<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><wfs:FeatureCollection xmlns:xs="http://www.w3.org/2001/XMLSchema" xmlns:sviluppo_economico="sviluppo_economico" xmlns:wfs="http://www.opengis.net/wfs/2.0" xmlns:gml="http://www.opengis.net/gml/3.2" xmlns:xsi="http://www.w3.org/2001/XMLSchema-instance" numberMatched="unknown" numberReturned="0" timeStamp="2025-12-16T11:26:08.205+01:00" xsi:schemaLocation="http://www.opengis.net/wfs/2.0 http://geoserver.comune.intranet/geoserver/schemas/wfs/2.0/wfs.xsd sviluppo_economico http://geoserver.comune.intranet/geoserver/wfs?service=WFS&amp;version=1.0.0&amp;request=DescribeFeatureType&amp;typeName=sviluppo_economico%3Aesercizi_storici http://www.opengis.net/gml/3.2 http://geoserver.comune.intranet/geoserver/schemas/gml/3.2.1/gml.xsd"><wfs:member><sviluppo_economico:esercizi_storici gml:id="esercizi_storici.106"><sviluppo_economico:id>106</sviluppo_economico:id><sviluppo_economico:denominazione>Frandi Mobili</sviluppo_economico:denominazione><sviluppo_economico:categoria>Antiquariato e restauro</sviluppo_economico:categoria><sviluppo_economico:zona>Ognissanti</sviluppo_economico:zona><sviluppo_economico:indirizzo>Via Palazzuolo, 37/r</sviluppo_economico:indirizzo><sviluppo_economico:inizio_attivita>1938</sviluppo_economico:inizio_attivita><sviluppo_economico:storia_attivita>La ditta Frandi Mobili inizia la sua attività nel 1938 in via Palazzuolo da sempre titolari sono stati i componenti della famiglia Frandi, è ormai giunta alla quarta generazione. La Ditta Frandi ha modificato nel tempo la propria attività partita come rigattierato con tanto di carretto per poi passare alla realizzazione e vendita di mobili d’arredo in stile e aggiungendo, più recentemente, il restauro. Il restauro dei mobili, sia dei pezzi destinati alla vendita in negozio sia per mobili di proprietà della clientela, è effettuato all’interno del negozio personalmente da Marco Frandi. All’interno del negozio si possono trovare varie tipologie di mobili toscani in stile ‘600 e ‘800 che sono realizzati con vecchio materiale secondo canoni classici.</sviluppo_economico:storia_attivita><sviluppo_economico:uk_civico>D61200011740003700000000000R</sviluppo_economico:uk_civico><sviluppo_economico:geom><gml:Point srsName="http://www.opengis.net/gml/srs/epsg.xml#3003" srsDimension="2" gml:id="esercizi_storici.106.geom"><gml:pos>1680875.66875 4849172.24197</gml:pos></gml:Point></sviluppo_economico:geom></sviluppo_economico:esercizi_storici></wfs:member><wfs:member><sviluppo_economico:esercizi_storici gml:id="esercizi_storici.237"><sviluppo_economico:id>237</sviluppo_economico:id><sviluppo_economico:denominazione>Anglo American Hotel</sviluppo_economico:denominazione><sviluppo_economico:categoria>Ospitalità</sviluppo_economico:categoria><sviluppo_economico:zona>Cascine</sviluppo_economico:zona><sviluppo_economico:indirizzo>Via Giuseppe Garibaldi, 9</sviluppo_economico:indirizzo><sviluppo_economico:inizio_attivita>1892</sviluppo_economico:inizio_attivita><sviluppo_economico:storia_attivita>Inaugurato nel 1892, l’Hotel Anglo American di Firenze è uno dei primi alberghi cittadini nati per accogliere la clientela straniera del Grand Tour, soprattutto inglese e americana. Presente nello stradario comunale già nel 1900, non ha mai cambiato nome né destinazione, mantenendo intatta la sua vocazione internazionale. Sorto su un lotto acquistato da Francesco Mattei, rappresenta un esempio emblematico della trasformazione urbana ottocentesca, quando i palazzi storici venivano riconvertiti in eleganti hotel. Fin dalle origini, l’Anglo American è stato non solo luogo di soggiorno, ma anche crocevia di culture, arti e viaggiatori cosmopoliti. Restaurato nel 2024 e rinnovato negli arredi e negli interni, l'Hotel appartiene oggi al gruppo Hilton.</sviluppo_economico:storia_attivita><sviluppo_economico:uk_civico>D61200007000000900000000000N</sviluppo_economico:uk_civico><sviluppo_economico:geom><gml:Point srsName="http://www.opengis.net/gml/srs/epsg.xml#3003" srsDimension="2" gml:id="esercizi_storici.237.geom"><gml:pos>1680362.38915 4849351.46251</gml:pos></gml:Point></sviluppo_economico:geom></sviluppo_economico:esercizi_storici></wfs:member><wfs:member><sviluppo_economico:esercizi_storici gml:id="esercizi_storici.238"><sviluppo_economico:id>238</sviluppo_economico:id><sviluppo_economico:denominazione>Ristorante la Galleria</sviluppo_economico:denominazione><sviluppo_economico:categoria>Ristoranti e caffetterie</sviluppo_economico:categoria><sviluppo_economico:zona>Santo Spirito</sviluppo_economico:zona><sviluppo_economico:indirizzo>Via dei Guicciardini, 48/r</sviluppo_economico:indirizzo><sviluppo_economico:inizio_attivita>1967</sviluppo_economico:inizio_attivita><sviluppo_economico:storia_attivita>Il Ristorante La Galleria è attivo sin dai primi anni Sessanta come ristorante e pizzeria. La prima autorizzazione per l’insegna risale al 1961, pochi anni dopo la concessione della licenza di agibilità seguita alla conclusione dei lavori del 1956. L'insegna a bandiera venne sostituita nel 1976 con una nuova  riportante la dicitura "La Galleria". I locali si trovano all’interno della galleria commerciale di un complesso composto da due edifici costruiti tra il 1951 e il 1954 sul sito dove sorgevano palazzi distrutti il 4 agosto 1944 dai genieri dell’esercito tedesco in ritirata. L’attività rappresenta uno dei primi esempi di ristorazione nella nuova area ricostruita del centro fiorentino.</sviluppo_economico:storia_attivita><sviluppo_economico:uk_civico>D61200008080004800000000000R</sviluppo_economico:uk_civico><sviluppo_economico:geom><gml:Point srsName="http://www.opengis.net/gml/srs/epsg.xml#3003" srsDimension="2" gml:id="esercizi_storici.238.geom"><gml:pos>1681268.64492 4848502.92365</gml:pos></gml:Point></sviluppo_economico:geom></sviluppo_economico:esercizi_storici></wfs:member><wfs:member><sviluppo_economico:esercizi_storici gml:id="esercizi_storici.239"><sviluppo_economico:id>239</sviluppo_economico:id><sviluppo_economico:denominazione>Alimentari Marilli</sviluppo_economico:denominazione><sviluppo_economico:categoria>Alimentari, enoteche ed empori</sviluppo_economico:categoria><sviluppo_economico:zona>Fuori le Mura</sviluppo_economico:zona><sviluppo_economico:indirizzo>Via delle Cento Stelle, 11/r</sviluppo_economico:indirizzo><sviluppo_economico:inizio_attivita>1950</sviluppo_economico:inizio_attivita><sviluppo_economico:storia_attivita>Fondata nel 1874 da Emilio Marilli in via Gioberti 115/r, l’attività divenne presto un punto di riferimento per la città. Nel 1940 subentrò Ugo Marilli e, nel 1960, Silvano nella sede storica. Già nel 1957, con Nella, fu aperta una succursale in via Cento Stelle 11/r, oggi sede principale. Dopo l’alluvione del 1966, che devastò il negozio di via Gioberti e i suoi magazzini, l’attività proseguì solo nella nuova sede, allora in una zona ancora in costruzione. Dal 1970 la gestione è passata a Luciano Marilli, che ha mantenuto viva la tradizione familiare e l’autenticità dell’antico alimentari fiorentino.</sviluppo_economico:storia_attivita><sviluppo_economico:uk_civico>D61200004010001100000000000R</sviluppo_economico:uk_civico><sviluppo_economico:geom><gml:Point srsName="http://www.opengis.net/gml/srs/epsg.xml#3003" srsDimension="2" gml:id="esercizi_storici.239.geom"><gml:pos>1684097.87699 4850286.29104</gml:pos></gml:Point></sviluppo_economico:geom></sviluppo_economico:esercizi_storici></wfs:member><wfs:member><sviluppo_economico:esercizi_storici gml:id="esercizi_storici.240"><sviluppo_economico:id>240</sviluppo_economico:id><sviluppo_economico:denominazione>Gelateria Pinguino</sviluppo_economico:denominazione><sviluppo_economico:categoria>Ristoranti e caffetterie</sviluppo_economico:categoria><sviluppo_economico:zona>Fuori le Mura</sviluppo_economico:zona><sviluppo_economico:indirizzo>Via Quintinio Sella, 6/D</sviluppo_economico:indirizzo><sviluppo_economico:inizio_attivita>1971</sviluppo_economico:inizio_attivita><sviluppo_economico:storia_attivita>La Gelateria Pinguino apre nel 1971 grazie a Normanno Gemignani, che porta a Firenze un’antica ricetta di famiglia, frutto della tradizione gelatiera della Versilia. Nel 1981 l’attività viene rilevata da Ermanno Cordazzo, che ne conserva la formula originale e lo spirito artigianale. Dopo la sua prematura scomparsa nel 1985, la moglie Gabriella Macrì e i figli Riccardo e Silvia proseguono con dedizione il lavoro, mantenendo intatta la genuinità e la qualità del gelato. Da allora, la Gelateria Pinguino è sinonimo di passione familiare e autentico gusto artigianale, punto di riferimento per generazioni di fiorentini.</sviluppo_economico:storia_attivita><sviluppo_economico:uk_civico>D61200016400000600D00000000N</sviluppo_economico:uk_civico><sviluppo_economico:geom><gml:Point srsName="http://www.opengis.net/gml/srs/epsg.xml#3003" srsDimension="2" gml:id="esercizi_storici.240.geom"><gml:pos>1683853.30174539 4848575.24400096</gml:pos></gml:Point></sviluppo_economico:geom></sviluppo_economico:esercizi_storici></wfs:member><wfs:member><sviluppo_economico:esercizi_storici gml:id="esercizi_storici.241"><sviluppo_economico:id>241</sviluppo_economico:id><sviluppo_economico:denominazione>Manetti Parrucchiere</sviluppo_economico:denominazione><sviluppo_economico:categoria>Commercio e servizi</sviluppo_economico:categoria><sviluppo_economico:zona>Santo Spirito</sviluppo_economico:zona><sviluppo_economico:indirizzo>Piazzale di Porta Romana, 4/r</sviluppo_economico:indirizzo><sviluppo_economico:inizio_attivita>1973</sviluppo_economico:inizio_attivita><sviluppo_economico:storia_attivita>Manetti Parrucchiere è stato aperto nel 1973 da Maurizio Manetti. Nel 1998 l’attività è passata al figlio Massimiliano, che ne ha proseguito la gestione. Il salone ha sempre operato negli stessi locali, mantenendo continuità nel tempo. Recentemente gli ambienti sono stati oggetto di un intervento di rinnovamento, che ha aggiornato gli interni pur conservando la funzione originaria dell’esercizio.</sviluppo_economico:storia_attivita><sviluppo_economico:uk_civico>D61200013350000400000000000R</sviluppo_economico:uk_civico><sviluppo_economico:geom><gml:Point srsName="http://www.opengis.net/gml/srs/epsg.xml#3003" srsDimension="2" gml:id="esercizi_storici.241.geom"><gml:pos>1680458.77267 4847717.54272</gml:pos></gml:Point></sviluppo_economico:geom></sviluppo_economico:esercizi_storici></wfs:member><wfs:member><sviluppo_economico:esercizi_storici gml:id="esercizi_storici.242"><sviluppo_economico:id>242</sviluppo_economico:id><sviluppo_economico:denominazione>Trattoria Baldini</sviluppo_economico:denominazione><sviluppo_economico:categoria>Ristoranti e caffetterie</sviluppo_economico:categoria><sviluppo_economico:zona>Ognissanti</sviluppo_economico:zona><sviluppo_economico:indirizzo>Via Il Prato, 96/r</sviluppo_economico:indirizzo><sviluppo_economico:inizio_attivita>1924</sviluppo_economico:inizio_attivita><sviluppo_economico:storia_attivita>Tra la fine dell’Ottocento e l’inizio del Novecento, in via del Prato 96/r, nacque una piccola trattoria a conduzione familiare chiamata “Trattoria con giardino”, per la presenza di una corte esterna sistemata come spazio verde. Successivamente il locale assunse il nome “Leone di Caprera”, in omaggio a Giuseppe Garibaldi, che vi aveva trovato accoglienza. La gestione passò poi alla famiglia Baldini, che ne mantenne la conduzione fino al 1984. Dal 1924, con l’iscrizione dell’insegna “Trattoria Baldini”, l’attività ha conservato questa denominazione, diventando parte stabile della tradizione ristorativa fiorentina.</sviluppo_economico:storia_attivita><sviluppo_economico:uk_civico>D61200008165009600000000000R</sviluppo_economico:uk_civico><sviluppo_economico:geom><gml:Point srsName="http://www.opengis.net/gml/srs/epsg.xml#3003" srsDimension="2" gml:id="esercizi_storici.242.geom"><gml:pos>1680325.38689 4849619.6927</gml:pos></gml:Point></sviluppo_economico:geom></sviluppo_economico:esercizi_storici></wfs:member><wfs:member><sviluppo_economico:esercizi_storici gml:id="esercizi_storici.192"><sviluppo_economico:id>192</sviluppo_economico:id><sviluppo_economico:denominazione>Pasticceria Bar San Firenze</sviluppo_economico:denominazione><sviluppo_economico:categoria>Ristoranti e caffetterie</sviluppo_economico:categoria><sviluppo_economico:zona>Piazza della Repubblica</sviluppo_economico:zona><sviluppo_economico:indirizzo>Piazza di S. Firenze, 1r</sviluppo_economico:indirizzo><sviluppo_economico:inizio_attivita>1968</sviluppo_economico:inizio_attivita><sviluppo_economico:storia_attivita>All’angolo di piazza San Firenze con via de’ Gondi, nello storico palazzo Gondi, è attestata la presenza di una bar pasticceria già dai primi anni del  Novecento. Secondo una tradizione orale, la Pasticceria S. Firenze sarebbe il luogo dove è stato creato il dolce Fedora, un dolce al cucchiaio composto da pan di Spagna bagnato nel liquore, panna montata e sfoglia di cioccolato. Nel novembre del 1966 il fiume Arno rompe gli argini e la pasticceria, come tutto il centro storico fiorentino, viene duramente colpita da una terribile alluvione. Nel gennaio del 1968 i fratelli Sergio e Marcello Bronzi riapriranno nei locali completamente rinnovati l’attuale caffè, il Bar Pasticceria San Firenze. La gestione familiare prosegue a tutt’oggi con i cugini Alessandro e Stefano e il nipote Andrea, coadiuvati dalla preziosa collaborazione di Adriana. Gli arredi originali sono stati sostituiti a seguito di un incendio avvenuto nel '96.</sviluppo_economico:storia_attivita><sviluppo_economico:uk_civico>D61200014910000100000000000R</sviluppo_economico:uk_civico><sviluppo_economico:geom><gml:Point srsName="http://www.opengis.net/gml/srs/epsg.xml#3003" srsDimension="2" gml:id="esercizi_storici.192.geom"><gml:pos>1681718.12697 4848773.73546</gml:pos></gml:Point></sviluppo_economico:geom></sviluppo_economico:esercizi_storici></wfs:member><wfs:member><sviluppo_economico:esercizi_storici gml:id="esercizi_storici.206"><sviluppo_economico:id>206</sviluppo_economico:id><sviluppo_economico:denominazione>I&amp;L</sviluppo_economico:denominazione><sviluppo_economico:categoria>Moda, tessuti, accessori e articoli teatrali</sviluppo_economico:categoria><sviluppo_economico:zona>Fuori le Mura</sviluppo_economico:zona><sviluppo_economico:indirizzo>via Aretina, 208 E/F</sviluppo_economico:indirizzo><sviluppo_economico:inizio_attivita>1970</sviluppo_economico:inizio_attivita><sviluppo_economico:storia_attivita>Nato come il naturale proseguimento del laboratorio artigianale di pelletteria già esistente dagli anni '50, I&amp;L è l'acronimo dei nomi dei fondatori Ida e il figlio Luciano. La sede storica è riimasta fino al 2014 in via Aretina 222, nel quartiere di Varlungo alla periferia sud-est di Firenze. Nel 2010 il negozio viene ampliato con l'acquisizione del locale adiacente fino a raggiungere circa 100 mq di esposizione. A maggio del 2015 il negozio si è trasferito in una nuova sede nella parte centrale del quartiere ottenendo una maggiore visibilità. Nel corso degli anni I&amp;L si è sempre distinto per la selezione dei marchi trattati tra cui: Mandarina Duck, Coccinelle, The Bridge, Braccialini, Samsonite, Tommy Hilfiger, Guess, Calvin Klein, Valigeria Roncato, Gianni Chiarini, Versace, Armani Jeans, Scervino Street, Gabs, Liu Jo, Pomikaki e tanti altri ancora.</sviluppo_economico:storia_attivita><sviluppo_economico:uk_civico>D61200000730020800E00000000N</sviluppo_economico:uk_civico><sviluppo_economico:geom><gml:Point srsName="http://www.opengis.net/gml/srs/epsg.xml#3003" srsDimension="2" gml:id="esercizi_storici.206.geom"><gml:pos>1685140.48899 4848657.33744</gml:pos></gml:Point></sviluppo_economico:geom></sviluppo_economico:esercizi_storici></wfs:member><wfs:member><sviluppo_economico:esercizi_storici gml:id="esercizi_storici.216"><sviluppo_economico:id>216</sviluppo_economico:id><sviluppo_economico:denominazione>Mesticheria Ottanelli</sviluppo_economico:denominazione><sviluppo_economico:categoria>Cartolerie, mesticherie e belle arti</sviluppo_economico:categoria><sviluppo_economico:zona>Fuori le Mura</sviluppo_economico:zona><sviluppo_economico:indirizzo>Piazza della Vittoria, 4/r</sviluppo_economico:indirizzo><sviluppo_economico:inizio_attivita>1956, 22/12</sviluppo_economico:inizio_attivita><sviluppo_economico:storia_attivita>Nel 1956 il padre dell'attuale proprietaria subentra nella gestione dell'attività, che diventa mesticheria dagli anni Sessanta. L'attività si inserisce nel fondo della Farmacia Siliei e della stessa ne mantiene la disposizione con spazio vendita e bancone che funge da separazione con il retrobottega. Ugo Ottanelli ha lavorato in quest'attività per circa cinquant'anni, al quale è subentrata la figlia Cinzia, attuale gestore, che lavora alla mesticheria da 36 anni insieme al marito, recentemente affiancati dal figlio. L'attività offre un servizio alla residenza e servizio di consegna al vicinato.</sviluppo_economico:storia_attivita><sviluppo_economico:uk_civico>D61200018710000400000000000R</sviluppo_economico:uk_civico><sviluppo_economico:geom><gml:Point srsName="http://www.opengis.net/gml/srs/epsg.xml#3003" srsDimension="2" gml:id="esercizi_storici.216.geom"><gml:pos>1681482.27933 4850568.92671</gml:pos></gml:Point></sviluppo_economico:geom></sviluppo_economico:esercizi_storici></wfs:member><wfs:member><sviluppo_economico:esercizi_storici gml:id="esercizi_storici.2"><sviluppo_economico:id>2</sviluppo_economico:id><sviluppo_economico:denominazione>Hotel Balestri</sviluppo_economico:denominazione><sviluppo_economico:categoria>Ospitalità</sviluppo_economico:categoria><sviluppo_economico:zona>Santa Croce</sviluppo_economico:zona><sviluppo_economico:indirizzo>P.zza Mentana, 7</sviluppo_economico:indirizzo><sviluppo_economico:inizio_attivita>1888</sviluppo_economico:inizio_attivita><sviluppo_economico:storia_attivita>L’hotel Balestri venne fondato nel 1888 presso l’antica piazza delle Travi. L’area sulla quale si impianta l’albergo risulta edificata in antiche mappe della città. Il primo nucleo riguardava un gruppo di case risalenti al Trecento e appartenenti alla famiglia Alberti. Dalla seconda metà dell'Ottocento l'edificio fu adibito a pensione e quindi ad albergo, tramite l’unificazione dei vari fabbricati. Nel 2015 è stato sottoposto ad un importante intervento di restauro per adeguare l’albergo agli standard qualitativi moderni, passando da tre a quattro stelle.
</sviluppo_economico:storia_attivita><sviluppo_economico:uk_civico>D61200010150000700000000000N</sviluppo_economico:uk_civico><sviluppo_economico:geom><gml:Point srsName="http://www.opengis.net/gml/srs/epsg.xml#3003" srsDimension="2" gml:id="esercizi_storici.2.geom"><gml:pos>1681768.31045 4848516.14277</gml:pos></gml:Point></sviluppo_economico:geom></sviluppo_economico:esercizi_storici></wfs:member><wfs:member><sviluppo_economico:esercizi_storici gml:id="esercizi_storici.3"><sviluppo_economico:id>3</sviluppo_economico:id><sviluppo_economico:denominazione>Libreria Salimbeni</sviluppo_economico:denominazione><sviluppo_economico:categoria>Librerie e stampe</sviluppo_economico:categoria><sviluppo_economico:zona>Santa Croce</sviluppo_economico:zona><sviluppo_economico:indirizzo>Via Matteo Palmieri, 14-16/r</sviluppo_economico:indirizzo><sviluppo_economico:inizio_attivita>1948</sviluppo_economico:inizio_attivita><sviluppo_economico:storia_attivita>La Libreria Salimbeni, nata nel 1948 come trasformazione di un precedente negozio di libri usati degli anni trenta, si occupava principalmente della vendita di testi scolastici usati. In seguito la ditta si è specializzata nel commercio di libri d'arte e di antiquariato dedicandosi anche alla vendita per corrispondenza attraverso la pubblicazione di cataloghi che abbracciavano varie tematiche dalla storia alla religione, dalla letteratura italiana alla storia locale. Alcuni cataloghi sono diventati dei riferimenti bibliografici come quelli dedicati al Futurismo, al Risorgimento, alla letteratura italiana del '900, a Pinocchio e Collodi, alla letteratura per ragazzi, ai cataloghi di mostre d'arte.
</sviluppo_economico:storia_attivita><sviluppo_economico:uk_civico>D61200011800001600000000000R</sviluppo_economico:uk_civico><sviluppo_economico:geom><gml:Point srsName="http://www.opengis.net/gml/srs/epsg.xml#3003" srsDimension="2" gml:id="esercizi_storici.3.geom"><gml:pos>1681996.76782 4848911.52732</gml:pos></gml:Point></sviluppo_economico:geom></sviluppo_economico:esercizi_storici></wfs:member><wfs:member><sviluppo_economico:esercizi_storici gml:id="esercizi_storici.4"><sviluppo_economico:id>4</sviluppo_economico:id><sviluppo_economico:denominazione>Sbigoli Terrecotte</sviluppo_economico:denominazione><sviluppo_economico:categoria>Ceramiche e articoli per la casa</sviluppo_economico:categoria><sviluppo_economico:zona>Duomo</sviluppo_economico:zona><sviluppo_economico:indirizzo>Via S. Egidio, 4/r</sviluppo_economico:indirizzo><sviluppo_economico:inizio_attivita>1859</sviluppo_economico:inizio_attivita><sviluppo_economico:storia_attivita>La famiglia Sbigoli avviò l’attività nel 1857 nel quartiere di Sant’Ambrogio. Inizialmente la produzione riguardava laterizi, stufe e vasi in terracotta. Negli anni ’20 del Novecento si trasferì nell’attuale sede in via S.Egidio e la gamma dei prodotti venne estesa anche alla ceramica da tavola. L’alluvione del 1966 danneggiò fortemente il negozio e le opere ceramiche in esso contenute. L’attività venne successivamente rilevata dagli attuali proprietari, la famiglia Adami, che ha mantenuto e preservato l’originale tecnica di lavorazione artigianale.
</sviluppo_economico:storia_attivita><sviluppo_economico:uk_civico>D61200015870000400000000000R</sviluppo_economico:uk_civico><sviluppo_economico:geom><gml:Point srsName="http://www.opengis.net/gml/srs/epsg.xml#3003" srsDimension="2" gml:id="esercizi_storici.4.geom"><gml:pos>1682060.38368 4849038.20053</gml:pos></gml:Point></sviluppo_economico:geom></sviluppo_economico:esercizi_storici></wfs:member><wfs:member><sviluppo_economico:esercizi_storici gml:id="esercizi_storici.5"><sviluppo_economico:id>5</sviluppo_economico:id><sviluppo_economico:denominazione>Macelleria Anzuini e Massi</sviluppo_economico:denominazione><sviluppo_economico:categoria>Alimentari, enoteche ed empori</sviluppo_economico:categoria><sviluppo_economico:zona>Santa Croce</sviluppo_economico:zona><sviluppo_economico:indirizzo>Via de' Neri, 84/r</sviluppo_economico:indirizzo><sviluppo_economico:inizio_attivita>1929</sviluppo_economico:inizio_attivita><sviluppo_economico:storia_attivita>Pietro Anzuini e Loreto Massi rilevarono una macelleria in via De’ Neri nel 1929, affiancando alla vendita di carni l’attività di norcineria artigianale con produzione e vendita di insaccati. Nel 1966 l’attività vinse il Primo Premio alla Mostra Concorso per le vetrine di carni di suino magro. Durante gli anni ’70 la produzione venne ampliata con l’apertura di un nuovo laboratorio in via Faentina e con l’inaugurazione di un altro punto vendita. L’azienda artigianale è stata tramandata negli anni di generazione in generazione mantenendo sempre un altissimo grado di qualità. 
</sviluppo_economico:storia_attivita><sviluppo_economico:uk_civico>D61200011030008400000000000R</sviluppo_economico:uk_civico><sviluppo_economico:geom><gml:Point srsName="http://www.opengis.net/gml/srs/epsg.xml#3003" srsDimension="2" gml:id="esercizi_storici.5.geom"><gml:pos>1681703.41033 4848663.44712</gml:pos></gml:Point></sviluppo_economico:geom></sviluppo_economico:esercizi_storici></wfs:member><wfs:member><sviluppo_economico:esercizi_storici gml:id="esercizi_storici.6"><sviluppo_economico:id>6</sviluppo_economico:id><sviluppo_economico:denominazione>Marzotto Carta e cartone</sviluppo_economico:denominazione><sviluppo_economico:categoria>Cartolerie, mesticherie e belle arti</sviluppo_economico:categoria><sviluppo_economico:zona>Santa Croce</sviluppo_economico:zona><sviluppo_economico:indirizzo>Borgo degli Albizi, 86/r</sviluppo_economico:indirizzo><sviluppo_economico:inizio_attivita>1892</sviluppo_economico:inizio_attivita><sviluppo_economico:storia_attivita>Questo storico negozio di carta e cartoni fu aperto nel 1890 da Antonio Marzotto, nobile trevigiano. Nel 1956 Donato Cubattoli rilevò l'attività ripresa ora dal figlio Andrea e da Barbara Baravelli. La bottega è situata al piano terra dello splendido palazzo cinquecentesco Ramirez de Montalvo, costruito nel 1558 su progetto di Bartolomeo Ammannati, la cui facciata è decorata con graffiti da Bernardino Poccetti su disegno di Giorgio Vasari.</sviluppo_economico:storia_attivita><sviluppo_economico:uk_civico>D61200000320008600000000000R</sviluppo_economico:uk_civico><sviluppo_economico:geom><gml:Point srsName="http://www.opengis.net/gml/srs/epsg.xml#3003" srsDimension="2" gml:id="esercizi_storici.6.geom"><gml:pos>1681828.11365 4848994.47257</gml:pos></gml:Point></sviluppo_economico:geom></sviluppo_economico:esercizi_storici></wfs:member><wfs:member><sviluppo_economico:esercizi_storici gml:id="esercizi_storici.7"><sviluppo_economico:id>7</sviluppo_economico:id><sviluppo_economico:denominazione>Pestelli</sviluppo_economico:denominazione><sviluppo_economico:categoria>Argenterie, gioiellerie e accessori</sviluppo_economico:categoria><sviluppo_economico:zona>Piazza della Repubblica</sviluppo_economico:zona><sviluppo_economico:indirizzo>Via del Sole, 22/r</sviluppo_economico:indirizzo><sviluppo_economico:inizio_attivita>1908</sviluppo_economico:inizio_attivita><sviluppo_economico:storia_attivita>Nel 1908 Edoardo Pestelli, a seguito dell’esperienza presso la famosa gioielleria Marchesini, intraprese una sua attività di oreficeria divenendo sin da subito un punto di riferimento per l’alta borghesia dell’epoca. Le tecniche artigianali dell’arte orafa tramandate sino ai giorni nostri sono state perfezionate dal bisnipote Tommaso Pestelli, grazie alle discipline del restauro dell’oreficeria e scultura consolidate presso l’illustre Opificio delle Pietre Dure e la prestigiosa Accademia delle Belle Arti. Tommaso lavora oggi nell’atelier creando oggetti straordinari insieme alla moglie Eva Aulmann, artista affermata nel mondo della grafica d’arte nonché fonte di ispirazione e idee innovative per forgiare opere d’arte di inestimabile valore artistico e culturale. Ogni creazione nasce da un disegno realizzato a mano, ricercando l’equilibrio tra lavorazione artigianale ed elementi naturali, osservando la forma di una pietra preziosa, il suo colore, le trasparenze ed i giochi di luce. Dal 2010 alcune delle più spettacolari opere d’arte del laboratorio Pestelli sono esposte presso il prestigioso Museo degli Argenti di Firenze e dal 2011 la ditta è stata riconosciuta come Impresa Storica d’Italia.
</sviluppo_economico:storia_attivita><sviluppo_economico:uk_civico>D61200016710002200000000000R</sviluppo_economico:uk_civico><sviluppo_economico:geom><gml:Point srsName="http://www.opengis.net/gml/srs/epsg.xml#3003" srsDimension="2" gml:id="esercizi_storici.7.geom"><gml:pos>1681125.71633 4849057.15429</gml:pos></gml:Point></sviluppo_economico:geom></sviluppo_economico:esercizi_storici></wfs:member><wfs:member><sviluppo_economico:esercizi_storici gml:id="esercizi_storici.8"><sviluppo_economico:id>8</sviluppo_economico:id><sviluppo_economico:denominazione>Caffè Concerto Paszkowski</sviluppo_economico:denominazione><sviluppo_economico:categoria>Ristoranti e caffetterie</sviluppo_economico:categoria><sviluppo_economico:zona>Piazza della Repubblica</sviluppo_economico:zona><sviluppo_economico:indirizzo>P.zza della Repubblica, 32/r</sviluppo_economico:indirizzo><sviluppo_economico:inizio_attivita>1846</sviluppo_economico:inizio_attivita><sviluppo_economico:storia_attivita>Al piano terra di Palazzo Levi, nel 1904, nel luogo del Caffè Centrale, aprì i suoi battenti Paszkowski, uno dei più illustri caffè del centro storico fiorentino, dichiarato Monumento Nazionale nel 1991, che ebbe origine dalla fabbrica di birra fondata dalla famiglia Paszkowski, di origine polacca, già nel 1846. L’animo di birrificio e punto di ristoro, collocati in un luogo così nevralgico del rinnovato centro storico, si tramutarono ben presto in un’atmosfera signorile che ben esprimeva il carattere dell’alta borghesia fiorentina che, assieme agli intellettuali fiorentini e a quelli di passaggio, qui si ritrovava e si confrontava, dando vita ad uno dei più effervescenti fulcri della scena culturale fiorentina di inizio Novecento. Il caffè veniva frequentato da numerosi intellettuali, quali Giovanni Papini, Giuseppe Prezzolini, Ardengo Soffici, Dino Campana, Gabriele d’Annunzio e, successivamente, da Eugenio Montale, Vasco Pratolini, Gaetano Salvemini, Vasco Pratolini e Umberto Saba, facendo guadagnare al ritrovo l’appellativo di “caffè letterario”. 
</sviluppo_economico:storia_attivita><sviluppo_economico:uk_civico>D61200013880003200000000000R</sviluppo_economico:uk_civico><sviluppo_economico:geom><gml:Point srsName="http://www.opengis.net/gml/srs/epsg.xml#3003" srsDimension="2" gml:id="esercizi_storici.8.geom"><gml:pos>1681417.62218 4849024.7437</gml:pos></gml:Point></sviluppo_economico:geom></sviluppo_economico:esercizi_storici></wfs:member><wfs:member><sviluppo_economico:esercizi_storici gml:id="esercizi_storici.9"><sviluppo_economico:id>9</sviluppo_economico:id><sviluppo_economico:denominazione>Rivoire</sviluppo_economico:denominazione><sviluppo_economico:categoria>Ristoranti e caffetterie</sviluppo_economico:categoria><sviluppo_economico:zona>Piazza della Repubblica</sviluppo_economico:zona><sviluppo_economico:indirizzo>P.zza Signoria, 5/r</sviluppo_economico:indirizzo><sviluppo_economico:inizio_attivita>1872</sviluppo_economico:inizio_attivita><sviluppo_economico:storia_attivita>L’inizio dell’attività, risalente al 1872, riconduce alla data di conclusione dei lavori di Palazzo Lavison, realizzato su progetto di Giuseppe Landi in stile neo-quattrocentesco e conclusosi l’anno precedente. Il palazzo venne eretto sul luogo della trecentesca chiesa di Santa Cecilia e della Loggia dei Pisani e ospitò sin dalla sua inaugurazione il primo negozio cittadino aperto al pubblico con produzione e vendita di cioccolato. Rivoire divenne così negli anni una certezza per i cittadini, che con il passare dei decenni potevano sempre fa riferimento alla tradizione ed alla professionalità della cioccolateria più famosa di Firenze. 
</sviluppo_economico:storia_attivita><sviluppo_economico:uk_civico>D61200016590000500000000000R</sviluppo_economico:uk_civico><sviluppo_economico:geom><gml:Point srsName="http://www.opengis.net/gml/srs/epsg.xml#3003" srsDimension="2" gml:id="esercizi_storici.9.geom"><gml:pos>1681535.57029 4848769.61361</gml:pos></gml:Point></sviluppo_economico:geom></sviluppo_economico:esercizi_storici></wfs:member><wfs:member><sviluppo_economico:esercizi_storici gml:id="esercizi_storici.18"><sviluppo_economico:id>18</sviluppo_economico:id><sviluppo_economico:denominazione>Romanelli Stefano</sviluppo_economico:denominazione><sviluppo_economico:categoria>Lavorazioni artigianali</sviluppo_economico:categoria><sviluppo_economico:zona>Santo Spirito</sviluppo_economico:zona><sviluppo_economico:indirizzo>Via S. Spirito, 16/r</sviluppo_economico:indirizzo><sviluppo_economico:inizio_attivita>1880</sviluppo_economico:inizio_attivita><sviluppo_economico:storia_attivita>Nata nel 1880 in un grande magazzino di Via Maggio, l'attività di lavorazione di legnami, intarsi, filetti e impiallacciatura veniva svolta con legnami pregiati che il signor Epifanio Marchiani faceva arrivare direttamente dal Brasile, Borneo e Francia. Alla fine della seconda guerra mondiale, sotto la gestione dei figli Alberto e Augusto, l'attività si trasferì nel Palazzo Guicciardini in Via S. Spirito, nei locali che anticamente erano adibiti a stalle.</sviluppo_economico:storia_attivita><sviluppo_economico:uk_civico>D61200016030001600000000000R</sviluppo_economico:uk_civico><sviluppo_economico:geom><gml:Point srsName="http://www.opengis.net/gml/srs/epsg.xml#3003" srsDimension="2" gml:id="esercizi_storici.18.geom"><gml:pos>1681016.37778 4848624.29939</gml:pos></gml:Point></sviluppo_economico:geom></sviluppo_economico:esercizi_storici></wfs:member><wfs:member><sviluppo_economico:esercizi_storici gml:id="esercizi_storici.89"><sviluppo_economico:id>89</sviluppo_economico:id><sviluppo_economico:denominazione>Ugolini</sviluppo_economico:denominazione><sviluppo_economico:categoria>Lavorazioni artigianali</sviluppo_economico:categoria><sviluppo_economico:zona>Santo Spirito</sviluppo_economico:zona><sviluppo_economico:indirizzo>Via del Presto di S.Martino, 23/r</sviluppo_economico:indirizzo><sviluppo_economico:inizio_attivita>1987</sviluppo_economico:inizio_attivita><sviluppo_economico:storia_attivita>Sergio Ugolini, dopo aver imparato il mestiere nella bottega del padre, nel 1950 decise di avviare un nuovo laboratorio in via del Presto di S. Martino ad un passo dalla Chiesa di S. Spirito, uno dei fulcri dell'operosa zona dell'Oltrarno. Se inizialmente il lavoro consisteva principalmente nel restauro di oggetti antichi o di strumenti di uso comune, oggi l'attività principale è quella di bronzista e di tiratura a mano di lamine di rame. In questo ormai storico laboratorio vengono realizzati oggetti artistici di alta qualità, come vasi e bacili realizzati a sbalzo, con un occhio di particolare riguardo ai modelli antichi. Lungo questa via prima si trovavano diciassette artigiani: stipettaio, trombaio, incisori, tappezziere, falegnami, decoratori, pittori, tornitori, ebanisti, argentiere, pellettiere, cesellatore, fonderia, bronzista, stagnino. 
</sviluppo_economico:storia_attivita><sviluppo_economico:uk_civico>D61200013540002300000000000R</sviluppo_economico:uk_civico><sviluppo_economico:geom><gml:Point srsName="http://www.opengis.net/gml/srs/epsg.xml#3003" srsDimension="2" gml:id="esercizi_storici.89.geom"><gml:pos>1681055.28623 4848542.88628</gml:pos></gml:Point></sviluppo_economico:geom></sviluppo_economico:esercizi_storici></wfs:member><wfs:member><sviluppo_economico:esercizi_storici gml:id="esercizi_storici.10"><sviluppo_economico:id>10</sviluppo_economico:id><sviluppo_economico:denominazione>Hotel Brunelleschi</sviluppo_economico:denominazione><sviluppo_economico:categoria>Ospitalità</sviluppo_economico:categoria><sviluppo_economico:zona>Piazza della Repubblica</sviluppo_economico:zona><sviluppo_economico:indirizzo>P.za S.Elisabetta, 3</sviluppo_economico:indirizzo><sviluppo_economico:inizio_attivita>1988</sviluppo_economico:inizio_attivita><sviluppo_economico:storia_attivita>L’Hotel Brunelleschi è il risultato della fusione di tre alberghi di fine Ottocento: il Massimo D’Azeglio, lo Stella d’Italia e Il Giglio. Nel 1988 prende forma la nuova identità dell’Hotel e, nel corso dei restauri, vengono riportate alla luce le mura appartenenti alla medievale chiesa di S. Michele in Palchetto e alla cilindrica Torre della Pagliazza, uno dei più insoliti ed antichi edifici della città, le cui fondamenta poggiano sui resti di un calidarium termale romano che ne regolano la forma circolare. La Torre risale ad epoca bizantina ed ospitò, nel Medio Evo, il carcere femminile da cui il nome Pagliazza “giaciglio di paglia”.
</sviluppo_economico:storia_attivita><sviluppo_economico:uk_civico>D61200015880000300000000000N</sviluppo_economico:uk_civico><sviluppo_economico:geom><gml:Point srsName="http://www.opengis.net/gml/srs/epsg.xml#3003" srsDimension="2" gml:id="esercizi_storici.10.geom"><gml:pos>1681589.64727 4849008.99325</gml:pos></gml:Point></sviluppo_economico:geom></sviluppo_economico:esercizi_storici></wfs:member><wfs:member><sviluppo_economico:esercizi_storici gml:id="esercizi_storici.11"><sviluppo_economico:id>11</sviluppo_economico:id><sviluppo_economico:denominazione>Robiglio</sviluppo_economico:denominazione><sviluppo_economico:categoria>Ristoranti e caffetterie</sviluppo_economico:categoria><sviluppo_economico:zona>Piazza della Repubblica</sviluppo_economico:zona><sviluppo_economico:indirizzo>Via Tosinghi, 11/r</sviluppo_economico:indirizzo><sviluppo_economico:inizio_attivita>1957</sviluppo_economico:inizio_attivita><sviluppo_economico:storia_attivita>La pasticceria Robiglio di via Tosinghi fu fondata nel 1957 dalla casa madre di via dei Servi, attiva dal 1928. Per anni la direzione ha mantenuto le vecchie tradizioni aziendali e la qualità che contraddistingue i prodotti di questa rinomata pasticceria. Oggi però i nuovi gestori si sono staccati dalla storica azienda, mantenendone comunque il nome, e hanno ampliato l’attività fornendo anche servizio ristorante, con l’acquisto di nuovi spazi. 
</sviluppo_economico:storia_attivita><sviluppo_economico:uk_civico>D61200017720001100000000000R</sviluppo_economico:uk_civico><sviluppo_economico:geom><gml:Point srsName="http://www.opengis.net/gml/srs/epsg.xml#3003" srsDimension="2" gml:id="esercizi_storici.11.geom"><gml:pos>1681506.19567 4849055.16092</gml:pos></gml:Point></sviluppo_economico:geom></sviluppo_economico:esercizi_storici></wfs:member><wfs:member><sviluppo_economico:esercizi_storici gml:id="esercizi_storici.12"><sviluppo_economico:id>12</sviluppo_economico:id><sviluppo_economico:denominazione>Grand Hotel Baglioni</sviluppo_economico:denominazione><sviluppo_economico:categoria>Ospitalità</sviluppo_economico:categoria><sviluppo_economico:zona>Santa Maria Novella</sviluppo_economico:zona><sviluppo_economico:indirizzo>P.za dell'Unità Italiana, 6</sviluppo_economico:indirizzo><sviluppo_economico:inizio_attivita>1903</sviluppo_economico:inizio_attivita><sviluppo_economico:storia_attivita>L’Hotel Baglioni è situato nel palazzo che fu fatto edificare dal Principe Carrega di Lucedio nel 1860. Diventò albergo per volontà del suo proprietario che, trasferitosi a Roma, affidò il palazzo a Leopoldo Baglioni, albergatore esperto e proprietario di altre strutture ricettive. L’inaugurazione avvenne il 12 agosto del 1903. L’opera di trasformazione non fu cosa semplice, considerando che al piano terreno si accedeva in carrozza e dove ora sorge il grande salone c’erano un cortile e le scuderie. L’opera fu affidata all’ingegner Rampolli, che seppe mantenere l’insieme architettonico esterno e le signorili caratteristiche che lo contraddistinguevano valorizzando lo scalone d’onore e i vari saloni al primo piano. L’albergo contava allora 64 camere e 18 bagni, nel 1907 fu ampliato fino a 117 camere e 51 bagni, una vera raffinatezza per l’epoca. La storia dell’Hotel, segnata anche dal passaggio di due guerre e dalla tragica alluvione del 1966, è stata legata alla famiglia Baglioni, succedutasi per quattro generazioni, fino al 1972. Da qualche anno la gestione è passata alla società CIA che recentemente ne ha rinnovato l’immagine dando risalto alla sua origine di palazzo principesco tramite il restauro degli arredi e il rispetto per la sua storia. 
</sviluppo_economico:storia_attivita><sviluppo_economico:uk_civico>D61200017980000600000000000N</sviluppo_economico:uk_civico><sviluppo_economico:geom><gml:Point srsName="http://www.opengis.net/gml/srs/epsg.xml#3003" srsDimension="2" gml:id="esercizi_storici.12.geom"><gml:pos>1681163.09197367 4849325.50184746</gml:pos></gml:Point></sviluppo_economico:geom></sviluppo_economico:esercizi_storici></wfs:member><wfs:member><sviluppo_economico:esercizi_storici gml:id="esercizi_storici.13"><sviluppo_economico:id>13</sviluppo_economico:id><sviluppo_economico:denominazione>NH Collection Palazzo GAddi</sviluppo_economico:denominazione><sviluppo_economico:categoria>Ospitalità</sviluppo_economico:categoria><sviluppo_economico:zona>Santa Maria Novella</sviluppo_economico:zona><sviluppo_economico:indirizzo>Via del Giglio, 9</sviluppo_economico:indirizzo><sviluppo_economico:inizio_attivita>1952</sviluppo_economico:inizio_attivita><sviluppo_economico:storia_attivita>L’ Hotel Astoria fa parte della catena alberghiera gestita dalla famiglia Boscolo. I fratelli Boscolo, originari del Veneto, hanno intrapreso la loro attività alberghiera intorno agli anni ’70 e oggi contano numerosi alberghi di ottima qualità in Italia e in Europa. Nella città di Firenze, l’Hotel Astoria si trova all’interno del Palazzo Arrighetti Gaddi che già dagli anni ’50 viene trasformato in albergo dalla famiglia Costantini. Il Palazzo fu fatto costruire nel 1700 da Niccolò Gaddi, membro di un'importante famiglia di Firenze, utilizzando parte del Giardino del Paradiso che apparteneva ad un antico palazzo e il Palazzo Arrighetti. 
</sviluppo_economico:storia_attivita><sviluppo_economico:uk_civico>D61200007320000900000000000N</sviluppo_economico:uk_civico><sviluppo_economico:geom><gml:Point srsName="http://www.opengis.net/gml/srs/epsg.xml#3003" srsDimension="2" gml:id="esercizi_storici.13.geom"><gml:pos>1681231.59065 4849272.4586</gml:pos></gml:Point></sviluppo_economico:geom></sviluppo_economico:esercizi_storici></wfs:member><wfs:member><sviluppo_economico:esercizi_storici gml:id="esercizi_storici.14"><sviluppo_economico:id>14</sviluppo_economico:id><sviluppo_economico:denominazione>Osteria Antica Mescita San Niccolò</sviluppo_economico:denominazione><sviluppo_economico:categoria>Ristoranti e caffetterie</sviluppo_economico:categoria><sviluppo_economico:zona>San Niccolò</sviluppo_economico:zona><sviluppo_economico:indirizzo>Via S. Niccolò, 60/r</sviluppo_economico:indirizzo><sviluppo_economico:inizio_attivita>1950, su osteria di fine '800</sviluppo_economico:inizio_attivita><sviluppo_economico:storia_attivita>Stazione di dazio per il vino Chianti alla barriera di San Niccolò, ai primi dell'800 fu trasformato in vendita di alimentari con mescita di vini. In occasione della ristrutturazione, dopo l'alluvione del 1966, nelle cantine adibite a deposito di generi alimentari è venuta alla luce la cripta della vicina chiesa di San Niccolò risalente all'anno 1000, raro esempio di architettura romanica fiorentina, che, oggi, fa parte integrante del locale. Nel 1970 fu posta l'attuale insegna, arrivando a coniugare l'antica attività di mescita di vini con quella di osteria con cucina tipica toscana.

</sviluppo_economico:storia_attivita><sviluppo_economico:uk_civico>D61200015270006000000000000R</sviluppo_economico:uk_civico><sviluppo_economico:geom><gml:Point srsName="http://www.opengis.net/gml/srs/epsg.xml#3003" srsDimension="2" gml:id="esercizi_storici.14.geom"><gml:pos>1682042.74752 4848200.8137</gml:pos></gml:Point></sviluppo_economico:geom></sviluppo_economico:esercizi_storici></wfs:member><wfs:member><sviluppo_economico:esercizi_storici gml:id="esercizi_storici.15"><sviluppo_economico:id>15</sviluppo_economico:id><sviluppo_economico:denominazione>Trattoria La Casalinga</sviluppo_economico:denominazione><sviluppo_economico:categoria>Ristoranti e caffetterie</sviluppo_economico:categoria><sviluppo_economico:zona>Santo Spirito</sviluppo_economico:zona><sviluppo_economico:indirizzo>Via dei Michelozzi, 9/r</sviluppo_economico:indirizzo><sviluppo_economico:inizio_attivita>1957</sviluppo_economico:inizio_attivita><sviluppo_economico:storia_attivita>La Casalinga nasce nel 1956 ad opera dei fratelli Cepparolli. Nel 1963, Giovanni Cepparolli, rimasto solo nella gestione del locale, propone a Oliviero Carrai, nonno dell'attuale proprietario, di entrare in società. Oliviero a quel punto, si trasferisce con moglie e figli a Firenze e inizia a lavorare nella trattoria. Un anno dopo anche Giovanni lascia l'attività facendo subentrare Nello Bartarelli, altro nonno dell'attuale proprietario. La società diventa così Carrai &amp; Bartarelli S.N.C.. Le mogli dei due proprietari si sono alternate alla cura e alla guida della cucina, portando con sé dalla campagna la genuinità dei sapori, la semplicità delle ricette e le sostanziose pietanze che, come diceva Nello, “aiutano la bocca a portare le gambe”. </sviluppo_economico:storia_attivita><sviluppo_economico:uk_civico>D61200010330000900000000000R</sviluppo_economico:uk_civico><sviluppo_economico:geom><gml:Point srsName="http://www.opengis.net/gml/srs/epsg.xml#3003" srsDimension="2" gml:id="esercizi_storici.15.geom"><gml:pos>1681006.20335 4848428.23022</gml:pos></gml:Point></sviluppo_economico:geom></sviluppo_economico:esercizi_storici></wfs:member><wfs:member><sviluppo_economico:esercizi_storici gml:id="esercizi_storici.16"><sviluppo_economico:id>16</sviluppo_economico:id><sviluppo_economico:denominazione>Ristorante Sabatini</sviluppo_economico:denominazione><sviluppo_economico:categoria>Ristoranti e caffetterie</sviluppo_economico:categoria><sviluppo_economico:zona>Santa Maria Novella</sviluppo_economico:zona><sviluppo_economico:indirizzo>Via Panzani, 9/a</sviluppo_economico:indirizzo><sviluppo_economico:inizio_attivita>1924</sviluppo_economico:inizio_attivita><sviluppo_economico:storia_attivita>Il ristorante Sabatini, aperto nel 1924 nella vicina Via Valfonda, si è trasferito negli attuali locali nel 1932 in occasione dei lavori di costruzione della nuova Stazione di S. Maria Novella. L'ultima trasformazione dei locali risale al 1966, quando fu chiuso il giardino sul retro per consentire un nuovo allestimento in stile classico e l'installazione dell'impianto di aria condizionata. Gestito in passato dalla famiglia Sabatini, dal 1978 ne è titolare la Società FIVE di Schiavi Angelo &amp; C. s.a.s., che ne ha mantenuto gli arredi e il carattere di raffinato ed elegante ristorante internazionale, insignito di numerosi premi gastronomici.
</sviluppo_economico:storia_attivita><sviluppo_economico:uk_civico>D61200011900000900A00000000N</sviluppo_economico:uk_civico><sviluppo_economico:geom><gml:Point srsName="http://www.opengis.net/gml/srs/epsg.xml#3003" srsDimension="2" gml:id="esercizi_storici.16.geom"><gml:pos>1681180.61894 4849259.88749</gml:pos></gml:Point></sviluppo_economico:geom></sviluppo_economico:esercizi_storici></wfs:member><wfs:member><sviluppo_economico:esercizi_storici gml:id="esercizi_storici.17"><sviluppo_economico:id>17</sviluppo_economico:id><sviluppo_economico:denominazione>Argentiere Pagliai</sviluppo_economico:denominazione><sviluppo_economico:categoria>Argenterie, gioiellerie e accessori</sviluppo_economico:categoria><sviluppo_economico:zona>Santo Spirito</sviluppo_economico:zona><sviluppo_economico:indirizzo>Borgo S. Jacopo, 41/r</sviluppo_economico:indirizzo><sviluppo_economico:inizio_attivita>1934</sviluppo_economico:inizio_attivita><sviluppo_economico:storia_attivita>Orando Pagliai iniziò l’attività di argentiere restauratore nel 1930 in Costa San Giorgio, successivamente si trasferì in Piazza de’ Rossi. Nel 1980 il figlio Paolo si è trasferito nella medievale Torre dei Sapiti, di fronte alla chiesa di San Jacopo Soprarno. Il laboratorio di Paolo Pagliai è un punto di riferimento per antiquari e collezionisti che desiderano ricostruire parti mancanti di preziosi oggetti di antiquariato o riprodurre posateria antica con fusioni in terra refrattaria.
</sviluppo_economico:storia_attivita><sviluppo_economico:uk_civico>D61200015920004100000000000R</sviluppo_economico:uk_civico><sviluppo_economico:geom><gml:Point srsName="http://www.opengis.net/gml/srs/epsg.xml#3003" srsDimension="2" gml:id="esercizi_storici.17.geom"><gml:pos>1681182.21084 4848579.12095</gml:pos></gml:Point></sviluppo_economico:geom></sviluppo_economico:esercizi_storici></wfs:member><wfs:member><sviluppo_economico:esercizi_storici gml:id="esercizi_storici.19"><sviluppo_economico:id>19</sviluppo_economico:id><sviluppo_economico:denominazione>Farmacia Santo Spirito</sviluppo_economico:denominazione><sviluppo_economico:categoria>Farmacie, erboristerie, profumerie</sviluppo_economico:categoria><sviluppo_economico:zona>Santo Spirito</sviluppo_economico:zona><sviluppo_economico:indirizzo>P.zza S. Spirito, 12/13r</sviluppo_economico:indirizzo><sviluppo_economico:inizio_attivita>1908</sviluppo_economico:inizio_attivita><sviluppo_economico:storia_attivita>La Farmacia Santo Spirito venne fondata da Gilda Bacci nel 1908, passò poi a Dante Castellani, quindi alla famiglia Zangirolami. Dai documenti è possibile risalire però fino ai primi del cinquecento in quanto l'immobile con il palazzo adiacente apparteneva ad uno degli speziali più celebri di Firenze: Anton Francesco Grazzini. Recentemente grazie all'intervento degli attuali proprietari, i dott. Marco Zini e Silvia Iadevaia, i locali della farmacia sono stati sottoposti ad un lungo ed impegnativo lavoro di restauro che ha riportato gli arredi allo status originale.
</sviluppo_economico:storia_attivita><sviluppo_economico:uk_civico>D61200016020001300000000000R</sviluppo_economico:uk_civico><sviluppo_economico:geom><gml:Point srsName="http://www.opengis.net/gml/srs/epsg.xml#3003" srsDimension="2" gml:id="esercizi_storici.19.geom"><gml:pos>1680883.38201 4848374.87735</gml:pos></gml:Point></sviluppo_economico:geom></sviluppo_economico:esercizi_storici></wfs:member><wfs:member><sviluppo_economico:esercizi_storici gml:id="esercizi_storici.20"><sviluppo_economico:id>20</sviluppo_economico:id><sviluppo_economico:denominazione>Tappezzeria Petrarchi</sviluppo_economico:denominazione><sviluppo_economico:categoria>Moda, tessuti, accessori e articoli teatrali</sviluppo_economico:categoria><sviluppo_economico:zona>Santo Spirito</sviluppo_economico:zona><sviluppo_economico:indirizzo>Sdrucciolo de' Pitti, 23/r</sviluppo_economico:indirizzo><sviluppo_economico:inizio_attivita>1921</sviluppo_economico:inizio_attivita><sviluppo_economico:storia_attivita>La passione per l’artigianato della famiglia Petrarchi risale al 1921 quando Bruno Petrarchi aprì una tipica bottega nell’Oltrarno fiorentino insieme ad altri artigiani. Il figlio Silvano seguì le orme del padre decidendo nel 1965 di proseguire da solo e di aprire l’attuale Tappezzeria Petrarchi, dove oggi il figlio Alessio continua con passione e dedizione il cammino. Da sempre specializzati nel restauro di arredi antichi di alto valore storico e artistico, con la terza generazione la tappezzeria ha iniziato a ad occuparsi anche di modernariato, diventando con il corso degli anni meta di ricercatori e appassionati del settore. Grazie all’esperienza acquisita nel corso degli anni ed alla collaborazione di alcuni artigiani specializzati del quartiere (doratori, falegnami e restauratori) è possibile realizzare oggetti e arredi su richiesta del cliente dando la possibilità di poter scegliere modello e rivestimento in tessuto/pelle.
</sviluppo_economico:storia_attivita><sviluppo_economico:uk_civico>D61200012940002300000000000R</sviluppo_economico:uk_civico><sviluppo_economico:geom><gml:Point srsName="http://www.opengis.net/gml/srs/epsg.xml#3003" srsDimension="2" gml:id="esercizi_storici.20.geom"><gml:pos>1681057.05435 4848399.72479</gml:pos></gml:Point></sviluppo_economico:geom></sviluppo_economico:esercizi_storici></wfs:member><wfs:member><sviluppo_economico:esercizi_storici gml:id="esercizi_storici.21"><sviluppo_economico:id>21</sviluppo_economico:id><sviluppo_economico:denominazione>Duccio Banchi già Lamberto</sviluppo_economico:denominazione><sviluppo_economico:categoria>Lavorazioni artigianali</sviluppo_economico:categoria><sviluppo_economico:zona>Santo Spirito</sviluppo_economico:zona><sviluppo_economico:indirizzo>Via dei Serragli, 10/r</sviluppo_economico:indirizzo><sviluppo_economico:inizio_attivita>1925</sviluppo_economico:inizio_attivita><sviluppo_economico:storia_attivita>Risalendo alle origini di questa attività si scopre di essere di fronte ad un raro esempio di mestiere tramandatosi da maestro ad allievo, come accadeva in passato nelle antiche botteghe artigiane fiorentine. Da Giovanni Stanghi, detto Leprino, l'attività è passata alla fine del secolo scorso all'allievo Emilio Ercolani, e poi all'allievo di quest'ultimo, Vasco Cappuccini, che nel 1925 aprì questo laboratorio artigiano, i cui arredi sono ancora quelli originali. Dal 1946 Lamberto Banchi, a sua volta allievo unico di Cappuccini, si è specializzato in riproduzioni artistiche, in bronzi per mobili e porte, appliques, battenti per portoni, ed in particolare cornici per foto in forme e stili diversi: rettangolari, ovali, Impero, neoclassiche, Luigi XV o XVI, realizzazioni destinate prevalentemente al mercato estero. Attualmente l'attività è condotta da Duccio Banchi formatosi alla bottega del padre e specializzatosi nel cesello alla scuola di Giorgio Piazzini e dell'illustre artista Bino Bini.</sviluppo_economico:storia_attivita><sviluppo_economico:uk_civico>D61200016460001000000000000R</sviluppo_economico:uk_civico><sviluppo_economico:geom><gml:Point srsName="http://www.opengis.net/gml/srs/epsg.xml#3003" srsDimension="2" gml:id="esercizi_storici.21.geom"><gml:pos>1680810.99932 4848612.24889</gml:pos></gml:Point></sviluppo_economico:geom></sviluppo_economico:esercizi_storici></wfs:member><wfs:member><sviluppo_economico:esercizi_storici gml:id="esercizi_storici.22"><sviluppo_economico:id>22</sviluppo_economico:id><sviluppo_economico:denominazione>Carlo Cecchi di Ricchi Giuliano</sviluppo_economico:denominazione><sviluppo_economico:categoria>Lavorazioni artigianali</sviluppo_economico:categoria><sviluppo_economico:zona>Santo Spirito</sviluppo_economico:zona><sviluppo_economico:indirizzo>P.za S.Spirito, 12</sviluppo_economico:indirizzo><sviluppo_economico:inizio_attivita>1962</sviluppo_economico:inizio_attivita><sviluppo_economico:storia_attivita>Giuliano Ricchi iniziò a lavorare come artigiano nel 1962 all’età di 15 anni, presso il suo maestro Carlo Cecchi, di cui la ditta porta ancora il nome. Giuliano Ricchi realizza circa 15 mila oggetti l’anno, tutti realizzati a mano in ciascuna fase, utilizzando l’antica tecnica di lavorazione orafa del Cellini, che usava la cosiddetta tecnica della “cera persa”. Utilizzando metalli morbidi come rame e ottone, silver plate e gold plate, la sua piccola oggettistica di pregio, viene confezionata a Firenze, ma rivenduta in tutto il mondo: Roma, Parigi, Singapore, S. Francisco, New York, ecc. e, naturalmente, a Firenze: l’internazionale Officina di Santa Maria Novella fa fare qui le sue scatole per pout-purri ed i suoi portacipria; come Poggi che si rifornisce di alcuni fra gli oggetti più belli prodotti. Ma la lista dei committenti è più lunga e blasonata: portafotografie e scatole di vario tipo per Dior; borsette da sera per Nina Ricci e Ballantyne; portabiglietti da visita, portachiavi, spille ed altro ancora da Harrod’s, da Fortnum and Mason, nonché da Vigent di Philadelphia. Anche Bill Clinton, affascinato dal lavoro di questo artigiano, ha acquistato un suo portabiglietti! Questa azienda artigiana esisteva già nell’Ottocento e da allora niente è cambiato: quando si entra dentro la bottega, sembra di tornare indietro nel tempo. Scendendo nel laboratorio al piano inferiore, si trovano il laminatoio, il forno, la lucidatrice, i bilancieri e le scartatrici dei primi del ‘900. Ancora si può incontrare il Sig. Ricchi intento a lavorare, nel suo laboratorio, con le ciappole, affilatissimi coltellini che l’artigiano usa per “disegnare sull’acciaio” le decorazioni che dovrà poi riportare su questi suoi piccoli ma grandi gioielli. La sede è sempre in Piazza Santo Spirito 12, in un antico palazzo della nobiltà cittadina.</sviluppo_economico:storia_attivita><sviluppo_economico:uk_civico>D61200016020001200000000000N</sviluppo_economico:uk_civico><sviluppo_economico:geom><gml:Point srsName="http://www.opengis.net/gml/srs/epsg.xml#3003" srsDimension="2" gml:id="esercizi_storici.22.geom"><gml:pos>1680879.69685 4848380.81015</gml:pos></gml:Point></sviluppo_economico:geom></sviluppo_economico:esercizi_storici></wfs:member><wfs:member><sviluppo_economico:esercizi_storici gml:id="esercizi_storici.44"><sviluppo_economico:id>44</sviluppo_economico:id><sviluppo_economico:denominazione>Pasticceria Sieni</sviluppo_economico:denominazione><sviluppo_economico:categoria>Ristoranti e caffetterie</sviluppo_economico:categoria><sviluppo_economico:zona>San Lorenzo</sviluppo_economico:zona><sviluppo_economico:indirizzo>Via dell'Ariento, 29/r</sviluppo_economico:indirizzo><sviluppo_economico:inizio_attivita>1909</sviluppo_economico:inizio_attivita><sviluppo_economico:storia_attivita>Fu Vittorio Sieni, uomo di raffinato palato, ad aprire nel 1909 la bottega dolciaria di Via S. Antonino, dove si dedicò alla creazione di delizie fiorentine: la Fedora, creazione degli anni ’30, vari tipi di Meringhe, lo Zuccotto, creato espressamente per il ristorante Zocchi di Pratolino, la Torta della Nonna a cui seguì la Torta del Nonno e la Torta dello Zar, tutte creazioni della Pasticceria Sieni, entrate prima nella tradizione artigianale dolciaria fiorentina e poi in quella italiana. La Pasticceria Sieni garantisce la massima qualità nella scelta degli ingredienti e tutt’ora la produzione fa perno sul ricettario originale di Vittorio e Giorgio Sieni, i quali all’inizio del ‘900 rielaborarono altri prodotti tipici toscani come i Brutti e Boni e i Cantucci di Prato, facendone la delizia di una clientela a livello internazionale.
</sviluppo_economico:storia_attivita><sviluppo_economico:uk_civico>D61200000760002900000000000R</sviluppo_economico:uk_civico><sviluppo_economico:geom><gml:Point srsName="http://www.opengis.net/gml/srs/epsg.xml#3003" srsDimension="2" gml:id="esercizi_storici.44.geom"><gml:pos>1681350.265 4849471.29789</gml:pos></gml:Point></sviluppo_economico:geom></sviluppo_economico:esercizi_storici></wfs:member><wfs:member><sviluppo_economico:esercizi_storici gml:id="esercizi_storici.23"><sviluppo_economico:id>23</sviluppo_economico:id><sviluppo_economico:denominazione>Gherardo degli Albizzi</sviluppo_economico:denominazione><sviluppo_economico:categoria>Lavorazioni artigianali</sviluppo_economico:categoria><sviluppo_economico:zona>Santo Spirito</sviluppo_economico:zona><sviluppo_economico:indirizzo>Via Maggio, 13</sviluppo_economico:indirizzo><sviluppo_economico:inizio_attivita>1960</sviluppo_economico:inizio_attivita><sviluppo_economico:storia_attivita>La Gherardo Degli Albizzi s.r.l. nasce nel 1960 per mano dell'omonimo fondatore. Esegue lavorazioni in pietra dura e complementi di arredo decorati a mano. I laboratori e lo show-room dell'azienda sono situati in pieno Centro Storico, a pochi passi da Ponte Vecchio e Palazzo Pitti. Numerose produzioni sono presenti in hotel, musei, ambasciate, palazzi e altre strutture di primaria importanza sia a livello nazionale che internazionale: il tutto mantenendo immutato negli anni l'alto livello di gusto e qualità.
</sviluppo_economico:storia_attivita><sviluppo_economico:uk_civico>D61200009320001300000000000N</sviluppo_economico:uk_civico><sviluppo_economico:geom><gml:Point srsName="http://www.opengis.net/gml/srs/epsg.xml#3003" srsDimension="2" gml:id="esercizi_storici.23.geom"><gml:pos>1681053.26968 4848447.83679</gml:pos></gml:Point></sviluppo_economico:geom></sviluppo_economico:esercizi_storici></wfs:member><wfs:member><sviluppo_economico:esercizi_storici gml:id="esercizi_storici.24"><sviluppo_economico:id>24</sviluppo_economico:id><sviluppo_economico:denominazione>Mesticheria Catellacci</sviluppo_economico:denominazione><sviluppo_economico:categoria>Cartolerie, mesticherie e belle arti</sviluppo_economico:categoria><sviluppo_economico:zona>Santo Spirito</sviluppo_economico:zona><sviluppo_economico:indirizzo>P.za San Felice, 11 – 12/r</sviluppo_economico:indirizzo><sviluppo_economico:inizio_attivita>1938</sviluppo_economico:inizio_attivita><sviluppo_economico:storia_attivita>La bottega del signor Catellacci Gino nasce nel Luglio 1938. Inizialmente si specializza in vernici e articoli per artigiani che, arrivando alla mesticheria con campioni di colori, riescono a trovare quello che cercano grazie alla possibilità di creare colori sul momento, mediante la miscela di oli e pigmenti con la mestichina (da qui il termine mesticheria, mesticare). Nel 1967 un incendio all'interno della bottega fa andare persi i vecchi arredi in legno. Quello stesso anno, l'attività passa al figlio Patrizio, che mantiene per diverso tempo le originali caratteristiche. Con l'avvento della zona ZTL, però, a causa dell'impossibilità di molti clienti abituali di arrivare al negozio, Patrizio si trova costretto a modificare la tipologia della propria merce, introducendo un po' di tutto. Tuttavia, questo cambiamento ha permesso, nonostante la forte crisi attuale, che il negozio, ad oggi, sia ancora in attività.
</sviluppo_economico:storia_attivita><sviluppo_economico:uk_civico>D61200014870001100000000000R</sviluppo_economico:uk_civico><sviluppo_economico:geom><gml:Point srsName="http://www.opengis.net/gml/srs/epsg.xml#3003" srsDimension="2" gml:id="esercizi_storici.24.geom"><gml:pos>1680972.67025 4848267.52548</gml:pos></gml:Point></sviluppo_economico:geom></sviluppo_economico:esercizi_storici></wfs:member><wfs:member><sviluppo_economico:esercizi_storici gml:id="esercizi_storici.25"><sviluppo_economico:id>25</sviluppo_economico:id><sviluppo_economico:denominazione>Assunta Anichini</sviluppo_economico:denominazione><sviluppo_economico:categoria>Moda, tessuti, accessori e articoli teatrali</sviluppo_economico:categoria><sviluppo_economico:zona>Ognissanti</sviluppo_economico:zona><sviluppo_economico:indirizzo>Via del Parione, 59/r</sviluppo_economico:indirizzo><sviluppo_economico:inizio_attivita>1912</sviluppo_economico:inizio_attivita><sviluppo_economico:storia_attivita>La Ditta Assunta Anichini venne fondata nel 1912 dalle sorelle Assunta ed Elvira Biondi. Riscosse subito un grande successo per i suoi accurati ricami su stoffe pregiate e per la realizzazione di capi di biancheria. Inizialmente l'attività si occupava principalmente di ricami e corredi. L’esercizio nel 1923 si sposta dal Lungarno Vespucci nel Quattrocentesco Palazzo Ricasoli, dove ha sede tutt’oggi, in via del Parione 59/r. Attualmente l’attività è in mano al discendente Sergio Anichini, che la gestisce insieme alla moglie Maria Teresa e alla commessa Carla.

</sviluppo_economico:storia_attivita><sviluppo_economico:uk_civico>D61200011980005900000000000R</sviluppo_economico:uk_civico><sviluppo_economico:geom><gml:Point srsName="http://www.opengis.net/gml/srs/epsg.xml#3003" srsDimension="2" gml:id="esercizi_storici.25.geom"><gml:pos>1680965.35938828 4848904.5387854</gml:pos></gml:Point></sviluppo_economico:geom></sviluppo_economico:esercizi_storici></wfs:member><wfs:member><sviluppo_economico:esercizi_storici gml:id="esercizi_storici.26"><sviluppo_economico:id>26</sviluppo_economico:id><sviluppo_economico:denominazione>Bottega d'Arte Maselli</sviluppo_economico:denominazione><sviluppo_economico:categoria>Lavorazioni artigianali</sviluppo_economico:categoria><sviluppo_economico:zona>San Lorenzo</sviluppo_economico:zona><sviluppo_economico:indirizzo>Via Ginori, 51/r</sviluppo_economico:indirizzo><sviluppo_economico:inizio_attivita>1955</sviluppo_economico:inizio_attivita><sviluppo_economico:storia_attivita>La Bottega d’arte Maselli nasce dall’estro di Paolo Maselli che nel 1955 decide di aprire il negozio per commercializzare stampe antiche e realizzare cornici artigianali. Con il passare degli anni, Paolo trasmette anche al figlio Gabriele la sua stessa passione per la lavorazione delle cornici, tanto che nel 1979 – dopo aver frequentato l’allora esclusiva “Scuola d’Arte Palazzo Spinelli” in Santa Croce, dove si è diplomato specializzandosi in doratura, restauro e intaglio di cornici – Gabriele iniziò a lavorare con il padre. Il negozio è rimasto una piccola bottega artigianale che oggi, grazie all’esperienza, alla passione e alla cura dei particolari, è in grado di offrire servizi di qualità impeccabile per la lavorazione di cornici artistiche su misura e creando ogni tipo di modello, disegnato o riprodotto su richiesta.
</sviluppo_economico:storia_attivita><sviluppo_economico:uk_civico>D61200007370005100000000000R</sviluppo_economico:uk_civico><sviluppo_economico:geom><gml:Point srsName="http://www.opengis.net/gml/srs/epsg.xml#3003" srsDimension="2" gml:id="esercizi_storici.26.geom"><gml:pos>1681576.96515 4849576.62585</gml:pos></gml:Point></sviluppo_economico:geom></sviluppo_economico:esercizi_storici></wfs:member><wfs:member><sviluppo_economico:esercizi_storici gml:id="esercizi_storici.27"><sviluppo_economico:id>27</sviluppo_economico:id><sviluppo_economico:denominazione>Bronzista Baldini</sviluppo_economico:denominazione><sviluppo_economico:categoria>Lavorazioni artigianali</sviluppo_economico:categoria><sviluppo_economico:zona>Ognissanti</sviluppo_economico:zona><sviluppo_economico:indirizzo>Via Palazzuolo, 101/r</sviluppo_economico:indirizzo><sviluppo_economico:inizio_attivita>1918</sviluppo_economico:inizio_attivita><sviluppo_economico:storia_attivita>Ubaldo Baldini fondò nel 1918 la ditta di bronzista che porta ancora oggi il suo nome. Ubaldo, artigiano di grande competenza, nutriva una vera e propria passione per l’antiquariato. Iniziò quindi a raccogliere oggetti in bronzo che nel tempo andarono a costituire una importante collezione, tra le più interessanti nel suo genere. Conservò il modello di ogni pezzo riprodotto o riparato che gli era fornito dalla sua clientela costituita da nobili, antiquari e collezionisti e creò delle eleganti cartelle espositive in velluto blu tuttora visibili nel negozio. Nel 1950 Ubaldo morì e sua figlia Wilma continuò la raccolta. Oggi la Ditta Baldini, con l’apporto dei nuovi soci, gestisce un “tesoro” di molte migliaia di pomi, maniglie, borchie, bocchette, capichiave, fregi e decori in tutti gli stili dal Neoclassico al Direttorio, dall’Impero al Liberty. I modelli che costituiscono la collezione sono stati riordinati e catalogati e rappresentano un prezioso materiale di ricerca per studiosi di arti applicate.</sviluppo_economico:storia_attivita><sviluppo_economico:uk_civico>D61200011740010100000000000R</sviluppo_economico:uk_civico><sviluppo_economico:geom><gml:Point srsName="http://www.opengis.net/gml/srs/epsg.xml#3003" srsDimension="2" gml:id="esercizi_storici.27.geom"><gml:pos>1680666.17603 4849294.90437</gml:pos></gml:Point></sviluppo_economico:geom></sviluppo_economico:esercizi_storici></wfs:member><wfs:member><sviluppo_economico:esercizi_storici gml:id="esercizi_storici.28"><sviluppo_economico:id>28</sviluppo_economico:id><sviluppo_economico:denominazione>Coltelleria A Bianda</sviluppo_economico:denominazione><sviluppo_economico:categoria>Ceramiche e articoli per la casa</sviluppo_economico:categoria><sviluppo_economico:zona>Ognissanti</sviluppo_economico:zona><sviluppo_economico:indirizzo>Via della Vigna Nuova, 86/r</sviluppo_economico:indirizzo><sviluppo_economico:inizio_attivita>1820, 5 luglio</sviluppo_economico:inizio_attivita><sviluppo_economico:storia_attivita>Nel lontano 5 luglio 1820, Giuseppe Antonio Bianda, proveniente dalla Svizzera Canton Ticino dove da sempre si producono coltelli, acquistò un fondo in via della Vigna Nuova, 86 rosso per esercitarvi l'arrotatura di attrezzi per l'agricoltura e l'artigianato. Forse la scelta cadde su questo locale perché era dotato di un pozzo che avrebbe fornito l'acqua necessaria per il funzionamento delle mole. Successivamente fu introdotto il commercio di qualche coltello da tasca, allora usato sul posto di lavoro per frugali pasti a base di pane e formaggio. Fu solo ai primi del '900 che Anatolio, pronipote di Giuseppe Antonio potenziò l'attività con un più vasto assortimento di articoli di produzione sia italiana che estera. La gestione continua con i pronipoti di Anatolio Bianda, che l’hanno ripresa nel ’93 dopo che era stata ceduta a seguito della morte del nonno nel ’77.
</sviluppo_economico:storia_attivita><sviluppo_economico:uk_civico>D61200018520008600000000000R</sviluppo_economico:uk_civico><sviluppo_economico:geom><gml:Point srsName="http://www.opengis.net/gml/srs/epsg.xml#3003" srsDimension="2" gml:id="esercizi_storici.28.geom"><gml:pos>1680982.7278 4848916.19919</gml:pos></gml:Point></sviluppo_economico:geom></sviluppo_economico:esercizi_storici></wfs:member><wfs:member><sviluppo_economico:esercizi_storici gml:id="esercizi_storici.29"><sviluppo_economico:id>29</sviluppo_economico:id><sviluppo_economico:denominazione>Farmacia Münstermann Parafarmacia</sviluppo_economico:denominazione><sviluppo_economico:categoria>Farmacie, erboristerie, profumerie</sviluppo_economico:categoria><sviluppo_economico:zona>Ognissanti</sviluppo_economico:zona><sviluppo_economico:indirizzo>P.zza Goldoni, 2/r</sviluppo_economico:indirizzo><sviluppo_economico:inizio_attivita>1897</sviluppo_economico:inizio_attivita><sviluppo_economico:storia_attivita>Nel 1897 il farmacista tedesco Münstermann aprì un proprio esercizio che introdusse, per primo, le cure omeopatiche a Firenze. L’impresa ebbe successo e, nel 1908, la farmacia si trasferì nel palazzo di piazza Goldoni prendendo il nome di Farmacia Anglo-Americana, che manterrà fino al 1935. Gli originali arredi ottocenteschi si sono conservati integralmente, malgrado gli adattamenti che si resero necessari nei primi decenni del ‘900, quando l’edificio venne modificato per agevolare il tracciato della nuova linea tramviaria. Altri seri danni furono inferti dall’alluvione del 1966. Malgrado ciò l’insieme conserva il proprio carattere originale, che fa da contorno ai prodotti farmaceutici e cosmetici basati sulle vecchie ricette artigianali.
</sviluppo_economico:storia_attivita><sviluppo_economico:uk_civico>D61200007730000200000000000R</sviluppo_economico:uk_civico><sviluppo_economico:geom><gml:Point srsName="http://www.opengis.net/gml/srs/epsg.xml#3003" srsDimension="2" gml:id="esercizi_storici.29.geom"><gml:pos>1680927.52342 4848933.79032</gml:pos></gml:Point></sviluppo_economico:geom></sviluppo_economico:esercizi_storici></wfs:member><wfs:member><sviluppo_economico:esercizi_storici gml:id="esercizi_storici.30"><sviluppo_economico:id>30</sviluppo_economico:id><sviluppo_economico:denominazione>Delcor</sviluppo_economico:denominazione><sviluppo_economico:categoria>Moda, tessuti, accessori e articoli teatrali</sviluppo_economico:categoria><sviluppo_economico:zona>Ognissanti</sviluppo_economico:zona><sviluppo_economico:indirizzo>Via della Spada, 14/r - 16/r</sviluppo_economico:indirizzo><sviluppo_economico:inizio_attivita>1963</sviluppo_economico:inizio_attivita><sviluppo_economico:storia_attivita>La Merceria Delcor ha origine dalla vecchia e rinomata merceria fiorentina Anzellotti, sita, fin dal lontano 1922, dove oggi si è trasferito il Bar Giacosa. Lì, fin dall’inizio, vi entrò a lavorare come dipendente, molto giovane, il Sig. Nello Del Bimbo. Così, quando Anzellotti decise di lasciare l’attività, nel 1962, Nello, ormai esperto del mestiere, decise di rilevare l’esercizio insieme al figlio Gianni Del Bimbo. La merceria, che successivamente si sposta nei locali adiacenti, rimane ancora punto di riferimento per le numerose attività sartoriali di via Tornabuoni, in quanto specialisti in bottoni, filati e articoli per la sartoria. All’inizio degli anni ’80 inizia il processo evolutivo dell’azienda, che si specializza in maglieria intima da uomo e da donna, corsetteria donna e calzetteria uomo-donna.
</sviluppo_economico:storia_attivita><sviluppo_economico:uk_civico>D61200016780001400000000000R</sviluppo_economico:uk_civico><sviluppo_economico:geom><gml:Point srsName="http://www.opengis.net/gml/srs/epsg.xml#3003" srsDimension="2" gml:id="esercizi_storici.30.geom"><gml:pos>1681191.06057 4848987.95224</gml:pos></gml:Point></sviluppo_economico:geom></sviluppo_economico:esercizi_storici></wfs:member><wfs:member><sviluppo_economico:esercizi_storici gml:id="esercizi_storici.31"><sviluppo_economico:id>31</sviluppo_economico:id><sviluppo_economico:denominazione>Panini Tartufati Procacci</sviluppo_economico:denominazione><sviluppo_economico:categoria>Ristoranti e caffetterie</sviluppo_economico:categoria><sviluppo_economico:zona>Piazza della Repubblica </sviluppo_economico:zona><sviluppo_economico:indirizzo>Via Tornabuoni, 64/r</sviluppo_economico:indirizzo><sviluppo_economico:inizio_attivita>1885</sviluppo_economico:inizio_attivita><sviluppo_economico:storia_attivita>Procacci è una delle più antiche gastronomie cittadine. Fondata nel 1885 da Leopoldo Procacci, con il suo patrimonio storico, artistico ed artigianale, in breve tempo conquistò vasta fama tra i cittadini soprattutto con le sue preparazioni gastronomiche legate alla lavorazione del tartufo. I suoi panini tartufati divennero, e lo sono tutt'oggi, una rinomata specialità. Nel 1925 ricevette da Re Vittorio Emanuele III lo Stemma Reale, con il Brevetto della Real Casa. Nel corso degli anni la sua produzione è stata in continuo crescendo e da qualche anno varie concessionarie sono state aperte in Italia.
</sviluppo_economico:storia_attivita><sviluppo_economico:uk_civico>D61200017570006400000000000R</sviluppo_economico:uk_civico><sviluppo_economico:geom><gml:Point srsName="http://www.opengis.net/gml/srs/epsg.xml#3003" srsDimension="2" gml:id="esercizi_storici.31.geom"><gml:pos>1681228.74068 4849004.84543</gml:pos></gml:Point></sviluppo_economico:geom></sviluppo_economico:esercizi_storici></wfs:member><wfs:member><sviluppo_economico:esercizi_storici gml:id="esercizi_storici.53"><sviluppo_economico:id>53</sviluppo_economico:id><sviluppo_economico:denominazione>Libreria Antiquaria Gozzini</sviluppo_economico:denominazione><sviluppo_economico:categoria>Librerie e stampe</sviluppo_economico:categoria><sviluppo_economico:zona>Duomo</sviluppo_economico:zona><sviluppo_economico:indirizzo>Via Ricasoli, 49-103/r</sviluppo_economico:indirizzo><sviluppo_economico:inizio_attivita>1850</sviluppo_economico:inizio_attivita><sviluppo_economico:storia_attivita>Il fondatore della Libreria fu Oreste Gozzini, che iniziò l'attività di compravendita di libri antichi e moderni nel 1850 in piazza del Duomo. Dopo vari trasferimenti nel 1959 l'attività prese sede in Via Ricasoli dove si trova ancora, condotta dagli eredi della stessa famiglia. Gli attuali titolari, padre e figlio, sono la quarta e quinta generazione della famiglia che si occupa di questa attività. Nel 1929, infatti, Gino Gozzini, che subentrò al padre Oreste agli inizi del Novecento, lasciò la ditta al genero Renato Chellini, il quale diresse l'azienda sino al 1968, anno in cui la cedette al figlio Pietro. Erano frequentatori ed acquirenti della libreria Croce, Einaudi, Papini e Spadolini.</sviluppo_economico:storia_attivita><sviluppo_economico:uk_civico>D61200013920010300000000000R</sviluppo_economico:uk_civico><sviluppo_economico:geom><gml:Point srsName="http://www.opengis.net/gml/srs/epsg.xml#3003" srsDimension="2" gml:id="esercizi_storici.53.geom"><gml:pos>1681794.04273 4849600.30859</gml:pos></gml:Point></sviluppo_economico:geom></sviluppo_economico:esercizi_storici></wfs:member><wfs:member><sviluppo_economico:esercizi_storici gml:id="esercizi_storici.32"><sviluppo_economico:id>32</sviluppo_economico:id><sviluppo_economico:denominazione>Farmacia SS Annunziata</sviluppo_economico:denominazione><sviluppo_economico:categoria>Farmacie, erboristerie, profumerie</sviluppo_economico:categoria><sviluppo_economico:zona>Duomo</sviluppo_economico:zona><sviluppo_economico:indirizzo>Via dei Servi, 80/r</sviluppo_economico:indirizzo><sviluppo_economico:inizio_attivita>1561</sviluppo_economico:inizio_attivita><sviluppo_economico:storia_attivita>Nel 1561 lo speziale Domenico di Vincenzo di Domenico Brunetti, iscritto all'Arte dei Medici e degli Speziali, trasferì la propria bottega in questi locali, già sede di una precedente spezieria gestita dalle Monache Benedettine di S.Niccolò. È questa la prima notizia che documenta la nascita della Farmacia SS. Annunziata, specializzata fin dalla sua origine nella formulazione di galenici e prodotti per l'igiene e l'estetica della pelle. Pur mantenendo l'antica tradizione, oggi la farmacia si avvale di macchinari moderni e nuove materie prime per la produzione di preparazioni altamente qualificate e personalizzate.
</sviluppo_economico:storia_attivita><sviluppo_economico:uk_civico>D61200016500008000000000000R</sviluppo_economico:uk_civico><sviluppo_economico:geom><gml:Point srsName="http://www.opengis.net/gml/srs/epsg.xml#3003" srsDimension="2" gml:id="esercizi_storici.32.geom"><gml:pos>1681854.50176 4849414.01354</gml:pos></gml:Point></sviluppo_economico:geom></sviluppo_economico:esercizi_storici></wfs:member><wfs:member><sviluppo_economico:esercizi_storici gml:id="esercizi_storici.33"><sviluppo_economico:id>33</sviluppo_economico:id><sviluppo_economico:denominazione>Hotel Westin Excelsior</sviluppo_economico:denominazione><sviluppo_economico:categoria>Ospitalità</sviluppo_economico:categoria><sviluppo_economico:zona>Ognissanti</sviluppo_economico:zona><sviluppo_economico:indirizzo>P.zza Ognissanti, 3</sviluppo_economico:indirizzo><sviluppo_economico:inizio_attivita>1927</sviluppo_economico:inizio_attivita><sviluppo_economico:storia_attivita>L’albergo nacque nel 1928 dalla fusione di due alberghi contigui con il nome di Hotel Excelsior d’Italie. L’artefice di questa trasformazione fu Geraldo Kraft, albergatore svizzero di provata esperienza. Inizialmente l’hotel contava 170 camere. Nel 1958 la famiglia Kraft lo cedette alla società C.I.G.A. per poi essere inglobato nella catena Sheraton, che a sua volta venne inglobata nella Strawood Hotels and Resorts Worldwide. La struttura che ospita l’albergo ha avuto nel corso dei secoli vari ed illustri proprietari i quali hanno preservato l’eleganza e l’armonia dell’immobile.
</sviluppo_economico:storia_attivita><sviluppo_economico:uk_civico>D61200011340000300000000000N</sviluppo_economico:uk_civico><sviluppo_economico:geom><gml:Point srsName="http://www.opengis.net/gml/srs/epsg.xml#3003" srsDimension="2" gml:id="esercizi_storici.33.geom"><gml:pos>1680772.58149 4849018.84818</gml:pos></gml:Point></sviluppo_economico:geom></sviluppo_economico:esercizi_storici></wfs:member><wfs:member><sviluppo_economico:esercizi_storici gml:id="esercizi_storici.34"><sviluppo_economico:id>34</sviluppo_economico:id><sviluppo_economico:denominazione>St Regis</sviluppo_economico:denominazione><sviluppo_economico:categoria>Ospitalità</sviluppo_economico:categoria><sviluppo_economico:zona>Ognissanti</sviluppo_economico:zona><sviluppo_economico:indirizzo>P.zza Ognissanti, 1</sviluppo_economico:indirizzo><sviluppo_economico:inizio_attivita>1855</sviluppo_economico:inizio_attivita><sviluppo_economico:storia_attivita>L’origine del nome, Palazzo Giuntini, riporta ad una nobile famiglia fiorentina del Quattrocento, mentre il Palazzo attuale è stato riedificato nel 1855 con le caratteristiche architettoniche tipiche dell’ottocento, identificative anche degli anni di “Firenze Capitale”. Destinato ad albergo, venne chiamato Hotel Royal de la Paix e passò nel 1897 sotto la guida di Gerardo Kraft, che fece costruire il quarto piano e lo chiamò “Grand Hotel”. Venne riaperto nel 1986 dopo un lungo periodo di chiusura durante il quale è stato oggetto di un prezioso restauro.
</sviluppo_economico:storia_attivita><sviluppo_economico:uk_civico>D61200011340000100000000000N</sviluppo_economico:uk_civico><sviluppo_economico:geom><gml:Point srsName="http://www.opengis.net/gml/srs/epsg.xml#3003" srsDimension="2" gml:id="esercizi_storici.34.geom"><gml:pos>1680720.13889 4849040.33048</gml:pos></gml:Point></sviluppo_economico:geom></sviluppo_economico:esercizi_storici></wfs:member><wfs:member><sviluppo_economico:esercizi_storici gml:id="esercizi_storici.35"><sviluppo_economico:id>35</sviluppo_economico:id><sviluppo_economico:denominazione>Filistrucchi</sviluppo_economico:denominazione><sviluppo_economico:categoria>Moda, tessuti, accessori e articoli teatrali</sviluppo_economico:categoria><sviluppo_economico:zona>Sant'Ambrogio</sviluppo_economico:zona><sviluppo_economico:indirizzo>Via Verdi, 37-39/r</sviluppo_economico:indirizzo><sviluppo_economico:inizio_attivita>1720</sviluppo_economico:inizio_attivita><sviluppo_economico:storia_attivita>La bottega, fondata da Angelo Filistrucchi nel 1720, è la più antica attività di Firenze, tramandata per generazioni di padre in figlio. Nasce come negozio per acconciature e trucco. Col tempo si specializza sempre più nella realizzazione di parrucche e maschere per il teatro, raggiungendo una fama nazionale ed internazionale, portando l’attività a collaborare con importanti produzioni cinematografici e con personalità di rilievo del panorama artistico. Gli interni sono caratterizzati dalla presenza di storici manichini in legno realizzati su misura nel corso delle varie commissioni.</sviluppo_economico:storia_attivita><sviluppo_economico:uk_civico>D61200018390003700000000000R</sviluppo_economico:uk_civico><sviluppo_economico:geom><gml:Point srsName="http://www.opengis.net/gml/srs/epsg.xml#3003" srsDimension="2" gml:id="esercizi_storici.35.geom"><gml:pos>1682066.99862 4848894.92876</gml:pos></gml:Point></sviluppo_economico:geom></sviluppo_economico:esercizi_storici></wfs:member><wfs:member><sviluppo_economico:esercizi_storici gml:id="esercizi_storici.36"><sviluppo_economico:id>36</sviluppo_economico:id><sviluppo_economico:denominazione>Hotel Monna Lisa</sviluppo_economico:denominazione><sviluppo_economico:categoria>Ospitalità</sviluppo_economico:categoria><sviluppo_economico:zona>Duomo</sviluppo_economico:zona><sviluppo_economico:indirizzo>Borgo Pinti, 27</sviluppo_economico:indirizzo><sviluppo_economico:inizio_attivita>1956</sviluppo_economico:inizio_attivita><sviluppo_economico:storia_attivita>L’attività si inserisce all’interno di uno storico palazzo rinascimentale che originariamente ospitava un convento e che successivamente venne acquistato da varie famiglie, in ultimo la famiglia Ciardi Duprè, discendenti dello scultore Giovanni Duprè. Il palazzo venne convertito in albergo nel 1956 e venne sottoposto ad un lavoro di restauro volto al mantenimento delle sue caratteristiche architettoniche quali i tipici pavimenti in cotto fiorentino, i soffitti a cassettoni e gli arredi.
</sviluppo_economico:storia_attivita><sviluppo_economico:uk_civico>D61200012830002700000000000N</sviluppo_economico:uk_civico><sviluppo_economico:geom><gml:Point srsName="http://www.opengis.net/gml/srs/epsg.xml#3003" srsDimension="2" gml:id="esercizi_storici.36.geom"><gml:pos>1682139.47611 4849171.40725</gml:pos></gml:Point></sviluppo_economico:geom></sviluppo_economico:esercizi_storici></wfs:member><wfs:member><sviluppo_economico:esercizi_storici gml:id="esercizi_storici.37"><sviluppo_economico:id>37</sviluppo_economico:id><sviluppo_economico:denominazione>Farmacia del Canto alle Rondini</sviluppo_economico:denominazione><sviluppo_economico:categoria>Farmacie, erboristerie, profumerie</sviluppo_economico:categoria><sviluppo_economico:zona>Sant'Ambrogio</sviluppo_economico:zona><sviluppo_economico:indirizzo>Via Pietrapiana, 83/r</sviluppo_economico:indirizzo><sviluppo_economico:inizio_attivita>1300</sviluppo_economico:inizio_attivita><sviluppo_economico:storia_attivita>La farmacia venne fondata nel XIV secolo all’angolo tra via Verdi e via Pietrapiana, detto Canto alle Rondini. L’arredo interno, in stile neogotico, era stato realizzato su progetto dell’architetto Adolfo Coppedè, che commissionò all’artista Umberto Bartoli un tabernacolo con la Madonna delle Rondini, andata perduta con l’alluvione del 1966. Nel 1938, durante il “riordinamento edilizio” deciso dalle autorità fasciste, il palazzo venne demolito e la farmacia fu trasferita nell’attuale sede di via Pietrapiana. L’arredo fu adattato ai nuovi locali così come le decorazioni parietali ed il rivestimento in legno a lacunari del soffitto.</sviluppo_economico:storia_attivita><sviluppo_economico:uk_civico>D61200012660008300000000000R</sviluppo_economico:uk_civico><sviluppo_economico:geom><gml:Point srsName="http://www.opengis.net/gml/srs/epsg.xml#3003" srsDimension="2" gml:id="esercizi_storici.37.geom"><gml:pos>1682217.60524 4848982.31532</gml:pos></gml:Point></sviluppo_economico:geom></sviluppo_economico:esercizi_storici></wfs:member><wfs:member><sviluppo_economico:esercizi_storici gml:id="esercizi_storici.38"><sviluppo_economico:id>38</sviluppo_economico:id><sviluppo_economico:denominazione>Hotel Loggiato dei Serviti</sviluppo_economico:denominazione><sviluppo_economico:categoria>Ospitalità</sviluppo_economico:categoria><sviluppo_economico:zona>Duomo</sviluppo_economico:zona><sviluppo_economico:indirizzo>Piazza SS. Annunziata, 3</sviluppo_economico:indirizzo><sviluppo_economico:inizio_attivita>1915</sviluppo_economico:inizio_attivita><sviluppo_economico:storia_attivita>L’edificio che ospita l’albergo fu costruito tra il 1516 e il 1525 su progetto di Antonio da Sangallo il Vecchio e di Baccio d'Agnolo, in sintonia con lo Spedale degli Innocenti realizzato da Filippo Brunelleschi. Il complesso fu acquistato dalla famiglia Budini Gattai a metà ottocento e trasformato in appartamenti. Gli inizi del ‘900 il civico 3 ospitava la Pensione Morandi. Nel 1984 l'attività è stata rilevata dalla famiglia Gattai, avviando un intervento di restauro che ha ripristinato le strutture cinquecentesche e settecentesche parzialmente alterate nel corso dei secoli. 
</sviluppo_economico:storia_attivita><sviluppo_economico:uk_civico>D61200015980000300000000000N</sviluppo_economico:uk_civico><sviluppo_economico:geom><gml:Point srsName="http://www.opengis.net/gml/srs/epsg.xml#3003" srsDimension="2" gml:id="esercizi_storici.38.geom"><gml:pos>1681916.87563 4849560.98903</gml:pos></gml:Point></sviluppo_economico:geom></sviluppo_economico:esercizi_storici></wfs:member><wfs:member><sviluppo_economico:esercizi_storici gml:id="esercizi_storici.39"><sviluppo_economico:id>39</sviluppo_economico:id><sviluppo_economico:denominazione>Stampe Cornici e Lampadari Baccani</sviluppo_economico:denominazione><sviluppo_economico:categoria>Antiquariato e restauro</sviluppo_economico:categoria><sviluppo_economico:zona>Ognissanti</sviluppo_economico:zona><sviluppo_economico:indirizzo>Borgo Ognissanti, 22/r</sviluppo_economico:indirizzo><sviluppo_economico:inizio_attivita>1903</sviluppo_economico:inizio_attivita><sviluppo_economico:storia_attivita>La bottega di stampe e cornici di Giovanni Baccani nasce nel 1903 in Via della Vigna Nuova nel prestigioso Palazzo Berardi. Ben presto il fondatore iniziò a riprodurre stampe con vedute di Firenze e dei suoi musei. L'idea di produrre biglietti di auguri natalizi con vedute artistiche della città gli valse la nomina di Cavaliere della Repubblica in quanto riconosciuto promotore dell'immagine di Firenze. Nel 2009 la ditta si è trasferita in Borgo Ognissanti riproducendo fedelmente l’aspetto dell’antico negozio con gli arredi originali, decorati da scritte in latino che costituiscono il testamento morale del fondatore.
</sviluppo_economico:storia_attivita><sviluppo_economico:uk_civico>D61200011330002200000000000R</sviluppo_economico:uk_civico><sviluppo_economico:geom><gml:Point srsName="http://www.opengis.net/gml/srs/epsg.xml#3003" srsDimension="2" gml:id="esercizi_storici.39.geom"><gml:pos>1680878.50451 4848970.11854</gml:pos></gml:Point></sviluppo_economico:geom></sviluppo_economico:esercizi_storici></wfs:member><wfs:member><sviluppo_economico:esercizi_storici gml:id="esercizi_storici.40"><sviluppo_economico:id>40</sviluppo_economico:id><sviluppo_economico:denominazione>Rigacci</sviluppo_economico:denominazione><sviluppo_economico:categoria>Cartolerie, mesticherie e belle arti</sviluppo_economico:categoria><sviluppo_economico:zona>Duomo</sviluppo_economico:zona><sviluppo_economico:indirizzo>Via dei Servi 71/r</sviluppo_economico:indirizzo><sviluppo_economico:inizio_attivita>1925</sviluppo_economico:inizio_attivita><sviluppo_economico:storia_attivita>Fondato nel 1925, questo negozio di articoli per belle arti è sempre stato condotto dalla famiglia Rigacci. Un tempo, quando le tele per la pittura e i colori venivano preparati artigianalmente, era attivo anche un laboratorio in un angolo del quale si trova tutt'ora una taglierina risalente alla fine dell'ottocento che ancora oggi viene utilizzata per tagliare carta e cartoncini nella misura desidera dai clienti. L’architrave che divide la parte più moderna del negozio dal retrobottega è decorata da ambo i lati. Sul davanti si possono ammirare dipinti di Bausi, Landi, Bartolini e Annigoni, sul retro dell'architrave si trovano le opere di Berti, Nuti e Monnini e Brunetti, artisti che dal 1947 al 1950 in questo luogo dettero vita al “Manifesto dell’Astrattismo Classico”, movimento artistico fiorentino.
</sviluppo_economico:storia_attivita><sviluppo_economico:uk_civico>D61200016500007100000000000R</sviluppo_economico:uk_civico><sviluppo_economico:geom><gml:Point srsName="http://www.opengis.net/gml/srs/epsg.xml#3003" srsDimension="2" gml:id="esercizi_storici.40.geom"><gml:pos>1681840.83802 4849411.71204</gml:pos></gml:Point></sviluppo_economico:geom></sviluppo_economico:esercizi_storici></wfs:member><wfs:member><sviluppo_economico:esercizi_storici gml:id="esercizi_storici.41"><sviluppo_economico:id>41</sviluppo_economico:id><sviluppo_economico:denominazione>Ceramiche Luca della Robbia</sviluppo_economico:denominazione><sviluppo_economico:categoria>Ceramiche e articoli per la casa</sviluppo_economico:categoria><sviluppo_economico:zona>Piazza della Repubblica</sviluppo_economico:zona><sviluppo_economico:indirizzo>Via del Proconsolo, 19/r</sviluppo_economico:indirizzo><sviluppo_economico:inizio_attivita>1904</sviluppo_economico:inizio_attivita><sviluppo_economico:storia_attivita>Fondato nel 1904, fino all'alluvione del 1966 aveva in assortimento anche oggetti in bronzo, marmo e alabastro, purtroppo perduti nel tragico evento. È di proprietà degli attuali gestori dal 1986, che lo dirigono da due generazioni. Il padre dell’attuale proprietaria lavorava nella bottega da quando aveva 11 anni, portandovi i prodotti. Storicamente il negozio apparteneva ad una famiglia ebrea, durante la guerra un garzone gli tenne il negozio, a fine guerra ne rientrarono in possesso. È stato un negozio dì ceramiche.
</sviluppo_economico:storia_attivita><sviluppo_economico:uk_civico>D61200013580001900000000000R</sviluppo_economico:uk_civico><sviluppo_economico:geom><gml:Point srsName="http://www.opengis.net/gml/srs/epsg.xml#3003" srsDimension="2" gml:id="esercizi_storici.41.geom"><gml:pos>1681744.62198 4848901.2055</gml:pos></gml:Point></sviluppo_economico:geom></sviluppo_economico:esercizi_storici></wfs:member><wfs:member><sviluppo_economico:esercizi_storici gml:id="esercizi_storici.42"><sviluppo_economico:id>42</sviluppo_economico:id><sviluppo_economico:denominazione>Bizzarri</sviluppo_economico:denominazione><sviluppo_economico:categoria>Cartolerie, mesticherie e belle arti</sviluppo_economico:categoria><sviluppo_economico:zona>Piazza della Repubblica</sviluppo_economico:zona><sviluppo_economico:indirizzo>Via Condotta, 32/r</sviluppo_economico:indirizzo><sviluppo_economico:inizio_attivita>1961</sviluppo_economico:inizio_attivita><sviluppo_economico:storia_attivita>Nella storica Piazza della Signoria, dove oggi ha sede il Banco Ambrosiano, nel 1842 Bizzarri aprì il suo negozio di materie prime per fotografi, pittori, restauratori. L'attività, tuttora nelle mani della stessa famiglia, nel 1960 si trasferì nell'attuale sede di Via Condotta al 32 rosso. Oggi come ieri, il negozio offre alla sua clientela un ampio assortimento di materie prime per preparati necessari alle lavorazioni di particolare pregio artistico: cere, resine, solventi e pigmenti per restaurare quadri, monumenti e mobili antichi di grande valore, preparati per verniciature di strumenti musicali a corda, materiali di vetrerie e chimici per piccoli laboratori e per enologia. Fra i clienti più assidui la Sovrintendenza alle Belle Arti, tanti artisti e fotografi, che da sempre acquistano da Bizzarri materiali per viraggi particolari.
</sviluppo_economico:storia_attivita><sviluppo_economico:uk_civico>D61200004640003200000000000R</sviluppo_economico:uk_civico><sviluppo_economico:geom><gml:Point srsName="http://www.opengis.net/gml/srs/epsg.xml#3003" srsDimension="2" gml:id="esercizi_storici.42.geom"><gml:pos>1681642.05208 4848845.38522</gml:pos></gml:Point></sviluppo_economico:geom></sviluppo_economico:esercizi_storici></wfs:member><wfs:member><sviluppo_economico:esercizi_storici gml:id="esercizi_storici.43"><sviluppo_economico:id>43</sviluppo_economico:id><sviluppo_economico:denominazione>Casa del Vino</sviluppo_economico:denominazione><sviluppo_economico:categoria>Alimentari, enoteche ed empori</sviluppo_economico:categoria><sviluppo_economico:zona>San Lorenzo</sviluppo_economico:zona><sviluppo_economico:indirizzo>Via dell'Ariento, 16/r</sviluppo_economico:indirizzo><sviluppo_economico:inizio_attivita>1900</sviluppo_economico:inizio_attivita><sviluppo_economico:storia_attivita>L'attività di vineria, nata nella seconda metà dell'800, si è sempre svolta negli stessi locali di Via dell'Ariento 16/r. Dalla prima documentazione, rappresentata da una vecchissima foto che ritrae il tipico barroccio che riforniva di vino il negozio, si risale alla storicità del locale dove contadini e barrocciai si concedevano il piacere di un buon bicchiere di vino locale. Agli inizi del ‘900 i locali passarono alla famiglia Migliorini che decise di rilevare la bottega svolgendo l’attività di osteria, offrendo pregiati vini accuratamente selezionati dai piccoli produttori locali e cibo frugale e genuino per merende tipiche alla toscana. 
</sviluppo_economico:storia_attivita><sviluppo_economico:uk_civico>D61200000760001600000000000R</sviluppo_economico:uk_civico><sviluppo_economico:geom><gml:Point srsName="http://www.opengis.net/gml/srs/epsg.xml#3003" srsDimension="2" gml:id="esercizi_storici.43.geom"><gml:pos>1681375.18115 4849457.01528</gml:pos></gml:Point></sviluppo_economico:geom></sviluppo_economico:esercizi_storici></wfs:member><wfs:member><sviluppo_economico:esercizi_storici gml:id="esercizi_storici.45"><sviluppo_economico:id>45</sviluppo_economico:id><sviluppo_economico:denominazione>Erboristeria Gremoni</sviluppo_economico:denominazione><sviluppo_economico:categoria>Farmacie, erboristerie, profumerie</sviluppo_economico:categoria><sviluppo_economico:zona>Santa Maria Novella</sviluppo_economico:zona><sviluppo_economico:indirizzo>Via Faenza, 101/r</sviluppo_economico:indirizzo><sviluppo_economico:inizio_attivita>1911, 26 maggio</sviluppo_economico:inizio_attivita><sviluppo_economico:storia_attivita>L’Erboristeria Gremoni iniziò con il commercio di piante e spezie nel 1716. Ebbe seguito e fama per tutto l’800, ponendo la propria sede nella storica Borgo Ognissanti. Nel 1911 trasferì la sede nel pieno cuore di Firenze: in Via Faenza 101/R, presso la Stazione di Santa Maria Novella, dove continuò la sua attività, tramandandola di padre, in figlio e nipote, fino ai giorni nostri, sempre nella stessa sede. Gli anni del dopoguerra furono molto duri, ma l’impegno e la capacità di Vittorio ed Ernesta Gremoni, fecero dell’Erboristeria un punto di riferimento per la città di Firenze. Nel 1966 la terribile alluvione distrusse l’Erboristeria, ma la costanza e la tenacia dei coniugi Vittorio e Leda Gremoni, a pochi anni dalla morte della zia Ernesta, consentirono al negozio di risollevarsi e riprendere l’attività lavorativa, tornando in poco tempo ad essere “L’Erboristeria di Firenze”. L’Erboristeria è sempre stata gestita dalla Famiglia Gremoni, la quale ha tramandato la propria esperienza e le conoscenze tradizionali di generazione in generazione, fino ad arrivare al giorno d’oggi in cui l’Erboristeria Gremoni può vantare eccelse competenze e la storicità della sua attività e della sede in cui risiede.</sviluppo_economico:storia_attivita><sviluppo_economico:uk_civico>D61200005960010100000000000R</sviluppo_economico:uk_civico><sviluppo_economico:geom><gml:Point srsName="http://www.opengis.net/gml/srs/epsg.xml#3003" srsDimension="2" gml:id="esercizi_storici.45.geom"><gml:pos>1681207.27449295 4849597.73883497</gml:pos></gml:Point></sviluppo_economico:geom></sviluppo_economico:esercizi_storici></wfs:member><wfs:member><sviluppo_economico:esercizi_storici gml:id="esercizi_storici.46"><sviluppo_economico:id>46</sviluppo_economico:id><sviluppo_economico:denominazione>Alessi</sviluppo_economico:denominazione><sviluppo_economico:categoria>Alimentari, enoteche ed empori</sviluppo_economico:categoria><sviluppo_economico:zona>Piazza della Repubblica</sviluppo_economico:zona><sviluppo_economico:indirizzo>Via delle Oche, 27/29/31r</sviluppo_economico:indirizzo><sviluppo_economico:inizio_attivita>1952</sviluppo_economico:inizio_attivita><sviluppo_economico:storia_attivita>L’attività inizia nel 1952 con la vendita di dolciumi, dal 1970 viene ampliata con l’enoteca e dal 2007 con la mescita. Tre generazioni si sono succedute e, nel tempo, hanno mantenuto la qualità e sviluppato il settore enologico.
</sviluppo_economico:storia_attivita><sviluppo_economico:uk_civico>D61200011310002900000000000R</sviluppo_economico:uk_civico><sviluppo_economico:geom><gml:Point srsName="http://www.opengis.net/gml/srs/epsg.xml#3003" srsDimension="2" gml:id="esercizi_storici.46.geom"><gml:pos>1681580.71935 4849060.59626</gml:pos></gml:Point></sviluppo_economico:geom></sviluppo_economico:esercizi_storici></wfs:member><wfs:member><sviluppo_economico:esercizi_storici gml:id="esercizi_storici.47"><sviluppo_economico:id>47</sviluppo_economico:id><sviluppo_economico:denominazione>Salumeria, drogheria, mesticheria Pegna</sviluppo_economico:denominazione><sviluppo_economico:categoria>Alimentari, enoteche ed empori</sviluppo_economico:categoria><sviluppo_economico:zona>Piazza della Repubblica</sviluppo_economico:zona><sviluppo_economico:indirizzo>Via dello Studio, 24-26/r</sviluppo_economico:indirizzo><sviluppo_economico:inizio_attivita>1860</sviluppo_economico:inizio_attivita><sviluppo_economico:storia_attivita>L'attività commerciale fu avviata, nello stesso edificio, da Cesare Pegna nel 1860 come drogheria-mesticheria dove, si vendevano anche medicinali. Successivamente, a questa attività venne affiancata quella di vera e propria farmacia che, in seguito, fu spostata nel 1995 in via Lunga, in zona l'isolotto. Dal 1905 il negozio Pegna assunse la forma di società, per poi, dal 1983, essere inglobato dalla Società San Giusto Srl che ha mantenuto l'originale denominazione. Questa attività che spazia dagli alimentari alla drogheria e mesticheria offre un'ampia gamma di articoli (circa 7000), volti a soddisfare sia il turista che qui trova prodotti tradizionali della gastronomia toscana della miglior qualità, sia l'appassionato in cerca di specialità provenienti da ogni parte del mondo.
</sviluppo_economico:storia_attivita><sviluppo_economico:uk_civico>D61200017090000800000000000N</sviluppo_economico:uk_civico><sviluppo_economico:geom><gml:Point srsName="http://www.opengis.net/gml/srs/epsg.xml#3003" srsDimension="2" gml:id="esercizi_storici.47.geom"><gml:pos>1681663.66206 4849056.23513</gml:pos></gml:Point></sviluppo_economico:geom></sviluppo_economico:esercizi_storici></wfs:member><wfs:member><sviluppo_economico:esercizi_storici gml:id="esercizi_storici.48"><sviluppo_economico:id>48</sviluppo_economico:id><sviluppo_economico:denominazione>Galleria Pietro Bazzanti e Figlio</sviluppo_economico:denominazione><sviluppo_economico:categoria>Antiquariato e restauro</sviluppo_economico:categoria><sviluppo_economico:zona>Ognissanti</sviluppo_economico:zona><sviluppo_economico:indirizzo>Lungarno Corsini, 46r</sviluppo_economico:indirizzo><sviluppo_economico:inizio_attivita>1822, 1941</sviluppo_economico:inizio_attivita><sviluppo_economico:storia_attivita>La Galleria Bazzanti nasce nel 1822 come mostra dello studio degli scultori Pietro e Niccolò Bazzanti, padre e figlio, uno dei più grandi e qualificati studi di scultura in marmo dell'epoca. Viene poi trasformata in galleria d’arte, specializzata nella vendita di esemplari in marmo di originali antichi e neoclassici. Negli anni Sessanta viene acquistata dalla famiglia Marinelli, proprietari dell’omonima Fonderia Artistica, trasformandola in showroom e affiancando alla vasta collezione di sculture in marmo le celebri fusioni in bronzo a cera persa eseguite nella propria Fonderia.</sviluppo_economico:storia_attivita><sviluppo_economico:uk_civico>D61200000050004600000000000R</sviluppo_economico:uk_civico><sviluppo_economico:geom><gml:Point srsName="http://www.opengis.net/gml/srs/epsg.xml#3003" srsDimension="2" gml:id="esercizi_storici.48.geom"><gml:pos>1681276.3668 4848701.56133</gml:pos></gml:Point></sviluppo_economico:geom></sviluppo_economico:esercizi_storici></wfs:member><wfs:member><sviluppo_economico:esercizi_storici gml:id="esercizi_storici.75"><sviluppo_economico:id>75</sviluppo_economico:id><sviluppo_economico:denominazione>Perché no</sviluppo_economico:denominazione><sviluppo_economico:categoria>Ristoranti e caffetterie</sviluppo_economico:categoria><sviluppo_economico:zona>Piazza della Repubblica</sviluppo_economico:zona><sviluppo_economico:indirizzo>Via dei Tavolini, 19/r</sviluppo_economico:indirizzo><sviluppo_economico:inizio_attivita>1939</sviluppo_economico:inizio_attivita><sviluppo_economico:storia_attivita>Il negozio apre nel 1938 con la vendita di polenta e castagnaccio. Un anno dopo inizia l’attività di gelateria artigianale e già da allora diventa uno dei più rinomati locali di Firenze, per i suoi gelati e soprattutto per i suoi “semifreddi”. Nel 1950 il negozio subisce una consistente modifica interna; in particolare le pareti vengono rivestite di lastre in onice che tuttora ornano il locale. Con lo stesso onice il maestro del mosaico Giovanni Fiaschi realizza un orologio che è diventato il simbolo del negozio. nel 1991 l’attività viene rilevata, dalla Signora Paola e dalle figlie Cecilia e Valentina che riscoprono vecchie ed originali ricette e iniziano produrre vari gusti facendo particolare attenzione alla qualità degli ingredienti. Famosi sono i gelati alla crema cotta, nocciola, pistacchio, cassata siciliana e granite. Nel 2002 il locale è stato ristrutturato mantenendo gli originali rivestimenti in onice e l’orologio ed integrando i lavori con rivestimenti decorativi in mosaico di marmo in vari colori.</sviluppo_economico:storia_attivita><sviluppo_economico:uk_civico>D61200017300001900000000000R</sviluppo_economico:uk_civico><sviluppo_economico:geom><gml:Point srsName="http://www.opengis.net/gml/srs/epsg.xml#3003" srsDimension="2" gml:id="esercizi_storici.75.geom"><gml:pos>1681558.08569 4848909.94096</gml:pos></gml:Point></sviluppo_economico:geom></sviluppo_economico:esercizi_storici></wfs:member><wfs:member><sviluppo_economico:esercizi_storici gml:id="esercizi_storici.49"><sviluppo_economico:id>49</sviluppo_economico:id><sviluppo_economico:denominazione>Papini Pelletterie</sviluppo_economico:denominazione><sviluppo_economico:categoria>Pelletteria</sviluppo_economico:categoria><sviluppo_economico:zona>Piazza della Repubblica</sviluppo_economico:zona><sviluppo_economico:indirizzo>Lungarno Archibusieri 10-12/r</sviluppo_economico:indirizzo><sviluppo_economico:inizio_attivita>1896</sviluppo_economico:inizio_attivita><sviluppo_economico:storia_attivita>L’attività fu fondata nel 1896 da Ettore Papini come ditta artigiana specializzata in oggetti di pelletteria, rilegature di libri, astucci e accessori per scrittoi, per la cui lavorazione fu necessario realizzare un grande assortimento di punzoni in bronzo, incisi a mano, per le decorazioni in foglia d’oro. Nel 1909 la produzione fu estesa al settore della borsetteria, valigeria e cartellame, oggetti questi esportati in tutto il mondo. Premiata più volte fra il 1910 e il 1932 in molte fiere e mostre internazionali, nel 1937 il titolare ricevette il diploma di Maestro Artigiano. La distruzione dei ponti del 1944, l’Alluvione del 1966 e la bomba agli Uffizi del 1993 hanno danneggiato il negozio, nonostante questo gli interni mantengono ancora gli arredi originali. La quarta generazione della famiglia ancora realizza prodotti in pelle esclusivi.
</sviluppo_economico:storia_attivita><sviluppo_economico:uk_civico>D61200000690001200000000000R</sviluppo_economico:uk_civico><sviluppo_economico:geom><gml:Point srsName="http://www.opengis.net/gml/srs/epsg.xml#3003" srsDimension="2" gml:id="esercizi_storici.49.geom"><gml:pos>1681465.27606 4848615.81037</gml:pos></gml:Point></sviluppo_economico:geom></sviluppo_economico:esercizi_storici></wfs:member><wfs:member><sviluppo_economico:esercizi_storici gml:id="esercizi_storici.50"><sviluppo_economico:id>50</sviluppo_economico:id><sviluppo_economico:denominazione>Ugo Poggi</sviluppo_economico:denominazione><sviluppo_economico:categoria>Ceramiche e articoli per la casa</sviluppo_economico:categoria><sviluppo_economico:zona>Piazza della Repubblica</sviluppo_economico:zona><sviluppo_economico:indirizzo>Via Strozzi, 26/r</sviluppo_economico:indirizzo><sviluppo_economico:inizio_attivita>1934</sviluppo_economico:inizio_attivita><sviluppo_economico:storia_attivita>Fin dal 1922, anno in cui Ugo Poggi senior fondò l'attività, questo negozio si è sempre distinto per l'esclusività delle sue porcellane, per gli splendidi argenti antichi e moderni e per la raffinata cristalleria, tutti oggetti di produzione inglese e fiorentina. Il negozio possiede una importante collezione di argenteria antica, di porcellane e serviti dei primi anni del ‘900, nonché di posaterie e bicchieri. Per questa sua particolarità la ditta Ugo Poggi fa parte dell’Associazione degli Antiquari Fiorentini e delle Botteghe Antiquarie. 
</sviluppo_economico:storia_attivita><sviluppo_economico:uk_civico>D61200017070002600000000000R</sviluppo_economico:uk_civico><sviluppo_economico:geom><gml:Point srsName="http://www.opengis.net/gml/srs/epsg.xml#3003" srsDimension="2" gml:id="esercizi_storici.50.geom"><gml:pos>1681318.79313 4848983.25446</gml:pos></gml:Point></sviluppo_economico:geom></sviluppo_economico:esercizi_storici></wfs:member><wfs:member><sviluppo_economico:esercizi_storici gml:id="esercizi_storici.51"><sviluppo_economico:id>51</sviluppo_economico:id><sviluppo_economico:denominazione>Giorni Libri Stampe d'occasione</sviluppo_economico:denominazione><sviluppo_economico:categoria>Librerie e stampe</sviluppo_economico:categoria><sviluppo_economico:zona>Duomo</sviluppo_economico:zona><sviluppo_economico:indirizzo>Via Martelli, 35/r</sviluppo_economico:indirizzo><sviluppo_economico:inizio_attivita>1937</sviluppo_economico:inizio_attivita><sviluppo_economico:storia_attivita>Dal 1937 l'esercizio, inserito nel vecchio convento che ospita oggi il Liceo Classico Galileo, è sempre stato gestito dalla famiglia Giorni. In una foto del 1910 risulta che, per un puro caso di omonimia, l'attività commerciale allora attiva nello stesso fondo mostrava nell'insegna lo stesso nome degli attuali titolari, senza che ci fosse fra loro alcun rapporto di parentela. Durante il periodo fascista nella libreria Giorni era possibile trovare testi non graditi al regime. La libreria, posta in un seminterrato a volta, vicinissima al Duomo, ha un vasto assortimento di libri usati e fuori commercio i cui contenuti spaziano dall'arte alla cultura in genere; specializzata nella musica classica e operistica, qui vi si possono trovare spartiti musicali. Dagli anni '50 in poi ai libri si sono aggiunte le stampe, sia originali che riproduzioni.
</sviluppo_economico:storia_attivita><sviluppo_economico:uk_civico>D61200009730003500000000000R</sviluppo_economico:uk_civico><sviluppo_economico:geom><gml:Point srsName="http://www.opengis.net/gml/srs/epsg.xml#3003" srsDimension="2" gml:id="esercizi_storici.51.geom"><gml:pos>1681551.76833177 4849282.74080906</gml:pos></gml:Point></sviluppo_economico:geom></sviluppo_economico:esercizi_storici></wfs:member><wfs:member><sviluppo_economico:esercizi_storici gml:id="esercizi_storici.52"><sviluppo_economico:id>52</sviluppo_economico:id><sviluppo_economico:denominazione>Profumeria Invicta</sviluppo_economico:denominazione><sviluppo_economico:categoria>Farmacie, erboristerie, profumerie</sviluppo_economico:categoria><sviluppo_economico:zona>Duomo</sviluppo_economico:zona><sviluppo_economico:indirizzo>Via Ricasoli, 49/r</sviluppo_economico:indirizzo><sviluppo_economico:inizio_attivita>1946</sviluppo_economico:inizio_attivita><sviluppo_economico:storia_attivita>Fondata nel 1946 da Nassi Mario, l’azienda, che risiede in un palazzo storico di via Ricasoli, inizialmente si specializza nella produzione di caschi per parrucchieri e successivamente nella vendita di forniture per parrucchieri. Negli anni ’50 la vendita viene ampliata introducendo il settore della profumeria e accessori di bigiotteria. Negli gli anni ’60, l’azienda si avvale di una collaborazione con la scuola per parrucchieri ed estetica INVICTA A.S.A.  Nel 1960 l’arredamento del negozio viene in parte rinnovato; ma nel 1966 subisce vari danni causati dall’alluvione. Nonostante questo, il negozio ha mantenuto nel tempo inalterati sia gli arredi che le vetrine. Il negozio oggi viene gestito dalla terza generazione, la figlia e il nipote di Mario Nassi. Dagli anni ’60 l’esercizio si è specializzato anche nella vendita al dettaglio di accessori per capelli.
</sviluppo_economico:storia_attivita><sviluppo_economico:uk_civico>D61200013920005100A00000000R</sviluppo_economico:uk_civico><sviluppo_economico:geom><gml:Point srsName="http://www.opengis.net/gml/srs/epsg.xml#3003" srsDimension="2" gml:id="esercizi_storici.52.geom"><gml:pos>1681668.875 4849359.5</gml:pos></gml:Point></sviluppo_economico:geom></sviluppo_economico:esercizi_storici></wfs:member><wfs:member><sviluppo_economico:esercizi_storici gml:id="esercizi_storici.54"><sviluppo_economico:id>54</sviluppo_economico:id><sviluppo_economico:denominazione>Bruscoli Pelletteria, Legatoria</sviluppo_economico:denominazione><sviluppo_economico:categoria>Pelletteria</sviluppo_economico:categoria><sviluppo_economico:zona>Ognissanti</sviluppo_economico:zona><sviluppo_economico:indirizzo>Via Montebello, 58/r</sviluppo_economico:indirizzo><sviluppo_economico:inizio_attivita>1881</sviluppo_economico:inizio_attivita><sviluppo_economico:storia_attivita>La ditta Bruscoli venne fondata nel 1881 da Egisto Bruscoli che dette inizio all'attività di tipografia e legatoria, specializzandosi nel campo della legatoria d'arte. Nel 1904 ottenne il diploma e la medaglia per la rilegatura artistica di una edizione della Divina Commedia. Successivamente la gestione del negozio passò al figlio Francesco che, abbandonata l'attività di tipografo, si dedicò esclusivamente alla legatoria d'arte e al restauro di libri, molti dei quali si trovano ancora in ottime condizioni nelle biblioteche fiorentine. Piero e Giuseppe Bruscoli proseguirono l'attività del padre Francesco sviluppando durante il periodo post-bellico una serie di rapporti commerciali con gli Stati Uniti, l'Inghilterra, la Germania, la Francia, il Giappone e il Sud Africa. Dal 1958 Paolo Bruscoli rileva l’attività incrementando la produzione di pelletteria e continuando il restauro di manoscritti, incunaboli e codici miniati. Su invito della Biblioteca Laurenziana apre un proprio laboratorio di restauro all’interno del Monastero di S. Lorenzo nei locali attigui alla Biblioteca per operare sui preziosi volumi che, per motivi di sicurezza, non potevano essere trasportati all’esterno. Nel 1966 l'alluvione invase completamente il negozio ma, con notevoli sforzi, il lavoro riprese dopo soli tre mesi, poiché la ditta Bruscoli venne immediatamente coinvolta nel recupero e restauro delle opere di maggior pregio raccolte nella Biblioteca Nazionale. Fino a qualche anno fa l'attività era gestita da Ginevra Bruscoli. Oggi è stata rilevata da Minako Saito che mantiene le antiche tecniche di lavorazione, dedicandosi alla legatoria e alla produzione artigianale di articoli di pelletteria di vario tipo.
</sviluppo_economico:storia_attivita><sviluppo_economico:uk_civico>D61200010590005800000000000R</sviluppo_economico:uk_civico><sviluppo_economico:geom><gml:Point srsName="http://www.opengis.net/gml/srs/epsg.xml#3003" srsDimension="2" gml:id="esercizi_storici.54.geom"><gml:pos>1680616.06138297 4849152.19416062</gml:pos></gml:Point></sviluppo_economico:geom></sviluppo_economico:esercizi_storici></wfs:member><wfs:member><sviluppo_economico:esercizi_storici gml:id="esercizi_storici.55"><sviluppo_economico:id>55</sviluppo_economico:id><sviluppo_economico:denominazione>Mannina</sviluppo_economico:denominazione><sviluppo_economico:categoria>Pelletteria</sviluppo_economico:categoria><sviluppo_economico:zona>Santo Spirito </sviluppo_economico:zona><sviluppo_economico:indirizzo>V. De' Barbadori, 19r </sviluppo_economico:indirizzo><sviluppo_economico:inizio_attivita>1953</sviluppo_economico:inizio_attivita><sviluppo_economico:storia_attivita>Calogero Mannina giunge a Firenze dalla Sicilia all’età di 16 anni e nel 1953 apre la sua bottega artigiana in via dei Barbadori. Con il passare degli anni l’azienda ha conservato il suo stile tradizionale e inconfondibile caratterizzato dalla qualità e originalità pur rimanendo al passo con i cambiamenti della moda. Il figlio Antonio partecipa all’attività paterna occupandosi del punto vendita di via Guicciardini.
</sviluppo_economico:storia_attivita><sviluppo_economico:uk_civico>D61200001270001900000000000R</sviluppo_economico:uk_civico><sviluppo_economico:geom><gml:Point srsName="http://www.opengis.net/gml/srs/epsg.xml#3003" srsDimension="2" gml:id="esercizi_storici.55.geom"><gml:pos>1681297.19634 4848522.40393</gml:pos></gml:Point></sviluppo_economico:geom></sviluppo_economico:esercizi_storici></wfs:member><wfs:member><sviluppo_economico:esercizi_storici gml:id="esercizi_storici.56"><sviluppo_economico:id>56</sviluppo_economico:id><sviluppo_economico:denominazione>Trattoria Cammillo</sviluppo_economico:denominazione><sviluppo_economico:categoria>Ristoranti e caffetterie</sviluppo_economico:categoria><sviluppo_economico:zona>Santo Spirito</sviluppo_economico:zona><sviluppo_economico:indirizzo>Borgo S. Jacopo, 57/r</sviluppo_economico:indirizzo><sviluppo_economico:inizio_attivita>1945</sviluppo_economico:inizio_attivita><sviluppo_economico:storia_attivita>Fondata nel 1943 in Via dei Bardi come mescita di vino e fiaschetteria da Cammillo Tesi (il nome con due emme nasce da un errore di registrazione all'anagrafe), nonno della attuale titolare, l'esercizio fu trasferito nell'attuale sede di Borgo San Jacopo nel 1945. Successivamente, intorno agli anni ‘50 – ‘60, Bruno Masiero, genero di Cammillo (ne aveva sposato la figlia Diva), trasformò l'attività in ristorante specializzato in primizie, tartufo bianco e funghi, annaffiati con i migliori vini toscani ed in particolare con quello prodotto in proprio dai gestori presso la Fattoria Il Peraccio.
</sviluppo_economico:storia_attivita><sviluppo_economico:uk_civico>D61200015920005700000000000R</sviluppo_economico:uk_civico><sviluppo_economico:geom><gml:Point srsName="http://www.opengis.net/gml/srs/epsg.xml#3003" srsDimension="2" gml:id="esercizi_storici.56.geom"><gml:pos>1681127.18914 4848593.84954</gml:pos></gml:Point></sviluppo_economico:geom></sviluppo_economico:esercizi_storici></wfs:member><wfs:member><sviluppo_economico:esercizi_storici gml:id="esercizi_storici.57"><sviluppo_economico:id>57</sviluppo_economico:id><sviluppo_economico:denominazione>Antichità G. Bartolozzi</sviluppo_economico:denominazione><sviluppo_economico:categoria>Antiquariato e restauro</sviluppo_economico:categoria><sviluppo_economico:zona>Santo Spirito</sviluppo_economico:zona><sviluppo_economico:indirizzo>Via Maggio, 11</sviluppo_economico:indirizzo><sviluppo_economico:inizio_attivita>1887</sviluppo_economico:inizio_attivita><sviluppo_economico:storia_attivita>Fondata nel 1887 dal bisnonno Guido Bartolozzi, è stata nell’originaria sede di Via Maggio 18/r, già dall’Ottocento strada di “Antiquari, fino al 2014. Il negozio storico, situato in un palazzetto di carattere cinquecentesco, conservava ancora le antiche caratteristiche quali le “bande”, originali chiusure in legno e un pavimento ottocentesco in listoni di abete. Oggi si trova in Via Maggio 11/r, nel palazzo Michelozzi, precedentemente utilizzata come galleria di esposizione, acquistato dal bisnonno nel 1922, tutt’oggi proprietà della famiglia.
</sviluppo_economico:storia_attivita><sviluppo_economico:uk_civico>D61200009320001100000000000N</sviluppo_economico:uk_civico><sviluppo_economico:geom><gml:Point srsName="http://www.opengis.net/gml/srs/epsg.xml#3003" srsDimension="2" gml:id="esercizi_storici.57.geom"><gml:pos>1681066.66141 4848483.15541</gml:pos></gml:Point></sviluppo_economico:geom></sviluppo_economico:esercizi_storici></wfs:member><wfs:member><sviluppo_economico:esercizi_storici gml:id="esercizi_storici.58"><sviluppo_economico:id>58</sviluppo_economico:id><sviluppo_economico:denominazione>Farmacia dei Serragli</sviluppo_economico:denominazione><sviluppo_economico:categoria>Farmacie, erboristerie, profumerie</sviluppo_economico:categoria><sviluppo_economico:zona>Santo Spirito</sviluppo_economico:zona><sviluppo_economico:indirizzo>Via dei Serragli, 94/r</sviluppo_economico:indirizzo><sviluppo_economico:inizio_attivita>1830</sviluppo_economico:inizio_attivita><sviluppo_economico:storia_attivita>L’attività della Farmacia in via de’ Serragli è documentata già dal 1880, sull’angolo con via della Chiesa, in uno dei quartieri più tradizionali e popolari della città. Gli arredi, banconi e vetrine, furono eseguiti originariamente in blu con bordi dorati, seguendo i gusti del primo proprietario, il dottor Dylan. In seguito il blu venne sostituito dal bianco e, nel 1998, l’arredo venne restaurato ed integrato, mantenendo quel carattere unitario che ancora oggi ne costituisce il maggior pregio.
</sviluppo_economico:storia_attivita><sviluppo_economico:uk_civico>D61200016460009400000000000R</sviluppo_economico:uk_civico><sviluppo_economico:geom><gml:Point srsName="http://www.opengis.net/gml/srs/epsg.xml#3003" srsDimension="2" gml:id="esercizi_storici.58.geom"><gml:pos>1680714.60522 4848373.21704</gml:pos></gml:Point></sviluppo_economico:geom></sviluppo_economico:esercizi_storici></wfs:member><wfs:member><sviluppo_economico:esercizi_storici gml:id="esercizi_storici.59"><sviluppo_economico:id>59</sviluppo_economico:id><sviluppo_economico:denominazione>Albrici sNC</sviluppo_economico:denominazione><sviluppo_economico:categoria>Antiquariato e restauro</sviluppo_economico:categoria><sviluppo_economico:zona>Santo Spirito</sviluppo_economico:zona><sviluppo_economico:indirizzo>Via dei Serragli, 20/r</sviluppo_economico:indirizzo><sviluppo_economico:inizio_attivita>1968</sviluppo_economico:inizio_attivita><sviluppo_economico:storia_attivita>L'attività è sorta nel 1945 ad opera del Sig. Angelo Albrici. Nel 1961 subentrarono il figlio Antonio e Giovanni Paderni. Quest'ultimo si trasferì da Brescia a Firenze proprio per seguire personalmente il negozio. Nel corso della ristrutturazione del locale avvenuta nel 1990, particolare cura è stata rivolta alla pavimentazione in pietra serena. Giovanni Paderni, amante dell'antico, ha voluto seguire da vicino il lavoro svolto dagli scalpellini nella levigatura delle vecchie lastre di pietra che ha utilizzato per pavimentare il grande salone, mantenendo così la sua caratteristica originaria.
</sviluppo_economico:storia_attivita><sviluppo_economico:uk_civico>D61200016460002000000000000R</sviluppo_economico:uk_civico><sviluppo_economico:geom><gml:Point srsName="http://www.opengis.net/gml/srs/epsg.xml#3003" srsDimension="2" gml:id="esercizi_storici.59.geom"><gml:pos>1680802.4276 4848589.63966</gml:pos></gml:Point></sviluppo_economico:geom></sviluppo_economico:esercizi_storici></wfs:member><wfs:member><sviluppo_economico:esercizi_storici gml:id="esercizi_storici.60"><sviluppo_economico:id>60</sviluppo_economico:id><sviluppo_economico:denominazione>Raspini snc </sviluppo_economico:denominazione><sviluppo_economico:categoria>Moda, tessuti, accessori e articoli teatrali</sviluppo_economico:categoria><sviluppo_economico:zona>Sant’Ambrogio</sviluppo_economico:zona><sviluppo_economico:indirizzo>Via Pietrapiana, 51</sviluppo_economico:indirizzo><sviluppo_economico:inizio_attivita>1955, 9 Novmbre</sviluppo_economico:inizio_attivita><sviluppo_economico:storia_attivita>Il negozio fu fondato nel novembre del 1955 dai fratelli Luigi e Umberto Raspini, noti nell’ambiente fiorentino per essere due valenti nuotatori e pallanuotisti della Rari Nantes Florentia, nonché campioni europei in tale disciplina.
Fin da subito il negozio, situato in via Pietrapiana, fu meta di tutto l’ambiente sportivo della città. All’alba del 4 novembre 1966 il negozio subì numerosi danni a causa dell’alluvione che colpì il centro socio di Firenze. Dal 1993 sono le due figlie di Umberto, Vittoria e Roberta, a gestire il negozio che dal 2015 non si trova più nel fondo storico  al civico 65/R ma è stata traslocata sempre in via Pietrapiana al civico 51, pur mantenendo inalterate le caratteristiche storiche del negozio. L’attività offre un’ampia scelta di prodotti scelti per persone che ricercano l’eleganza unita al comfort, mantenendo però dei prezzi accessibili. I capi sono tutti prodotti in Italia, fatta eccezione per la maglieria inglese e scozzese e l’assortimento di giacche e copri spalla di provenienza canadese e austriaca.</sviluppo_economico:storia_attivita><sviluppo_economico:uk_civico>D61200012660005100000000000N</sviluppo_economico:uk_civico><sviluppo_economico:geom><gml:Point srsName="http://www.opengis.net/gml/srs/epsg.xml#3003" srsDimension="2" gml:id="esercizi_storici.60.geom"><gml:pos>1682225.48066 4848987.04128</gml:pos></gml:Point></sviluppo_economico:geom></sviluppo_economico:esercizi_storici></wfs:member><wfs:member><sviluppo_economico:esercizi_storici gml:id="esercizi_storici.61"><sviluppo_economico:id>61</sviluppo_economico:id><sviluppo_economico:denominazione>Pasticceria Nencioni Falai</sviluppo_economico:denominazione><sviluppo_economico:categoria>Ristoranti e caffetterie</sviluppo_economico:categoria><sviluppo_economico:zona>Sant'Ambrogio</sviluppo_economico:zona><sviluppo_economico:indirizzo>Via Pietrapiana, 24/r</sviluppo_economico:indirizzo><sviluppo_economico:inizio_attivita>1957</sviluppo_economico:inizio_attivita><sviluppo_economico:storia_attivita>La famiglia Nencioni è presente in via Pietrapiana con la sua “bottega”, dal Marzo del 1950; l’attività è iniziata con la produzione e vendita di pane e di pasticceria ed anche di pasta fresca prodotta a “vista”, davanti ai clienti, quando nell’attuale Piazza dei Ciompi c’era il mercato giornaliero della frutta e verdura. L’arredamento era semplice e funzionale ma per l’epoca certamente raffinato. Un lungo banco in marmo di Carrara per la vendita ed un mobile a cassetti per la pasta, oltre una grande vetrina sulla strada, erano le caratteristiche con le quali nacque il negozio.
Nel 1957 l’attività cresce, si sviluppa alla tradizionale produzione e vendita di pane si unisce il laboratorio di pasticceria fine con bar e somministrazione di bevande ed anche produzione propria di gelati.
A seguito dell’alluvione del 1966 il negozio ha subito gravi danni, ma ciò nonostante nel Marzo del 2000 ha festeggiato i suoi primi 50 anni. Oggi la famiglia Nencioni ha deciso di ristrutturare il negozio negli arredi e nello stesso momento di valorizzarne alcune caratteristiche quali il soffitto a volta e le antiche colonne di sostegno, al fine di restituire alla strada ed alla città un pezzo, anche se piccolo, della sua storia.</sviluppo_economico:storia_attivita><sviluppo_economico:uk_civico>D61200012660002400000000000R</sviluppo_economico:uk_civico><sviluppo_economico:geom><gml:Point srsName="http://www.opengis.net/gml/srs/epsg.xml#3003" srsDimension="2" gml:id="esercizi_storici.61.geom"><gml:pos>1682371.55136 4849000.36556</gml:pos></gml:Point></sviluppo_economico:geom></sviluppo_economico:esercizi_storici></wfs:member><wfs:member><sviluppo_economico:esercizi_storici gml:id="esercizi_storici.62"><sviluppo_economico:id>62</sviluppo_economico:id><sviluppo_economico:denominazione>I Cugini</sviluppo_economico:denominazione><sviluppo_economico:categoria>Ristoranti e caffetterie</sviluppo_economico:categoria><sviluppo_economico:zona>Duomo</sviluppo_economico:zona><sviluppo_economico:indirizzo>Borgo Pinti, 69/r</sviluppo_economico:indirizzo><sviluppo_economico:inizio_attivita>1927</sviluppo_economico:inizio_attivita><sviluppo_economico:storia_attivita>L’apertura della latteria in Borgo Pinti risale al 1921 quando Giovanni Ugolini iniziò l’attività per poi cederla nel 1928 al nipote Enrico Zurli. Allora nel negozio si vendeva latte, burro di produzione propria e si somministrava caffè, inoltre veniva svolto un servizio di consegna a domicilio del latte per le famiglie abbienti della zona. Per conservare il latte c’era la ghiacciaia dove si riponevano le stanghe di ghiaccio. 
Nella latteria la mattina veniva servito il caffellatte con pane fresco di giornata e a mezzogiorno come unico piatto caldo si potevano mangiare uova fritte. Nel 1933 iniziò la produzione del gelato con prodotti semplici e genuini. Ben presto il gelato dello Zurli diventò famoso in tutta la città grazie alla vicina zona residenziale di piazza d’Azeglio. Nel 1966 i giovani sposi Enzo e Gigliola Paggetti subentrarono nella conduzione dell’attività, che era stata ampliata con il servizio bar, mantenendo inalterata la qualità del gelato. Pochi mesi dopo il cambio di gestione, la giovane coppia dovette affrontare i danni causati dall’alluvione, riaprirono l’attività in poco tempo e continuarono a lavorare per 36 anni. L’attività oggi viene continuata dal 2002 dal figlio di Enzo e Gigliola e dal cugino, da qui prende il nome  “I Cugini” il locale, che nel Dicembre 2016 hanno ristrutturato i locali e aperto nel Febbraio 2017.</sviluppo_economico:storia_attivita><sviluppo_economico:uk_civico>D61200012830006900000000000R</sviluppo_economico:uk_civico><sviluppo_economico:geom><gml:Point srsName="http://www.opengis.net/gml/srs/epsg.xml#3003" srsDimension="2" gml:id="esercizi_storici.62.geom"><gml:pos>1682292.51617 4849403.96419</gml:pos></gml:Point></sviluppo_economico:geom></sviluppo_economico:esercizi_storici></wfs:member><wfs:member><sviluppo_economico:esercizi_storici gml:id="esercizi_storici.63"><sviluppo_economico:id>63</sviluppo_economico:id><sviluppo_economico:denominazione>La Bottega</sviluppo_economico:denominazione><sviluppo_economico:categoria>Alimentari, enoteche ed empori</sviluppo_economico:categoria><sviluppo_economico:zona>Santa Croce</sviluppo_economico:zona><sviluppo_economico:indirizzo>Via dei Neri, 44/r</sviluppo_economico:indirizzo><sviluppo_economico:inizio_attivita>1954</sviluppo_economico:inizio_attivita><sviluppo_economico:storia_attivita>Questo negozio di alimentari fu fondato nel 1922 da due fratelli di Cremona (i fratelli Ghisolfi), i quali lo resero famoso specializzandosi nella vendita del parmigiano reggiano e burro. Nel 1957 l'attività fu rilevata dalla ditta Quercioli &amp; Palli che già era gestore di un emporio in via Aretina in cui era possibile acquistare tabacchi e generi di prima necessità. Il negozio è situato in una palazzina, che faceva parte del complesso medievale della Chiesa di San Remigio, risalente agli inizi dell'anno 1000. Gli arredamenti interni, molti dei quali recuperati dopo l'alluvione del 1966, comprendono scaffali di marmo e oggettistica di arte povera contadina. Il pavimento in palladiano e gli infissi in ferro battuto sono originali degli anni cinquanta.
</sviluppo_economico:storia_attivita><sviluppo_economico:uk_civico>D61200011030004400000000000R</sviluppo_economico:uk_civico><sviluppo_economico:geom><gml:Point srsName="http://www.opengis.net/gml/srs/epsg.xml#3003" srsDimension="2" gml:id="esercizi_storici.63.geom"><gml:pos>1681784.1688 4848614.56851</gml:pos></gml:Point></sviluppo_economico:geom></sviluppo_economico:esercizi_storici></wfs:member><wfs:member><sviluppo_economico:esercizi_storici gml:id="esercizi_storici.64"><sviluppo_economico:id>64</sviluppo_economico:id><sviluppo_economico:denominazione>Il Vinaio</sviluppo_economico:denominazione><sviluppo_economico:categoria>Alimentari, enoteche ed empori</sviluppo_economico:categoria><sviluppo_economico:zona>Piazza della Repubblica</sviluppo_economico:zona><sviluppo_economico:indirizzo>Piazza del grano, 10</sviluppo_economico:indirizzo><sviluppo_economico:inizio_attivita>1935</sviluppo_economico:inizio_attivita><sviluppo_economico:storia_attivita>A due passi da piazza della Signoria, il vinaio aperì dal 1925, al tempo frequentato dai vetturini, dai fattorini, dai popolani e dai campagnoli che si recavano in città per qualche affare imprescindibile (tribunali, caserme, grandi ricorrenze e mercati). La mescita, grazie alla posizione strategica, vanta oggi numerosi clienti abituali e di passaggio.</sviluppo_economico:storia_attivita><sviluppo_economico:uk_civico>D61200007892001000000000000N</sviluppo_economico:uk_civico><sviluppo_economico:geom><gml:Point srsName="http://www.opengis.net/gml/srs/epsg.xml#3003" srsDimension="2" gml:id="esercizi_storici.64.geom"><gml:pos>1681660.34101 4848686.18978</gml:pos></gml:Point></sviluppo_economico:geom></sviluppo_economico:esercizi_storici></wfs:member><wfs:member><sviluppo_economico:esercizi_storici gml:id="esercizi_storici.65"><sviluppo_economico:id>65</sviluppo_economico:id><sviluppo_economico:denominazione>Farmacia del Cinghiale</sviluppo_economico:denominazione><sviluppo_economico:categoria>Farmacie, erboristerie, profumerie</sviluppo_economico:categoria><sviluppo_economico:zona>Piazza della Repubblica</sviluppo_economico:zona><sviluppo_economico:indirizzo>P.zza Mercato Nuovo 4/r</sviluppo_economico:indirizzo><sviluppo_economico:inizio_attivita>1752</sviluppo_economico:inizio_attivita><sviluppo_economico:storia_attivita>Nata nel 1752 epoca della Firenze rinascimentale fu sede di una serie di dimostrazioni scientifiche tenute dal medico Girolamo Niccolò Branchi della Torre che lo portarono a conseguire l'incarico di aprire a Pisa, per conto del Granduca di Toscana, la prima scuola di chimica moderna. Alla metà dell'Ottocento divenne luogo di ritrovo di intellettuali e poeti, contribuendo così ad alimentare il dibattito culturale e politico dell'epoca. Come «spezieria», ancora oggi la Farmacia del Cinghiale prepara ricette naturali per la cura della salute e della bellezza del corpo, coniugando le esperienze del passato basate sull’utilizzo di prodotti naturali con le tecniche dell’avanguardia moderna.</sviluppo_economico:storia_attivita><sviluppo_economico:uk_civico>D61200010210000400000000000R</sviluppo_economico:uk_civico><sviluppo_economico:geom><gml:Point srsName="http://www.opengis.net/gml/srs/epsg.xml#3003" srsDimension="2" gml:id="esercizi_storici.65.geom"><gml:pos>1681478.13544 4848813.98624</gml:pos></gml:Point></sviluppo_economico:geom></sviluppo_economico:esercizi_storici></wfs:member><wfs:member><sviluppo_economico:esercizi_storici gml:id="esercizi_storici.66"><sviluppo_economico:id>66</sviluppo_economico:id><sviluppo_economico:denominazione>Isor Lavorazione astucci</sviluppo_economico:denominazione><sviluppo_economico:categoria>Lavorazioni artigianali</sviluppo_economico:categoria><sviluppo_economico:zona>Piazza della Repubblica</sviluppo_economico:zona><sviluppo_economico:indirizzo>Via Lambertesca, 11-13/r</sviluppo_economico:indirizzo><sviluppo_economico:inizio_attivita>1960</sviluppo_economico:inizio_attivita><sviluppo_economico:storia_attivita>Fondata nel 1958 da Renzo Rosi la ditta Isor produceva cinturini per orologi solo successivamente si è specializzata in espositori da vetrina e astucci in stile antico per gioielli, distribuiti sia in Italia che all'estero. E’ Ubicata in un imponente palazzo che mostra ancora tracce della sua struttura medievale. Purtroppo il negozio ha subito gravi danni sia per l'alluvione del 1966, che per il recente attentato di Via dei Georgofili del 27 Maggio 1993. In entrambe le occasioni i restauri eseguiti hanno rispettato lo stile originario dell'edificio, mantenendo l'antico aspetto del negozio. L'attività continua oggi grazie alla figlia Patrizia e al nipote Daniele.</sviluppo_economico:storia_attivita><sviluppo_economico:uk_civico>D61200008410001100000000000R</sviluppo_economico:uk_civico><sviluppo_economico:geom><gml:Point srsName="http://www.opengis.net/gml/srs/epsg.xml#3003" srsDimension="2" gml:id="esercizi_storici.66.geom"><gml:pos>1681496.12347 4848674.77362</gml:pos></gml:Point></sviluppo_economico:geom></sviluppo_economico:esercizi_storici></wfs:member><wfs:member><sviluppo_economico:esercizi_storici gml:id="esercizi_storici.67"><sviluppo_economico:id>67</sviluppo_economico:id><sviluppo_economico:denominazione>Campolmi Ortofrutta</sviluppo_economico:denominazione><sviluppo_economico:categoria>Alimentari, enoteche ed empori</sviluppo_economico:categoria><sviluppo_economico:zona>Piazza della Repubblica</sviluppo_economico:zona><sviluppo_economico:indirizzo>Via Calimaruzza, 13r</sviluppo_economico:indirizzo><sviluppo_economico:inizio_attivita>1958</sviluppo_economico:inizio_attivita><sviluppo_economico:storia_attivita>Il negozio Campolmi Ortofrutta è ubicato in una porzione di un antico convento dedicato a Santa Cecilia dalla quale prende il nome la piccola piazza posta sul retro. L’attività, secondo i documenti, inizia nel 1958 con la signora Loriana Vitali, anche se il nonno dell’attuale titolare, Giovanni Campolmi, ricordava l’esistenza del negozio già dagli anni Quaranta essendo stato residente in via Vacchereccia. Questo negozio, ben integrato nel tessuto sociale del quartiere, da sempre è considerato un punto di riferimento per il vicinato, in particolare in questi ultimi anni nei quali i piccoli negozi in centro sono drasticamente diminuiti. Giovanni Campolmi, che conosceva il negozio da quando era bambino, rilevò l’attività nel 2002.</sviluppo_economico:storia_attivita><sviluppo_economico:uk_civico>D61200002910001300000000000R</sviluppo_economico:uk_civico><sviluppo_economico:geom><gml:Point srsName="http://www.opengis.net/gml/srs/epsg.xml#3003" srsDimension="2" gml:id="esercizi_storici.67.geom"><gml:pos>1681509.03054 4848800.69659</gml:pos></gml:Point></sviluppo_economico:geom></sviluppo_economico:esercizi_storici></wfs:member><wfs:member><sviluppo_economico:esercizi_storici gml:id="esercizi_storici.68"><sviluppo_economico:id>68</sviluppo_economico:id><sviluppo_economico:denominazione>Zecchi colori belle arti</sviluppo_economico:denominazione><sviluppo_economico:categoria>Cartolerie, mesticherie e belle arti</sviluppo_economico:categoria><sviluppo_economico:zona>Piazza della Repubblica</sviluppo_economico:zona><sviluppo_economico:indirizzo>Via dello Studio, 19/r</sviluppo_economico:indirizzo><sviluppo_economico:inizio_attivita>1956; camera di commercio 1976</sviluppo_economico:inizio_attivita><sviluppo_economico:storia_attivita>La presenza di un negozio di colori in via dello Studio a Firenze risale a tempi piuttosto lontani. Gli attuali titolari ricordano l’esistenza di una bottega di colori già dalla seconda metà dell’Ottocento: con il nome di “Colorificio Toscano” ed occupava i locali di fronte all’attuale negozio, che ha cambiato sede nel 1974. Si conservano alcuni oggetti dell’antica bottega, fra i quali l’insegna d’epoca dipinta su vetro. Intorno al 1920, Ugo Ercoli, rilevò quel negozio e lo trasformò in un punto di rivendita dei colori da lui prodotti nella sua fabbrica di Calenzano. Durante il periodo della Seconda Guerra Mondiale Ercoli assunse come dipendente il padre degli attuali proprietari, Adolfo Zecchi. Egli si guadagnò rapidamente una tale fiducia da parte di Ugo Ercoli e di suo figlio Aldo, che gli dettero la possibilità di riscattare l’attività nel giro di pochi anni e, all’inizio degli anni ’50, la famiglia Zecchi diventò proprietaria dell’attività.
A quei tempi il negozio era una tipica “mesticheria” fiorentina dove si vendevano colori per artisti ed artigiani, ma anche articoli meno “nobili” come, ad esempio, i casalinghi.. Nei primi anni ’70, in concomitanza con l’ingresso ufficiale nella ditta di Sandro e Massimo, fu notevolmente incrementata la specializzazione nella rivendita di colori e di materiali per Belle Arti. La ditta operò  una vasta ed accurata ricerca sui materiali tradizionali ancora reperibili all’epoca, prodotti o lavorati dagli artigiani fiorentini. Negli anni ’80 il negozio assunse l’immagine e l’impostazione attuali. A partire dal 1992, anno dell’improvvisa scomparsa del capostipite Adolfo, i figli Sandro e Massimo hanno continuato l’attività fino ad oggi.

</sviluppo_economico:storia_attivita><sviluppo_economico:uk_civico>D61200017090001900000000000R</sviluppo_economico:uk_civico><sviluppo_economico:geom><gml:Point srsName="http://www.opengis.net/gml/srs/epsg.xml#3003" srsDimension="2" gml:id="esercizi_storici.68.geom"><gml:pos>1681662.45605 4849036.7673</gml:pos></gml:Point></sviluppo_economico:geom></sviluppo_economico:esercizi_storici></wfs:member><wfs:member><sviluppo_economico:esercizi_storici gml:id="esercizi_storici.69"><sviluppo_economico:id>69</sviluppo_economico:id><sviluppo_economico:denominazione>Foto Locchi</sviluppo_economico:denominazione><sviluppo_economico:categoria>Foto-ottica</sviluppo_economico:categoria><sviluppo_economico:zona>Piazza della Repubblica</sviluppo_economico:zona><sviluppo_economico:indirizzo>Via del Corso, 21/r</sviluppo_economico:indirizzo><sviluppo_economico:inizio_attivita>1924</sviluppo_economico:inizio_attivita><sviluppo_economico:storia_attivita>Bottega artigiana d'arte e tecnica fotografica fin dal 1924, è uno dei negozi fotografici più vecchi di Firenze. Dispone di un archivio fotografico dal 1930, posto sotto tutela dal Ministero dei Beni Culturali e Ambientali, che per il suo valore storico è riconosciuto come uno tra i più importanti a livello internazionale. Esso è composto da un grande quantitativo di immagini, spesso inedite e uniche, che riguardano la cultura, lo sport e la cronaca della vita italiana e in special modo di quella fiorentina.</sviluppo_economico:storia_attivita><sviluppo_economico:uk_civico>D61200004840002100000000000R</sviluppo_economico:uk_civico><sviluppo_economico:geom><gml:Point srsName="http://www.opengis.net/gml/srs/epsg.xml#3003" srsDimension="2" gml:id="esercizi_storici.69.geom"><gml:pos>1681699.0047 4848981.78841</gml:pos></gml:Point></sviluppo_economico:geom></sviluppo_economico:esercizi_storici></wfs:member><wfs:member><sviluppo_economico:esercizi_storici gml:id="esercizi_storici.70"><sviluppo_economico:id>70</sviluppo_economico:id><sviluppo_economico:denominazione>Ottica Bongi</sviluppo_economico:denominazione><sviluppo_economico:categoria>Foto-ottica</sviluppo_economico:categoria><sviluppo_economico:zona>Piazza della Repubblica</sviluppo_economico:zona><sviluppo_economico:indirizzo>Via Calimaruzza, 10-8/r</sviluppo_economico:indirizzo><sviluppo_economico:inizio_attivita>1926</sviluppo_economico:inizio_attivita><sviluppo_economico:storia_attivita>Nel 1926 Martino Bongi, dopo un lungo periodo di lavoro presso il negozio fiorentino di forniture di fotografia della famiglia Sbisà di fine 800, decise di aprirela propria attività di commercio di ottica e fotografia in Via Vacchereccia, nei pressi di Piazza della Signoria. L’attività dell’Ottica Bongi continuò sino al 1944 quando nella tragica notte del 3 agosto, nel tentativo di bloccare le vie d’accesso al Ponte Vecchio, l’intero quartiere venne raso al suolo dalle truppe tedesche. Nel 1952 l’attività riprese nella sede attuale di Via Por Santa Maria dove con grazie alla passione di Fazio, il figlio di Martino, che proseguì l’ampissima fornitura di attrezzatura fotografica di altissima qualità, esponendo come sempre le migliori macchine fotografiche del momento: dalle tedesche Rollei e Zeiss, alle svedesi Hasselblad, poi le italiane Ducati e Offcine Galileo, celebre marchio fiorentino, sino alle celebri giapponesi Canon, Nikon, Olympus e Pentax. L’attività, ancora oggi svolta con la stessa passione di nonno Martino dalla nipote Elisabetta e dal pronipote Arturo, è il punto di riferimento gli appassionati di fotografia provenienti da tutto il mondo.</sviluppo_economico:storia_attivita><sviluppo_economico:uk_civico>D61200002910000800000000000R</sviluppo_economico:uk_civico><sviluppo_economico:geom><gml:Point srsName="http://www.opengis.net/gml/srs/epsg.xml#3003" srsDimension="2" gml:id="esercizi_storici.70.geom"><gml:pos>1681510.99793 4848805.19591</gml:pos></gml:Point></sviluppo_economico:geom></sviluppo_economico:esercizi_storici></wfs:member><wfs:member><sviluppo_economico:esercizi_storici gml:id="esercizi_storici.71"><sviluppo_economico:id>71</sviluppo_economico:id><sviluppo_economico:denominazione>La Bussola</sviluppo_economico:denominazione><sviluppo_economico:categoria>Ristoranti e caffetterie</sviluppo_economico:categoria><sviluppo_economico:zona>Piazza della Repubblica</sviluppo_economico:zona><sviluppo_economico:indirizzo>Via Porta Rossa, 58/r</sviluppo_economico:indirizzo><sviluppo_economico:inizio_attivita>1960</sviluppo_economico:inizio_attivita><sviluppo_economico:storia_attivita>Correva l’anno 1960 quando Piero Serni decise di rilevare il locale “Il Gatto Nero” divenendo uno dei primissimi imprenditori ad aprire un ristorante con pizzeria a Firenze. La Bussola era già nota all’epoca per essere aperta fino a tarda notte offrendo a turisti e affezionati clienti un piacevole ristoro. Negli anni ’60 e ’70 moltissime star internazionali quali attori, cantanti ed artisti di fama mondiale, al termine delle esibizioni nei teatri della città, divennero abituali clienti della Bussola intrattenendo i moltissimi ospiti sino alle prime ore del mattino in un’atmosfera familiare e festosa. Oggi l’attività è gestita dalla seconda generazione della famiglia Cresci con la stessa passione e lo spirito di un tempo, portando in tavola ogni giorno proposte gastronomiche classiche della cucina italiana e tradizionali toscane. Il vero fiore all’occhiello della Bussola da oltre 60 anni sono sia le squisite pizze toscane, preparate con ingredienti semplici e genuini, da gustare con l’ottima selezione di birre artigianali che i piatti di pesce fresco da assaporare con un calice di pregiatissimo vino bianco. Questo esercizio prese il suo avvio nel gennaio 1960 da Piero Sermi che rilevò il locale “il Gatto Nero” e lo trasformò in una delle primissime pizzerie presenti a Firenze. La clientela che lo frequentava apparteneva in buona parte a personalità dello spettacolo che vivacizzava le serate oltre le tre di notte. Si possono tuttora ammirare le numerose foto dell’epoca, esposte all’interno del locale, tutte dell’archivio Locchi di Firenze. Oggi il locale viene gestito dalla seconda generazione della famiglia Cresci che, pur rinnovandolo negli interni, ne ha mantenute intatte le caratteristiche storiche.
</sviluppo_economico:storia_attivita><sviluppo_economico:uk_civico>D61200013360005800000000000R</sviluppo_economico:uk_civico><sviluppo_economico:geom><gml:Point srsName="http://www.opengis.net/gml/srs/epsg.xml#3003" srsDimension="2" gml:id="esercizi_storici.71.geom"><gml:pos>1681314.24181 4848835.88479</gml:pos></gml:Point></sviluppo_economico:geom></sviluppo_economico:esercizi_storici></wfs:member><wfs:member><sviluppo_economico:esercizi_storici gml:id="esercizi_storici.72"><sviluppo_economico:id>72</sviluppo_economico:id><sviluppo_economico:denominazione>Quercioli e Lucherini</sviluppo_economico:denominazione><sviluppo_economico:categoria>Moda, tessuti, accessori e articoli teatrali</sviluppo_economico:categoria><sviluppo_economico:zona>Piazza della Repubblica</sviluppo_economico:zona><sviluppo_economico:indirizzo>Via Porta Rossa, 45/r</sviluppo_economico:indirizzo><sviluppo_economico:inizio_attivita>1895</sviluppo_economico:inizio_attivita><sviluppo_economico:storia_attivita>Fondata nel 1895 dalla famiglia Marchionni, questa merceria aveva originariamente sede in Via Calimala 13/r dove ha svolto la propria attività fino al 2006. Intorno al 1920 i Sig.ri Quercioli e Lucherini divennero titolari del negozio. Durante la seconda guerra mondiale i titolari, che non cessarono mai l'attività, adibirono la cantina del negozio a rifugio per consentire agli abitanti della zona di mettersi in salvo durante i bombardamenti che colpirono Firenze. In seguito divenne titolare unico del negozio Giovanni Goggioli che aveva iniziato la sua attività nella merceria Quercioli e Lucherini nel 1938 come ragazzo di bottega, il quale mantenne il vecchio nome della ditta. Dal 2006 l'attività si è dovuta trasferire in nuovi locali in Via della Porta Rossa; nonostante ciò i titolari Stefano e Marisa Goggioli, figli di Giovanni, nello spirito della tradizione familiare, hanno conservato l'atmosfera che ha sempre caratterizzato questa antica merceria fiorentina.
Prima della chiusura le clienti comprarono un pezzo di filo o di nastro per ricordo. I nuovi locali sono stati scelti perché adatti ad ospitare lo storico bancone.</sviluppo_economico:storia_attivita><sviluppo_economico:uk_civico>D61200013360004500000000000R</sviluppo_economico:uk_civico><sviluppo_economico:geom><gml:Point srsName="http://www.opengis.net/gml/srs/epsg.xml#3003" srsDimension="2" gml:id="esercizi_storici.72.geom"><gml:pos>1681417.90676 4848831.4868</gml:pos></gml:Point></sviluppo_economico:geom></sviluppo_economico:esercizi_storici></wfs:member><wfs:member><sviluppo_economico:esercizi_storici gml:id="esercizi_storici.73"><sviluppo_economico:id>73</sviluppo_economico:id><sviluppo_economico:denominazione>Mugnai</sviluppo_economico:denominazione><sviluppo_economico:categoria>Cartolerie, mesticherie e belle arti</sviluppo_economico:categoria><sviluppo_economico:zona>San Lorenzo</sviluppo_economico:zona><sviluppo_economico:indirizzo>Via S. Gallo, 105/r</sviluppo_economico:indirizzo><sviluppo_economico:inizio_attivita>1868</sviluppo_economico:inizio_attivita><sviluppo_economico:storia_attivita>La storia della ditta inizia con Giovanni Mugnai in località Alla Pietra, con la vendita di carta da involgere, fiammiferi, candele, stoppini per lumi a petrolio, cordame e spaghi, striglie, brusche e quanto necessario per la cura del cavallo. Insieme a questi articoli non mancava l’aceto di vino che Mugnai produceva e vendeva a barili. In seguito egli trasferì l’attività a Firenze in Via San Gallo, in un locale di fronte all’attuale sede, vendendo ancora la solita mercanzia. Passarono gli anni e, arrivato il figlio Carlo, l’azienda ebbe una vigorosa svolta con l’incremento della vendita all’ingrosso, soprattutto della carta e dei fiammiferi. Subito dopo la prima Guerra Mondiale, la ditta si trasferì, e, in seguito, il titolare acquistò l’attuale locale, molto grande, che in passato era stato il deposito carrozze dei conti Pandolfini. Il nuovo spazio diventò la classica “Bottega”, ove comode seggiole accoglievano chi voleva riposarsi un attimo o gli amici che facevano visita in modo discreto senza disturbare l’attività lavorativa. Nel 1943 l’azienda cessò l’attività. Il titolare Ferdinando venne richiamato alle armi e il negozio rimase chiuso per il passaggio del fronte a Firenze e, svuotato di quasi tutte le sue merci, diventò addirittura rifugio antiaereo. Dopo la fine della guerra, la tradizione della ditta si arricchì del contributo di idee e iniziative di Renato, il quale introdusse gli articoli per ufficio. Alla fine degli anni ’70, con Carlo e Paolo si arriva alla quinta generazione. Essi adeguano l’azienda ai tempi, trasformando la “Bottega” in un fornitissimo dettaglio di cancelleria, di materiale tecnico ed informatico e in uno dei migliori centri per articoli da regalo. All’inizio del 2000 i fratelli Mugnai hanno fondano la Società Magna Charta, aprendo inoltre a Campi Bisenzio un grande magazzino per lo stoccaggio e la spedizione delle merci per Firenze e tutta la Toscana, particolarmente specializzato nelle forniture per ufficio.</sviluppo_economico:storia_attivita><sviluppo_economico:uk_civico>D61200014970010500000000000R</sviluppo_economico:uk_civico><sviluppo_economico:geom><gml:Point srsName="http://www.opengis.net/gml/srs/epsg.xml#3003" srsDimension="2" gml:id="esercizi_storici.73.geom"><gml:pos>1681766.79639 4849940.67653</gml:pos></gml:Point></sviluppo_economico:geom></sviluppo_economico:esercizi_storici></wfs:member><wfs:member><sviluppo_economico:esercizi_storici gml:id="esercizi_storici.74"><sviluppo_economico:id>74</sviluppo_economico:id><sviluppo_economico:denominazione>Trattoria Pallottino</sviluppo_economico:denominazione><sviluppo_economico:categoria>Ristoranti e caffetterie</sviluppo_economico:categoria><sviluppo_economico:zona>Santa Croce</sviluppo_economico:zona><sviluppo_economico:indirizzo>Via Isola delle Stinche, 1/r</sviluppo_economico:indirizzo><sviluppo_economico:inizio_attivita>1911</sviluppo_economico:inizio_attivita><sviluppo_economico:storia_attivita>La Trattoria Pallottino venne fondata nel 1911 da Amedeo Pesci. Dalla sua apertura sino agli anni ’50, il locale era situato su Via Isola delle Stinche ed era specializzato nella mescita di vini con una piccola cucina. Nella stessa via, denominata secondo la toponomastica dell’epoca “Via del Mercatino”, si svolgeva un piccolo ma affollatissimo mercatino alimentare che, verso la fine di Ottobre in occasione della festa di S. Simone e Giuda, si accendeva di colori e profumi dell’autunno offrendo in ogni banco castagne, come da tradizione. Il frequentatissimo locale della famiglia Pesci, al centro dell’anima del quartiere, a metà degli anni ’50 venne ampliato divenendo una vera e propria Trattoria. Nel 1966 l’alluvione di Firenze raggiunse i sei metri d’altezza nei locali ma nonostante ciò la Trattoria si trova ancora oggi dopo cento anni nello stesso luogo.</sviluppo_economico:storia_attivita><sviluppo_economico:uk_civico>D61200008250000100000000000R</sviluppo_economico:uk_civico><sviluppo_economico:geom><gml:Point srsName="http://www.opengis.net/gml/srs/epsg.xml#3003" srsDimension="2" gml:id="esercizi_storici.74.geom"><gml:pos>1681925.70418 4848809.71134</gml:pos></gml:Point></sviluppo_economico:geom></sviluppo_economico:esercizi_storici></wfs:member><wfs:member><sviluppo_economico:esercizi_storici gml:id="esercizi_storici.76"><sviluppo_economico:id>76</sviluppo_economico:id><sviluppo_economico:denominazione>Occasioni Musicali</sviluppo_economico:denominazione><sviluppo_economico:categoria>Antiquariato e restauro</sviluppo_economico:categoria><sviluppo_economico:zona>Duomo</sviluppo_economico:zona><sviluppo_economico:indirizzo>Via dell'Oriuolo, 33r</sviluppo_economico:indirizzo><sviluppo_economico:inizio_attivita>1962</sviluppo_economico:inizio_attivita><sviluppo_economico:storia_attivita>Nato nel 1963 per iniziativa del Maestro - violinista Ugo Guerrini, il negozio si trasferì nel 1966, in seguito all’alluvione, da via delle Oche nei locali di Via Ricasoli.
Qui divenne punto di riferimento per tanti musicisti fiorentini, grazie ad un’attiva vendita, acquisto e scambio di strumenti e spartiti musicali di seconda mano nonché di dischi usati. Dopo il trasferimento in via dell’Oriuolo, sua attuale sede, verso la fine degli anni Ottanta, il negozio cambiò gestione alla fine degli anni Novanta, mantenendo però inalterate le sue caratteristiche e sviluppando sempre più il settore legato alla vendita di oggetti da collezione (“d’epoca”) quali dischi, libri e spartiti musicali.
</sviluppo_economico:storia_attivita><sviluppo_economico:uk_civico>D61200011470003300000000000R</sviluppo_economico:uk_civico><sviluppo_economico:geom><gml:Point srsName="http://www.opengis.net/gml/srs/epsg.xml#3003" srsDimension="2" gml:id="esercizi_storici.76.geom"><gml:pos>1681951.69565 4849057.53454</gml:pos></gml:Point></sviluppo_economico:geom></sviluppo_economico:esercizi_storici></wfs:member><wfs:member><sviluppo_economico:esercizi_storici gml:id="esercizi_storici.77"><sviluppo_economico:id>77</sviluppo_economico:id><sviluppo_economico:denominazione>Il Grande Nuti</sviluppo_economico:denominazione><sviluppo_economico:categoria>Ristoranti e caffetterie</sviluppo_economico:categoria><sviluppo_economico:zona>San Lorenzo</sviluppo_economico:zona><sviluppo_economico:indirizzo>B.go S. Lorenzo, 22 – 24</sviluppo_economico:indirizzo><sviluppo_economico:inizio_attivita>1955</sviluppo_economico:inizio_attivita><sviluppo_economico:storia_attivita>Nel cuore storico di Firenze, a cinquanta metri da piazza del Duomo e nei pressi della più popolare piazza San Lorenzo, ha sede da oltre mezzo secolo il ristorante pizzeria “Il Grande Nuti”, la prima pizzeria attiva a Firenze, riconosciuta con marchio regionale. Il locale, che si affaccia su uno storico cortile fiorentino e a lato di una casa torre del 1200, è un esempio di monumentalità e arte del capoluogo toscano, l’edificio che la ospita, infatti, è un antico collegio dei Padri Scolopi di Firenze risalente alla seconda metà del ‘600.
La sua rilevanza architettonica, le volte e le pareti storiche di mattoni nudi, impreziosite da una collezione di antiche stampe e da un sapiente gioco di luci creano un’atmosfera unica.</sviluppo_economico:storia_attivita><sviluppo_economico:uk_civico>D61200015090002200000000000N</sviluppo_economico:uk_civico><sviluppo_economico:geom><gml:Point srsName="http://www.opengis.net/gml/srs/epsg.xml#3003" srsDimension="2" gml:id="esercizi_storici.77.geom"><gml:pos>1681504.20857 4849297.60512</gml:pos></gml:Point></sviluppo_economico:geom></sviluppo_economico:esercizi_storici></wfs:member><wfs:member><sviluppo_economico:esercizi_storici gml:id="esercizi_storici.78"><sviluppo_economico:id>78</sviluppo_economico:id><sviluppo_economico:denominazione>Trattoria Mario</sviluppo_economico:denominazione><sviluppo_economico:categoria>Ristoranti e caffetterie</sviluppo_economico:categoria><sviluppo_economico:zona>San Lorenzo</sviluppo_economico:zona><sviluppo_economico:indirizzo>Via Rosina, 2/r</sviluppo_economico:indirizzo><sviluppo_economico:inizio_attivita>1 marzo 1953</sviluppo_economico:inizio_attivita><sviluppo_economico:storia_attivita>Correva l’anno 1953 quando Romeo, Amelia e il figlio Mario inaugurarono l’attività in Via Rosina nello storico borgo di San Lorenzo. Il soffitto di legno di quercia a cassettoni, ancora oggi visibile nel locale, risale a metà del Cinquecento ed apparteneva alle vecchie stalle del Palazzo del Gattamelata, oggi Palazzo Alessandri. Inizialmente l’attività era una mescita di vini dove si ritrovavano i lavoratori del Mercato Centrale: facchini, macellai, ortolani. Nel 1957 con il matrimonio di Mario la bottega diviene una Trattoria con il servizio ai tavoli e piatti caldi tipici della tradizione preparati con passione nel piccolo fornello nel retrobottega come la zuppa di fagioli e verdure, la trippa alla fiorentina, la pappa al pomodoro, il baccalà in umido e la bistecca alla fiorentina. Dal 1965 il locale assiste ad un'incredibile crescita dovuta al diffondersi del turismo di massa e a un nuovo tipo di clienti giornalieri: gli studenti. Nel 1968 diventa un locale dove si discute di politica e cultura, e alcuni dei vecchi clienti abituali di allora ora sono conosciuti nel mondo dello spettacolo nazionale. Alla scomparsa di Mario, nel 1980, il locale è rimasto alla moglie Elena e ai figli Romeo e Fabio che la conducono con spirito e professionalità e ancora oggi i tavoli vicinissimi permettono di mangiare a stretto contatto con gli altri, amplificando la socialità, tra buoni vini e classici piatti toscani. Da Mario si è trasformato definitivamente nel 1989 con arredi modificati ma in perfetto stile fiorentino e tra una clientela di studenti, professionisti e gente di ogni tipo ci riporta alla socialità della vecchia Firenze.
</sviluppo_economico:storia_attivita><sviluppo_economico:uk_civico>D61200014330000200000000000R</sviluppo_economico:uk_civico><sviluppo_economico:geom><gml:Point srsName="http://www.opengis.net/gml/srs/epsg.xml#3003" srsDimension="2" gml:id="esercizi_storici.78.geom"><gml:pos>1681465.43285 4849543.94946</gml:pos></gml:Point></sviluppo_economico:geom></sviluppo_economico:esercizi_storici></wfs:member><wfs:member><sviluppo_economico:esercizi_storici gml:id="esercizi_storici.79"><sviluppo_economico:id>79</sviluppo_economico:id><sviluppo_economico:denominazione>Il Civaiolo</sviluppo_economico:denominazione><sviluppo_economico:categoria>Alimentari, enoteche ed empori</sviluppo_economico:categoria><sviluppo_economico:zona>San Lorenzo</sviluppo_economico:zona><sviluppo_economico:indirizzo>Via Taddea, 5/r</sviluppo_economico:indirizzo><sviluppo_economico:inizio_attivita>1948, Settembre</sviluppo_economico:inizio_attivita><sviluppo_economico:storia_attivita>Il Civaiolo nasce nel 1948 quando Alfredo Poggesi insieme alla moglie Dina, decise di aprire un negozio per la vendita di articoli quali scaldini, lumi a olio, tegami e pentole di coccio, ceci, fagioli, trabiccoli, fieno e biada per i cavalli che trainavano le maestose carrozze condotte dai fiaccherai fiorentini. L’antica bottega divenne un punto di riferimento nel centro di Firenze per trovare oggetti casalinghi e soprattutto le “civaie”: i sementi e legumi secchi freschi d’annata. Con il tempo il negozio divenne un vero e proprio bazar e oggi, con la stessa passione dei genitori, è il figlio Stefano Poggesi insieme alla moglie Silvia a condurre la storica attività offrendo agli affezionati clienti più di 5000 articoli tra oggettistica per la casa, mesticheria, ferramenta, attrezzi per la cura del giardino, merceria, legna oltre al vastissimo assortimento di spezie, erbe aromatiche, riso, farine, civaie sempre di ricercata qualità come i fagioli di Sorana e gli zofini del Val d’Arno.</sviluppo_economico:storia_attivita><sviluppo_economico:uk_civico>D61200017200000500000000000R</sviluppo_economico:uk_civico><sviluppo_economico:geom><gml:Point srsName="http://www.opengis.net/gml/srs/epsg.xml#3003" srsDimension="2" gml:id="esercizi_storici.79.geom"><gml:pos>1681515.34875 4849543.46434</gml:pos></gml:Point></sviluppo_economico:geom></sviluppo_economico:esercizi_storici></wfs:member><wfs:member><sviluppo_economico:esercizi_storici gml:id="esercizi_storici.80"><sviluppo_economico:id>80</sviluppo_economico:id><sviluppo_economico:denominazione>Caffé Sabatino</sviluppo_economico:denominazione><sviluppo_economico:categoria>Ristoranti e caffetterie</sviluppo_economico:categoria><sviluppo_economico:zona>San Lorenzo</sviluppo_economico:zona><sviluppo_economico:indirizzo>Via Faenza, 66-68/r</sviluppo_economico:indirizzo><sviluppo_economico:inizio_attivita>23 settembre 1921</sviluppo_economico:inizio_attivita><sviluppo_economico:storia_attivita>Il Caffè Sabatino è ubicato in via Faenza all’interno di un edificio settecentesco, adibito fino alla fine di due secoli fa a rimessa per carrozze, attualmente protetto da vincoli dei beni architettonici.
Era il settembre del 1921 quando Sabatino Folli, di ritorno dal viaggio di nozze, rilevò la gestione della caffetteria del precedente proprietario (certo Sig. Caporali) che l’aveva inaugurata poco tempo prima con il nome di “Caffè Bengasi” per ovvi motivi di politiche coloniali dell’epoca.
L’attività posta nel cuore del mercato centrale fu punto di ritrovo giornaliero per i tanti commercianti che gravitavano nella zona, asservita di notte ai giornalisti e operai delle rotative del “Nuovo Giornale”.
Alla fine degli anni 40, sulla scia del cambiamento, l’attività assunse il nome attuale e fu testimone del rifiorire della vita commerciale della zona.</sviluppo_economico:storia_attivita><sviluppo_economico:uk_civico>D61200005960006600000000000R</sviluppo_economico:uk_civico><sviluppo_economico:geom><gml:Point srsName="http://www.opengis.net/gml/srs/epsg.xml#3003" srsDimension="2" gml:id="esercizi_storici.80.geom"><gml:pos>1681243.63296195 4849543.44313957</gml:pos></gml:Point></sviluppo_economico:geom></sviluppo_economico:esercizi_storici></wfs:member><wfs:member><sviluppo_economico:esercizi_storici gml:id="esercizi_storici.81"><sviluppo_economico:id>81</sviluppo_economico:id><sviluppo_economico:denominazione>Fratelli Zanobini</sviluppo_economico:denominazione><sviluppo_economico:categoria>Alimentari, enoteche ed empori</sviluppo_economico:categoria><sviluppo_economico:zona>San Lorenzo</sviluppo_economico:zona><sviluppo_economico:indirizzo>Via S. Antonino, 47/r</sviluppo_economico:indirizzo><sviluppo_economico:inizio_attivita>15 dicembre 1944</sviluppo_economico:inizio_attivita><sviluppo_economico:storia_attivita>Fin dai tempi più remoti la zona di S. Lorenzo era nota per la presenza di numerosi vinai, tanto che Via S. Antonino in passato era chiamata «Cella di Ciardo», facendo riferimento a una bottega che nel 1300 circa svolgeva un ruolo importante nella vita economico-sociale di Firenze. E’ qui che Gino e Silvano Zanobini, proprietari dell’ Azienda Agricola “Le Lame” di San Casciano Val di Pesa, arrivarono nel 1944. Nel 1944, anno della Liberazione di Firenze dall’occupazione nazista, i fratelli Gino e Silvano Zanobini aprivano la mescita e vendita di vini, a 50 metri dal Mercato Centrale nel rione di San Lorenzo, cuore pulsante della vita popolare fiorentina. Continuarono a gestire la florida attività per molti anni per poi passare il testimone ai loro figli sommeliers, Mario e Simone, che hanno ereditato una vera e propria passione per il vino.</sviluppo_economico:storia_attivita><sviluppo_economico:uk_civico>D61200015810004700000000000R</sviluppo_economico:uk_civico><sviluppo_economico:geom><gml:Point srsName="http://www.opengis.net/gml/srs/epsg.xml#3003" srsDimension="2" gml:id="esercizi_storici.81.geom"><gml:pos>1681328.56871 4849470.40013</gml:pos></gml:Point></sviluppo_economico:geom></sviluppo_economico:esercizi_storici></wfs:member><wfs:member><sviluppo_economico:esercizi_storici gml:id="esercizi_storici.82"><sviluppo_economico:id>82</sviluppo_economico:id><sviluppo_economico:denominazione>Vetreria Grifoni</sviluppo_economico:denominazione><sviluppo_economico:categoria>Lavorazioni artigianali</sviluppo_economico:categoria><sviluppo_economico:zona>Duomo</sviluppo_economico:zona><sviluppo_economico:indirizzo>Via S. Egidio, 6/r</sviluppo_economico:indirizzo><sviluppo_economico:inizio_attivita>1920</sviluppo_economico:inizio_attivita><sviluppo_economico:storia_attivita>Giampaolo Grifoni, titolare dal 1955, ha voluto conservare intatto il suo negozio, che mantiene ancora l’aspetto tipico della bottega fiorentina. Da questo laboratorio escono vetrate artistiche di grande pregio, come quelle che si possono ammirare nelle chiese di Palleroso, in Garfagnana. Oltre a lavorare vetro e piombo, Giampaolo Grifoni è un esperto restauratore di antichi soprammobili.</sviluppo_economico:storia_attivita><sviluppo_economico:uk_civico>D61200015870000600000000000R</sviluppo_economico:uk_civico><sviluppo_economico:geom><gml:Point srsName="http://www.opengis.net/gml/srs/epsg.xml#3003" srsDimension="2" gml:id="esercizi_storici.82.geom"><gml:pos>1682052.60802 4849043.66969</gml:pos></gml:Point></sviluppo_economico:geom></sviluppo_economico:esercizi_storici></wfs:member><wfs:member><sviluppo_economico:esercizi_storici gml:id="esercizi_storici.83"><sviluppo_economico:id>83</sviluppo_economico:id><sviluppo_economico:denominazione>Trattoria Palle d'Oro</sviluppo_economico:denominazione><sviluppo_economico:categoria>Ristoranti e caffetterie</sviluppo_economico:categoria><sviluppo_economico:zona>San Lorenzo</sviluppo_economico:zona><sviluppo_economico:indirizzo>Via S. Antonino, 43-45/r</sviluppo_economico:indirizzo><sviluppo_economico:inizio_attivita>fino '800</sviluppo_economico:inizio_attivita><sviluppo_economico:storia_attivita>La Trattoria Palle d’Oro traccia le sue origini storiche alla fine dell’Ottocento, tra il 1860 e il 1870, quando il bisnonno della famiglia, decise di aprire l’attività. Agli inizi in negozio era posto sotto l’arco di S. Pierino, e l’attività consisteva in mescita di vino. Successivamente con l’acquisizione del fondo in Via S. Antonio, dove attualmente è allocata la Trattoria, l’attività venne ampliata servendo anche piatti caldi. 
La passione e la tradizione gastronomica fiorentina tramandate in famiglia, dal bisnonno sino agli attuali gestori della quarta generazione, rendono la Trattoria Palle d’Oro un luogo storico unico e caratteristico, dove gustare le tipiche specialità gastronomiche toscane preparate secondo le ricette di un tempo. Nell’anno della tragica alluvione di Firenze l’attività subì molti danni ma in pochi giorni, con grande forza d’animo, la Trattoria riuscì a riaprire. Tra i moltissimi ospiti e clienti affezionati vi sono spesso attori, cantanti, registi, intellettuali provenienti da tutto il mondo per assaporare il gusto della tradizione locale.</sviluppo_economico:storia_attivita><sviluppo_economico:uk_civico>D61200015810004300000000000R</sviluppo_economico:uk_civico><sviluppo_economico:geom><gml:Point srsName="http://www.opengis.net/gml/srs/epsg.xml#3003" srsDimension="2" gml:id="esercizi_storici.83.geom"><gml:pos>1681320.89525 4849465.88418</gml:pos></gml:Point></sviluppo_economico:geom></sviluppo_economico:esercizi_storici></wfs:member><wfs:member><sviluppo_economico:esercizi_storici gml:id="esercizi_storici.84"><sviluppo_economico:id>84</sviluppo_economico:id><sviluppo_economico:denominazione>Cornici Moscardi</sviluppo_economico:denominazione><sviluppo_economico:categoria>Lavorazioni artigianali</sviluppo_economico:categoria><sviluppo_economico:zona>Ognissanti</sviluppo_economico:zona><sviluppo_economico:indirizzo>Via del Limbo, 4/r</sviluppo_economico:indirizzo><sviluppo_economico:inizio_attivita>1894</sviluppo_economico:inizio_attivita><sviluppo_economico:storia_attivita>L’idea di questa attività commerciale nacque a metà dell’ottocento quando il Cav. Alberto Visconti, viaggiando in Francia, notò la grande richiesta delle cornici in stile antico.
Il primo negozio, aperto nel 1894 a Firenze, in Piazza Frescobaldi ed intitolato alla moglie del Cav. Visconti, Corina Moscardi, da cui C. Moscardi divenne, presto famoso.
Nel 1930, la Ditta C. Moscardi si trasferì al piano terreno del Palazzo Minerbetti, situato in via Tornabuoni angolo via del Parione, e l’attività si estese alla produzione di candelieri, appliques, soprammobili in legno, con speciale riguardo alle stampe antiche.
Ad Alberto Visconti nella conduzione del negozio si avvicendarono i figli e, poi, estintasi la famiglia Visconti, l’attività fu proseguita da Giuliano Bianchi, socio dal 1977, ma già collaboratore, interamente dedito a questo mestiere ormai da più di 50 anni.
Nel 1985 il negozio si trasferì nella sede di L.no Corsini, dove i figli di Giuliano Bianchi hanno ripreso l’attività, lavorando in gran parte su ordinazione, per clienti di tutto il mondo che ammirano la fedeltà alla tradizione secolare di raffinato gusto e sopraffina esecuzione. Attualmente l’attività si è trasferita in via del Limbo 4/r.</sviluppo_economico:storia_attivita><sviluppo_economico:uk_civico>D61200008830000400000000000R</sviluppo_economico:uk_civico><sviluppo_economico:geom><gml:Point srsName="http://www.opengis.net/gml/srs/epsg.xml#3003" srsDimension="2" gml:id="esercizi_storici.84.geom"><gml:pos>1681178.53621 4848884.04264</gml:pos></gml:Point></sviluppo_economico:geom></sviluppo_economico:esercizi_storici></wfs:member><wfs:member><sviluppo_economico:esercizi_storici gml:id="esercizi_storici.85"><sviluppo_economico:id>85</sviluppo_economico:id><sviluppo_economico:denominazione>Antico Ristoro Cambi</sviluppo_economico:denominazione><sviluppo_economico:categoria>Ristoranti e caffetterie</sviluppo_economico:categoria><sviluppo_economico:zona>San Frediano</sviluppo_economico:zona><sviluppo_economico:indirizzo>Via S. Onofrio, 1/r</sviluppo_economico:indirizzo><sviluppo_economico:inizio_attivita>1950, 1 settembre</sviluppo_economico:inizio_attivita><sviluppo_economico:storia_attivita>E’ il 1950, quando i fratelli Bruno e Silvano Cambi decidono di aprire la Fiaschetteria, un piccola attività nel cuore del quartiere di San Frediano. Erano i primi anni del secondo dopoguerra e gli abitanti del quartiere cercavano di ingegnarsi per poter tirare avanti, molti tra i personaggi curiosi e popolari si fermavano alla Fiaschetteria per rifocillarsi e bere del vino in compagnia tra i clienti che animavano il locale c’erano argentieri, decoratori, corniciai, restauratori, fiaccherai, cenciai, cercatori di metalli ferrosi, fabbri e artigiani di tutti i generi.
Nel 1987 la gestione del locale passa ai figli di Bruno e di Silvano: Stefano e Fabio Cambi che ampliano il locale ristrutturando gli spazi attigui mantenendo le storiche volte in mattoni del 1700, La Fiaschetteria dopo quest’intervento di ristrutturazione diventa la trattoria all’insegna dell’ “Antico Ristoro di Cambi”.</sviluppo_economico:storia_attivita><sviluppo_economico:uk_civico>D61200015990000100000000000R</sviluppo_economico:uk_civico><sviluppo_economico:geom><gml:Point srsName="http://www.opengis.net/gml/srs/epsg.xml#3003" srsDimension="2" gml:id="esercizi_storici.85.geom"><gml:pos>1680473.03268 4848834.46034</gml:pos></gml:Point></sviluppo_economico:geom></sviluppo_economico:esercizi_storici></wfs:member><wfs:member><sviluppo_economico:esercizi_storici gml:id="esercizi_storici.86"><sviluppo_economico:id>86</sviluppo_economico:id><sviluppo_economico:denominazione>Il Paralume</sviluppo_economico:denominazione><sviluppo_economico:categoria>Antiquariato e restauro</sviluppo_economico:categoria><sviluppo_economico:zona>San Frediano</sviluppo_economico:zona><sviluppo_economico:indirizzo>Borgo S. Frediano, 79/r</sviluppo_economico:indirizzo><sviluppo_economico:inizio_attivita>1952</sviluppo_economico:inizio_attivita><sviluppo_economico:storia_attivita>Fondata nel 1952 dagli attuali titolari, ancora oggi in piena attività, la Ditta “Il Paralume” si è evoluta nel corso degli anni, trasformandosi da piccola azienda in grossa impresa artigiana; l’attività cominciò con la creazione esclusiva di paralumi per basi-lampada, poi via via la produzione si è stata ampliata, arricchendosi con articoli nuovi e raffinati, con eleganti accostamenti di materiali, con collezioni complete per coordinare l’arredamento.
</sviluppo_economico:storia_attivita><sviluppo_economico:uk_civico>D61200014950007900000000000R</sviluppo_economico:uk_civico><sviluppo_economico:geom><gml:Point srsName="http://www.opengis.net/gml/srs/epsg.xml#3003" srsDimension="2" gml:id="esercizi_storici.86.geom"><gml:pos>1680600.92987 4848763.03946</gml:pos></gml:Point></sviluppo_economico:geom></sviluppo_economico:esercizi_storici></wfs:member><wfs:member><sviluppo_economico:esercizi_storici gml:id="esercizi_storici.87"><sviluppo_economico:id>87</sviluppo_economico:id><sviluppo_economico:denominazione>Caffé Pieri</sviluppo_economico:denominazione><sviluppo_economico:categoria>Ristoranti e caffetterie</sviluppo_economico:categoria><sviluppo_economico:zona>Santo Spirito</sviluppo_economico:zona><sviluppo_economico:indirizzo>Via dei Serragli, 96/r</sviluppo_economico:indirizzo><sviluppo_economico:inizio_attivita>1923</sviluppo_economico:inizio_attivita><sviluppo_economico:storia_attivita>Il Caffè Pieri fu aperto nel 1923 da Emilio Pieri che lo gestì fino al 1957. Fu uno dei primi bar a Firenze ad avere la sala biliardi e, negli anni 50, la televisione. Nel giugno del 1944 i tedeschi insediarono un comando all’interno del bar per alcuni giorni e nel successivo mese d’agosto vi si insediarono gli alleati. Rimane una drammatica documentazione fotografica dell’agosto 1944, durante la liberazione di Firenze, che riprende un gruppo di partigiani appostati davanti al bar mentre rispondono al fuoco di un cecchino tedesco che spara da un tetto di via della Chiesa. Dal 1957 varie gestioni si sono susseguite fino al 2007 quando fu rilevato dalle attuali titolari, le signore Silvia e Paola Coni.</sviluppo_economico:storia_attivita><sviluppo_economico:uk_civico>D61200016460009600000000000R</sviluppo_economico:uk_civico><sviluppo_economico:geom><gml:Point srsName="http://www.opengis.net/gml/srs/epsg.xml#3003" srsDimension="2" gml:id="esercizi_storici.87.geom"><gml:pos>1680711.14327 4848363.31549</gml:pos></gml:Point></sviluppo_economico:geom></sviluppo_economico:esercizi_storici></wfs:member><wfs:member><sviluppo_economico:esercizi_storici gml:id="esercizi_storici.88"><sviluppo_economico:id>88</sviluppo_economico:id><sviluppo_economico:denominazione>Enoteca Peri</sviluppo_economico:denominazione><sviluppo_economico:categoria>Alimentari, enoteche ed empori</sviluppo_economico:categoria><sviluppo_economico:zona>Santo Spirito</sviluppo_economico:zona><sviluppo_economico:indirizzo>Via Maggio, 5/r</sviluppo_economico:indirizzo><sviluppo_economico:inizio_attivita>1968, 28 febbraio</sviluppo_economico:inizio_attivita><sviluppo_economico:storia_attivita>In questo negozio il titolare Paolo Peri ha passato gran parte della sua vita. Nel 1963, quando ancora il ponte a Santa Trinita non era attraversabile e il vino arrivava in damigiane di 54 litri, Paolo lavorava come fattorino alle dipendenze della Signora Rita Benucci allora proprietaria della fiaschetteria e prima di lei del Signor Bertelli. Al ritorno dal servizio militare il signor Paolo Peri subentrò come titolare e da allora, insieme alla moglie Paola, ha gestito l’attività trasformando la fiaschetteria di Via Maggio aperta nel 1957, in un’enoteca specializzata anche nella vendita di oli e liquori.</sviluppo_economico:storia_attivita><sviluppo_economico:uk_civico>D61200009320000500000000000R</sviluppo_economico:uk_civico><sviluppo_economico:geom><gml:Point srsName="http://www.opengis.net/gml/srs/epsg.xml#3003" srsDimension="2" gml:id="esercizi_storici.88.geom"><gml:pos>1681104.02326 4848581.50532</gml:pos></gml:Point></sviluppo_economico:geom></sviluppo_economico:esercizi_storici></wfs:member><wfs:member><sviluppo_economico:esercizi_storici gml:id="esercizi_storici.230"><sviluppo_economico:id>230</sviluppo_economico:id><sviluppo_economico:denominazione>BUCA 27 di Rindi Lorenzo &amp; co.</sviluppo_economico:denominazione><sviluppo_economico:categoria>Moda, tessuti, accessori e articoli teatrali</sviluppo_economico:categoria><sviluppo_economico:zona>San Lorenzo</sviluppo_economico:zona><sviluppo_economico:indirizzo>Piazza San Lorenzo, 26-27/r</sviluppo_economico:indirizzo><sviluppo_economico:inizio_attivita>1947</sviluppo_economico:inizio_attivita><sviluppo_economico:storia_attivita>Iniziò il bisnonno agli inizi del Novecento, l’attività venne proseguita dal nonno e infine al padre dell’attuale gestore nel 1985, al quale subentra come dipendente il figlio. Camici da lavoro per i macellai del mercato e tute per operai.</sviluppo_economico:storia_attivita><sviluppo_economico:uk_civico>D61200015100002600000000000R</sviluppo_economico:uk_civico><sviluppo_economico:geom><gml:Point srsName="http://www.opengis.net/gml/srs/epsg.xml#3003" srsDimension="2" gml:id="esercizi_storici.230.geom"><gml:pos>1681514.01737 4849342.57798</gml:pos></gml:Point></sviluppo_economico:geom></sviluppo_economico:esercizi_storici></wfs:member><wfs:member><sviluppo_economico:esercizi_storici gml:id="esercizi_storici.90"><sviluppo_economico:id>90</sviluppo_economico:id><sviluppo_economico:denominazione>Borgheresi Leonardo</sviluppo_economico:denominazione><sviluppo_economico:categoria>Antiquariato e restauro</sviluppo_economico:categoria><sviluppo_economico:zona>San Frediano</sviluppo_economico:zona><sviluppo_economico:indirizzo>Via del Leone, 21-33/r</sviluppo_economico:indirizzo><sviluppo_economico:inizio_attivita>1928</sviluppo_economico:inizio_attivita><sviluppo_economico:storia_attivita>Il piccolo laboratorio artigiano, che oggi prende il nome del titolare Boreghesi Leonardo, era già presente nei locali di via Leone 21 già dai primi anni del ‘900. Lo testimoniano le foto dell’Archivio storico Locchi Giovanni Borghesi il quale fu il primo della famiglia ad iniziare a lavorare il legno in laboratorio come ragazzo di bottega per divenirne il titolare nel 1942. L’attività e l’arte della lavorazione del legno e della riproduzione di sedie antiche è stata tramandata da padre in figlio mantenendo la tradizione e le modalità di lavorazione restauro e lucidatura di mobili e sedie antiche.
</sviluppo_economico:storia_attivita><sviluppo_economico:uk_civico>D61200008750003300000000000R</sviluppo_economico:uk_civico><sviluppo_economico:geom><gml:Point srsName="http://www.opengis.net/gml/srs/epsg.xml#3003" srsDimension="2" gml:id="esercizi_storici.90.geom"><gml:pos>1680511.23173417 4848587.70693187</gml:pos></gml:Point></sviluppo_economico:geom></sviluppo_economico:esercizi_storici></wfs:member><wfs:member><sviluppo_economico:esercizi_storici gml:id="esercizi_storici.91"><sviluppo_economico:id>91</sviluppo_economico:id><sviluppo_economico:denominazione>Cartoleria la Scartoffia</sviluppo_economico:denominazione><sviluppo_economico:categoria>Cartolerie, mesticherie e belle arti</sviluppo_economico:categoria><sviluppo_economico:zona>Santo Spirito</sviluppo_economico:zona><sviluppo_economico:indirizzo>P.zza S. Spirito, 14r</sviluppo_economico:indirizzo><sviluppo_economico:inizio_attivita>inizi novecento</sviluppo_economico:inizio_attivita><sviluppo_economico:storia_attivita>La cartoleria La Scartoffia di piazza S. Spirito inizia la sua attività negli anni '30 intere generazioni di bambini hanno acquistato quaderni e giocattoli dalla storica cartoleria. E’ situata in un locale di un antico palazzo che già prima degli anni 30 ospitava una macelleria come denota l’antica insegna ancora posta sull’arco di marmo posto sulla porta dell’esercizio.</sviluppo_economico:storia_attivita><sviluppo_economico:uk_civico>D61200016020001400000000000R</sviluppo_economico:uk_civico><sviluppo_economico:geom><gml:Point srsName="http://www.opengis.net/gml/srs/epsg.xml#3003" srsDimension="2" gml:id="esercizi_storici.91.geom"><gml:pos>1680876.62025 4848385.76325</gml:pos></gml:Point></sviluppo_economico:geom></sviluppo_economico:esercizi_storici></wfs:member><wfs:member><sviluppo_economico:esercizi_storici gml:id="esercizi_storici.92"><sviluppo_economico:id>92</sviluppo_economico:id><sviluppo_economico:denominazione>Cartoleria Lory</sviluppo_economico:denominazione><sviluppo_economico:categoria>Cartolerie, mesticherie e belle arti</sviluppo_economico:categoria><sviluppo_economico:zona>Santo Spirito</sviluppo_economico:zona><sviluppo_economico:indirizzo>P.za Frescobaldi, 8/r</sviluppo_economico:indirizzo><sviluppo_economico:inizio_attivita>29 Marzo 1962</sviluppo_economico:inizio_attivita><sviluppo_economico:storia_attivita>Nel 1962, i coniugi Loretta Paolini e Sestilio Fantappiè, poco più che ventenni, acquistarono una piccola cartoleria, destinata alla vendita di articoli di cancelleria, giocattoli e libri. All’attività venne dato il nome “Lory”, in onore della Sig.ra Fantappiè. Nel 1966, a seguito dell’alluvione del 4 Novembre il negozio subì gravi danni, che vennero risanati durante l’anno successivo grazie agli sforzi dei proprietari, l’attività riprese in pieno. Tra gli anni ’70 e ’80 ottennero la licenza di copisteria, e furono aggiunti un ciclostile - una piccola macchina da stampa. Negli anni ’80-’90 venne realizzato l’ampliamento dei locali, con l’acquisto dei fondi confinanti, e fu aggiunto l’assortimento di articoli per pittura. Nel 2000 si aggiunse un ulteriore vano al retro del negozio, che sarebbe diventato il copystore Lory, ossia il nuovo centro stampa digitale. Oggi, la Cartoleria Lory ha una superficie di oltre 480 mq, consta di 7 dipendenti e 3 soci. I servizi di cui si occupa vanno dalla vendita (anche on line) di cancelleria e articoli per belle arti, fino ad arrivare ad una stampa altamente specializzata e alla Digital Fine Art, specifica per fotografi.</sviluppo_economico:storia_attivita><sviluppo_economico:uk_civico>D61200006740000800000000000R</sviluppo_economico:uk_civico><sviluppo_economico:geom><gml:Point srsName="http://www.opengis.net/gml/srs/epsg.xml#3003" srsDimension="2" gml:id="esercizi_storici.92.geom"><gml:pos>1681103.99214 4848619.07467</gml:pos></gml:Point></sviluppo_economico:geom></sviluppo_economico:esercizi_storici></wfs:member><wfs:member><sviluppo_economico:esercizi_storici gml:id="esercizi_storici.93"><sviluppo_economico:id>93</sviluppo_economico:id><sviluppo_economico:denominazione>Taddei Simone</sviluppo_economico:denominazione><sviluppo_economico:categoria>Lavorazioni artigianali</sviluppo_economico:categoria><sviluppo_economico:zona>Piazza della Repubblica</sviluppo_economico:zona><sviluppo_economico:indirizzo>Via S. Margherita, 11/r</sviluppo_economico:indirizzo><sviluppo_economico:inizio_attivita>1937</sviluppo_economico:inizio_attivita><sviluppo_economico:storia_attivita>Otello Taddei nel 1937 aprì una bottega artigiana nella zona del Pignone, dopo aver imparato, tra gli anni 20 e 30, il mestiere presso i maestri cuoiai fiorentini. Negli anni 50 l’attività proseguì in collaborazione con il figlio Giampaolo ed insieme trasferirono l’attività in Piazza Pitti.
Questa nuova sede valorizza maggiormente il lavoro, ora apprezzato anche da una vasta clientela di stranieri, che richiedono sempre più i loro manufatti. Nei primi anni ’80, Simone, figlio di Giampaolo, si unisce al padre ed al nonno nella conduzione della bottega. Per alcuni anni le tre generazioni lavorano insieme. Dal 1993 la Ditta venne spostata in via S. Margherita, nella sede attuale oggi condotta da Simone che continua a lavorare esattamente con la tecnica messa a punto dal nonno, utilizzando ancora i vecchi arnesi di lavoro che fanno parte dell’attrezzatura della bottega dal 1937.</sviluppo_economico:storia_attivita><sviluppo_economico:uk_civico>D61200015590001100000000000R</sviluppo_economico:uk_civico><sviluppo_economico:geom><gml:Point srsName="http://www.opengis.net/gml/srs/epsg.xml#3003" srsDimension="2" gml:id="esercizi_storici.93.geom"><gml:pos>1681686.83302 4848960.36359</gml:pos></gml:Point></sviluppo_economico:geom></sviluppo_economico:esercizi_storici></wfs:member><wfs:member><sviluppo_economico:esercizi_storici gml:id="esercizi_storici.98"><sviluppo_economico:id>98</sviluppo_economico:id><sviluppo_economico:denominazione>Gran Caffè San Marco</sviluppo_economico:denominazione><sviluppo_economico:categoria>Ristoranti e caffetterie</sviluppo_economico:categoria><sviluppo_economico:zona>Duomo</sviluppo_economico:zona><sviluppo_economico:indirizzo>P.za San Marco, 11/r</sviluppo_economico:indirizzo><sviluppo_economico:inizio_attivita>1860</sviluppo_economico:inizio_attivita><sviluppo_economico:storia_attivita>Nel 1870 in piazza San Marco aprì il caffè San Marco che allora prendeva il nome di caffè Fanti in onore del generale Manfredo Fanti, al quale è dedicata anche la statua posta al centro della piazza. Nelle vicinanze vi erano musei, uffici, biblioteche, l’Accademia delle belle Arti, la Biblioteca Marucelliana e la Sede Storica dell’Università di Firenze, divenne quindi ben presto ritrovo abituale di studenti, professori e intellettuali. Intorno al 1920 si incontravano abitualmente alcuni membri de “L’Italia Futurista”, come Lucio Venna e il musicista Bastianelli. Un altro frequentatore illustre fu Luigi Russio, il quale assunse in quegli anni la direzione de “Il Leonardo”. Infatti sul finire degli anni ’30, il caffè San Marco si connotò soprattutto come ritrovo “di persone variamente impegnate nei più disparati campi della cultura ma tutte, o quasi, palesemente antifasciste”, quali ad esempio   Questa vivacità intellettuale continuò anche per tutti gli anni ’40 e ’50 del ‘900 per la frequentazione delle avanguardie letterarie, come gli Ermetismi, del letterato e filosofo Carlo Bo futuro Rettore ad Urbino, del poeta e candidato al nobel Luzi e di tanti professori della vicina Università. Nel 1961 il Caffè San Marco cambiò gestione il locale rinnovato e restaurato mantiene comunque il suo ruolo di attrazione culturale per la città.
</sviluppo_economico:storia_attivita><sviluppo_economico:uk_civico>D61200015120001100000000000R</sviluppo_economico:uk_civico><sviluppo_economico:geom><gml:Point srsName="http://www.opengis.net/gml/srs/epsg.xml#3003" srsDimension="2" gml:id="esercizi_storici.98.geom"><gml:pos>1681757.26903 4849680.94161</gml:pos></gml:Point></sviluppo_economico:geom></sviluppo_economico:esercizi_storici></wfs:member><wfs:member><sviluppo_economico:esercizi_storici gml:id="esercizi_storici.94"><sviluppo_economico:id>94</sviluppo_economico:id><sviluppo_economico:denominazione>Il David</sviluppo_economico:denominazione><sviluppo_economico:categoria>Ristoranti e caffetterie</sviluppo_economico:categoria><sviluppo_economico:zona>Piazza della Repubblica</sviluppo_economico:zona><sviluppo_economico:indirizzo>P.zza Signoria, 2/r</sviluppo_economico:indirizzo><sviluppo_economico:inizio_attivita>1949</sviluppo_economico:inizio_attivita><sviluppo_economico:storia_attivita>Alcuni libri e foto d’epoca raccontano come l'attività di ristorazione venisse svolta nei locali di Piazza della Signoria n.2 già a partire dal 1880. Nel 1949 il ristorante venne acquistato dal padre di Giovanna Innocenti, l'attuale titolare che, insieme al marito Alberto Manzi, ha incluso nell'attività svolta anche quella di bar e pizzeria.
Il locale è situato al piano terreno di un prestigioso palazzo risalente al 1200, e si contraddistingue per le sale interne che conservano ancora i muri a vista dell'epoca.
</sviluppo_economico:storia_attivita><sviluppo_economico:uk_civico>D61200016590000200000000000R</sviluppo_economico:uk_civico><sviluppo_economico:geom><gml:Point srsName="http://www.opengis.net/gml/srs/epsg.xml#3003" srsDimension="2" gml:id="esercizi_storici.94.geom"><gml:pos>1681540.8745636 4848744.75339135</gml:pos></gml:Point></sviluppo_economico:geom></sviluppo_economico:esercizi_storici></wfs:member><wfs:member><sviluppo_economico:esercizi_storici gml:id="esercizi_storici.95"><sviluppo_economico:id>95</sviluppo_economico:id><sviluppo_economico:denominazione>Bar San Pancrazio</sviluppo_economico:denominazione><sviluppo_economico:categoria>Ristoranti e caffetterie</sviluppo_economico:categoria><sviluppo_economico:zona>Ognissanti</sviluppo_economico:zona><sviluppo_economico:indirizzo>Via della Spada, 37/r</sviluppo_economico:indirizzo><sviluppo_economico:inizio_attivita>1973</sviluppo_economico:inizio_attivita><sviluppo_economico:storia_attivita>Il locale, situato tra via della Spada e Piazza San Pancrazio, nasce alla fine degli anni ’40 come drogheria, con vendita di generi alimentari, oltre ad attività di bar e tabacchi. Dal 1973 è gestito dai coniugi Armando e Miranda Bati che lo hanno condotto fino ad oggi, con l’aiuto delle figlie Laura e Serena rendendolo un vero e proprio locale di ritrovo, punto di socializzazione e di riferimento per tutto il quartiere. Il locale ancora oggi conserva l’arredo originale degli anni ’70 come il bancone Petrini e i lampadari di Murano.</sviluppo_economico:storia_attivita><sviluppo_economico:uk_civico>D61200016780003700000000000R</sviluppo_economico:uk_civico><sviluppo_economico:geom><gml:Point srsName="http://www.opengis.net/gml/srs/epsg.xml#3003" srsDimension="2" gml:id="esercizi_storici.95.geom"><gml:pos>1681090.86601 4849034.34687</gml:pos></gml:Point></sviluppo_economico:geom></sviluppo_economico:esercizi_storici></wfs:member><wfs:member><sviluppo_economico:esercizi_storici gml:id="esercizi_storici.96"><sviluppo_economico:id>96</sviluppo_economico:id><sviluppo_economico:denominazione>Falegnameria Goretti</sviluppo_economico:denominazione><sviluppo_economico:categoria>Lavorazioni artigianali</sviluppo_economico:categoria><sviluppo_economico:zona>Sant'Ambrogio</sviluppo_economico:zona><sviluppo_economico:indirizzo>Via della Rosa 13/r</sviluppo_economico:indirizzo><sviluppo_economico:inizio_attivita>1963</sviluppo_economico:inizio_attivita><sviluppo_economico:storia_attivita>L’attività fondata intorno alla prima metà del secolo dal Signor Nardoni, nel 1963 è stata rilevata da Leopoldo Goretti. Questa falegnameria è specializzata nella lavorazione artigianale di mobili in stile antico e moderno realizzati in massello, esclusivamente su richiesta del cliente. Tra le lavorazioni un posto importante occupa la realizzazione di porte, portoni e finestre di qualsiasi tipo.</sviluppo_economico:storia_attivita><sviluppo_economico:uk_civico>D61200014260001300000000000R</sviluppo_economico:uk_civico><sviluppo_economico:geom><gml:Point srsName="http://www.opengis.net/gml/srs/epsg.xml#3003" srsDimension="2" gml:id="esercizi_storici.96.geom"><gml:pos>1682106.30494 4848887.36779</gml:pos></gml:Point></sviluppo_economico:geom></sviluppo_economico:esercizi_storici></wfs:member><wfs:member><sviluppo_economico:esercizi_storici gml:id="esercizi_storici.97"><sviluppo_economico:id>97</sviluppo_economico:id><sviluppo_economico:denominazione>Fancelli Sandra Frutta e Ortaggi </sviluppo_economico:denominazione><sviluppo_economico:categoria>Alimentari, enoteche ed empori</sviluppo_economico:categoria><sviluppo_economico:zona>Piazza della Repubblica</sviluppo_economico:zona><sviluppo_economico:indirizzo>Borgo SS. Apostoli, 41/r</sviluppo_economico:indirizzo><sviluppo_economico:inizio_attivita>1934</sviluppo_economico:inizio_attivita><sviluppo_economico:storia_attivita>Fondata nel 1934, divenuta poi esercizio storico, la Bottega di Sandra Fancelli si trova all’interno della vecchia torre di Borgo SS Apostoli, nel cuore della città. Il negozio conserva i vecchi arredi di allora in marmo e legno d’olivo ed ogni giorno, pazientemente, con fantasia e attenzione per il dettaglio, la signora Sandra addobba con cura la sua Bottega. Oltre a impreziosire la varietà di prodotti all’interno della bottega, troviamo oggetti artigianali in legno d’olivo del Chianti, oltre a creme e saponi all’olio d’oliva extravergine toscano Igp biologico della linea “Prima Spremitura” e molti altri prodotti tipici. Il prestigioso “Le Figarò”, nella sua edizione giapponese, ha dedicato a questo prezioso esercizio storico fiorentino una copertina.</sviluppo_economico:storia_attivita><sviluppo_economico:uk_civico>D61200015940004100000000000R</sviluppo_economico:uk_civico><sviluppo_economico:geom><gml:Point srsName="http://www.opengis.net/gml/srs/epsg.xml#3003" srsDimension="2" gml:id="esercizi_storici.97.geom"><gml:pos>1681258.20144 4848757.03415</gml:pos></gml:Point></sviluppo_economico:geom></sviluppo_economico:esercizi_storici></wfs:member><wfs:member><sviluppo_economico:esercizi_storici gml:id="esercizi_storici.99"><sviluppo_economico:id>99</sviluppo_economico:id><sviluppo_economico:denominazione>Gelateria Alpina</sviluppo_economico:denominazione><sviluppo_economico:categoria>Ristoranti e caffetterie</sviluppo_economico:categoria><sviluppo_economico:zona>Santa Maria Novella</sviluppo_economico:zona><sviluppo_economico:indirizzo>Viale Filippo Strozzi, 12r</sviluppo_economico:indirizzo><sviluppo_economico:inizio_attivita>1929</sviluppo_economico:inizio_attivita><sviluppo_economico:storia_attivita>Nel 1929 Virgilio Arnoldo fondò la Gelateria Alpina, una delle prime gelaterie artigianali in Firenze. Nel 1967 Giovanni De Rocco, nipote di Virgilio, rilevò il locale e lo continua a gestire con la sua famiglia. Nel 1972 il negozio fu ampliato creando nel retro un nuovo laboratorio per la produzione del gelato. La tecnica di lavorazione del gelato artigianale si rifà alla tradizione dei gelatieri della Val di Zoldo (BL) dove sia Giovanni che Virgilio sono nati. Dal 1996 la Gelateria Alpina è diventata anche caffetteria grazie ad una ristrutturazione. </sviluppo_economico:storia_attivita><sviluppo_economico:uk_civico>D61200017080001200000000000R</sviluppo_economico:uk_civico><sviluppo_economico:geom><gml:Point srsName="http://www.opengis.net/gml/srs/epsg.xml#3003" srsDimension="2" gml:id="esercizi_storici.99.geom"><gml:pos>1681299.40306 4850070.68194</gml:pos></gml:Point></sviluppo_economico:geom></sviluppo_economico:esercizi_storici></wfs:member><wfs:member><sviluppo_economico:esercizi_storici gml:id="esercizi_storici.100"><sviluppo_economico:id>100</sviluppo_economico:id><sviluppo_economico:denominazione>Enoteca Bussotti</sviluppo_economico:denominazione><sviluppo_economico:categoria>Alimentari, enoteche ed empori</sviluppo_economico:categoria><sviluppo_economico:zona>San Lorenzo</sviluppo_economico:zona><sviluppo_economico:indirizzo>Via S. Gallo, 161/r</sviluppo_economico:indirizzo><sviluppo_economico:inizio_attivita>1937</sviluppo_economico:inizio_attivita><sviluppo_economico:storia_attivita>Fu Raffaello Sestini nel 1937 a fondare l’attività dell’enoteca vendendo, novità per quei tempi, anziché vino sfuso o alla mescita secondo le modalità dell'epoca, vino confezionato in fiaschi e bottiglie, oltre ad una selezione dei migliori liquori italiani. Terminata la guerra, ai liquori nazionali si affiancarono quelli esteri, le acque minerali, bibite di vario genere e birre. A partire dal 1961 la gestione della bottiglieria passò a Romano Bussotti, che, insieme alla moglie Annalisa, ampliò le cantine permettendo di aumentare l'assortimento dei prodotti. Nei primi anni '80 i figli Marco e Marcello, gli attuali gestori, entrarono nell'azienda di famiglia, introducendo anche il commercio di specialità alimentari e dolciarie. Recentemente l'esercizio è divenuto la prima enoteca della città a fornire servizi di vendita on-line, consentendo così un grosso smercio di prodotti anche all'estero, dove la richiesta di vini italiani è in costante crescita.</sviluppo_economico:storia_attivita><sviluppo_economico:uk_civico>D61200014970016100000000000R</sviluppo_economico:uk_civico><sviluppo_economico:geom><gml:Point srsName="http://www.opengis.net/gml/srs/epsg.xml#3003" srsDimension="2" gml:id="esercizi_storici.100.geom"><gml:pos>1681896.12696 4850144.43352</gml:pos></gml:Point></sviluppo_economico:geom></sviluppo_economico:esercizi_storici></wfs:member><wfs:member><sviluppo_economico:esercizi_storici gml:id="esercizi_storici.101"><sviluppo_economico:id>101</sviluppo_economico:id><sviluppo_economico:denominazione>Panificio Canapa</sviluppo_economico:denominazione><sviluppo_economico:categoria>Alimentari, enoteche ed empori</sviluppo_economico:categoria><sviluppo_economico:zona>San Lorenzo</sviluppo_economico:zona><sviluppo_economico:indirizzo>Via dell'Ariento, 21/r</sviluppo_economico:indirizzo><sviluppo_economico:storia_attivita>Lo storico Forno Canapa fu fondato dalla Signora Ida Canapa intorno agli anni ’30 accanto al Mercato di San Lorenzo, in Via dell’Ariento, nei locali che un tempo ospitavano un ortolano. All’epoca il Forno produceva pane, schiacciate e qualche specialità di pasticceria. Negli anni ’50 la Signora Ivana Bruschi, iniziò a lavorare nel negozio sino a quando nel decennio successivo rilevò l’attività. Pochi anni dopo, nel 1966, la tragica alluvione di Firenze colpì duramente il Forno ma la Signora Ivana riuscì a ripristinare l’attività che è ancora oggi un punto di riferimento nello storico Quartiere di San Lorenzo. </sviluppo_economico:storia_attivita><sviluppo_economico:uk_civico>D61200000760002100000000000R</sviluppo_economico:uk_civico><sviluppo_economico:geom><gml:Point srsName="http://www.opengis.net/gml/srs/epsg.xml#3003" srsDimension="2" gml:id="esercizi_storici.101.geom"><gml:pos>1681362.12718 4849454.92883</gml:pos></gml:Point></sviluppo_economico:geom></sviluppo_economico:esercizi_storici></wfs:member><wfs:member><sviluppo_economico:esercizi_storici gml:id="esercizi_storici.102"><sviluppo_economico:id>102</sviluppo_economico:id><sviluppo_economico:denominazione>Farmacia Roma Universale</sviluppo_economico:denominazione><sviluppo_economico:categoria>Farmacie, erboristerie, profumerie</sviluppo_economico:categoria><sviluppo_economico:zona>San Lorenzo</sviluppo_economico:zona><sviluppo_economico:indirizzo>Via dei Conti, 20/r</sviluppo_economico:indirizzo><sviluppo_economico:storia_attivita>La Farmacia Roma Universale, fondata nel 1593, fu tradizionalmente luogo di incontro di letterati e artisti, tra i quali si ricorda il nome di Carlo Collodi. L’originario nome della Farmacia era London, nome che trae origine da una lampada esterna, tutt’ora esposta, appartenuta un tempo ad una farmacia londinese. Ad eccezione della lampada, dei vecchi arredi non si è conservato nulla ed il negozio presenta attualmente un aspetto moderno. Titolare dell’esercizio è la Dottoressa Franca Meloni, la quale, nella scelta degli articoli da affiancare ai medicinali tradizionali, concede ampio spazio a prodotti omeopatici, naturali, per l’igiene, per la salute della pelle e per l’infanzia.
</sviluppo_economico:storia_attivita><sviluppo_economico:uk_civico>D61200004680002000000000000R</sviluppo_economico:uk_civico><sviluppo_economico:geom><gml:Point srsName="http://www.opengis.net/gml/srs/epsg.xml#3003" srsDimension="2" gml:id="esercizi_storici.102.geom"><gml:pos>1681346.80017 4849319.16053</gml:pos></gml:Point></sviluppo_economico:geom></sviluppo_economico:esercizi_storici></wfs:member><wfs:member><sviluppo_economico:esercizi_storici gml:id="esercizi_storici.138"><sviluppo_economico:id>138</sviluppo_economico:id><sviluppo_economico:denominazione>Gradi Miria</sviluppo_economico:denominazione><sviluppo_economico:categoria>Moda, tessuti, accessori e articoli teatrali</sviluppo_economico:categoria><sviluppo_economico:zona>Fuori le Mura</sviluppo_economico:zona><sviluppo_economico:indirizzo>Via C. Guasti, 7</sviluppo_economico:indirizzo><sviluppo_economico:inizio_attivita>1939</sviluppo_economico:inizio_attivita><sviluppo_economico:storia_attivita>La Ditta Gradi nasce nel 1939, per opera dei coniugi Gradi che aprono a Firenze, in Via Pagnini, una piccola merceria, ma specializzata in accessori per l’attività sartoriale. Infatti, si occupano, in particolare, della produzione artigianale di accessori di abbigliamento per cinture, tessuti e bottoni.
Nel 1956 un incendio, causato da un corto circuito, distrugge la bottega. La disgrazia colpisce profondamente i proprietari, i quali tuttavia, con grandi sforzi e sacrifici, ma anche con caparbietà e molta professionalità, riescono a riaprire l’attività dopo poco tempo. Alla morte del sig. Gradi è la figlia Miria a subentrare nella gestione della bottega, occupandosi, oltre che degli accessori, anche della creazione dei prodotti stessi, dalle cinture a veri e propri gioielli. Nel 1967, l’attività viene spostata in Via Cesare Guasti, dove Miria esercita tutt’oggi, creando dei bellissimi gioielli che sono tutti pezzi unici, realizzati con pietre dure ed inserti d’epoca. Miria Gradi è una grande sostenitrice dell’artigianato fiorentino: pluripremiata con il fiorino d’oro ed il diploma di Antica Bottega Artigiana.</sviluppo_economico:storia_attivita><sviluppo_economico:uk_civico>D61200008020000700000000000N</sviluppo_economico:uk_civico><sviluppo_economico:geom><gml:Point srsName="http://www.opengis.net/gml/srs/epsg.xml#3003" srsDimension="2" gml:id="esercizi_storici.138.geom"><gml:pos>1680993.58753 4850848.23614</gml:pos></gml:Point></sviluppo_economico:geom></sviluppo_economico:esercizi_storici></wfs:member><wfs:member><sviluppo_economico:esercizi_storici gml:id="esercizi_storici.103"><sviluppo_economico:id>103</sviluppo_economico:id><sviluppo_economico:denominazione>Alba</sviluppo_economico:denominazione><sviluppo_economico:categoria>Moda, tessuti, accessori e articoli teatrali</sviluppo_economico:categoria><sviluppo_economico:zona>Duomo</sviluppo_economico:zona><sviluppo_economico:indirizzo>Via dei Servi, 27/r</sviluppo_economico:indirizzo><sviluppo_economico:inizio_attivita>1956</sviluppo_economico:inizio_attivita><sviluppo_economico:storia_attivita>La Ditta Alba, specializzata nella commercializzazione (vendita ma anche produzione propria) di abbigliamento da lavoro nasce nel 1956, per opera di Arturo Banchieri, in Via dei Servi ,27/r, dove tutt’ora esercita la sua attività. Questa bottega artigianale divenne subito conosciuta e rinomata per l'attenta cura dei particolari, la qualità dei tessuti, la perfetta modellistica e la grande duttilità nell'assecondare le richieste della clientela. Oggi, dopo altre cinquant'anni, queste caratteristiche sono sempre il segno di distinzione della produzione Alba, attenta alle nuove esigenze di mercato e pronta a studiare assieme al cliente soluzioni particolari in esclusiva.</sviluppo_economico:storia_attivita><sviluppo_economico:uk_civico>D61200016500002700000000000R</sviluppo_economico:uk_civico><sviluppo_economico:geom><gml:Point srsName="http://www.opengis.net/gml/srs/epsg.xml#3003" srsDimension="2" gml:id="esercizi_storici.103.geom"><gml:pos>1681755.1585 4849303.65619</gml:pos></gml:Point></sviluppo_economico:geom></sviluppo_economico:esercizi_storici></wfs:member><wfs:member><sviluppo_economico:esercizi_storici gml:id="esercizi_storici.104"><sviluppo_economico:id>104</sviluppo_economico:id><sviluppo_economico:denominazione>Bar H9</sviluppo_economico:denominazione><sviluppo_economico:categoria>Ristoranti e caffetterie</sviluppo_economico:categoria><sviluppo_economico:zona>San Lorenzo</sviluppo_economico:zona><sviluppo_economico:indirizzo>Via dell’Ariento, 77/r</sviluppo_economico:indirizzo><sviluppo_economico:inizio_attivita>1981</sviluppo_economico:inizio_attivita><sviluppo_economico:storia_attivita>L'attività di Bar Tabacchi è stata iniziata prime del 1939 (documento del 1939 per un permesso per le tende) dopo diversi passaggi di proprietà il bar è stato rilevato nel 1981 dalla Signora Rosaria Mezzi che ancora oggi couadiuvata da sue tre figli gestisce l'attività. Il bar ha l'attuale denominazione dal 1981 ed è un punto di riferimento per i lavoratori del mercato, i tifosi viola e naturalmente i turisti di passaggio. 
</sviluppo_economico:storia_attivita><sviluppo_economico:uk_civico>D61200000760007700000000000R</sviluppo_economico:uk_civico><sviluppo_economico:geom><gml:Point srsName="http://www.opengis.net/gml/srs/epsg.xml#3003" srsDimension="2" gml:id="esercizi_storici.104.geom"><gml:pos>1681293.12843 4849551.39337</gml:pos></gml:Point></sviluppo_economico:geom></sviluppo_economico:esercizi_storici></wfs:member><wfs:member><sviluppo_economico:esercizi_storici gml:id="esercizi_storici.105"><sviluppo_economico:id>105</sviluppo_economico:id><sviluppo_economico:denominazione>Farmacia del Mercato Centrale</sviluppo_economico:denominazione><sviluppo_economico:categoria>Farmacie, erboristerie, profumerie</sviluppo_economico:categoria><sviluppo_economico:zona>San Lorenzo</sviluppo_economico:zona><sviluppo_economico:indirizzo>Via dell'Ariento, 87-89/r</sviluppo_economico:indirizzo><sviluppo_economico:inizio_attivita>1954</sviluppo_economico:inizio_attivita><sviluppo_economico:storia_attivita>Presente da oltre 100 anni, la farmacia del Mercato Centrale è gestita dagli attuali titolari dal 1954. Sebbene gli arredi siano stati completamente rimodernati nel 1995, esistono ancora alcuni elementi che testimoniano la storicità di questo esercizio: le insegne esterne in stile Liberty e gli antichi vasi un tempo utilizzati per la conservazione delle sostanze medicinali.
</sviluppo_economico:storia_attivita><sviluppo_economico:uk_civico>D61200000760008700000000000R</sviluppo_economico:uk_civico><sviluppo_economico:geom><gml:Point srsName="http://www.opengis.net/gml/srs/epsg.xml#3003" srsDimension="2" gml:id="esercizi_storici.105.geom"><gml:pos>1681274.96074 4849577.37522</gml:pos></gml:Point></sviluppo_economico:geom></sviluppo_economico:esercizi_storici></wfs:member><wfs:member><sviluppo_economico:esercizi_storici gml:id="esercizi_storici.132"><sviluppo_economico:id>132</sviluppo_economico:id><sviluppo_economico:denominazione>Macelleria Vignoli</sviluppo_economico:denominazione><sviluppo_economico:categoria>Alimentari, enoteche ed empori</sviluppo_economico:categoria><sviluppo_economico:zona>Santo Spirito</sviluppo_economico:zona><sviluppo_economico:indirizzo>Via Romana, 131</sviluppo_economico:indirizzo><sviluppo_economico:inizio_attivita>1946</sviluppo_economico:inizio_attivita><sviluppo_economico:storia_attivita>La Macelleria Vignoli di Via Romana, nata nel lontano 1947, è da sempre un punto di riferimento per gli abitanti del quartiere e non solo. Di padre in figlio si è tramandato l’amore per la lavorazione della carne. Oltre ai più conosciuti tagli, sul banco è possibile trovare ogni giorno carni di manzo, maiale e pollo lavorate e pronte per essere cucinate. </sviluppo_economico:storia_attivita><sviluppo_economico:uk_civico>D61200014140013100000000000N</sviluppo_economico:uk_civico><sviluppo_economico:geom><gml:Point srsName="http://www.opengis.net/gml/srs/epsg.xml#3003" srsDimension="2" gml:id="esercizi_storici.132.geom"><gml:pos>1680549.30146 4847841.10658</gml:pos></gml:Point></sviluppo_economico:geom></sviluppo_economico:esercizi_storici></wfs:member><wfs:member><sviluppo_economico:esercizi_storici gml:id="esercizi_storici.107"><sviluppo_economico:id>107</sviluppo_economico:id><sviluppo_economico:denominazione>Acqua Cotta</sviluppo_economico:denominazione><sviluppo_economico:categoria>Ristoranti e caffetterie</sviluppo_economico:categoria><sviluppo_economico:zona>Sant'Ambrogio</sviluppo_economico:zona><sviluppo_economico:indirizzo>Via dei Pilastri, 51/r</sviluppo_economico:indirizzo><sviluppo_economico:inizio_attivita>1930</sviluppo_economico:inizio_attivita><sviluppo_economico:storia_attivita>Da documentazione fotografica risulta che questo esercizio era già attivo come osteria/trattoria dal 1933 con il nome di “Trattoria Latini”, anche se, molto probabilmente, l’attività di ristorazione risale ad un periodo precedente, intorno alla fine dell’ottocento, inizi del novecento. Quando Firenze divenne Capitale d’Italia nel 1865 vennero costruiti degli alloggi per i funzionari e i dirigenti ministeriali nei locali che oggi ospitano la trattoria in via dei Pilastri. Agli inizi del ‘900 i locali divennero trattoria che nel 1932 passò in gestione alla famiglia Latini. L’attività proseguì con il nome di Trattoria da Angiolino e nel 1966 con l’alluvione di Firenze riportò gravi danni a seguito dell’inondazione del fiume. Nel corso degli anni la trattoria ha cambiato varie denominazione e dal 1995 si chiama “Acqua Cotta”. Dal 2004 il locale è gestito da Luca Lastrucci, eccellente cuoco con esperienza ventennale in importati ristoranti europei, il quale, ricalcando la tradizione del ristorante, propone piatti improntati alla cucina classica toscana.</sviluppo_economico:storia_attivita><sviluppo_economico:uk_civico>D61200012750005100000000000R</sviluppo_economico:uk_civico><sviluppo_economico:geom><gml:Point srsName="http://www.opengis.net/gml/srs/epsg.xml#3003" srsDimension="2" gml:id="esercizi_storici.107.geom"><gml:pos>1682238.61318 4849220.44499</gml:pos></gml:Point></sviluppo_economico:geom></sviluppo_economico:esercizi_storici></wfs:member><wfs:member><sviluppo_economico:esercizi_storici gml:id="esercizi_storici.108"><sviluppo_economico:id>108</sviluppo_economico:id><sviluppo_economico:denominazione>Ristorante Giannino in San Lorenzo</sviluppo_economico:denominazione><sviluppo_economico:categoria>Ristoranti e caffetterie</sviluppo_economico:categoria><sviluppo_economico:zona>San Lorenzo</sviluppo_economico:zona><sviluppo_economico:indirizzo>Via B.go S.Lorenzo, 35-37/r</sviluppo_economico:indirizzo><sviluppo_economico:inizio_attivita>1936</sviluppo_economico:inizio_attivita><sviluppo_economico:storia_attivita>Questo esercizio aprì all’inizio dello scorso secolo come semplice rosticceria, fondata da Giovanni Mazzi (detto Giannino). Quest’ultimo col tempo ampliò la propria attività fino a trasformarla in un vero e proprio ristorante.
Alla fine degli anni Cinquanta il locale ebbe modo di divenire noto anche all’estero, quando, in una speciale occasione, il suo gestore presentò a Londra i migliori piatti della tradizione toscana. A testimonianza di quell’evento sono esposti tuttora due stemmi nel ristorante. L’attuale proprietario, Riccardo Bartoloni, ha curato il restauro del locale restituendogli l’aspetto originale di loggiato mercantile con soffitto a volte e arredandolo con elementi di pregio.</sviluppo_economico:storia_attivita><sviluppo_economico:uk_civico>D61200015090003700000000000R</sviluppo_economico:uk_civico><sviluppo_economico:geom><gml:Point srsName="http://www.opengis.net/gml/srs/epsg.xml#3003" srsDimension="2" gml:id="esercizi_storici.108.geom"><gml:pos>1681493.9494 4849287.34413</gml:pos></gml:Point></sviluppo_economico:geom></sviluppo_economico:esercizi_storici></wfs:member><wfs:member><sviluppo_economico:esercizi_storici gml:id="esercizi_storici.109"><sviluppo_economico:id>109</sviluppo_economico:id><sviluppo_economico:denominazione>Plaza Hotel Lucchesi</sviluppo_economico:denominazione><sviluppo_economico:categoria>Ospitalità</sviluppo_economico:categoria><sviluppo_economico:zona>Santa Croce</sviluppo_economico:zona><sviluppo_economico:indirizzo>L.no della Zecca Vecchia, 38</sviluppo_economico:indirizzo><sviluppo_economico:inizio_attivita>1860</sviluppo_economico:inizio_attivita><sviluppo_economico:storia_attivita>L'Hotel Plaza Lucchesi ha alle spalle una lunga storia che inizia nel 1860, anno in cui inaugura la sua attività turistica sul lungarno della Zecca Vecchia. Nei suoi locali si trovava già nel XV secolo lo “Spedale del Ceppo” e, secondo quanto raccontano alcuni storici della città, anche una magione dei Templari, attiva fino al XIII secolo. Il “Ceppo”, cioè l’Ospedale dei Santi Filippo e Jacopo, fu fondato dalla Compagnia di San Niccolò che soprintendeva a tutte le elemosine raccolte nei “ceppi”, appunto. Il “ceppo” era infatti un tronco d’albero cavo dove i fedeli introducevano le monete per i poveri; a Firenze, inoltre, si chiamava così quel supporto a forma di piramide dove si ponevano i piccoli doni e le “chicche” per i bambini in occasione del Natale. La prima denominazione dell'albergo, “Pensione Lucchesi”, deriva dal nome di famiglia dei suoi fondatori, Demetrio ed Emilia Lucchesi, i quali lasciarono poi al figlio Ermenegildo il compito di guidare la struttura nel nuovo secolo. All'epoca, l’edificio contava soli due piani ma, come riportano alcune cartoline di allora, era già dotato di ogni comfort ‘moderno’, un vero lusso per quegli anni: luce elettrica, ascensore, riscaldamento centrale e garage! La Pensione Lucchesi, insieme a pochissimi altri alberghi, è presente anche nel primo elenco telefonico della città, del 1884; il suo numero telefonico era il 732. Come riporta una targa ancora esistente in albergo, il 21 settembre 1890 il re Umberto I° assiste dai locali dell'hotel a una gara di fuochi pirotecnici, documentata anche da una lettera di ringraziamento alla Pensione Lucchesi da parte dell'allora sindaco Francesco Guicciardini.</sviluppo_economico:storia_attivita><sviluppo_economico:uk_civico>D61200018960001800000000000N</sviluppo_economico:uk_civico><sviluppo_economico:geom><gml:Point srsName="http://www.opengis.net/gml/srs/epsg.xml#3003" srsDimension="2" gml:id="esercizi_storici.109.geom"><gml:pos>1682531.3733 4848441.50322</gml:pos></gml:Point></sviluppo_economico:geom></sviluppo_economico:esercizi_storici></wfs:member><wfs:member><sviluppo_economico:esercizi_storici gml:id="esercizi_storici.110"><sviluppo_economico:id>110</sviluppo_economico:id><sviluppo_economico:denominazione>Foto Ottica Fani</sviluppo_economico:denominazione><sviluppo_economico:categoria>Foto-ottica</sviluppo_economico:categoria><sviluppo_economico:zona>Santa Croce</sviluppo_economico:zona><sviluppo_economico:indirizzo>Via G. Verdi, 10/r</sviluppo_economico:indirizzo><sviluppo_economico:inizio_attivita>1904</sviluppo_economico:inizio_attivita><sviluppo_economico:storia_attivita>Il negozio nasce come esercizio fotografico nel lontano 1904 con il nome di Foto Peruzzi; Elio e Ida erano i titolari, e l’attività veniva svolta all'ultimo piano dello stesso stabile per poter sfruttare la luce solare per le foto. Intorno agli anni '20 venne trasferito nell’attuale sede al piano terreno. Nel 1936 Arturo Fani, padre dell'attuale titolare, venne a lavorare nel negozio come dipendente. Dopo un intervallo dovuto alla guerra, nel 1948, Arturo rilevò l'esercizio in società. Nel 1952 prende il diploma di ottico e rimane unico titolare del negozio. Nel 1970 viene affiancato dal figlio Alessandro che incrementa il settore ottico divenendo titolare nel 1983. A proseguimento dell'attività nel 2007 si è inserito Jacopo, figlio di Alessandro, seguendo così le orme del nonno e del padre e dando sviluppo al settore della contattologia e della fotografia digitale.</sviluppo_economico:storia_attivita><sviluppo_economico:uk_civico>D61200018390001000000000000R</sviluppo_economico:uk_civico><sviluppo_economico:geom><gml:Point srsName="http://www.opengis.net/gml/srs/epsg.xml#3003" srsDimension="2" gml:id="esercizi_storici.110.geom"><gml:pos>1682013.44835 4848782.88322</gml:pos></gml:Point></sviluppo_economico:geom></sviluppo_economico:esercizi_storici></wfs:member><wfs:member><sviluppo_economico:esercizi_storici gml:id="esercizi_storici.111"><sviluppo_economico:id>111</sviluppo_economico:id><sviluppo_economico:denominazione>Ottica Tulini</sviluppo_economico:denominazione><sviluppo_economico:categoria>Foto-ottica</sviluppo_economico:categoria><sviluppo_economico:zona>Duomo</sviluppo_economico:zona><sviluppo_economico:indirizzo>Via Bufalini, 13-15/r</sviluppo_economico:indirizzo><sviluppo_economico:inizio_attivita>1948</sviluppo_economico:inizio_attivita><sviluppo_economico:storia_attivita>L’Ottica Tulini nasce nelle 1961 quando Renzo Tulini dopo un periodo di 13 anni alle dipendenze del Negozio di Ottica Cerratelli decise di aprire l’attività di ottico nei locali che un tempo ospitavano il negozio di fiori della famiglia Sbolci. A pochi anni dall’apertura del negozio, nel 1966, la tragica alluvione di Firenze colpì duramente l’Ottica Tulini ma con grande determinazione, grazie alla tenacia della moglie Anna Maria, l’attività riprese trasferendosi nel locale accanto al numero 13/15 r di via Bufalini oggi tutelato dal Ministero dei beni Ambientali poiché vi furono realizzate le meravigliose Porte del Battistero come attestato dalla targa esposta sull’edificio.  Dal 1997 il figlio di Renzo, Leonardo, eredita l’attività del padre. Il negozio, oltre ad essere pioniere dell’ottica optometria e della contattologia, è specializzato nel settore della Meteorologia, Microscopia e Geodesia.</sviluppo_economico:storia_attivita><sviluppo_economico:uk_civico>D61200002610001300000000000R</sviluppo_economico:uk_civico><sviluppo_economico:geom><gml:Point srsName="http://www.opengis.net/gml/srs/epsg.xml#3003" srsDimension="2" gml:id="esercizi_storici.111.geom"><gml:pos>1681852.39163 4849187.60249</gml:pos></gml:Point></sviluppo_economico:geom></sviluppo_economico:esercizi_storici></wfs:member><wfs:member><sviluppo_economico:esercizi_storici gml:id="esercizi_storici.112"><sviluppo_economico:id>112</sviluppo_economico:id><sviluppo_economico:denominazione>Campolmi Roberto Filati</sviluppo_economico:denominazione><sviluppo_economico:categoria>Moda, tessuti, accessori e articoli teatrali</sviluppo_economico:categoria><sviluppo_economico:zona>Duomo</sviluppo_economico:zona><sviluppo_economico:indirizzo>Via Folco Portinari, 19-21/r</sviluppo_economico:indirizzo><sviluppo_economico:inizio_attivita>1954</sviluppo_economico:inizio_attivita><sviluppo_economico:storia_attivita>La Campolmi Filati ha le sue origini nel negozio di merceria aperto negli anni trenta da Emilio e Ida Campolmi. Fu il figlio Giampaolo che nel 1954 decise di specializzarsi nel campo dei filati. Dopo un lungo lavoro e attento studio, ebbe così inizio la lavorazione in proprio della materia prima e l'azienda acquistò la struttura che ancora oggi vediamo. Nell'arco degli anni la produzione ha raggiunto livelli qualitativi e quantitativi notevoli. Inoltre ha diversificato i campi d'azione grazie alla moglie Vanna ed ai figli Roberto e Carla, coadiuvati da un valido staff con il grande punto vendita situato in Via Portinari (un tempo “via delle Pappe”) sede delle cucine dell’antico Ospedale di Santa Maria Nuova, fondato da Folco Portinari nel 1288, padre della celebre Beatrice di Dante, proprio dietro la cattedrale di Santa Maria del Fiore.
</sviluppo_economico:storia_attivita><sviluppo_economico:uk_civico>D61200013390001900000000000R</sviluppo_economico:uk_civico><sviluppo_economico:geom><gml:Point srsName="http://www.opengis.net/gml/srs/epsg.xml#3003" srsDimension="2" gml:id="esercizi_storici.112.geom"><gml:pos>1681859.53479 4849151.61863</gml:pos></gml:Point></sviluppo_economico:geom></sviluppo_economico:esercizi_storici></wfs:member><wfs:member><sviluppo_economico:esercizi_storici gml:id="esercizi_storici.113"><sviluppo_economico:id>113</sviluppo_economico:id><sviluppo_economico:denominazione>Macelleria Vignoli</sviluppo_economico:denominazione><sviluppo_economico:categoria>Alimentari, enoteche ed empori</sviluppo_economico:categoria><sviluppo_economico:zona>Santa Croce</sviluppo_economico:zona><sviluppo_economico:indirizzo>Piazza S. Pier Maggiore, 1/r</sviluppo_economico:indirizzo><sviluppo_economico:inizio_attivita>1946</sviluppo_economico:inizio_attivita><sviluppo_economico:storia_attivita>La Macelleria Vignoli, aperta nel lontano 1946, ha sede in una delle piazze più vivaci e frequentate del quartiere, Piazza San Pier Maggiore, punto di snodo tra il quartiere Santa Croce e le strade che portano verso il Duomo e Piazza Signoria. Questa antica macelleria-polleria vanta anche un primato: qui, pare, è nata la fesa di tacchino. Il negozio di San Pierino infatti fu la prima polleria a sezionare il tacchino e Rolando Vignoli dette il nome di “fesa” al petto, nome ormai utilizzato in tutte le macellerie d’Italia. Oggi è diventa una polleria/macelleria specializzata in prodotti selezionati e di primissima scelta: bistecche fiorentine, conigli, polli, frattaglie, salsicce artigianali, ma anche piatti pronti stuzzicanti e appetitosi nonché vino Chianti Classico e olio monocultivar dell’azienda agricola il Casalone Vignoli di San Casciano”.</sviluppo_economico:storia_attivita><sviluppo_economico:uk_civico>D61200015320000100000000000R</sviluppo_economico:uk_civico><sviluppo_economico:geom><gml:Point srsName="http://www.opengis.net/gml/srs/epsg.xml#3003" srsDimension="2" gml:id="esercizi_storici.113.geom"><gml:pos>1682046.53699 4848985.2207</gml:pos></gml:Point></sviluppo_economico:geom></sviluppo_economico:esercizi_storici></wfs:member><wfs:member><sviluppo_economico:esercizi_storici gml:id="esercizi_storici.114"><sviluppo_economico:id>114</sviluppo_economico:id><sviluppo_economico:denominazione>Galanti Gastronomia</sviluppo_economico:denominazione><sviluppo_economico:categoria>Alimentari, enoteche ed empori</sviluppo_economico:categoria><sviluppo_economico:zona>Fuori le Mura</sviluppo_economico:zona><sviluppo_economico:indirizzo>Piazza Libertà, 31/r</sviluppo_economico:indirizzo><sviluppo_economico:inizio_attivita>1960</sviluppo_economico:inizio_attivita><sviluppo_economico:storia_attivita>Nel 1960 Aldo e Tosca Galanti aprono lo storico locale in piazza della Libertà, nel centro di Firenze. Da allora Galanti è sinonimo di alta gastronomia che affonda le sue preziose radici nella cucina tradizionale contadina. Oggi nuove ricette e rivisitazioni di antiche come minestre, risotti, ribollite, galantine di pollo, baccalà e peposo sono tra le specialità da non perdere nella vasta scelta di ogni giorno, da consumare all’interno del locale, nello spazio esterno sotto i portici o da portare via. Tutto è cucinato esclusivamente con olio extravergine di oliva e ingredienti di prima qualità. E’ possibile prenotare pranzi e cene a casa propria, per piccoli ricevimenti o anche per meeting di lavoro. Un’accurata selezione di vini, formaggi e altre specialità arricchisce l’offerta Galanti e ispira prelibati e graditissimi cesti regalo realizzati su ordinazione.</sviluppo_economico:storia_attivita><sviluppo_economico:uk_civico>D61200008800003100000000000R</sviluppo_economico:uk_civico><sviluppo_economico:geom><gml:Point srsName="http://www.opengis.net/gml/srs/epsg.xml#3003" srsDimension="2" gml:id="esercizi_storici.114.geom"><gml:pos>1682034.69295 4850462.24995</gml:pos></gml:Point></sviluppo_economico:geom></sviluppo_economico:esercizi_storici></wfs:member><wfs:member><sviluppo_economico:esercizi_storici gml:id="esercizi_storici.143"><sviluppo_economico:id>143</sviluppo_economico:id><sviluppo_economico:denominazione>Tessilarte</sviluppo_economico:denominazione><sviluppo_economico:categoria>Moda, tessuti, accessori e articoli teatrali</sviluppo_economico:categoria><sviluppo_economico:zona>Fuori le Mura</sviluppo_economico:zona><sviluppo_economico:indirizzo>Via Toselli, 100</sviluppo_economico:indirizzo><sviluppo_economico:inizio_attivita>1947</sviluppo_economico:inizio_attivita><sviluppo_economico:storia_attivita>La ditta Tessilarte fu fondata nel 1947 grazie alla genialità di Vittoria Camerino Martinetti, grande studiosa ed appassionata di tessitura, che creò a Firenze un'azienda artigiana per la produzione di tessuti per la biancheria da casa eseguiti, in puro lino, con antichi telai a mano. Un lino diverso, dai colori e dai contrasti forti ed insoliti con disegni moderni e innovativi, tanto che fu riconosciuto alla Tessilarte un premio alla triennale di Milano nel 1957 quale azienda di avanguardia.
Molti anni sono passati, i vecchi telai non battono più, ma, presso la sede di questa ditta, ne esiste ancora una nutrita collezione quale testimonianza di antiche lavorazioni ed il nome Tessilarte e' da sempre sinonimo di uno stile inconfondibile di cui oggi e' creatrice e stilista Paola Martinetti Graziano figlia di Vittoria. Cento sono le tonalità di colore dei lini usati nelle collezioni per la tavola, lini tessuti, ricamati ed applicati. Per il letto, vengono tessuti preziosi rasi jacquard in puro cotone makò egiziano, con una vasta varietà di disegni, tutti coordinati tra di loro in modo da creare nella casa un gioco di fusione e di arredo.</sviluppo_economico:storia_attivita><sviluppo_economico:uk_civico>D61200017710010000000000000N</sviluppo_economico:uk_civico><sviluppo_economico:geom><gml:Point srsName="http://www.opengis.net/gml/srs/epsg.xml#3003" srsDimension="2" gml:id="esercizi_storici.143.geom"><gml:pos>1679717.78966 4850372.78267</gml:pos></gml:Point></sviluppo_economico:geom></sviluppo_economico:esercizi_storici></wfs:member><wfs:member><sviluppo_economico:esercizi_storici gml:id="esercizi_storici.115"><sviluppo_economico:id>115</sviluppo_economico:id><sviluppo_economico:denominazione>Coiffuer Renato</sviluppo_economico:denominazione><sviluppo_economico:categoria>Commercio e servizi</sviluppo_economico:categoria><sviluppo_economico:zona>San Lorenzo</sviluppo_economico:zona><sviluppo_economico:indirizzo>Via San Gallo, 199/r</sviluppo_economico:indirizzo><sviluppo_economico:inizio_attivita>1952</sviluppo_economico:inizio_attivita><sviluppo_economico:storia_attivita>Offrire un servizio di qualità, ricercare il benessere del capello, creare stili di carattere capaci di adattarsi alla personalità di ogni singolo cliente sono i capisaldi della filosofia che ha fatto crescere l’azienda fino a rappresentare, oggi, l’alternativa nel panorama dell’hair styling fiorentino. Una storia di successo che inizia nel ’52 quando Renato e il padre Vittorio, suo primo maestro, si trasferiscono da Urbino a Firenze dove aprono un parrucchiere per uomo e donna. Qui egli segue i corsi all’Accademia Unasas sia a Milano sia a Firenze dove ricopre anche la carica di direttore e insegnante, è allievo dell’ENALC, si inserisce nel circuito dei migliori coiffeur nazionali e internazionali, specializzandosi sempre più nel taglio. Nel 2002 ha festeggiato insieme ai soci e al personale cinquant’anni di attività, essendo convinto che il successo dell’azienda sia il frutto della fusione della sua professionalità e di un intelligente lavoro di squadra.
</sviluppo_economico:storia_attivita><sviluppo_economico:uk_civico>D61200014970019900000000000R</sviluppo_economico:uk_civico><sviluppo_economico:geom><gml:Point srsName="http://www.opengis.net/gml/srs/epsg.xml#3003" srsDimension="2" gml:id="esercizi_storici.115.geom"><gml:pos>1681987.84008 4850304.28221</gml:pos></gml:Point></sviluppo_economico:geom></sviluppo_economico:esercizi_storici></wfs:member><wfs:member><sviluppo_economico:esercizi_storici gml:id="esercizi_storici.116"><sviluppo_economico:id>116</sviluppo_economico:id><sviluppo_economico:denominazione>Bar Goretta</sviluppo_economico:denominazione><sviluppo_economico:categoria>Ristoranti e caffetterie</sviluppo_economico:categoria><sviluppo_economico:zona>San Lorenzo</sviluppo_economico:zona><sviluppo_economico:indirizzo>Via San Gallo, 141/r</sviluppo_economico:indirizzo><sviluppo_economico:inizio_attivita>1929</sviluppo_economico:inizio_attivita><sviluppo_economico:storia_attivita>Questo esercizio ha cominciato l’attività nel 1930. Il fondatore è stato Andrea Goretta, maestro pasticciere, che si è da subito distinto per l’alta qualità e bontà dei suoi prodotti assolutamente artigianali. Queste caratteristiche, riconosciute da tutta la sua clientela da allora fino ad oggi, sono rimaste invariate nel tempo anche perché in 85 anni la gestione è cambiata soltanto una volta nel 1983. La famiglia Rossi, con la nuova gestione familiare dal 1983 ha confermato la tradizione e conta di continuare sempre così, perché è questo che desiderano i vecchi e nuovi clienti.</sviluppo_economico:storia_attivita><sviluppo_economico:uk_civico>D61200014970014100000000000R</sviluppo_economico:uk_civico><sviluppo_economico:geom><gml:Point srsName="http://www.opengis.net/gml/srs/epsg.xml#3003" srsDimension="2" gml:id="esercizi_storici.116.geom"><gml:pos>1681827.70909 4850026.77366</gml:pos></gml:Point></sviluppo_economico:geom></sviluppo_economico:esercizi_storici></wfs:member><wfs:member><sviluppo_economico:esercizi_storici gml:id="esercizi_storici.117"><sviluppo_economico:id>117</sviluppo_economico:id><sviluppo_economico:denominazione>Casa Billi</sviluppo_economico:denominazione><sviluppo_economico:categoria>Ospitalità</sviluppo_economico:categoria><sviluppo_economico:zona>San Lorenzo</sviluppo_economico:zona><sviluppo_economico:indirizzo>Via Faenza, 12</sviluppo_economico:indirizzo><sviluppo_economico:inizio_attivita>1951, intestata alla nonna Maria Concetta Billi</sviluppo_economico:inizio_attivita><sviluppo_economico:storia_attivita>L’abitazione è stata rilevata nella prima metà degli anni ‘50 dalla nonna paterna di Lorenzo Billi, attuale proprietario ed è stata da subito adibita a struttura ricettiva professionale, riservando nel contempo zone destinate all’abitazione dei componenti della famiglia Billi che sporadicamente vi si stabilivano.
La struttura è stata sottoposta a modifiche e miglioramenti ogni volta che la gestione passava ad altro componente della famiglia. Lorenzo Billi racconta che durante i lavori delle varie ristrutturazioni sono stati trovati numerosi oggetti che raccontano e testimoniano la storia di “Casa Billi”, come ad esempio antichi biglietti da visita che pubblicizzavano il servizio di “acqua corrente all’interno di tutte le camere” che all’epoca non era usanza avere; un antico set da barba inglese datato 1959; lo stemma di famiglia su tela, così come l’ancora più antico  “Regio Decreto” degli affittacamere ancora perfettamente conservato.
</sviluppo_economico:storia_attivita><sviluppo_economico:uk_civico>D61200005960001200000000000N</sviluppo_economico:uk_civico><sviluppo_economico:geom><gml:Point srsName="http://www.opengis.net/gml/srs/epsg.xml#3003" srsDimension="2" gml:id="esercizi_storici.117.geom"><gml:pos>1681282.71088 4849450.97029</gml:pos></gml:Point></sviluppo_economico:geom></sviluppo_economico:esercizi_storici></wfs:member><wfs:member><sviluppo_economico:esercizi_storici gml:id="esercizi_storici.118"><sviluppo_economico:id>118</sviluppo_economico:id><sviluppo_economico:denominazione>Corsani Souvenir</sviluppo_economico:denominazione><sviluppo_economico:categoria>Argenterie, gioiellerie e accessori</sviluppo_economico:categoria><sviluppo_economico:zona>Piazza della Repubblica</sviluppo_economico:zona><sviluppo_economico:indirizzo>Via Calzaiuoli, 5/r</sviluppo_economico:indirizzo><sviluppo_economico:inizio_attivita>1898</sviluppo_economico:inizio_attivita><sviluppo_economico:storia_attivita>Il negozio Corsani nasce nel lontano 1898 in Via Calzaiuoli, all’indirizzo che ancora oggi conserva, a un passo da Piazza Signoria. L’attività fu iniziata Da Carlo Corsani, eccellente incisore e cesellatore che nel laboratorio posto al mezzanino sopra il negozio insegnava il mestiere ai giovani artigiani Alla sua morte nel 1945 il negozio passa alla moglie Irma de Vincenzi, poi alla figlia Iria e quindi alla nipote Carla, nata lo stesso giorno della morte del nonno. Da diversi anni è Roberto, marito di Carla che si dedica al negozio, supportato dai figli Monica, Edoardo e Valentina. Dal 1898 gli articoli in vendita sono cambiati ma è sempre stato mantenuto come “il negozio di Souvenir de Florence”.</sviluppo_economico:storia_attivita><sviluppo_economico:uk_civico>D61200002960000500000000000R</sviluppo_economico:uk_civico><sviluppo_economico:geom><gml:Point srsName="http://www.opengis.net/gml/srs/epsg.xml#3003" srsDimension="2" gml:id="esercizi_storici.118.geom"><gml:pos>1681538.49464 4848829.74609</gml:pos></gml:Point></sviluppo_economico:geom></sviluppo_economico:esercizi_storici></wfs:member><wfs:member><sviluppo_economico:esercizi_storici gml:id="esercizi_storici.119"><sviluppo_economico:id>119</sviluppo_economico:id><sviluppo_economico:denominazione>Antica Macelleria Azzarri</sviluppo_economico:denominazione><sviluppo_economico:categoria>Alimentari, enoteche ed empori</sviluppo_economico:categoria><sviluppo_economico:zona>Ognissanti</sviluppo_economico:zona><sviluppo_economico:indirizzo>Via della Spada, 22r</sviluppo_economico:indirizzo><sviluppo_economico:inizio_attivita>1950</sviluppo_economico:inizio_attivita><sviluppo_economico:storia_attivita>Nel centro di Firenze a due passi da via Tornabuoni l'Antica macelleria Azzarri è un punto di riferimento della tradizione fiorentina per la qualità dei propri prodotti. Fondata nel 1950 da Fernando Azzarri, la macelleria è oggi gestita dalla figlia Daniela che insieme al marito Giorgio Caterini svolge con dedizione quest’attività, selezionando con cura le migliori carni fresche, in particolar modo la tipica Bistecca fiorentina e il Lardo di Colonnata, i salami e i prosciutti stagionati, e tutti i prodotti tipici della cucina toscana. Questa piccola bottega, fornita di ogni prelibatezza dove si possono trovare anche prodotti esclusivi è ormai conosciuta anche fuori dalla cerchia fiorentina, tant’è che sono numerosi i turisti che fanno tappa in questo negozio per portare a casa uno spicchio di questa tradizione prettamente toscana.</sviluppo_economico:storia_attivita><sviluppo_economico:uk_civico>D61200016780002200000000000R</sviluppo_economico:uk_civico><sviluppo_economico:geom><gml:Point srsName="http://www.opengis.net/gml/srs/epsg.xml#3003" srsDimension="2" gml:id="esercizi_storici.119.geom"><gml:pos>1681156.84094 4849005.74893</gml:pos></gml:Point></sviluppo_economico:geom></sviluppo_economico:esercizi_storici></wfs:member><wfs:member><sviluppo_economico:esercizi_storici gml:id="esercizi_storici.120"><sviluppo_economico:id>120</sviluppo_economico:id><sviluppo_economico:denominazione>Ditta Martini dal 1925</sviluppo_economico:denominazione><sviluppo_economico:categoria>Antiquariato e restauro</sviluppo_economico:categoria><sviluppo_economico:zona>Sant'Ambrogio</sviluppo_economico:zona><sviluppo_economico:indirizzo>Via S. Verdiana, 4/r</sviluppo_economico:indirizzo><sviluppo_economico:inizio_attivita>1925</sviluppo_economico:inizio_attivita><sviluppo_economico:storia_attivita>Come recita l'insegna, questa piccola attività, un fondo vicino al mercato di S Ambrogio, è aperta dal 1921. Qui si riparano e si impagliano sedie. La qualità che caratterizza la produzione di questa bottega, insieme alla sua peculiarità, è probabilmente ciò che le ha permesso una così lunga vita e che ci garantisce la cura con cui i lavori vengono qui prodotti. All'interno della piccola stanza colma di ogni tipo di sedie e poltrone si lavorano, in modo assolutamente tradizionale, con pazienza i materiali che poi andranno a ricostruire strutture e sedute. Si effettuano riparazioni su sedie moderne e antiche, di vimini, di paglia, in legno e fodera in particolare ci siamo specializzati sull’impagliatura con paglia di Vienna.</sviluppo_economico:storia_attivita><sviluppo_economico:uk_civico>D61200015860000400000000000R</sviluppo_economico:uk_civico><sviluppo_economico:geom><gml:Point srsName="http://www.opengis.net/gml/srs/epsg.xml#3003" srsDimension="2" gml:id="esercizi_storici.120.geom"><gml:pos>1682491.92881 4848822.35918</gml:pos></gml:Point></sviluppo_economico:geom></sviluppo_economico:esercizi_storici></wfs:member><wfs:member><sviluppo_economico:esercizi_storici gml:id="esercizi_storici.121"><sviluppo_economico:id>121</sviluppo_economico:id><sviluppo_economico:denominazione>Dreoni Giocattoli</sviluppo_economico:denominazione><sviluppo_economico:categoria>Commercio e servizi</sviluppo_economico:categoria><sviluppo_economico:zona>Duomo</sviluppo_economico:zona><sviluppo_economico:indirizzo>Via Cavour 31-33/r</sviluppo_economico:indirizzo><sviluppo_economico:inizio_attivita>1923</sviluppo_economico:inizio_attivita><sviluppo_economico:storia_attivita>Il negozio fu aperto nel 1923 da Enrico Miniati con il nome “ Al Nuovo emporio” e rilevato nel 1957 dalla famiglia Dreoni che ininterrottamente di generazione in generazione ancora vi lavora con l'impegno dei professionisti e l'entusiasmo dei bimbi per offrire alla propria città il miglior assortimento possibile di giocattoli, articoli per la scuola e accessori per il modellismo. Attualmente titolari dell’azienda sono le sorelle Laura e Silvia Dreoni, che hanno rilevato l’azienda dal padre Luciano, talmente affezionato al negozio di famiglia da avergli dedicato il libro “...E NOVANTA!” Edizioni Sillabe, anno 2013.</sviluppo_economico:storia_attivita><sviluppo_economico:uk_civico>D61200003940003100000000000R</sviluppo_economico:uk_civico><sviluppo_economico:geom><gml:Point srsName="http://www.opengis.net/gml/srs/epsg.xml#3003" srsDimension="2" gml:id="esercizi_storici.121.geom"><gml:pos>1681635.68076 4849489.95462</gml:pos></gml:Point></sviluppo_economico:geom></sviluppo_economico:esercizi_storici></wfs:member><wfs:member><sviluppo_economico:esercizi_storici gml:id="esercizi_storici.122"><sviluppo_economico:id>122</sviluppo_economico:id><sviluppo_economico:denominazione>Merceria Albertina</sviluppo_economico:denominazione><sviluppo_economico:categoria>Moda, tessuti, accessori e articoli teatrali</sviluppo_economico:categoria><sviluppo_economico:zona>San Lorenzo</sviluppo_economico:zona><sviluppo_economico:indirizzo>P.zza del Mercato Centrale, 19/r</sviluppo_economico:indirizzo><sviluppo_economico:inizio_attivita>1969</sviluppo_economico:inizio_attivita><sviluppo_economico:storia_attivita>La merceria era prima di proprietà della signora Albertina. È stata poi rilevata dall'attuale proprietaria che continua a condurre l'attività insieme a sua figlia.</sviluppo_economico:storia_attivita><sviluppo_economico:uk_civico>D61200010190001900000000000R</sviluppo_economico:uk_civico><sviluppo_economico:geom><gml:Point srsName="http://www.opengis.net/gml/srs/epsg.xml#3003" srsDimension="2" gml:id="esercizi_storici.122.geom"><gml:pos>1681433.30474 4849562.31436</gml:pos></gml:Point></sviluppo_economico:geom></sviluppo_economico:esercizi_storici></wfs:member><wfs:member><sviluppo_economico:esercizi_storici gml:id="esercizi_storici.179"><sviluppo_economico:id>179</sviluppo_economico:id><sviluppo_economico:denominazione>Ottica Galanti</sviluppo_economico:denominazione><sviluppo_economico:categoria>Foto-ottica</sviluppo_economico:categoria><sviluppo_economico:zona>Fuori le Mura</sviluppo_economico:zona><sviluppo_economico:indirizzo>Via Vincenzo Gioberti, 104/r</sviluppo_economico:indirizzo><sviluppo_economico:inizio_attivita>1958</sviluppo_economico:inizio_attivita><sviluppo_economico:storia_attivita>Era il 1958 quando Pancrazio Galanti, dopo essersi assicurato un diploma in ottica, decise di abbandonare la trattoria del padre e aprire un primo negozio di ottica in via Gioberti, in un fondo non molto distante dall'attuale sede. Erano altri tempi e i negozi di ottica offrivano una vasta gamma di prodotti che includevano anche macchine fotografiche e binocoli. Il negozio fu travolto dall'alluvione del 1966, ma Pancrazio Galanti, tra non poche difficoltà, riuscì a recuperare parte del materiale danneggiato dalla furia delle acque e riaprire. Col tempo l'attività si è sviluppata tanto che già nel 1967 si è reso opportuno il trasferimento dell'attività in un locale più grande sempre in via Gioberti al 104/r - 106/r, attuale sede. Negli anni Ottanta a Pancrazio si sono aggiunti i figli Marco e Massimo che da allora gestiscono l'attività insieme al padre. Nel febbraio del 2005 l'attività si è ulteriormente sviluppata con l'apertura di un nuovo esercizio in via Martelli 32/r. In mezzo secolo l'Ottica Galanti ha potenziato costantemente professionalità, qualità e servizio diventando uno dei migliori centri specializzati in lenti progressive, lenti a contatto e strumenti per ipovisione. </sviluppo_economico:storia_attivita><sviluppo_economico:uk_civico>D61200007380010400000000000R</sviluppo_economico:uk_civico><sviluppo_economico:geom><gml:Point srsName="http://www.opengis.net/gml/srs/epsg.xml#3003" srsDimension="2" gml:id="esercizi_storici.179.geom"><gml:pos>1683073.27098 4848900.81957</gml:pos></gml:Point></sviluppo_economico:geom></sviluppo_economico:esercizi_storici></wfs:member><wfs:member><sviluppo_economico:esercizi_storici gml:id="esercizi_storici.123"><sviluppo_economico:id>123</sviluppo_economico:id><sviluppo_economico:denominazione>Trattoria Antellesi</sviluppo_economico:denominazione><sviluppo_economico:categoria>Ristoranti e caffetterie</sviluppo_economico:categoria><sviluppo_economico:zona>San Lorenzo</sviluppo_economico:zona><sviluppo_economico:indirizzo>Via Faenza, 9/r</sviluppo_economico:indirizzo><sviluppo_economico:inizio_attivita>1930</sviluppo_economico:inizio_attivita><sviluppo_economico:storia_attivita>Le origini di questa trattoria risalgono al Medioevo fiorentino quando la famiglia Antellesi o dell'Antella, di stirpe tedesca, arrivò in Toscana intorno all'XI secolo. Quando il governo della città cambiò, gli Antellesi furono costretti a cedere tutti i loro possedimenti e iniziarono la loro attività di ristoratori.
La trattoria Antellesi, tra il mercato di San Lorenzo e la stazione di Santa Maria Novella, propone un menù toscano fatto di piatti gustosi fedeli alla tradizione e, da oltre trent’anni, si è sempre distinta per la freschezza dei prodotti utilizzati. L'aspetto del locale, inserito in un immobile del '600, conserva ancora le caratteristiche di una sobria trattoria primi Novecento, con mostre di verdure e frutta fresca. Oggi, questo storico ristorante di Firenze si avvale dell'esperienza pluridecennale del gruppo Europa service, con l'obbiettivo di portare in tavola la stagionalità e la genuinità dei prodotti.</sviluppo_economico:storia_attivita><sviluppo_economico:uk_civico>D61200005960000900000000000R</sviluppo_economico:uk_civico><sviluppo_economico:geom><gml:Point srsName="http://www.opengis.net/gml/srs/epsg.xml#3003" srsDimension="2" gml:id="esercizi_storici.123.geom"><gml:pos>1681311.87267757 4849383.33487596</gml:pos></gml:Point></sviluppo_economico:geom></sviluppo_economico:esercizi_storici></wfs:member><wfs:member><sviluppo_economico:esercizi_storici gml:id="esercizi_storici.124"><sviluppo_economico:id>124</sviluppo_economico:id><sviluppo_economico:denominazione>Gioielleria Tempesti</sviluppo_economico:denominazione><sviluppo_economico:categoria>Argenterie, gioiellerie e accessori</sviluppo_economico:categoria><sviluppo_economico:zona>Duomo</sviluppo_economico:zona><sviluppo_economico:indirizzo>Via dei Servi, 53/r</sviluppo_economico:indirizzo><sviluppo_economico:inizio_attivita>1934</sviluppo_economico:inizio_attivita><sviluppo_economico:storia_attivita>Nel 1934, ancora ragazzo, Vittorio Tempesti avvia un piccolo laboratorio di oreficeria e riparazione orologi. Nel 1946 dopo il passaggio della seconda guerra mondiale, Vittorio insieme alla moglie Evelina ingrandiscono la bottega, trasformandola in Gioielleria e Orologeria con annessi laboratori per le riparazioni. Nel Novembre del 1966, dopo i danni subiti dall'alluvione Vittorio, insieme al suo fedelissimo staff, riprende la propria attività continuando ad innovarla. Nel 1997 dopo ben 63 anni di assiduo lavoro, Vittorio Tempesti cede la ditta a coloro che per una vita sono stati al suo fianco dietro al bancone, perché convinto che nelle mani giuste il futuro del negozio avrebbe avuto lunga strada. Luca Bianchi e Massimo Masini continuano oggi l'attività. La gioielleria ha acquisito la medaglia d'oro per 50 anni di attività da parte di Confcommercio; confermandosi tra i punti di riferimento nel settore orafo e orologistico nella piazza di Firenze.</sviluppo_economico:storia_attivita><sviluppo_economico:uk_civico>D61200016500005300000000000R</sviluppo_economico:uk_civico><sviluppo_economico:geom><gml:Point srsName="http://www.opengis.net/gml/srs/epsg.xml#3003" srsDimension="2" gml:id="esercizi_storici.124.geom"><gml:pos>1681789.83887 4849347.63246</gml:pos></gml:Point></sviluppo_economico:geom></sviluppo_economico:esercizi_storici></wfs:member><wfs:member><sviluppo_economico:esercizi_storici gml:id="esercizi_storici.125"><sviluppo_economico:id>125</sviluppo_economico:id><sviluppo_economico:denominazione>Ottino</sviluppo_economico:denominazione><sviluppo_economico:categoria>Pelletteria</sviluppo_economico:categoria><sviluppo_economico:zona>Piazza della Repubblica</sviluppo_economico:zona><sviluppo_economico:indirizzo>Via Porta Rossa, 69/r</sviluppo_economico:indirizzo><sviluppo_economico:inizio_attivita>1830</sviluppo_economico:inizio_attivita><sviluppo_economico:storia_attivita>L’attività nasce nel 1830 come ditta di produzione e vendita di borsetteria da sera, di bastoni e di ventagli. Assume, in seguito, il ruolo di fornitrice ufficiale della Real casa dei Savoia e ne è testimonianza lo stemma sabaudo che la contraddistingue. Il negozio diventa quindi un punto di riferimento dell’aristocrazia europea che soggiorna e frequenta Firenze. Verso i primi anni del 900 la famiglia Ottino subentra nella gestione del negozio, e, dopo la II° guerra Mondiale, Ottino si afferma anche nel settore della produzione di accessori in pelle, allargando la propria clientela alla ricca borghesia mercantile e imprenditoriale. Nel 1966 Firenze viene colpita dalla disastrosa alluvione e anche il negozio, che era situato in Via de’ Cerretani, subisce gravi danni; in questa occasione vanno distrutti oltre alle merci tutto l’archivio storico. Negli anni successivi Ottino rifiorisce e allarga la propria attività, esportando in molti paesi e principalmente in Giappone. La città si trasforma e nel 2000 la società lascia la vecchia sede storica trasferendosi in Via Porta Rossa, più consona ai suoi prodotti ed alla sua clientela.</sviluppo_economico:storia_attivita><sviluppo_economico:uk_civico>D61200013360006900000000000R</sviluppo_economico:uk_civico><sviluppo_economico:geom><gml:Point srsName="http://www.opengis.net/gml/srs/epsg.xml#3003" srsDimension="2" gml:id="esercizi_storici.125.geom"><gml:pos>1681322.1795 4848829.37533</gml:pos></gml:Point></sviluppo_economico:geom></sviluppo_economico:esercizi_storici></wfs:member><wfs:member><sviluppo_economico:esercizi_storici gml:id="esercizi_storici.126"><sviluppo_economico:id>126</sviluppo_economico:id><sviluppo_economico:denominazione>Ristorante Buca dell'Orafo</sviluppo_economico:denominazione><sviluppo_economico:categoria>Ristoranti e caffetterie</sviluppo_economico:categoria><sviluppo_economico:zona>Piazza della Repubblica</sviluppo_economico:zona><sviluppo_economico:indirizzo>Via dei Girolami, 28/r</sviluppo_economico:indirizzo><sviluppo_economico:inizio_attivita>1950</sviluppo_economico:inizio_attivita><sviluppo_economico:storia_attivita>Inserito in un palazzo del 1200, in passato di proprietà della parrocchia di Santo Stefano al Ponte, il ristorante Buca dell'Orafo prende il nome dagli antichi laboratori artigiani di oreficeria che avevano in questo palazzo la loro sede. Dal 1945 il ristorante offre, a fiorentini e stranieri di passaggio, piatti legali alla tradizione culinaria toscana in un ambiente che riproduce la tipica atmosfera di un'antica trattoria fiorentina.</sviluppo_economico:storia_attivita><sviluppo_economico:uk_civico>D61200007600002800000000000R</sviluppo_economico:uk_civico><sviluppo_economico:geom><gml:Point srsName="http://www.opengis.net/gml/srs/epsg.xml#3003" srsDimension="2" gml:id="esercizi_storici.126.geom"><gml:pos>1681447.95174 4848639.10737</gml:pos></gml:Point></sviluppo_economico:geom></sviluppo_economico:esercizi_storici></wfs:member><wfs:member><sviluppo_economico:esercizi_storici gml:id="esercizi_storici.127"><sviluppo_economico:id>127</sviluppo_economico:id><sviluppo_economico:denominazione>Osteria Fiaschetteria da Nuvoli</sviluppo_economico:denominazione><sviluppo_economico:categoria>Ristoranti e caffetterie</sviluppo_economico:categoria><sviluppo_economico:zona>Santa Maria Novella</sviluppo_economico:zona><sviluppo_economico:indirizzo>Piazza dell'Olio, 15r</sviluppo_economico:indirizzo><sviluppo_economico:inizio_attivita>1910</sviluppo_economico:inizio_attivita><sviluppo_economico:storia_attivita>L’Osteria Nuvoli è situata nel pieno centro storico di Firenze, a due passi dal Duomo, in Piazza dell’Olio. Ex mensa dell’Arcivescovado Fiorentino, la storia di questa bottega risale a più di 200 anni fa, quando un nobile iniziò a commerciare il vino proveniente dai colli della città. Dai primi del ‘900 fino agli anni 50 fu gestita da una famiglia fiorentina e nel 1951 passò alla famiglia Borgioli che l’ha gestita fino al 1986, anno in cui passò sotto la gestione di Benito Nuvoli, con la moglie ed il figlio. Il locale si presenta con un piccolo intimo spazio al piano della strada, dove si servono crostini, panini, vino uova sode, vecchia tradizione delle mescite, ma anche primi tipici come la ribollita, ravioli e secondi come trippa, lampredotto e porchetta con patate arrosto. Nelle cantine originali del 1100, dove possiamo vedere 2 lapidi dell’arcivescovo di Firenze Alessandro Marzi Medici (1605-1630), nel 1991 la famiglia Nuvoli ha realizzato due salette con tavoli e panchetti, 54 posti a sedere, dove dalle 8 del mattino alle 21 i sera si può stare a mangiare e bere qualcosa. Un “vecchio vinaio” dove poter passare al volo per uno spuntino o stare comodi a sedere.</sviluppo_economico:storia_attivita><sviluppo_economico:uk_civico>D61200011380001500000000000R</sviluppo_economico:uk_civico><sviluppo_economico:geom><gml:Point srsName="http://www.opengis.net/gml/srs/epsg.xml#3003" srsDimension="2" gml:id="esercizi_storici.127.geom"><gml:pos>1681435.875 4849165</gml:pos></gml:Point></sviluppo_economico:geom></sviluppo_economico:esercizi_storici></wfs:member><wfs:member><sviluppo_economico:esercizi_storici gml:id="esercizi_storici.128"><sviluppo_economico:id>128</sviluppo_economico:id><sviluppo_economico:denominazione>Bartolozzi e Maioli</sviluppo_economico:denominazione><sviluppo_economico:categoria>Antiquariato e restauro</sviluppo_economico:categoria><sviluppo_economico:zona>Santo Spirito</sviluppo_economico:zona><sviluppo_economico:indirizzo>Via dei Vellutini, 5/r</sviluppo_economico:indirizzo><sviluppo_economico:inizio_attivita>1939</sviluppo_economico:inizio_attivita><sviluppo_economico:storia_attivita>La Bottega d’arte Bartolozzi e Maioli, nasce nel 1938, dall’incontro di Fiorenzo Bartolozzi, fiorentino e Giuseppe Maioli ravennate. Dal 1940 al 1944 la Ditta cessa temporaneamente l’attività per il richiamo al fronte dei due colleghi, ma al loro ritorno, dopo essersi subito imposti come artisti nella scultura lignea e nel restauro, in Italia e all’Estero, verranno scelti per un compito importantissimo che li impegnerà per 12 anni: il rispristino all’abbazia di Montecassino del Coro e della Sacrestia. Durante questo lungo periodo si creerà spontaneamente una scuola di apprendistato artistico, diretta dai due amici scultori disegnatori, tuttora funzionante attraverso stages italiani e della comunità europea. Nel frattempo la Ditta diventerà un importante incontro culturale dove si susseguiranno senza tregua molti personaggi di spicco del mondo dell’arte, non esclusi quelli riguardanti il cinema, teatro, esponenti politici, scrittori, etc. Nel giro di poco tempo la Ditta Bartolozzi e Maioli è conosciuta in tutto il mondo ed i suoi quasi 70 anni di attività le hanno permesso anche di entrare in contatto e realizzare progetti in ambienti che vanno dalla sobrietà del Quirinale a Roma, alla spiritualità di chiese come la Cattedrale di Sassari, ai sontuosi sfarzi dei Palazzi degli Emirati Arabi. Inoltre, contemporaneamente, Fiorenzo Bartolozzi e Giuseppe Maioli, hanno raccolto fin dai primi anni della loro attività molti esemplari di reperti lignei recuperati dallo smantellamento di varie chiese del centro Italia, durante la riforma liturgica. I reperti, pur incompleti, risalgono tutti quanti al 18° secolo. Tale collezione, serve anche adesso, oltre il restauro strutturale, quando si deve rifare bene lo stile, evitando così errori di esecuzione. Oggi, la Bottega d’Arte Bartolozzi e Maioli è guidata dalla figlia di Fiorenzo Bartolozzi, Fiorenza e si può configurare come la tipica continuazione delle botteghe rinascimentali fiorentine, ultimo lavoro importante eseguito: il ripristino a Mosca delle due sale del Cremlino, nominate S.Andrea e S. Alessandro.</sviluppo_economico:storia_attivita><sviluppo_economico:uk_civico>D61200018320000500000000000R</sviluppo_economico:uk_civico><sviluppo_economico:geom><gml:Point srsName="http://www.opengis.net/gml/srs/epsg.xml#3003" srsDimension="2" gml:id="esercizi_storici.128.geom"><gml:pos>1681153.77034 4848487.28152</gml:pos></gml:Point></sviluppo_economico:geom></sviluppo_economico:esercizi_storici></wfs:member><wfs:member><sviluppo_economico:esercizi_storici gml:id="esercizi_storici.129"><sviluppo_economico:id>129</sviluppo_economico:id><sviluppo_economico:denominazione>Mannelli Pelletterie</sviluppo_economico:denominazione><sviluppo_economico:categoria>Pelletteria</sviluppo_economico:categoria><sviluppo_economico:zona>Piazza della Repubblica</sviluppo_economico:zona><sviluppo_economico:indirizzo>Ponte Vecchio, 56/r</sviluppo_economico:indirizzo><sviluppo_economico:inizio_attivita>1962</sviluppo_economico:inizio_attivita><sviluppo_economico:storia_attivita>La famiglia Mannelli aprì il suo primo negozio sul Ponte Vecchio nel 1956, nel 1961 viene aperto un secondo negozio, sempre sul Ponte Vecchio al numero 56/R, dove ancora oggi, a distanza di più di mezzo secolo, Cristina Mannelli, la figlia dei fondatori, continua la tradizione di famiglia gestendo il negozio. Nel 1966 la terribile alluvione che colpì la città di Firenze, distrusse gran parte dei bellissimi prodotti in pelle del negozio e anche i pochi che si salvarono furono irrimediabilmente rovinati dal fango e dall'acqua limacciosa dell'Arno. Il 6 Novembre 1966 fu un giorno drammatico per i cittadini di Firenze e solo grazie all'aiuto dei volontari che arrivarono in città a migliaia, la città potè risollevarsi. In quei giorni passarono per il negozio Mannelli alcuni cittadini americani che, comprendendo la difficoltà nella quale si ritrovavano i negozianti del centro, comprarono i pochi prodotti rimasti negli scaffali con l'avviso “saldi per merce alluvionata”, come ricordo di quell'avvenimento dando la possibilità al negozio di superare quei momenti tanto tragici. Da allora ad oggi, poche cose sono cambiate sul Ponte Vecchio, i negozi storici sono sempre gli stessi, i muri del Ponte Vecchio raccontano una storia di 500 anni. Di fronte al negozio si staglia la Torre Mannelli, a ricordare che la famiglia ha radici antiche nella città.</sviluppo_economico:storia_attivita><sviluppo_economico:uk_civico>D61200013260005600000000000R</sviluppo_economico:uk_civico><sviluppo_economico:geom><gml:Point srsName="http://www.opengis.net/gml/srs/epsg.xml#3003" srsDimension="2" gml:id="esercizi_storici.129.geom"><gml:pos>1681353.4207 4848546.33514</gml:pos></gml:Point></sviluppo_economico:geom></sviluppo_economico:esercizi_storici></wfs:member><wfs:member><sviluppo_economico:esercizi_storici gml:id="esercizi_storici.130"><sviluppo_economico:id>130</sviluppo_economico:id><sviluppo_economico:denominazione>Fiaschetteria Fantappié</sviluppo_economico:denominazione><sviluppo_economico:categoria>Alimentari, enoteche ed empori</sviluppo_economico:categoria><sviluppo_economico:zona>Santo Spirito</sviluppo_economico:zona><sviluppo_economico:indirizzo>Via dei Serragli, 47/r</sviluppo_economico:indirizzo><sviluppo_economico:inizio_attivita>1947</sviluppo_economico:inizio_attivita><sviluppo_economico:storia_attivita>La Fiaschetteria è nata intorno all'inizio del secolo come mescita di vini dove, fiaccherai, scaricatori e carrettieri, passavano il proprio tempo libero a giocare a carte e a chiacchierare, seduti sulla porta gustando un buon bicchiere di vino accompagnato da uova sode o dai classici roventini e coccoli comprati in una vicina friggitoria.
Dal 1947 l'attività è stata rilevata dalla famiglia Fantappiè, che tuttora la gestisce. Oggi nel locale si possono acquistare e degustare i migliori vini toscani e nazionali fra cui il ricercato Sassicaia e il Tignanello. La Fiaschetteria offre inoltre genuini oli toscani e liquori delle migliori marche internazionali.</sviluppo_economico:storia_attivita><sviluppo_economico:uk_civico>D61200016460004700000000000R</sviluppo_economico:uk_civico><sviluppo_economico:geom><gml:Point srsName="http://www.opengis.net/gml/srs/epsg.xml#3003" srsDimension="2" gml:id="esercizi_storici.130.geom"><gml:pos>1680752.13041 4848444.6878</gml:pos></gml:Point></sviluppo_economico:geom></sviluppo_economico:esercizi_storici></wfs:member><wfs:member><sviluppo_economico:esercizi_storici gml:id="esercizi_storici.131"><sviluppo_economico:id>131</sviluppo_economico:id><sviluppo_economico:denominazione>Legatoria Balsimelli</sviluppo_economico:denominazione><sviluppo_economico:categoria>Lavorazioni artigianali</sviluppo_economico:categoria><sviluppo_economico:zona>San Niccolò</sviluppo_economico:zona><sviluppo_economico:indirizzo>Vicolo del Canneto, 1/r</sviluppo_economico:indirizzo><sviluppo_economico:inizio_attivita>1955</sviluppo_economico:inizio_attivita><sviluppo_economico:storia_attivita>Specializzati nel restauro e nella rilegatura a mano di libri antichi e moderni, la ditta Balsimelli è operante negli stessi locali dal 1955, dopo che l'intero isolato è stato ricostruito a seguito delle distruzioni belliche del 4 agosto 1944. Tutte le lavorazioni sono eseguite esclusivamente a mano, sui telai, senza l'ausilio di macchine: i titoli, in oro a 24kt, sono impressi a mano con caratteri mobili. Per realizzare questi lavori viene ancora utilizzata l'attrezzatura degli anni '50, telai in legno per la cucitura a mano, stecche d'osso, pressa cesaria e taglierina. Dalla bottega sono passati libri preziosi, destinati a presidenti e a papi, di prestigiose case editrici.</sviluppo_economico:storia_attivita><sviluppo_economico:uk_civico>D61200003170000100000000000R</sviluppo_economico:uk_civico><sviluppo_economico:geom><gml:Point srsName="http://www.opengis.net/gml/srs/epsg.xml#3003" srsDimension="2" gml:id="esercizi_storici.131.geom"><gml:pos>1681442.5574 4848462.52297</gml:pos></gml:Point></sviluppo_economico:geom></sviluppo_economico:esercizi_storici></wfs:member><wfs:member><sviluppo_economico:esercizi_storici gml:id="esercizi_storici.133"><sviluppo_economico:id>133</sviluppo_economico:id><sviluppo_economico:denominazione>Bottega Artigiana di Tiberio Tozzi</sviluppo_economico:denominazione><sviluppo_economico:categoria>Antiquariato e restauro</sviluppo_economico:categoria><sviluppo_economico:zona>Santo Spirito</sviluppo_economico:zona><sviluppo_economico:indirizzo>Via de' Marsili, 2</sviluppo_economico:indirizzo><sviluppo_economico:inizio_attivita>1958</sviluppo_economico:inizio_attivita><sviluppo_economico:storia_attivita>Tiberio Tozzi compra, vende e restaura mobili antichi. Nel laboratorio di Via de’Marsili, ancora oggi continua la lunga e consolidata tradizione artigianale di una bottega dei primi del Novecento, proseguendo l’attività iniziata dal padre Franco, che a sua volta l’aveva rilevata dal Signor Fabiani. L’attività si svolge nel palazzo costruito dall’architetto civile e militare della Firenze medicea, pittore, scultore e scenografo, Bernardo Buontalenti, detto “delle Girandole”, che ha adornato di stupendi graffiti e affreschi. Il palazzo fu cenacolo e incontro di alti intelletti primo fra tutti Torquato Tasso che vi moriÌ nell’anno 1608.
</sviluppo_economico:storia_attivita><sviluppo_economico:uk_civico>D61200009710000200000000000N</sviluppo_economico:uk_civico><sviluppo_economico:geom><gml:Point srsName="http://www.opengis.net/gml/srs/epsg.xml#3003" srsDimension="2" gml:id="esercizi_storici.133.geom"><gml:pos>1681024.28958 4848321.13682</gml:pos></gml:Point></sviluppo_economico:geom></sviluppo_economico:esercizi_storici></wfs:member><wfs:member><sviluppo_economico:esercizi_storici gml:id="esercizi_storici.134"><sviluppo_economico:id>134</sviluppo_economico:id><sviluppo_economico:denominazione>Gallori Gomme</sviluppo_economico:denominazione><sviluppo_economico:categoria>Commercio e servizi</sviluppo_economico:categoria><sviluppo_economico:zona>Fuori le Mura</sviluppo_economico:zona><sviluppo_economico:indirizzo>L.no F. Ferrucci, 43/B</sviluppo_economico:indirizzo><sviluppo_economico:inizio_attivita>1955</sviluppo_economico:inizio_attivita><sviluppo_economico:storia_attivita>Nel 1955 Luciano Gallori apre la propria attività di sostituzione pneumatici. Era l’anno delle Topolino e delle Balilla, l’Italia si era da poco ripresa dalla distruzione della guerra, si manifestavano le prime avvisaglie del boom economico e del trasporto su gomma, l’auto cominciava a diventare uno status symbol. Proprio in quel periodo nasceva la prima officina in via G. Paolo Orsini, angolo Via Bruni. Le prime riparazioni e le prime sostituzioni, ma l’impronta di grande professionalità era già evidente; il primo smonta gomme automatico e la prima equilibratrice erano i segnali di un futuro all’insegna della qualità. Nel 1960 l'officina venne trasferita in Via Villamagna all’altezza del Ponte da Verrazzano, proprio di fianco al fiume Arno. Nel 1966 l’alluvione spazza via, con la violenza delle acque, non solo i pneumatici ma anche i primi traguardi raggiunti da Luciano Gallori. Nel 1972, Luciano acquistò le officine di Lungarno F. Ferrucci e Viale Europa. Il 1980 vede l’ingresso del figlio Alessandro, allora solo sedicenne, il quale con tutta la sua passione contribuisce a poco a poco a rafforzare la grande serietà a professionalità del padre. Il 1990 l’azienda venne rinnovata con l’introduzione di nuove attrezzature tecnologiche, con computer alla bilanciatura dei pneumatici e del controllo geometrico dell’assetto.
</sviluppo_economico:storia_attivita><sviluppo_economico:uk_civico>D61200006210004300B00000000N</sviluppo_economico:uk_civico><sviluppo_economico:geom><gml:Point srsName="http://www.opengis.net/gml/srs/epsg.xml#3003" srsDimension="2" gml:id="esercizi_storici.134.geom"><gml:pos>1683274.25684 4848181.38869</gml:pos></gml:Point></sviluppo_economico:geom></sviluppo_economico:esercizi_storici></wfs:member><wfs:member><sviluppo_economico:esercizi_storici gml:id="esercizi_storici.135"><sviluppo_economico:id>135</sviluppo_economico:id><sviluppo_economico:denominazione>Gioielleria Conti</sviluppo_economico:denominazione><sviluppo_economico:categoria>Argenterie, gioiellerie e accessori</sviluppo_economico:categoria><sviluppo_economico:zona>Fuori le Mura</sviluppo_economico:zona><sviluppo_economico:indirizzo>Via Gioberti 147 e 149/r</sviluppo_economico:indirizzo><sviluppo_economico:inizio_attivita>1960</sviluppo_economico:inizio_attivita><sviluppo_economico:storia_attivita>La gioielleria fu aperta nel 1960 da Armando Conti, il quale proseguì l'attività del nonno riparatore di orologi a pendolo fin dall'inizio del secolo. Dal 2013 sono entrati nell'azienda di famiglia anche la figlia di Armando con il marito. La gioielleria Conti offre un ampio assortimento di gioielli e orologi delle migliori marche oltre a mettere a disposizione dei suoi clienti un laboratorio artigianale specializzato nella realizzazione di oggetti preziosi e personali e un laboratorio di orologeria in grado di effettuare riparazioni su orologi di qualsiasi marca.
</sviluppo_economico:storia_attivita><sviluppo_economico:uk_civico>D61200007380014900000000000R</sviluppo_economico:uk_civico><sviluppo_economico:geom><gml:Point srsName="http://www.opengis.net/gml/srs/epsg.xml#3003" srsDimension="2" gml:id="esercizi_storici.135.geom"><gml:pos>1682910.69476 4848904.30826</gml:pos></gml:Point></sviluppo_economico:geom></sviluppo_economico:esercizi_storici></wfs:member><wfs:member><sviluppo_economico:esercizi_storici gml:id="esercizi_storici.136"><sviluppo_economico:id>136</sviluppo_economico:id><sviluppo_economico:denominazione>Gioielleria Bellandi</sviluppo_economico:denominazione><sviluppo_economico:categoria>Argenterie, gioiellerie e accessori</sviluppo_economico:categoria><sviluppo_economico:zona>Fuori le Mura</sviluppo_economico:zona><sviluppo_economico:indirizzo>Via V. Gioberti, 109/r</sviluppo_economico:indirizzo><sviluppo_economico:inizio_attivita>1928</sviluppo_economico:inizio_attivita><sviluppo_economico:storia_attivita>Durante la Prima Guerra Mondiale Vittorio Bellandi, nonno dell’attuale proprietario, soldato volontario decorato con croce di guerra per meriti sul campo, conobbe un sergente che nei ritagli di tempo fra una battaglia e l’altra arrotondava la paga militare riparando gli orologi dei commilitoni e degli ufficiali. Vittorio Bellandi osservandolo lavorare si appassionò al mestiere di orologiaio imparando pian piano l’arte dall’amico.
In seguito alla guerra, Vittorio lavorò come postino ma, dopo qualche anno, la vecchia passione per gli orologi prese il sopravvento. Aprì, quindi, ormai sposato con quattro figli, un negozio di orologeria nel lontano 1928 in Via Gioberti.
Nel suo negozio riparava orologi, sveglie, vecchi pendoli e all’occorrenza sostituiva e riparava le molle ai vecchi grammofoni a manovella e ai girarrosti. Col tempo, poi, cominciò a vendere anche orologi e piccoli gioielli.
Man mano che i figli crescevano andavano in bottega con il padre ad imparare il mestiere. Nel 1950 uno di essi, Walter, padre dell’attuale proprietario, aprì una succursale sempre in Via Gioberti, distante un centinaio di metri dal vecchio negozio. Walter sviluppò il punto vendita fino a farne una gioielleria qualificata con gioielli artigianali anche importanti e marche di orologi prestigiose.
Nel 1975 il figlio di Walter, Marco, l’attuale proprietario, andava a lavorare con il padre, preparandosi professionalmente e facendo molti corsi su diamanti, perle, orologi, etc.
Nel 1983 Marco e Walter acquistarono un fondo sempre in Via Gioberti, in cui trasferirono l’azienda, nel quale il titolare tuttora, assieme alla moglie, oltre alla normale attività di gioielleria ed orologeria ha sviluppato la vendita di diamanti per investimento e le riparazioni di orologi di alta gamma.
Il figlio Cristiano appena laureato si sta accostando al negozio di famiglia dimostrando un’ottima attitudine al lavoro di orefice e orologiaio.
</sviluppo_economico:storia_attivita><sviluppo_economico:uk_civico>D61200007380010900000000000R</sviluppo_economico:uk_civico><sviluppo_economico:geom><gml:Point srsName="http://www.opengis.net/gml/srs/epsg.xml#3003" srsDimension="2" gml:id="esercizi_storici.136.geom"><gml:pos>1683022.625 4848897.5</gml:pos></gml:Point></sviluppo_economico:geom></sviluppo_economico:esercizi_storici></wfs:member><wfs:member><sviluppo_economico:esercizi_storici gml:id="esercizi_storici.137"><sviluppo_economico:id>137</sviluppo_economico:id><sviluppo_economico:denominazione>Caffè Dogali</sviluppo_economico:denominazione><sviluppo_economico:categoria>Ristoranti e caffetterie</sviluppo_economico:categoria><sviluppo_economico:zona>Fuori le Mura</sviluppo_economico:zona><sviluppo_economico:indirizzo>Viale Malta, 5/r</sviluppo_economico:indirizzo><sviluppo_economico:inizio_attivita>1914</sviluppo_economico:inizio_attivita><sviluppo_economico:storia_attivita>Il Caffè Dogali nasce dall’esperienza di una famiglia di ristoratori che dal 1914 ha attirato giovani e non con pranzi veloci, ma soprattutto con merende collettive pomeridiane ed aperitivi. Il locale si trova a Campo di Marte, nella zona dei grandi impianti sportivi, in uno degli angoli verdi di Firenze. L’attività è giunta alla gestione di terza generazione con Alessandro Pamploni che ha preso il posto del padre e del nonno che la fondò nel 1914. Come curiosità storico-bibliografica, ricordiamo che questo esercizio è citato da Giulio Gandi in “Antiche e caratteristiche trattorie Fiorentine”, un libro degli anni Anni ’20, riproposto in edizione anastatica nel 1986 dall’editore Salimbeni. </sviluppo_economico:storia_attivita><sviluppo_economico:uk_civico>D61200009440000500000000000R</sviluppo_economico:uk_civico><sviluppo_economico:geom><gml:Point srsName="http://www.opengis.net/gml/srs/epsg.xml#3003" srsDimension="2" gml:id="esercizi_storici.137.geom"><gml:pos>1683489.83972 4849619.72342</gml:pos></gml:Point></sviluppo_economico:geom></sviluppo_economico:esercizi_storici></wfs:member><wfs:member><sviluppo_economico:esercizi_storici gml:id="esercizi_storici.139"><sviluppo_economico:id>139</sviluppo_economico:id><sviluppo_economico:denominazione>Pasticceria Crociani</sviluppo_economico:denominazione><sviluppo_economico:categoria>Ristoranti e caffetterie</sviluppo_economico:categoria><sviluppo_economico:zona>Fuori le Mura</sviluppo_economico:zona><sviluppo_economico:indirizzo>P.zza Dalmazia, 37/r</sviluppo_economico:indirizzo><sviluppo_economico:inizio_attivita>1947</sviluppo_economico:inizio_attivita><sviluppo_economico:storia_attivita>La pasticceria Crociani iniziò la propria attività, di produzione di gelati e bomboloni, nel 1940 ad opera di Maria Crociani. Alla sua morte subentrarono i figli Nello e Maria Pia Generini che trasformarono tale esercizio in pasticceria-gelateria. Dal 1963 è la famiglia di Nello Generini che conduce l’azienda diventata famosa per la sua produzione di pasticceria e gelati. L’arredamento dei locali fu aggiornato negli anni 60.</sviluppo_economico:storia_attivita><sviluppo_economico:uk_civico>D61200005170003700000000000R</sviluppo_economico:uk_civico><sviluppo_economico:geom><gml:Point srsName="http://www.opengis.net/gml/srs/epsg.xml#3003" srsDimension="2" gml:id="esercizi_storici.139.geom"><gml:pos>1680259.56099 4851753.05813</gml:pos></gml:Point></sviluppo_economico:geom></sviluppo_economico:esercizi_storici></wfs:member><wfs:member><sviluppo_economico:esercizi_storici gml:id="esercizi_storici.140"><sviluppo_economico:id>140</sviluppo_economico:id><sviluppo_economico:denominazione>Civaie Scopetani</sviluppo_economico:denominazione><sviluppo_economico:categoria>Alimentari, enoteche ed empori</sviluppo_economico:categoria><sviluppo_economico:zona>Fuori le Mura</sviluppo_economico:zona><sviluppo_economico:indirizzo>Via Reginaldo Giuliani, 13/r</sviluppo_economico:indirizzo><sviluppo_economico:inizio_attivita>1946, 29 Maggio</sviluppo_economico:inizio_attivita><sviluppo_economico:storia_attivita>L’attività di Civaie nasce nel 1946 in via Reginaldo Giuliani, nei pressi di Piazza Dalmazia fondata dai fratelli Scopetani Sergio e Adolfo. In seguito, negli anni Cinquanta, Adolfo e la moglie Anna rilevarono totalmente la gestione del negozio. Inizialmente l’attività fu avviata con la vendita di legumi, fagioli, ceci, lenticchie, farina gialla e farina dolce, mangimi per animali, sementi da orto e giardino, trabiccoli, tegami, vasi da fiori e pentole di coccio, ciabatte da casa. Negli anni successivi, l’attività fu incrementata con l’aggiunta di sempre più articoli. Adesso è il figlio Francesco a proseguire il mestiere del babbo, capace di consigliare sul tempo della semina o della cura delle piante o sul modo di cuocere i legumi e preparare la giusta miscela di semi per ogni tipo d’animale. Francesco offre oggi, un vasto assortimento di civaie nazionali ed estere, senza aver abbandonato la tradizione dei genitori nel commerciare i vecchi prodotti integrati dai nuovi.</sviluppo_economico:storia_attivita><sviluppo_economico:uk_civico>D61200007640001300000000000R</sviluppo_economico:uk_civico><sviluppo_economico:geom><gml:Point srsName="http://www.opengis.net/gml/srs/epsg.xml#3003" srsDimension="2" gml:id="esercizi_storici.140.geom"><gml:pos>1680210.62218789 4851817.0342199</gml:pos></gml:Point></sviluppo_economico:geom></sviluppo_economico:esercizi_storici></wfs:member><wfs:member><sviluppo_economico:esercizi_storici gml:id="esercizi_storici.141"><sviluppo_economico:id>141</sviluppo_economico:id><sviluppo_economico:denominazione>Tabaccheria Bruschi</sviluppo_economico:denominazione><sviluppo_economico:categoria>Alimentari, enoteche ed empori</sviluppo_economico:categoria><sviluppo_economico:zona>Fuori le Mura</sviluppo_economico:zona><sviluppo_economico:indirizzo>Via Reginaldo Giuliani, 140/r</sviluppo_economico:indirizzo><sviluppo_economico:inizio_attivita>1909</sviluppo_economico:inizio_attivita><sviluppo_economico:storia_attivita>L’attività commerciale fu avviata nel 1909 da Dante Bruschi, nell’attuale sede in via Reginaldo Giuliani nel punto in cui, la strada, estendendosi tra le case forma la piazzetta del Sodo. La tabaccheria, situata al piano terra in una palazzina dell’800, recentemente ha ritrovato la sua antica veste avendo riportato alla luce il vecchio portale in pietra all’esterno e le travi in legno del fondo. La vendita di allora, oltre ai tabacchi, proponeva pane, affettati e fiaschetteria ma anche mesticheria e ferramenta adeguandosi a un piccolo contesto abitativo. Successivamente, tra le due guerre, essendo cambiate le esigenze furono aperti altri negozi e il figlio Ferrero decise di concentrarsi sull’attività di bar tabacchi aprendo anche una sala per il gioco del biliardo.
Attualmente la tabaccheria è anche ricevitoria del lotto e commercia anche articoli di drogheria, cartoleria e bottiglieria. La gestione è tenuta dal pronipote Tiziano che prosegue dopo 100 anni l’attività arrivata alla quarta generazione con buone probabilità di rinnovarsi anche nella quinta dato l’entusiasmo del giovanissimo Simone che promette il suo impegno.
</sviluppo_economico:storia_attivita><sviluppo_economico:uk_civico>D61200007640014000A00000000R</sviluppo_economico:uk_civico><sviluppo_economico:geom><gml:Point srsName="http://www.opengis.net/gml/srs/epsg.xml#3003" srsDimension="2" gml:id="esercizi_storici.141.geom"><gml:pos>1679698.66148184 4853348.51143788</gml:pos></gml:Point></sviluppo_economico:geom></sviluppo_economico:esercizi_storici></wfs:member><wfs:member><sviluppo_economico:esercizi_storici gml:id="esercizi_storici.142"><sviluppo_economico:id>142</sviluppo_economico:id><sviluppo_economico:denominazione>La Pintatutto</sviluppo_economico:denominazione><sviluppo_economico:categoria>Commercio e servizi</sviluppo_economico:categoria><sviluppo_economico:zona>Cascine</sviluppo_economico:zona><sviluppo_economico:indirizzo>Via Maragliano, 8 int.</sviluppo_economico:indirizzo><sviluppo_economico:inizio_attivita>1953, ditta nata nel '32</sviluppo_economico:inizio_attivita><sviluppo_economico:storia_attivita>La ditta Del Fante nasce a fine del 1800 e negli anni crea una serie di capolavori di insegne, ancora oggi presenti nel centro di Firenze (l’insegna di Queen Victoria e Taf, in via Por Santa Maria) di Lucca (la vetrina del Monte Dei Paschi in via Roma), Pistoia, Prato e Pisa. La sua bottega, portata avanti per generazioni forma una serie di artisti delle insegne, alcuni dei quali conosciuti ed osservati nel proprio lavoro da David, tra cui Mangani Otello, Mauro Mazzi, Gino Nardi, Gino Fantechi, Rodolfo Mecacci. Nel 1985 la ditta chiude a causa della morte del suo titolare lasciando un grande vuoto artistico La Pintatutto ha cercato di riempire, salvando in tanti casi il centro storico dall’avvento di plastiche pubblicitarie di dubbio gusto. Attualmente alla terza generazione, La Pintatutto dal 2006 ha preso una decisione coraggiosa e controtendenza, quella di tornare al passato e quindi all’artigianalità di un tempo. La modernità di oggi ha portato tanti vantaggi ma anche la perdita della passione e della cura che deve esser necessariamente dedicata ad un’insegna per farla rimanere negli occhi di chi la guarda. E’ David Collini a seguire di persona ogni progetto, grande osservatore di tutto ciò che lo circonda ed autodidatta nel suo lavoro di artigiano.
</sviluppo_economico:storia_attivita><sviluppo_economico:uk_civico>D61200009580000800I00000000N</sviluppo_economico:uk_civico><sviluppo_economico:geom><gml:Point srsName="http://www.opengis.net/gml/srs/epsg.xml#3003" srsDimension="2" gml:id="esercizi_storici.142.geom"><gml:pos>1680233.64471 4850396.01654</gml:pos></gml:Point></sviluppo_economico:geom></sviluppo_economico:esercizi_storici></wfs:member><wfs:member><sviluppo_economico:esercizi_storici gml:id="esercizi_storici.186"><sviluppo_economico:id>186</sviluppo_economico:id><sviluppo_economico:denominazione>Intertravel Viaggi</sviluppo_economico:denominazione><sviluppo_economico:categoria>Commercio e servizi</sviluppo_economico:categoria><sviluppo_economico:zona>Piazza della Repubblica</sviluppo_economico:zona><sviluppo_economico:indirizzo>Via dei Lamberti, 39-41/r</sviluppo_economico:indirizzo><sviluppo_economico:inizio_attivita>1950</sviluppo_economico:inizio_attivita><sviluppo_economico:storia_attivita>Intertravel nasce a Firenze nel 1950 come Agenzia di Viaggi al dettaglio. Il primo ufficio ha aperto in Via Lambertesca, dopo alcuni anni è sorta la necessità di spostarla in un ufficio più grande e capiente. L’alluvione del 4 Novembre del 66 ha costretto i proprietari originali a trasferire l’Agenzia nella sua attuale sede situata in via De Lamberti. Inizialmente l’agenzia si limitava alla vendita al dettaglio di viaggi, biglietteria aerea e ferroviaria. Nel 1965 l’azienda viene rilevata e la proprietà, tuttora in vigore, passa nelle mani di Maria Grazia Guidali. All’inizio del 1970, la signora Guidali, sente la necessità di rinnovare l’agenzia per poter affrontare al meglio il mercato emergente constatando i limiti dell’attuale posizionamento della stessa. Si decise quindi di cominciare ad operare anche come un Tour Operator Incoming. Durante gli Anni ’80 e’90 Intertravel continua la sua espansione in tutti i settori del mercato turistico. Agli inizi del 2010 la direzione e la gestione passano dalla sig.ra Guidali al figlio Luca Arioli.</sviluppo_economico:storia_attivita><sviluppo_economico:uk_civico>D61200008420003900000000000R</sviluppo_economico:uk_civico><sviluppo_economico:geom><gml:Point srsName="http://www.opengis.net/gml/srs/epsg.xml#3003" srsDimension="2" gml:id="esercizi_storici.186.geom"><gml:pos>1681424.32432 4848872.448</gml:pos></gml:Point></sviluppo_economico:geom></sviluppo_economico:esercizi_storici></wfs:member><wfs:member><sviluppo_economico:esercizi_storici gml:id="esercizi_storici.144"><sviluppo_economico:id>144</sviluppo_economico:id><sviluppo_economico:denominazione>Bilance Carretti</sviluppo_economico:denominazione><sviluppo_economico:categoria>Ceramiche e articoli per la casa</sviluppo_economico:categoria><sviluppo_economico:zona>Fuori le Mura</sviluppo_economico:zona><sviluppo_economico:indirizzo>Viale Luigi Gori, 36-40</sviluppo_economico:indirizzo><sviluppo_economico:inizio_attivita>1870</sviluppo_economico:inizio_attivita><sviluppo_economico:storia_attivita>Vittorio Carretti, attuale titolare de “La Casa della Bilancia” di Firenze, appartiene alla quinta generazione di una famiglia di commercianti di bilance e affettatrici nuove e antiche, che ha visto come capostipite Cornelio Carretti che avviò tale attività nel 1870. Il tipo di attività che si svolge in questo negozio (vendita, assistenza, riparazione di affettatrici e bilance) è, quasi unico nel suo genere soprattutto per quanto riguarda il restauro di esemplari d’epoca. Il negozio, rimasto immutato nel tempo, dalla storica sede nel centro di Firenze in via Nazionale 160/r, si è trasferito in viale Luigi Gori 36/40 dovesi possono ammirare pregiate macchine ed attrezzature professionali realizzate con cromature argentee e smalti rossi tuttora in uso nei negozi di pizzicagnoli e nei ristoranti tradizionali.</sviluppo_economico:storia_attivita><sviluppo_economico:uk_civico>D61200007840003600000000000N</sviluppo_economico:uk_civico><sviluppo_economico:geom><gml:Point srsName="http://www.opengis.net/gml/srs/epsg.xml#3003" srsDimension="2" gml:id="esercizi_storici.144.geom"><gml:pos>1677423.23538095 4851808.4258116</gml:pos></gml:Point></sviluppo_economico:geom></sviluppo_economico:esercizi_storici></wfs:member><wfs:member><sviluppo_economico:esercizi_storici gml:id="esercizi_storici.145"><sviluppo_economico:id>145</sviluppo_economico:id><sviluppo_economico:denominazione>Farmacia Paoletti</sviluppo_economico:denominazione><sviluppo_economico:categoria>Farmacie, erboristerie, profumerie</sviluppo_economico:categoria><sviluppo_economico:zona>Fuori le Mura</sviluppo_economico:zona><sviluppo_economico:indirizzo>Via Pistoiese, 410/A/1</sviluppo_economico:indirizzo><sviluppo_economico:inizio_attivita>28 ottobre 1817</sviluppo_economico:inizio_attivita><sviluppo_economico:storia_attivita>Le prime notizie documentate di questa Farmacia, posta sull’allora strada Regia Pistoiese, risalgono al 1817, anno in cui iniziarono le visite degli Ispettori Medici su comando del Podestà (Archivio di Stato di Firenze), ma l’esistenza è senza dubbio anteriore. Situata sempre negli stessi locali come si evince dal portale di pietra datato 1829, dal 1837 diviene di proprietà dell’attuale famiglia, prima come Cialdini e poi come Paoletti, di cui si conservano ancora oggi le targhe originali in marmo, ed infine Danti. Negli stessi anni ottiene anche la licenza di Drogheria con la possibilità di vendere anche sale, zucchero, caffè, tabacco da fiuto e coloniali. Dal 1894 fino al 1933 titolare è il chimico farmacista Luigi Paoletti di cui si conservano libri quaderni e vasi contenenti in alcuni casi ancora le sostanze originali. Dal 1948 titolare diviene Pierluigi Danti, che  restaura i locali della farmacia, una prima volta dai danni della seconda guerra mondiale e successivamente da quelli disastrosi dell’alluvione del 1966. Oggi i figli Donata e Luigi, titolari in società dal 1994, conservano, a causa degli eventi, solo parte dei mobili originali con vetrine scandite da colonnine con capitelli dorati databili tra la fine del 1700 e l’inizio dell’800, vasi, contenitori e vetrerie originali ed inoltre preziosi manoscritti come “I Discorsi del Mattioli” e una copia dell’ “Antico Ricettario Fiorentino”. La secolare tradizione tramandata nella professionalità, nelle preparazioni galeniche per uso umano e veterinario e nella fitoterapia si sposa con i più attuali settori di vendita quali omeopatia, dietetica specializzata e dermocosmesi qualificata.
</sviluppo_economico:storia_attivita><sviluppo_economico:uk_civico>D61200012920041000A00100000N</sviluppo_economico:uk_civico><sviluppo_economico:geom><gml:Point srsName="http://www.opengis.net/gml/srs/epsg.xml#3003" srsDimension="2" gml:id="esercizi_storici.145.geom"><gml:pos>1674429.51737689 4851182.91789556</gml:pos></gml:Point></sviluppo_economico:geom></sviluppo_economico:esercizi_storici></wfs:member><wfs:member><sviluppo_economico:esercizi_storici gml:id="esercizi_storici.146"><sviluppo_economico:id>146</sviluppo_economico:id><sviluppo_economico:denominazione>Scuola Guida Affrico</sviluppo_economico:denominazione><sviluppo_economico:categoria>Commercio e servizi</sviluppo_economico:categoria><sviluppo_economico:zona>Fuori le Mura</sviluppo_economico:zona><sviluppo_economico:indirizzo>P.zza Alberti, 6/7</sviluppo_economico:indirizzo><sviluppo_economico:inizio_attivita>1952</sviluppo_economico:inizio_attivita><sviluppo_economico:storia_attivita>Nel 1963 in Piazza Leon Battista Alberti 10, nei pressi della storica Villa Arrivabene, nasce la Scuola guida Affrico, per la preparazione e presentazione agli esami di allievi per il conseguimento di patenti di guida per autoveicoli A-B-C-D-E, nel quartiere 2 di Firenze. La scuola guida nasce grazie al sig. Romano Misuri, divenendo punto di riferimento importante per gli abitanti della zona per la qualità e professionalità offerte nel settore della formazione alla guida di veicoli a motore. Il primo Settembre 1986 la scuola guida viene trasferita al numero 6/7, sempre in Piazza Leon Battista Alberti, rimanendo fedele al quartiere. Nel Luglio del 2006 l’attività viene venduta a Cariello Antonio, in possesso dei titoli, ma soprattutto affascinato dalle esperienze e racconti del Sig. Misuri, con cui aveva instaurato un rapporto di fiducia e umano, la cui unica preoccupazione era trovare un successore, che con pari amore e dedizione proseguisse ciò che lui aveva avviato e gestito, la sua esperienza di vita.
Una delle soddisfazioni è sentirci dire: “Ho portato mia figlia a prendere la patente, ma anche io e mio padre l’abbiamo presa quì”.</sviluppo_economico:storia_attivita><sviluppo_economico:uk_civico>D61200000300000600000000000N</sviluppo_economico:uk_civico><sviluppo_economico:geom><gml:Point srsName="http://www.opengis.net/gml/srs/epsg.xml#3003" srsDimension="2" gml:id="esercizi_storici.146.geom"><gml:pos>1683613.85715 4848862.70021</gml:pos></gml:Point></sviluppo_economico:geom></sviluppo_economico:esercizi_storici></wfs:member><wfs:member><sviluppo_economico:esercizi_storici gml:id="esercizi_storici.147"><sviluppo_economico:id>147</sviluppo_economico:id><sviluppo_economico:denominazione>Merceria Lucia e Franco</sviluppo_economico:denominazione><sviluppo_economico:categoria>Moda, tessuti, accessori e articoli teatrali</sviluppo_economico:categoria><sviluppo_economico:zona>Fuori le Mura</sviluppo_economico:zona><sviluppo_economico:indirizzo>Via F. Datini, 55A</sviluppo_economico:indirizzo><sviluppo_economico:inizio_attivita>1962</sviluppo_economico:inizio_attivita><sviluppo_economico:storia_attivita>La Merceria nasce nel 1962, nella zona di Gavinana (Firenze Sud) grazie alla Signora Elena Guidoni. La merceria tramandata di generazione in generazione offre filati, lane, ricami, bottoni e tutto l’occorrente per il cucito. Superando l'alluvione del 1966 e ripartendo da zero, la Signora Elena con il marito, che nel retro bottega praticava il lavoro di Sarto da uomo, riescono a diventare un punto di riferimento per tutte le sarte e le amanti del cucito nella zona e non solo. Nel Dicembre 1982 l’attività venne ceduta a Franco Nutini, che da anni lavorava all'ingrosso nel settore della merceria. Il 15 Gennaio 1983, la merceria subì un cambio di gestione, pur continuando la tradizione e la passione per l'arte del ricamo, del cucito, della maglia e dell'uncinetto.
</sviluppo_economico:storia_attivita><sviluppo_economico:uk_civico>D61200005270005500A00000000N</sviluppo_economico:uk_civico><sviluppo_economico:geom><gml:Point srsName="http://www.opengis.net/gml/srs/epsg.xml#3003" srsDimension="2" gml:id="esercizi_storici.147.geom"><gml:pos>1684350.38446 4847602.29419</gml:pos></gml:Point></sviluppo_economico:geom></sviluppo_economico:esercizi_storici></wfs:member><wfs:member><sviluppo_economico:esercizi_storici gml:id="esercizi_storici.148"><sviluppo_economico:id>148</sviluppo_economico:id><sviluppo_economico:denominazione>NH Porta Rossa</sviluppo_economico:denominazione><sviluppo_economico:categoria>Ospitalità</sviluppo_economico:categoria><sviluppo_economico:zona>Piazza della Repubblica</sviluppo_economico:zona><sviluppo_economico:indirizzo>Via Porta Rossa, 19</sviluppo_economico:indirizzo><sviluppo_economico:inizio_attivita>1420</sviluppo_economico:inizio_attivita><sviluppo_economico:storia_attivita>L’antica Locanda Porta Rossa, che prende il posto della Locanda del Cammello, è menzionata in una lettera di Francesco Datini datata 1386. Giovanni Bartolini Salimbeni nei primi anni del 1500 fece costruire, probabilmente da Baccio d’Agnolo, il cosiddetto Palazzo degli “Sportici”, sulla grande superficie ricavata dalla demolizione di vecchi edifici, dei quali fu salvata solo la duecentesca Torre Monalda, inglobata nella nuova costruzione. L’attività alberghiera venne interrotta a favore dell’uso abitativo familiare. La famiglia Torrigiani, proprietaria del palazzo dal 1559, e poi anche dell’attiguo palazzo Altoviti, vi abita infatti per oltre due secoli, prima di darlo in affitto, nella prima metaÌ del 1800 a degli albergatori che lo gestiscono col nome di Albergo Porta Rossa. Famoso durante il periodo di Firenze capitale d’Italia fino all’ultimo dopoguerra per la distinzione e la fama dei suoi clienti, nel 1975 l’hotel venne ripreso in gestione diretta dei proprietari e dal 2010 l’attività è condotta dalla società NH Hoteles che ha dato luogo a un importante intervento di ristrutturazione. Durante i lavori sono stati riportati alla luce meravigliosi affreschi.L’arredamento delle camere e degli spazi comuni che presentano alcuni pezzi di fine Ottocento, è stato integrato da mobili in stile moderno. Nell’ingresso si possono ammirare le artistiche vetrate di Ulisse De Matteis realizzate verso la fine dell’Ottocento.</sviluppo_economico:storia_attivita><sviluppo_economico:uk_civico>D61200013360001900000000000N</sviluppo_economico:uk_civico><sviluppo_economico:geom><gml:Point srsName="http://www.opengis.net/gml/srs/epsg.xml#3003" srsDimension="2" gml:id="esercizi_storici.148.geom"><gml:pos>1681284.33036 4848835.02829</gml:pos></gml:Point></sviluppo_economico:geom></sviluppo_economico:esercizi_storici></wfs:member><wfs:member><sviluppo_economico:esercizi_storici gml:id="esercizi_storici.149"><sviluppo_economico:id>149</sviluppo_economico:id><sviluppo_economico:denominazione>Hotel Alessandra</sviluppo_economico:denominazione><sviluppo_economico:categoria>Ospitalità</sviluppo_economico:categoria><sviluppo_economico:zona>Piazza della Repubblica</sviluppo_economico:zona><sviluppo_economico:indirizzo>Borgo SS Apostoli, 17</sviluppo_economico:indirizzo><sviluppo_economico:inizio_attivita>1950</sviluppo_economico:inizio_attivita><sviluppo_economico:storia_attivita>Fondato nel 1954 dalla signora Margherita Paroli Faraboschi per accogliere i tanti turisti che sceglievano Firenze come meta privilegiata per le proprie vacanze, l’Hotel Alessandra è situato nel centro della città, nella Firenze antica romana e medioevale, a pochi passi dal Ponte Vecchio, dalla Galleria degli Uffizi e dai luoghi di maggiore interesse culturale, turistico e commerciale. La gestione fu ripresa dalla signora Teresa Tancredi che lo condusse per pochi anni prima di cederlo all’attuale proprietari Anna e Arnaldo Gennarini che rilevano l’albergo nel 1970, e che tuttora lo gestiscono nel rispetto della più antica e nobile arte dell’ospitalità. Durante questi anni hanno provveduto ad ampliare l’albero e a rimodernarlo adeguandolo al gusto moderno.
</sviluppo_economico:storia_attivita><sviluppo_economico:uk_civico>D61200015940001700000000000N</sviluppo_economico:uk_civico><sviluppo_economico:geom><gml:Point srsName="http://www.opengis.net/gml/srs/epsg.xml#3003" srsDimension="2" gml:id="esercizi_storici.149.geom"><gml:pos>1681317.6588 4848734.21055</gml:pos></gml:Point></sviluppo_economico:geom></sviluppo_economico:esercizi_storici></wfs:member><wfs:member><sviluppo_economico:esercizi_storici gml:id="esercizi_storici.150"><sviluppo_economico:id>150</sviluppo_economico:id><sviluppo_economico:denominazione>Hotel Kraft</sviluppo_economico:denominazione><sviluppo_economico:categoria>Ospitalità</sviluppo_economico:categoria><sviluppo_economico:zona>Ognissanti</sviluppo_economico:zona><sviluppo_economico:indirizzo>Via Solferino, 2</sviluppo_economico:indirizzo><sviluppo_economico:inizio_attivita>1960</sviluppo_economico:inizio_attivita><sviluppo_economico:storia_attivita>L’hotel fu fondato nel 1959 dalla famiglia Kraft già allora famosa a Firenze per la direzione di due grandi alberghi che proprio lo stesso anno vennero venduti. La signora Monique Kraft che gestisce l’albergo di origine svizzera discende da una dinastia di albergatori. L’albergo coniuga con gusto, l’arredamento contemporaneo con un’interessante collezione di mobili e accessori originali di fine Settecento, Ottocento e in stile Maggiolini.</sviluppo_economico:storia_attivita><sviluppo_economico:uk_civico>D61200016720000200000000000N</sviluppo_economico:uk_civico><sviluppo_economico:geom><gml:Point srsName="http://www.opengis.net/gml/srs/epsg.xml#3003" srsDimension="2" gml:id="esercizi_storici.150.geom"><gml:pos>1680405.625 4849307.5</gml:pos></gml:Point></sviluppo_economico:geom></sviluppo_economico:esercizi_storici></wfs:member><wfs:member><sviluppo_economico:esercizi_storici gml:id="esercizi_storici.151"><sviluppo_economico:id>151</sviluppo_economico:id><sviluppo_economico:denominazione>Bar Pasticceria Marchionne</sviluppo_economico:denominazione><sviluppo_economico:categoria>Ristoranti e caffetterie</sviluppo_economico:categoria><sviluppo_economico:zona>Fuori le Mura</sviluppo_economico:zona><sviluppo_economico:indirizzo>P.za Leon Battista Alberti, 13 – 14</sviluppo_economico:indirizzo><sviluppo_economico:inizio_attivita>1962</sviluppo_economico:inizio_attivita><sviluppo_economico:storia_attivita>L’attività familiare del Bar Pasticceria Marchionne nasce nel 1962, quando Angelo e Gabriella Marchionne, originari di Pescara, arrivarono a Firenze, dopo aver trascorso alcuni anni in Venezuela. Assieme al padre di Angelo, Franco, rilevarono il Bar Nannoni situato in Piazza Leon Battista Alberti, nei pressi della storica Villa Arrivabene inaugurando la loro gestione il 12 settembre 1962. Nel 1966 a seguito dell’alluvione che colpì Firenze, ripresero l’attività ampliandola con l’acquisto della licenza di tabacchi. L’esercizio fu implementato ancora nel 1975, con l’inserimento di un laboratorio per la produzione in proprio di pasticceria. Attualmente l’esercizio è gestito da Riccardo e Gianfranco, figli di Angelo, mentre il primo si occupa del servizio al pubblico e delle attività amministrative, il secondo ha la responsabilità della produzione di pasticceria. Angelo e Gabriella, attualmente in pensione, continuano tuttavia a costituire le colonne portanti del bar pasticceria.</sviluppo_economico:storia_attivita><sviluppo_economico:uk_civico>D61200000300001300000000000N</sviluppo_economico:uk_civico><sviluppo_economico:geom><gml:Point srsName="http://www.opengis.net/gml/srs/epsg.xml#3003" srsDimension="2" gml:id="esercizi_storici.151.geom"><gml:pos>1683623.98688 4848889.15141</gml:pos></gml:Point></sviluppo_economico:geom></sviluppo_economico:esercizi_storici></wfs:member><wfs:member><sviluppo_economico:esercizi_storici gml:id="esercizi_storici.152"><sviluppo_economico:id>152</sviluppo_economico:id><sviluppo_economico:denominazione>Caffè la Posta</sviluppo_economico:denominazione><sviluppo_economico:categoria>Ristoranti e caffetterie</sviluppo_economico:categoria><sviluppo_economico:zona>Piazza della Repubblica</sviluppo_economico:zona><sviluppo_economico:indirizzo>Via Pellicceria, 24/r</sviluppo_economico:indirizzo><sviluppo_economico:inizio_attivita>1940</sviluppo_economico:inizio_attivita><sviluppo_economico:storia_attivita>L’attività del Bar Tabacchi la Posta nasce durante i primi anni del 1900 con sede posta di fronte ai portici della posta centrale dal lato via Pellicceria più ampia rispetto all’odierna. Al suo interno oltre all’attività di caffè e tabacchi si trovava una sala per il gioco del biliardo e il semi interrato era allestito per il gioco dei Pallai, ancora oggi sono visibili le sponte in pietra levigata per segnare il perimetro di gioco. Alla fine degli anni 40 il locale riduce la sua estensione agli odierni due sporti su via Pellicceria ed uno su via dei Lamberti, continuando la sola attività di caffè e tabacchi. Il locale è stato recentemente restaurato.</sviluppo_economico:storia_attivita><sviluppo_economico:uk_civico>D61200012190002400000000000R</sviluppo_economico:uk_civico><sviluppo_economico:geom><gml:Point srsName="http://www.opengis.net/gml/srs/epsg.xml#3003" srsDimension="2" gml:id="esercizi_storici.152.geom"><gml:pos>1681410.51491 4848866.3071</gml:pos></gml:Point></sviluppo_economico:geom></sviluppo_economico:esercizi_storici></wfs:member><wfs:member><sviluppo_economico:esercizi_storici gml:id="esercizi_storici.153"><sviluppo_economico:id>153</sviluppo_economico:id><sviluppo_economico:denominazione>Trattoria Sabatino</sviluppo_economico:denominazione><sviluppo_economico:categoria>Ristoranti e caffetterie</sviluppo_economico:categoria><sviluppo_economico:zona>Fuori le Mura</sviluppo_economico:zona><sviluppo_economico:indirizzo>Via Pisana, 2/r</sviluppo_economico:indirizzo><sviluppo_economico:inizio_attivita>1956</sviluppo_economico:inizio_attivita><sviluppo_economico:storia_attivita>Nel 1956 Valerio Buccioni insieme al padre Sabatino e la madre Fidalma rilevò l’attività di una storica trattoria popolare del rione di San Frediano chiamandola Trattoria Sabatino. 
I locali della Trattoria, situati inizialmente al 39 rosso di Borgo San Frediano, affondavano le radici in una tradizione più che centenaria: nel lontano ‘700 ospitarono il refettorio di un ex convento e successivamente nel ‘900 una sorta di mensa-trattoria popolare i cui tratti semplici e ospitali sono ancora oggi tramandati nel tempo. Negli anni ’50 la Trattoria era il luogo di ritrovo abituale dove nei pomeriggi si giocava a carte tra una mescita di vino rosso e un panino al prosciutto crudo toscano. Nel novembre 1966 l’alluvione di Firenze devastò il locale ma l’attività riprese e nel ’99 venne trasferita nell’odierna sede di Via Pisana mantenendo gli arredi originali dell’epoca. 
Oggi l’attività continua grazie a Laura, moglie di Valerio, insieme alle figlie Ilaria e Letizia e al genero Massimo.
</sviluppo_economico:storia_attivita><sviluppo_economico:uk_civico>D61200012890000200000000000R</sviluppo_economico:uk_civico><sviluppo_economico:geom><gml:Point srsName="http://www.opengis.net/gml/srs/epsg.xml#3003" srsDimension="2" gml:id="esercizi_storici.153.geom"><gml:pos>1680315.40049 4848861.89598</gml:pos></gml:Point></sviluppo_economico:geom></sviluppo_economico:esercizi_storici></wfs:member><wfs:member><sviluppo_economico:esercizi_storici gml:id="esercizi_storici.154"><sviluppo_economico:id>154</sviluppo_economico:id><sviluppo_economico:denominazione>Hotel Nizza</sviluppo_economico:denominazione><sviluppo_economico:categoria>Ospitalità</sviluppo_economico:categoria><sviluppo_economico:zona>Santa Maria Novella</sviluppo_economico:zona><sviluppo_economico:indirizzo>Via del Giglio, 5</sviluppo_economico:indirizzo><sviluppo_economico:inizio_attivita>1911, iscrizione 1925</sviluppo_economico:inizio_attivita><sviluppo_economico:storia_attivita>L'Hotel Nizza esiste nell'evoluzione delle sue forme e delle sue destinazioni, già da quasi 600 anni. L'albergo è situato infatti dove un tempo si trovavano le prime mura comunali della città, erette tra il 1173 ed il 1175. Nel 1284 il Comune decise di ampliare la cerchia muraria esistente, realizzandone una molto più grande che includesse i nuovi borghi sorti al di fuori di quella precedente. I lavori terminarono nel 1333 e l'abbattimento delle vecchie mura diede spazio ad una nuova urbanizzazione che mise alla luce - grazie ai materiali di risulta - anche il palazzo che oggi ospita l'albergo. Ricerche approfondite sono ancora in corso ma certamente nel 1800 erano ospitati nell'edificio alcuni monaci tra cui il celebre Bernardino Bambi, la cui permanenza all'interno dell'edificio è testimoniata da una targa di marmo, conservata nell'attuale sala colazioni.
Si presume quindi che l'ospitalità fosse già la funzione primaria del palazzo fin dalla sua costruzione, poichè tutti i terreni oltre la cerchia muraria confinante, erano probabilmente di proprietà della Chiesa di Santa Maria Novella. La struttura vede poi il suo concepimento come albergo nel 1911 circa, riconfermato poi da un documento della Camera di Commercio nel 1924 rinvenuto recentemente tra le carte antiche in una soffitta.
Oggi Roberto Gurrieri e Michele Lassi (ultimo discendente diretto di quel Jacopo Lassi che nel 1297 era ambasciatore di pace tra pisani e lucchesi nel nefasto periodo delle guerre tra comuni), le rispettive famiglie ed il loro staff cercano, sempre in armonia con la storia e le origini del palazzo, di portare avanti una tradizione cosiÌ antica come l'ospitalità.
</sviluppo_economico:storia_attivita><sviluppo_economico:uk_civico>D61200007320000500000000000N</sviluppo_economico:uk_civico><sviluppo_economico:geom><gml:Point srsName="http://www.opengis.net/gml/srs/epsg.xml#3003" srsDimension="2" gml:id="esercizi_storici.154.geom"><gml:pos>1681189.38437 4849232.20017</gml:pos></gml:Point></sviluppo_economico:geom></sviluppo_economico:esercizi_storici></wfs:member><wfs:member><sviluppo_economico:esercizi_storici gml:id="esercizi_storici.155"><sviluppo_economico:id>155</sviluppo_economico:id><sviluppo_economico:denominazione>Antica tappezzeria Borsellini</sviluppo_economico:denominazione><sviluppo_economico:categoria>Moda, tessuti, accessori e articoli teatrali</sviluppo_economico:categoria><sviluppo_economico:zona>Santo Spirito</sviluppo_economico:zona><sviluppo_economico:indirizzo>Via Maggio, 56/r</sviluppo_economico:indirizzo><sviluppo_economico:inizio_attivita>1890</sviluppo_economico:inizio_attivita><sviluppo_economico:storia_attivita>La bottega venne aperta da Alfonso Borsellini nel 1890 in via Maggio, per il restauro di arazzi, oggetti in tessuto e la realizzazione di divani, poltrone e tendaggi. L’attività è stata poi tramandata di padre in figlio fino ad arrivare all’attuale proprietario Luca Borsellini, figlio di Alberto. Ancora oggi la lavorazione conserva tutta la tradizione artigiana della tappezzeria, eseguita esclusivamente a mano con pazienza e precisione, dove da un disegno, una foto o semplicemente un'idea è possibile ricavare un oggetto finemente imbottito e ricoperto. La tappezzeria si occupa inoltre di restauro di pelli, cuoi e tessuti antichi e arazzi. 
</sviluppo_economico:storia_attivita><sviluppo_economico:uk_civico>D61200009320005600000000000R</sviluppo_economico:uk_civico><sviluppo_economico:geom><gml:Point srsName="http://www.opengis.net/gml/srs/epsg.xml#3003" srsDimension="2" gml:id="esercizi_storici.155.geom"><gml:pos>1681018.54201 4848385.25222</gml:pos></gml:Point></sviluppo_economico:geom></sviluppo_economico:esercizi_storici></wfs:member><wfs:member><sviluppo_economico:esercizi_storici gml:id="esercizi_storici.156"><sviluppo_economico:id>156</sviluppo_economico:id><sviluppo_economico:denominazione>Antonio Ciulli e Figlio</sviluppo_economico:denominazione><sviluppo_economico:categoria>Lavorazioni artigianali</sviluppo_economico:categoria><sviluppo_economico:zona>Fuori le mura</sviluppo_economico:zona><sviluppo_economico:indirizzo>Via Bibbiena, 24</sviluppo_economico:indirizzo><sviluppo_economico:inizio_attivita>1902</sviluppo_economico:inizio_attivita><sviluppo_economico:storia_attivita>La ditta Antonio Ciulli e Figlio nasce come bottega artigiana nel 1902 a Firenze, nel corso di un oltre un secolo di attività si è modificata ed ingrandita fino a diventare un'azienda rinomata a livello nazionale ed internazionale, pur mantenendo le regole ed i canoni di produzione tipici dell'artigianato artistico fiorentino. La fonderia nacque con la produzione di oggetti di piccole e medie dimensioni quali bronzetti, monili, oggettistica per la tavola e di articoli per i set cinematografici. Negli '60/'70, col boom economico, è aumentata la richiesta, e di conseguenza la produzione, di complementi d’arredo e di illuminazione, definendosi come una delle principali caratteristiche dell’azienda. Gli anni '80 hanno visto l'affermarsi della ditta Ciulli sul mercato italiano. Negli anni '90 una forte azione di internazionalizzazione dell'azienda l’ha portata a relazionarsi principalmente col mercato Medio Orientale ed Europeo. Gli anni 2000 ne hanno consolidato la presenza sul mercato internazionale di alto livello con la realizzazione di numerosi articoli su misura e prestigiosi arredamenti privati e pubblici. </sviluppo_economico:storia_attivita><sviluppo_economico:uk_civico>D61200002050002400000000000N</sviluppo_economico:uk_civico><sviluppo_economico:geom><gml:Point srsName="http://www.opengis.net/gml/srs/epsg.xml#3003" srsDimension="2" gml:id="esercizi_storici.156.geom"><gml:pos>1676951.03196 4848715.06558</gml:pos></gml:Point></sviluppo_economico:geom></sviluppo_economico:esercizi_storici></wfs:member><wfs:member><sviluppo_economico:esercizi_storici gml:id="esercizi_storici.157"><sviluppo_economico:id>157</sviluppo_economico:id><sviluppo_economico:denominazione>Botticelli Antichità</sviluppo_economico:denominazione><sviluppo_economico:categoria>Antiquariato e restauro</sviluppo_economico:categoria><sviluppo_economico:zona>Santo Spirito</sviluppo_economico:zona><sviluppo_economico:indirizzo>Via Maggio, 23/r</sviluppo_economico:indirizzo><sviluppo_economico:inizio_attivita>1962</sviluppo_economico:inizio_attivita><sviluppo_economico:storia_attivita>Nata dalla passione e dallo spirito di iniziativa di Franco Botticelli, la Botticelli Antichità apre a Firenze nel 1961. Artista e collezionista, Franco si trasformò in un innovativo antiquario. La galleria, all'epoca situata in via Maggio 40/r, è stata condotta da Franco e da sua moglie Veria fino al 1994 anno in cui, alla prematura scomparsa del padre, i figli Eleonora e Bruno sono succeduti ai genitori continuando la tradizione familiare. Oggi la Botticelli Antichità è situata in Via Maggio 39/r., sempre condotta da Bruno ed Eleonora che in questi anni hanno allargato il loro campo di conoscenza, supportati dalla passione per il raro e l'originale, dall'accurata ricerca della qualità e dall'attenzione per la storia dei loro oggetti d'arte.
</sviluppo_economico:storia_attivita><sviluppo_economico:uk_civico>D61200009320003900000000000R</sviluppo_economico:uk_civico><sviluppo_economico:geom><gml:Point srsName="http://www.opengis.net/gml/srs/epsg.xml#3003" srsDimension="2" gml:id="esercizi_storici.157.geom"><gml:pos>1681030.90215 4848389.73579</gml:pos></gml:Point></sviluppo_economico:geom></sviluppo_economico:esercizi_storici></wfs:member><wfs:member><sviluppo_economico:esercizi_storici gml:id="esercizi_storici.158"><sviluppo_economico:id>158</sviluppo_economico:id><sviluppo_economico:denominazione>Cartoleria Conti</sviluppo_economico:denominazione><sviluppo_economico:categoria>Cartolerie, mesticherie e belle arti</sviluppo_economico:categoria><sviluppo_economico:zona>Fuori le Mura</sviluppo_economico:zona><sviluppo_economico:indirizzo>Viale Morgagni, 16r</sviluppo_economico:indirizzo><sviluppo_economico:inizio_attivita>1932, 28 ottobre</sviluppo_economico:inizio_attivita><sviluppo_economico:storia_attivita>La cartoleria fu aperta nel 1932 in concomitanza dell’apertura della scuola Re Vittorio Emanuele, oggi Giacomo Matteotti, inaugurata il 28 ottobre 1932 dalla regina Margherita. La cartoleria conta perciò oltre 80 anni di attività cambiando vari proprietari nel corso del tempo. Dal 3 agosto 1971 è gestita dalla famiglia Conti.</sviluppo_economico:storia_attivita><sviluppo_economico:uk_civico>D61200010740001600000000000R</sviluppo_economico:uk_civico><sviluppo_economico:geom><gml:Point srsName="http://www.opengis.net/gml/srs/epsg.xml#3003" srsDimension="2" gml:id="esercizi_storici.158.geom"><gml:pos>1680473.30932 4851919.78826</gml:pos></gml:Point></sviluppo_economico:geom></sviluppo_economico:esercizi_storici></wfs:member><wfs:member><sviluppo_economico:esercizi_storici gml:id="esercizi_storici.159"><sviluppo_economico:id>159</sviluppo_economico:id><sviluppo_economico:denominazione>Dipinti Bianchi</sviluppo_economico:denominazione><sviluppo_economico:categoria>Lavorazioni artigianali</sviluppo_economico:categoria><sviluppo_economico:zona>Fuori le Mura</sviluppo_economico:zona><sviluppo_economico:indirizzo>Via Adriano Cecioni, 54-56</sviluppo_economico:indirizzo><sviluppo_economico:inizio_attivita>1956</sviluppo_economico:inizio_attivita><sviluppo_economico:storia_attivita>Lo studio Bianchi Dipinti ha radici tradizioni e conoscenze artistiche che partono dai primi del 900. Presso la bottega Busoni di via Maggio in Firenze lavorava Altero Bianchi dal suocero Romeo Busoni. Qui si eseguivano intaglio, decoro, restauro di opere antiche. Nel 1956 Altero assieme al figlio Riccardo aprirono un proprio atelier vicino al Duomo di Firenze eseguendo riproduzioni di opere d’arte dipinte con maestria. Nel 1961 il maestro d’arte Riccardo aprì la propria ditta dandole un carattere più internazionale e riuscendo ad esportare un prodotto apprezzato in tutto il mondo. Nel 1983 la ditta si trasferisce in via Adriano Cecioni 54 56 Firenze sede attuale della Bianchi Dipinti. Nel 1985 entrano a far parte della ditta le figlie Silvia e Gianna diplomate presso l’Istituto d’Arte di Firenze, che con la loro manualità apportano ulteriore qualità all’operato pittorico. Nel 1994 entra in azienda Fabrizio marito di Silvia presenza importante per la finitura ed il restauro di opere antiche. Nel 2010 apre la Bianchi Dipinti di Fabrizio Bogani e Silvia Bianchi, la loro esperienza tramandata dalle passate generazioni è tale da adempiere a qualsiasi richiesta.</sviluppo_economico:storia_attivita><sviluppo_economico:uk_civico>D61200003970005400000000000N</sviluppo_economico:uk_civico><sviluppo_economico:geom><gml:Point srsName="http://www.opengis.net/gml/srs/epsg.xml#3003" srsDimension="2" gml:id="esercizi_storici.159.geom"><gml:pos>1678306.64067 4849199.26682</gml:pos></gml:Point></sviluppo_economico:geom></sviluppo_economico:esercizi_storici></wfs:member><wfs:member><sviluppo_economico:esercizi_storici gml:id="esercizi_storici.160"><sviluppo_economico:id>160</sviluppo_economico:id><sviluppo_economico:denominazione>Enrico Verità</sviluppo_economico:denominazione><sviluppo_economico:categoria>Argenterie, gioiellerie e accessori</sviluppo_economico:categoria><sviluppo_economico:zona>Duomo</sviluppo_economico:zona><sviluppo_economico:indirizzo>Via Calzaiuoli, 122/r</sviluppo_economico:indirizzo><sviluppo_economico:inizio_attivita>1865</sviluppo_economico:inizio_attivita><sviluppo_economico:storia_attivita>Ubicato nel fondo dell'antica torre degli Adimari, l'esercizio fu fondato da Enrico Verità nel 1865. Nel 1902 gli succedette il signor Golini che proseguì la gestione con il signor Portolani fino al 1979, quando la conduzione passò per qualche anno agli eredi dei due soci. Oggi l’attività fa parte di una grande società multinazionale. Sebbene gli arredi siano stati completamente rifatti nel 1925, sull’insegna è ancora presente il grande orologio che da quasi un secolo e mezzo scandisce il tempo a tutti i fiorentini di passaggio. Nel 1960 la ditta Verità è stata insignita della medaglia d’oro della Camera di Commercio per la fedeltà al lavoro e per il progresso economico. Riconosciuta nel 1985 come una delle otto orologerie più antiche d'Italia, il suo laboratorio è specializzato nella riparazione di ogni tipo di orologi, da quelli antichi ai più moderni al quarzo.
</sviluppo_economico:storia_attivita><sviluppo_economico:uk_civico>D61200002960012200000000000R</sviluppo_economico:uk_civico><sviluppo_economico:geom><gml:Point srsName="http://www.opengis.net/gml/srs/epsg.xml#3003" srsDimension="2" gml:id="esercizi_storici.160.geom"><gml:pos>1681549.87365 4849099.96367</gml:pos></gml:Point></sviluppo_economico:geom></sviluppo_economico:esercizi_storici></wfs:member><wfs:member><sviluppo_economico:esercizi_storici gml:id="esercizi_storici.161"><sviluppo_economico:id>161</sviluppo_economico:id><sviluppo_economico:denominazione>Farmacia Codecà</sviluppo_economico:denominazione><sviluppo_economico:categoria>Farmacie, erboristerie, profumerie</sviluppo_economico:categoria><sviluppo_economico:zona>Fuori le Mura</sviluppo_economico:zona><sviluppo_economico:indirizzo>Via Baccio da Montelupo, 159</sviluppo_economico:indirizzo><sviluppo_economico:inizio_attivita>Inizi '900</sviluppo_economico:inizio_attivita><sviluppo_economico:storia_attivita>La farmacia venne aperta dal dott. Luigi Codecà probabilmente dopo l’Unità d’Italia, e una parte degli arredi sembra risalire al periodo tra fine Ottocento e primi Novecento. Purtroppo i banchi di vendita sono andati perduti con l’alluvione del 1966, destino comune a tanti esercizi del centro storico, e sostituiti con banconi in vetro e metallo. Della dotazione originaria conserva soltanto qualche vaso Ginori, alcune bottiglie in vetro ed una bilancia di precisione. La farmacia Codecà prepara anche medicinali omeopatici e dietetici, e fornisce articoli sanitari e di profumeria. Dal 2012 si è trasferita in via Baccio da Montelupo, al civico 159.
</sviluppo_economico:storia_attivita><sviluppo_economico:uk_civico>D61200000970015900000000000N</sviluppo_economico:uk_civico><sviluppo_economico:geom><gml:Point srsName="http://www.opengis.net/gml/srs/epsg.xml#3003" srsDimension="2" gml:id="esercizi_storici.161.geom"><gml:pos>1676482.71495 4848566.15506</gml:pos></gml:Point></sviluppo_economico:geom></sviluppo_economico:esercizi_storici></wfs:member><wfs:member><sviluppo_economico:esercizi_storici gml:id="esercizi_storici.180"><sviluppo_economico:id>180</sviluppo_economico:id><sviluppo_economico:denominazione>Hotel Bernini Palace</sviluppo_economico:denominazione><sviluppo_economico:categoria>Ospitalità</sviluppo_economico:categoria><sviluppo_economico:zona>Santa Croce</sviluppo_economico:zona><sviluppo_economico:indirizzo>Borgo dei Greci, 29</sviluppo_economico:indirizzo><sviluppo_economico:inizio_attivita>1790 indicativo</sviluppo_economico:inizio_attivita><sviluppo_economico:storia_attivita>Le notizie più antiche sul palazzo risalgono al XIV secolo, quando l’edificio era di proprietà della nota famiglia Della Pera, antenati della storica famiglia Peruzzi, che subentrò ai Greci caduti in rovina: erano potentissimi finanzieri con colossali interessi in tutta Europa. Già attorno alla metà dell'Ottocento il palazzo è ricordato come sede di un elegante hotel, noto come Albergo dello Scudo di Francia. Ma è nel periodo di Firenze Capitale del Regno d’Italia (1865-1871) che conosce il suo primo grande momento di splendore. Lo Scudo di Francia si trasforma nell’Hotel Columbia Parlamento, che grazie alla sua conveniente posizione veniva frequentato dai parlamentari della Camera, che si riunivano a Palazzo Vecchio, e dai senatori, che si riunivano a Palazzo Pitti. A questo periodo si devono gli ampliamenti e le trasformazioni che ne hanno determinato l'aspetto attuale: una misurata rivisitazione degli stilemi architettonici rinascimentali, a cui si contrapponevano gli interni di lusso, tra velluti e damaschi, all’altezza degli alti standard della ricca borghesia italiana ed europea. Con il trasferimento della capitale a Roma l'albergo perse notorietà, fino agli anni ’80 del Novecento, quando vennero avviati importanti lavori di ristrutturazione. </sviluppo_economico:storia_attivita><sviluppo_economico:uk_civico>D61200007920002900000000000N</sviluppo_economico:uk_civico><sviluppo_economico:geom><gml:Point srsName="http://www.opengis.net/gml/srs/epsg.xml#3003" srsDimension="2" gml:id="esercizi_storici.180.geom"><gml:pos>1681733.60319 4848752.80755</gml:pos></gml:Point></sviluppo_economico:geom></sviluppo_economico:esercizi_storici></wfs:member><wfs:member><sviluppo_economico:esercizi_storici gml:id="esercizi_storici.162"><sviluppo_economico:id>162</sviluppo_economico:id><sviluppo_economico:denominazione>Fondazione arte della seta Lisio</sviluppo_economico:denominazione><sviluppo_economico:categoria>Moda, tessuti, accessori e articoli teatrali</sviluppo_economico:categoria><sviluppo_economico:zona>Fuori le Mura</sviluppo_economico:zona><sviluppo_economico:indirizzo>Via B. Fortini, 143</sviluppo_economico:indirizzo><sviluppo_economico:inizio_attivita>1971, la fondazione, Lisio fondò la manifattura nel 1906</sviluppo_economico:inizio_attivita><sviluppo_economico:storia_attivita>La Manifattura Arte della Seta Lisio nasce nel 1906 grazie a Giuseppe Lisio, con l'apertura di un laboratorio e di un punto vendita a Firenze. Nei primi anni '20, il laboratorio si sposta a Milano, dove, nel 1924, viene anche aperto un negozio. Le merci vengono esportate in tutta Europa, e nel 1933 apre il primo punto vendita a Parigi. L’intento del Signor Lisio è quello di mantenere in vita uno dei più prestigiosi settori dell’artigianato italiano che trova linfa attraverso le sue radici nel Medioevo e nel Rinascimento. Nel 1943, l'abitazione di Giuseppe viene bombardata: da lì si ha un blocco della produzione e la chiusura di tutte le sedi. Nella generale ripresa del dopoguerra, anche la Lisio riapre la sua attività con i negozi e il laboratorio, dapprima sotto la guida di un nipote, Teodoro Olivieri, e poi della figlia di Giuseppe, Fidalma che, nel 1958, acquista la sede di via Benedetto Fortini a Firenze, divenuta, nel 1960, la sede unica dell’attività dopo la chiusura dell’esercizio di Milano. Nel 1971 Fidalma Lisio istituisce la Fondazione Arte della Seta Lisio con l’intento di tramandare attraverso le sue attività didattiche, culturali e manifatturiere, l’antica arte della tessitura a mano di stoffe in seta e metalli preziosi. Nel 2001, alla morte di Fidalma, ultima erede della famiglia, la Fondazione Arte della Seta Lisio, da lei creata, continua la missione di creare a mano su antichi telai Jacquard, tessuti di pregio, velluti e broccati, destinati ai restauri di ambienti e mobili antichi oppure all’alta moda o ancora all’abbigliamento liturgico o d’alta cerimonia. 
</sviluppo_economico:storia_attivita><sviluppo_economico:uk_civico>D61200006540014300000000000N</sviluppo_economico:uk_civico><sviluppo_economico:geom><gml:Point srsName="http://www.opengis.net/gml/srs/epsg.xml#3003" srsDimension="2" gml:id="esercizi_storici.162.geom"><gml:pos>1684063.58728085 4846124.63673322</gml:pos></gml:Point></sviluppo_economico:geom></sviluppo_economico:esercizi_storici></wfs:member><wfs:member><sviluppo_economico:esercizi_storici gml:id="esercizi_storici.163"><sviluppo_economico:id>163</sviluppo_economico:id><sviluppo_economico:denominazione>Gelateria Baroncini</sviluppo_economico:denominazione><sviluppo_economico:categoria>Ristoranti e caffetterie</sviluppo_economico:categoria><sviluppo_economico:zona>Fuori le Mura</sviluppo_economico:zona><sviluppo_economico:indirizzo>Via Celso, 3/r</sviluppo_economico:indirizzo><sviluppo_economico:inizio_attivita>1946</sviluppo_economico:inizio_attivita><sviluppo_economico:storia_attivita>Per spiegare la nascita della gelateria Baroncini, avvenuta subito dopo la guerra e cioè nel 1946, bisogna partire dal 1921, anno in cui Faustino Baroncini iniziò ad interessarsi di latte e più tardi di latticini. La famiglia Baroncini proseguì l’attività nel campo della raccolta e della vendita del latte e successivamente divennero anche produttori con una azienda
agricola propria nella zona di Serpiolle (sopra l’ospedale di Careggi). Il suo naturale sbocco fu aprire un negozio in Via Celso e produrre e vendere latte, gelati e panna montata con materie prime di propria produzione. Intorno agli anni 60 ebbero un vero successo. Aldo Baroncini, nipote di Faustino, ha mantenuto le caratteristiche del negozio, lasciando inalterato la sua origine di vecchia latteria, trasformatasi poi in gelateria e conservando le stesse ricette e metodi di lavoro, portandola fino ai giorni nostri. </sviluppo_economico:storia_attivita><sviluppo_economico:uk_civico>D61200003990000300000000000R</sviluppo_economico:uk_civico><sviluppo_economico:geom><gml:Point srsName="http://www.opengis.net/gml/srs/epsg.xml#3003" srsDimension="2" gml:id="esercizi_storici.163.geom"><gml:pos>1680653.02153 4851468.60494</gml:pos></gml:Point></sviluppo_economico:geom></sviluppo_economico:esercizi_storici></wfs:member><wfs:member><sviluppo_economico:esercizi_storici gml:id="esercizi_storici.164"><sviluppo_economico:id>164</sviluppo_economico:id><sviluppo_economico:denominazione>Gelateria Ciolli</sviluppo_economico:denominazione><sviluppo_economico:categoria>Ristoranti e caffetterie</sviluppo_economico:categoria><sviluppo_economico:zona>Fuori le Mura</sviluppo_economico:zona><sviluppo_economico:indirizzo>Via Ramazzini, 35/r – 37/r</sviluppo_economico:indirizzo><sviluppo_economico:inizio_attivita>prima del 1950</sviluppo_economico:inizio_attivita><sviluppo_economico:storia_attivita>Nata come latteria prima degli anni ’50 in Via d’Annunzio in posizione adiacente a quella attuale, nel 1952 la “Gelateria Ciolli” diventa gelateria con produzione e vendita di gelato. L’attuale gestione, Piattoli Fabio &amp; C. s.a.s., subentrata nel 1985 ha mantenuto gli arredi in formica e acciaio inox tipici degli anni ’50 e gli originari banconi inox con le carapine (vaschette) per il gelato. Anche l’insegna luminosa a caratteri corsivi è quella originale, così come gli infissi.
</sviluppo_economico:storia_attivita><sviluppo_economico:uk_civico>D61200013790003500000000000R</sviluppo_economico:uk_civico><sviluppo_economico:geom><gml:Point srsName="http://www.opengis.net/gml/srs/epsg.xml#3003" srsDimension="2" gml:id="esercizi_storici.164.geom"><gml:pos>1684170.47183 4849406.32324</gml:pos></gml:Point></sviluppo_economico:geom></sviluppo_economico:esercizi_storici></wfs:member><wfs:member><sviluppo_economico:esercizi_storici gml:id="esercizi_storici.165"><sviluppo_economico:id>165</sviluppo_economico:id><sviluppo_economico:denominazione>Hotel Helvetia Bristol</sviluppo_economico:denominazione><sviluppo_economico:categoria>Ospitalità</sviluppo_economico:categoria><sviluppo_economico:zona>Piazza della Repubblica</sviluppo_economico:zona><sviluppo_economico:indirizzo>Via de Pescioni, 2</sviluppo_economico:indirizzo><sviluppo_economico:inizio_attivita>1894</sviluppo_economico:inizio_attivita><sviluppo_economico:storia_attivita>L’Albergo fu fondato il 28 giugno 1883, dopo la riqualificazione dell'area del ghetto da Giacomo Mosca, ed è sempre appartenuto alla famiglia, originario della Svizzera reto-romanica. Il palazzo è in Via degli Strozzi con l’ingresso in Via dei Pescioni.  Situato nel centro storico di Firenze, fra Piazza della Repubblica e Via Tornabuoni a due passi dal Duomo, l’Hotel Helvetia &amp; Bristol diventa sin dai primi anni del secolo un punto di incontro per i personaggi di cultura dell’epoca che usavano frequentare il “Giardino d’Inverno” dell’Albergo. </sviluppo_economico:storia_attivita><sviluppo_economico:uk_civico>D61200012400000200000000000N</sviluppo_economico:uk_civico><sviluppo_economico:geom><gml:Point srsName="http://www.opengis.net/gml/srs/epsg.xml#3003" srsDimension="2" gml:id="esercizi_storici.165.geom"><gml:pos>1681294.13455 4849005.7655</gml:pos></gml:Point></sviluppo_economico:geom></sviluppo_economico:esercizi_storici></wfs:member><wfs:member><sviluppo_economico:esercizi_storici gml:id="esercizi_storici.231"><sviluppo_economico:id>231</sviluppo_economico:id><sviluppo_economico:denominazione>Miria Pasqualetti</sviluppo_economico:denominazione><sviluppo_economico:categoria>Moda, tessuti, accessori e articoli teatrali</sviluppo_economico:categoria><sviluppo_economico:zona>San Lorenzo</sviluppo_economico:zona><sviluppo_economico:indirizzo>Piazza San Lorenzo, 24/r</sviluppo_economico:indirizzo><sviluppo_economico:inizio_attivita>1969, 1967</sviluppo_economico:inizio_attivita><sviluppo_economico:storia_attivita>L´attività inizia con Azelio Pasqualetti, padre dell’attuale proprietaria Miria nel 1969, quando iniziò a commerciare inizialmente armi, poi calzature e indumenti da lavoro. Successivamente la ditta prese il nome di Dolfi 8 Pasqualetti &amp; co. SNC. In seguito, dopo il decesso del sig. Pasqualetti Azeglio, la società si trasformò in Pasqualetti Trinari SNC, dal nome del marito di Miria, Trinari Silvano. Infine, dopo il decesso del marito Trinari Silvano, la società si trasformò in ditta individuale.</sviluppo_economico:storia_attivita><sviluppo_economico:uk_civico>D61200015100002400000000000R</sviluppo_economico:uk_civico><sviluppo_economico:geom><gml:Point srsName="http://www.opengis.net/gml/srs/epsg.xml#3003" srsDimension="2" gml:id="esercizi_storici.231.geom"><gml:pos>1681515.27633 4849347.39254</gml:pos></gml:Point></sviluppo_economico:geom></sviluppo_economico:esercizi_storici></wfs:member><wfs:member><sviluppo_economico:esercizi_storici gml:id="esercizi_storici.166"><sviluppo_economico:id>166</sviluppo_economico:id><sviluppo_economico:denominazione>Liverano e Liverano</sviluppo_economico:denominazione><sviluppo_economico:categoria>Moda, tessuti, accessori e articoli teatrali</sviluppo_economico:categoria><sviluppo_economico:zona>Ognissanti</sviluppo_economico:zona><sviluppo_economico:indirizzo>Via dei Fossi, 43/r</sviluppo_economico:indirizzo><sviluppo_economico:inizio_attivita>1950</sviluppo_economico:inizio_attivita><sviluppo_economico:storia_attivita>I fratelli Liverano iniziarono fin da giovani a lavorare come assistenti nei laboratori sartoriali Pugliesi. Alla fine degli anni ’40 Luigi Liverano si trasferì a Firenze per lavorare per Commessanti, uno dei sarti più prestigiosi della città all’epoca. Due anni più tardi Antonio, a soli undici anni, si trasferì a Firenze per lavorare al nuovo Atelier di suo fratello luigi in via Panzani. Nel 1960 l’atelier fu chiamato Liverano &amp; Liverano, e si trasferì a Santa Maria Novella. Vent’anni più tardi l’attività si sposta nell’attuale sede, vicino all’Arno, in via dei Fossi.</sviluppo_economico:storia_attivita><sviluppo_economico:uk_civico>D61200006580004300000000000R</sviluppo_economico:uk_civico><sviluppo_economico:geom><gml:Point srsName="http://www.opengis.net/gml/srs/epsg.xml#3003" srsDimension="2" gml:id="esercizi_storici.166.geom"><gml:pos>1680998.0646 4849021.0814</gml:pos></gml:Point></sviluppo_economico:geom></sviluppo_economico:esercizi_storici></wfs:member><wfs:member><sviluppo_economico:esercizi_storici gml:id="esercizi_storici.167"><sviluppo_economico:id>167</sviluppo_economico:id><sviluppo_economico:denominazione>Parenti</sviluppo_economico:denominazione><sviluppo_economico:categoria>Argenterie, gioiellerie e accessori</sviluppo_economico:categoria><sviluppo_economico:zona>Piazza della Repubblica</sviluppo_economico:zona><sviluppo_economico:indirizzo>Via dei Rondinelli, 11/r</sviluppo_economico:indirizzo><sviluppo_economico:inizio_attivita>1865</sviluppo_economico:inizio_attivita><sviluppo_economico:storia_attivita>Nel palazzo Viviani della Robbia, in Via Tornabuoni 93/R, dal 1855 quattro generazioni si sono succedute alla guida del negozio di gioielleria, argenteria, articoli da regalo in cristallo e articoli in pelle. Fin dalla sua nascita il negozio si è caratterizzato per essere uno dei più esclusivi di Firenze per la qualità e per la varietà di articoli esposti. Da Parenti si è sempre rivolta una clientela d'élite in cerca di pezzi unici e particolari. All'epoca del Regno d'Italia il nonno dell'attuale titolare più volte veniva chiamato a presentare i suoi gioielli al Re d'Italia quando questi o i componenti della Reale famiglia desideravano scegliere personalmente i regali da lare.</sviluppo_economico:storia_attivita><sviluppo_economico:uk_civico>D61200014240001100000000000R</sviluppo_economico:uk_civico><sviluppo_economico:geom><gml:Point srsName="http://www.opengis.net/gml/srs/epsg.xml#3003" srsDimension="2" gml:id="esercizi_storici.167.geom"><gml:pos>1681242.192 4849147.45542</gml:pos></gml:Point></sviluppo_economico:geom></sviluppo_economico:esercizi_storici></wfs:member><wfs:member><sviluppo_economico:esercizi_storici gml:id="esercizi_storici.168"><sviluppo_economico:id>168</sviluppo_economico:id><sviluppo_economico:denominazione>Ristorante Fratelli Briganti</sviluppo_economico:denominazione><sviluppo_economico:categoria>Ristoranti e caffetterie</sviluppo_economico:categoria><sviluppo_economico:zona>Fuori le Mura</sviluppo_economico:zona><sviluppo_economico:indirizzo>Piazza Giorgini, 12/r</sviluppo_economico:indirizzo><sviluppo_economico:inizio_attivita>1960</sviluppo_economico:inizio_attivita><sviluppo_economico:storia_attivita>Il ristorante/trattoria della famiglia Briganti fu inaugurato il 20 ottobre 1960 in piazza Giorgini 12/r e da allora è sempre stato gestito dalla stessa famiglia, negli stessi locali. L’attività fu aperta da Gaetano Briganti con la moglie Lorenzina ai quali ha fatto seguito la seconda generazione, i fratelli Lido e Lionello (prima insieme ad altri due fratelli adesso pensionati), ora affiancati dalla terza generazione ed in particolare da Leonardo Briganti, il figlio di Lionello. Si tratta di un’attività fortemente collegata al quartiere di Rifredi, alla zona di Montughi piazza Leopoldo, ma che con il passare degli anni è divenuta un punto di riferimento della cucina toscana di qualità a prezzi contenuti per tutta la città.La clientela, che spesso si conosce fra di sé, è fedele negli anni e spesso capita che il piacere di mangiare al ristorante della famiglia Briganti si tramandi di generazione in generazione. Una testimonianza palpabile del grande affetto per questo luogo si è avuta nel giugno del 2010, quando la famiglia Briganti ha organizzato in piazza Giorgini una grande festa per la ricorrenza dei 50 anni dall’apertura. Migliaia di persone si sono riversate nella piazza gustando gratuitamente i prodotti della cucina del ristorante, nel corso di una lunghissima giornata culminata con la consegna di una targa celebrativa da parte ell’allora sindaco Matteo Renzi a nome dell’Amministrazione Comunale che oggi campeggia nel locale. Nel settembre del 2010 il giornalista de La Nazione Giovanni Bogani ha scritto un piccolo volume intitolato “Briganti – una storia vera” edizioni Edimond, che anche grazie a due interviste a Lido e Lionello Briganti, ricostruisce la storia di questa trattoria e dello spaccato di mondo che ha rappresentato e continua a rappresentare.</sviluppo_economico:storia_attivita><sviluppo_economico:uk_civico>D61200007450001200000000000R</sviluppo_economico:uk_civico><sviluppo_economico:geom><gml:Point srsName="http://www.opengis.net/gml/srs/epsg.xml#3003" srsDimension="2" gml:id="esercizi_storici.168.geom"><gml:pos>1681079.76539 4851293.9929</gml:pos></gml:Point></sviluppo_economico:geom></sviluppo_economico:esercizi_storici></wfs:member><wfs:member><sviluppo_economico:esercizi_storici gml:id="esercizi_storici.169"><sviluppo_economico:id>169</sviluppo_economico:id><sviluppo_economico:denominazione>Stavini</sviluppo_economico:denominazione><sviluppo_economico:categoria>Commercio e servizi</sviluppo_economico:categoria><sviluppo_economico:zona>Ognissanti</sviluppo_economico:zona><sviluppo_economico:indirizzo>Viale F.lli Rosselli, 22/24r</sviluppo_economico:indirizzo><sviluppo_economico:inizio_attivita>1946</sviluppo_economico:inizio_attivita><sviluppo_economico:storia_attivita>Roberto Stavini durante il secondo conflitto bellico decide di avviare una propria attività, aprendo nel 1940, in piazza Ognissanti, negli ambienti ospitanti oggi la libreria francese, un negozio di ricambi ed accessori per motociclette, nasce così la Ditta Stavini. Con l'arrivo delle truppe alleate e la liberazione di Firenze, Stavini amplia il proprio commercio acquistando gran parte dei ricambi delle moto  militari americane. Anche nel dopoguerra, grazie alle capacità e lungimiranti scelte imprenditoriali del suo fondatore, la Ditta Stavini conferma i successi commerciali. Roberto Stavini è però anche un grande appassionato di sport: organizza il Circuito delle Cascine, importante gara automobilistica e motociclistica, è ideatore della fiorentina Mostra Arte e Sport, fa parte del Consiglio Direttivo del cittadino Panathlon Club, collabora con la redazione sportiva de La Nazione ed è consigliere dell'Associazione Azzurri d'Italia. Negli anni '50 stringe una amicizia fraterna con il campionissimo Gino Bartali, con il quale realizza la famosa Moto Bartali che riscuoterà un grande successo. Nel 1959, con l'ampliarsi dell'attività commerciale, la Ditta Stavini si trasferisce dagli storici locali di Piazza Ognissanti a quelli più grandi (1.000 mq) di Viale Fratelli Rosselli, che ancora oggi ospitano la sede unica della ditta. La nuova sede sarà messa a dura prova dall'alluvione del 1966, che distruggerà oltre il 70% degli spazi. Solo grazie a una grande forza di volontà ed ad un encomiabile aiuto dei collaboratori, dopo poche settimane di chiusura, l'attività sarebbe ripresa in pieno. Nel novembre del 1970, improvvisamente, all'età di 59 anni Roberto Stavini muore. La moglie e le tre figlie decidono comunque di proseguire l'opera che Roberto con dedizione ed amore aveva avviato e gestito. Oggi l'azienda è ancora gestita dalla famiglia Stavini, che si avvale della competente cooperazione di 14 collaboratori, alcuni nuovi, altri presenti in Ditta da oltre 35 anni. </sviluppo_economico:storia_attivita><sviluppo_economico:uk_civico>D61200014360002200000000000N</sviluppo_economico:uk_civico><sviluppo_economico:geom><gml:Point srsName="http://www.opengis.net/gml/srs/epsg.xml#3003" srsDimension="2" gml:id="esercizi_storici.169.geom"><gml:pos>1680251.36484 4849615.00649</gml:pos></gml:Point></sviluppo_economico:geom></sviluppo_economico:esercizi_storici></wfs:member><wfs:member><sviluppo_economico:esercizi_storici gml:id="esercizi_storici.202"><sviluppo_economico:id>202</sviluppo_economico:id><sviluppo_economico:denominazione>SACCHI DAL 1958</sviluppo_economico:denominazione><sviluppo_economico:categoria>Moda, tessuti, accessori e articoli teatrali</sviluppo_economico:categoria><sviluppo_economico:zona>Fuori le Mura</sviluppo_economico:zona><sviluppo_economico:indirizzo>Via Marconi, 19 E/R</sviluppo_economico:indirizzo><sviluppo_economico:inizio_attivita>1958</sviluppo_economico:inizio_attivita><sviluppo_economico:storia_attivita>Dal lontano 1958 Giuseppe e Guido Sacchi spostano la loro sartoria in un fondo di un palazzo appena costruito. La prima attività era soltanto sartoria per uomo e donna. In seguito Guido intuisce i cambiamenti in atto nei consumatori e inserisce la prima linea di abiti. L'attività prosegue e si sviluppa ampliandosi con Riccardo, Simona ed Edoardo.</sviluppo_economico:storia_attivita><sviluppo_economico:uk_civico>D61200009620001900E00000000R</sviluppo_economico:uk_civico><sviluppo_economico:geom><gml:Point srsName="http://www.opengis.net/gml/srs/epsg.xml#3003" srsDimension="2" gml:id="esercizi_storici.202.geom"><gml:pos>1683157.79862 4850330.99961</gml:pos></gml:Point></sviluppo_economico:geom></sviluppo_economico:esercizi_storici></wfs:member><wfs:member><sviluppo_economico:esercizi_storici gml:id="esercizi_storici.170"><sviluppo_economico:id>170</sviluppo_economico:id><sviluppo_economico:denominazione>Taf Tovagliati Artistici</sviluppo_economico:denominazione><sviluppo_economico:categoria>Moda, tessuti, accessori e articoli teatrali</sviluppo_economico:categoria><sviluppo_economico:zona>Piazza della Repubblica</sviluppo_economico:zona><sviluppo_economico:indirizzo>Via Por S. Maria, 17/r</sviluppo_economico:indirizzo><sviluppo_economico:inizio_attivita>1953</sviluppo_economico:inizio_attivita><sviluppo_economico:storia_attivita>La ditta TAF Tovagliati Artistici Fiorentini aprì il suo negozio in Via Por S. Maria al 17/r nel 1953. Il titolare, Luigi Cappellini, pistoiese, proveniva da una famosa famiglia di artigiani del ricamo. Esperto di ricamo, grande conoscitore di lini e sete si interessò della qualità del prodotto e delle lavorazioni, mentre la moglie Clara Arzilla si occupava della clientela. Oggi la ditta TAF è conosciuta in tutto il mondo. Specializzata per l’assortimento di biancheria da camera, da tavola e per la casa in genere, essa offre prodotti rigorosamente ricamati a mano.</sviluppo_economico:storia_attivita><sviluppo_economico:uk_civico>D61200013330001700000000000R</sviluppo_economico:uk_civico><sviluppo_economico:geom><gml:Point srsName="http://www.opengis.net/gml/srs/epsg.xml#3003" srsDimension="2" gml:id="esercizi_storici.170.geom"><gml:pos>1681416.9276 4848679.3902</gml:pos></gml:Point></sviluppo_economico:geom></sviluppo_economico:esercizi_storici></wfs:member><wfs:member><sviluppo_economico:esercizi_storici gml:id="esercizi_storici.171"><sviluppo_economico:id>171</sviluppo_economico:id><sviluppo_economico:denominazione>Trattoria Buzzino</sviluppo_economico:denominazione><sviluppo_economico:categoria>Ristoranti e caffetterie</sviluppo_economico:categoria><sviluppo_economico:zona>Piazza della Repubblica</sviluppo_economico:zona><sviluppo_economico:indirizzo>Via dei Leoni, 8/r</sviluppo_economico:indirizzo><sviluppo_economico:inizio_attivita>1844</sviluppo_economico:inizio_attivita><sviluppo_economico:storia_attivita>La trattoria risale alla prima metà dell' '800 come testimonia una targa dell'alluvione del 1844 visibile nel locale. Da lì si sono succedute innumerevoli gestioni e l'esercizio si è sempre distinto per la preparazione di piatti classici della tradizione toscana quali crostini, affettati, le rinomate salsicce, le pappardelle alla lepre, la ribollita e tutti gli affettati toscani. Gli arredi sono stati rifatti nel 1980 in massello di noce e l'arredamento è arricchito da antiche lumiere attacca salami e brocche antiche.</sviluppo_economico:storia_attivita><sviluppo_economico:uk_civico>D61200008770000800000000000R</sviluppo_economico:uk_civico><sviluppo_economico:geom><gml:Point srsName="http://www.opengis.net/gml/srs/epsg.xml#3003" srsDimension="2" gml:id="esercizi_storici.171.geom"><gml:pos>1681696.33997 4848689.39767</gml:pos></gml:Point></sviluppo_economico:geom></sviluppo_economico:esercizi_storici></wfs:member><wfs:member><sviluppo_economico:esercizi_storici gml:id="esercizi_storici.172"><sviluppo_economico:id>172</sviluppo_economico:id><sviluppo_economico:denominazione>Trattoria Omero</sviluppo_economico:denominazione><sviluppo_economico:categoria>Ristoranti e caffetterie</sviluppo_economico:categoria><sviluppo_economico:zona>Fuori le Mura</sviluppo_economico:zona><sviluppo_economico:indirizzo>Pian dei Giullari, 11/r</sviluppo_economico:indirizzo><sviluppo_economico:inizio_attivita>1940</sviluppo_economico:inizio_attivita><sviluppo_economico:storia_attivita>Ubicato in un palazzo risalente alla fine del 1700 l'attività nacque alla fine dell'800 come forno per la produzione del pane che veniva venduto ai negozi di alimentari della zona. Ai primi del 900, oltre al forno, l'attività fu integrata con la vendita di alimentari. Nel 1943 il negozio fu acquistato da Omero Attucci, il quale decise di allargare l'attività mettendo due o tre tavolini nello spazio libero della pizzicheria per servire piatti caldi come le penne strascicate, spaghetti al pomodoro e pollo fritto. Data la sempre più crescente richiesta, successivamente, Omero adibì il locale a vero e proprio ristorante. Il locale era frequentato principalmente dai fiorentini ma anche da molti turisti stranieri, prevalentemente americani. Morto Omero alla conduzione del locale succedette il fratello Armeno che gestì il locale per diversi anni ancora. Dal gennaio del 1979 il locale è gestito Rosanna Soldani e Roberto Viviani, a cui si è aggiunto, nel 1992, Carlo Soldani, cugino di Rosanna. In tutti questi anni sono passati da questo locale tanti personaggi famosi, italiani e stranieri, della politica e dello spettacolo. Si rammentano fra questi Marcello Mastroianni, Alberto Sordi, Renzo Montagnani, Bernardo Bertolucci, Giorgio Albertazzi, Riccardo Muti, Mario Soldati, Giovanni Spadolini, Sandro Pertini, Vittorio Cecchi Gori il quale era sempre accompagnato da attori e attrici più o meno noti. Il locale, che durante gli anni Novanta è stato ristrutturato rendendolo più accogliente e funzionale, ha conservato, ancora oggi, il negozio di alimentari che segue l'orario della trattoria. Splendida è la terrazza dove le sere d'estate si può cenare godendo di un panorama mozzafiato. I piatti forti di questa trattoria sono gli affettati, le penne strascicate, il fritto (pollo e coniglio) ed il pollo schiacciato alla griglia. </sviluppo_economico:storia_attivita><sviluppo_economico:uk_civico>D61200012500001100000000000R</sviluppo_economico:uk_civico><sviluppo_economico:geom><gml:Point srsName="http://www.opengis.net/gml/srs/epsg.xml#3003" srsDimension="2" gml:id="esercizi_storici.172.geom"><gml:pos>1681811.70574 4846346.29962</gml:pos></gml:Point></sviluppo_economico:geom></sviluppo_economico:esercizi_storici></wfs:member><wfs:member><sviluppo_economico:esercizi_storici gml:id="esercizi_storici.173"><sviluppo_economico:id>173</sviluppo_economico:id><sviluppo_economico:denominazione>Lavanderia Serena</sviluppo_economico:denominazione><sviluppo_economico:categoria>Commercio e servizi</sviluppo_economico:categoria><sviluppo_economico:zona>Fuori le Mura</sviluppo_economico:zona><sviluppo_economico:indirizzo>Viale dei Mille, 83-85/r </sviluppo_economico:indirizzo><sviluppo_economico:inizio_attivita>1956</sviluppo_economico:inizio_attivita><sviluppo_economico:storia_attivita>I nomi di curandaio e curandaia erano una volta sinonimi di lavandai: indicavano cioè coloro che curavano i panni, e in modo particolare le tele da lavare e imbiancare. Naturalmente il mestiere del curandaio e della curandaia veniva esercitato in prossimità di corsi d'acqua, fiumi, torrenti e canali. A Firenze, fuori di porta S. Gallo, la località lungo il Mugnone si prestava benissimo alla cura delle tele, anche perchè un canale, alimentato dalle acque del Mugnone, metteva al sicuro dalle improvvise piene. Col tempo il mestiere di lavandaia diventò prevalentemente femminile e il nome di Curandaie e poi di Cure, dalle persone passò alla località. Verso quella località, ai piedi delle colline di Fiesole e di Camerata, si indirizzavano le brigate dei fiorentini nei giorni festivi primaverili, passando da una chiesetta, dedicata alla Madonna della Tosse. Esiste un libretto intitolato Viaggio dei fiorentini alla Madonna della Tosse, tanto la passeggiata sembrava lunga e avventurosa. Nell'ottocento, sul terreno pianeggiante delle Cure, sorse uno dei primi quartieri residenziali fuori dalle mura. La Lavanderia La Serena fu stata fondata nel 1956, e, oggi, vanta tre sedi a Firenze.</sviluppo_economico:storia_attivita><sviluppo_economico:uk_civico>D61200010370008300000000000R</sviluppo_economico:uk_civico><sviluppo_economico:geom><gml:Point srsName="http://www.opengis.net/gml/srs/epsg.xml#3003" srsDimension="2" gml:id="esercizi_storici.173.geom"><gml:pos>1682592.23287 4850633.6795</gml:pos></gml:Point></sviluppo_economico:geom></sviluppo_economico:esercizi_storici></wfs:member><wfs:member><sviluppo_economico:esercizi_storici gml:id="esercizi_storici.174"><sviluppo_economico:id>174</sviluppo_economico:id><sviluppo_economico:denominazione>F.lli Peruzzi</sviluppo_economico:denominazione><sviluppo_economico:categoria>Argenterie, gioiellerie e accessori</sviluppo_economico:categoria><sviluppo_economico:zona>Santo Spirito</sviluppo_economico:zona><sviluppo_economico:indirizzo>Borgo San Jacopo, 2/4</sviluppo_economico:indirizzo><sviluppo_economico:inizio_attivita>1880</sviluppo_economico:inizio_attivita><sviluppo_economico:storia_attivita>Argentieri a Firenze da oltre 150 anni, F.lli Peruzzi nasce nel 1860 per mano di Giuseppe Peruzzi e sua moglie Giulia. Una tradizione dell’artigianato fiorentino dell’argenteria che dopo Giuseppe Peruzzi prosegue all’inizio del ‘900 con i figli Gustavo, Guglielmo Gino, Gastone e Guglielmina. Nel 1910 l’argenteria Flli Peruzzi raggiunge gli Stati Uniti, dove Gino, Gastone e Guglielmina Peruzzi aprirono la succursale americana a Boston, creando la Fratelli Peruzzi Argentieri in Boylston Street.Per oltre 60 anni i prodotti in argento dei F.lli Peruzzi sono stati apprezzati dagli americani e l’azienda è tornata al 100% “italiana” nel 1973. L’esperienza negli Stati Uniti ha formato nell’azienda una visione ed una maggiore conoscenza delle dinamiche e dei gusti internazionali che oggi consente alla F.lli Peruzzi di vendere le proprie creazioni in argento in tutto il mondo. La storia della Flli. Peruzzi è testimoniata anche dal marchio indentificativo presso la C.C.I.A.A. di Firenze fra i più antichi in Firenze (FI114). La direzione dell’azienda Flli Peruzzi nel 1982 fu presa da Gilberto e da Gino che nel 1992 la trasformò in impresa individuale. Attualmente si occupano dell’azienda Gianna Peruzzi (la quarta generazione di argentieri fiorentini) insieme alla cognata Laura che hanno lanciato nel 2015 il progetto “Officine Ponte Vecchio” con l’apertura di un secondo punto vendita (ovviamente su Ponte Vecchio) dove potrete trovare non solo le creazioni di Fratelli Peruzzi ma anche una selezione delle eccellenze degli artigiani fiorentini.</sviluppo_economico:storia_attivita><sviluppo_economico:uk_civico>D61200015920000200000000000R</sviluppo_economico:uk_civico><sviluppo_economico:geom><gml:Point srsName="http://www.opengis.net/gml/srs/epsg.xml#3003" srsDimension="2" gml:id="esercizi_storici.174.geom"><gml:pos>1681344.62989 4848539.09601</gml:pos></gml:Point></sviluppo_economico:geom></sviluppo_economico:esercizi_storici></wfs:member><wfs:member><sviluppo_economico:esercizi_storici gml:id="esercizi_storici.175"><sviluppo_economico:id>175</sviluppo_economico:id><sviluppo_economico:denominazione>Galletti Shop</sviluppo_economico:denominazione><sviluppo_economico:categoria>Ceramiche e articoli per la casa</sviluppo_economico:categoria><sviluppo_economico:zona>Ognissanti</sviluppo_economico:zona><sviluppo_economico:indirizzo>Borgo Ognissanti, 62/r</sviluppo_economico:indirizzo><sviluppo_economico:inizio_attivita>1931</sviluppo_economico:inizio_attivita><sviluppo_economico:storia_attivita>Dal 1931, nella sede di Borgo Ognissanti, l'attuale proprietaria continua l'attività aperta dal nonno insieme con le figlie.</sviluppo_economico:storia_attivita><sviluppo_economico:uk_civico>D61200011330006200000000000R</sviluppo_economico:uk_civico><sviluppo_economico:geom><gml:Point srsName="http://www.opengis.net/gml/srs/epsg.xml#3003" srsDimension="2" gml:id="esercizi_storici.175.geom"><gml:pos>1680800.23683 4849040.56641</gml:pos></gml:Point></sviluppo_economico:geom></sviluppo_economico:esercizi_storici></wfs:member><wfs:member><sviluppo_economico:esercizi_storici gml:id="esercizi_storici.176"><sviluppo_economico:id>176</sviluppo_economico:id><sviluppo_economico:denominazione>Sartoria Antonietta</sviluppo_economico:denominazione><sviluppo_economico:categoria>Moda, tessuti, accessori e articoli teatrali</sviluppo_economico:categoria><sviluppo_economico:zona>Fuori le Mura</sviluppo_economico:zona><sviluppo_economico:indirizzo>Via Baccio Bandinelli, 30/r</sviluppo_economico:indirizzo><sviluppo_economico:inizio_attivita>1952</sviluppo_economico:inizio_attivita><sviluppo_economico:storia_attivita>L'attività venne avviata in via dei Cerchi. Antonietta, la nonna dell'attuale proprietaria, realizza come primo lavoro la fornitura di costumi, per la parte teatrale del film I  Vitelloni di Federico Fellini girato al cinema teatro Goldoni di Firenze.  Dagli anni '80, dopo un incontro con Artusi, la sartoria iniziò a lavorare per il Calcio Storico Fiorentino, una commissione che è durata fino a quattro anni fa. Oggi la Sartoria Teatrale Antonietta realizza, vende e noleggia costumi per rievocazioni storiche di tutte le epoche,opere teatrali, opere liriche e film in costume.  </sviluppo_economico:storia_attivita><sviluppo_economico:uk_civico>D61200012740003000000000000R</sviluppo_economico:uk_civico><sviluppo_economico:geom><gml:Point srsName="http://www.opengis.net/gml/srs/epsg.xml#3003" srsDimension="2" gml:id="esercizi_storici.176.geom"><gml:pos>1679504.90822 4849342.29687</gml:pos></gml:Point></sviluppo_economico:geom></sviluppo_economico:esercizi_storici></wfs:member><wfs:member><sviluppo_economico:esercizi_storici gml:id="esercizi_storici.177"><sviluppo_economico:id>177</sviluppo_economico:id><sviluppo_economico:denominazione>Falegnameria Biagioni</sviluppo_economico:denominazione><sviluppo_economico:categoria>Lavorazioni artigianali</sviluppo_economico:categoria><sviluppo_economico:zona>Bellosguardo</sviluppo_economico:zona><sviluppo_economico:indirizzo>Via Francesco di Paola, 9</sviluppo_economico:indirizzo><sviluppo_economico:inizio_attivita>1966</sviluppo_economico:inizio_attivita><sviluppo_economico:storia_attivita>L'attività viene avviata da Silvio Biagioni nel 1835 a San Miniato. Si è trasferita a Firenze nel 1966 e nell'attuale sede nel 1971, spostandosi da via Cantagalli a via Francesco di Paola.  La falegnameria è stata tramandata di generazione in generazione arrivando all'attuale proprietario, Primo Biagioni, e ai figli Simone e Silvia.</sviluppo_economico:storia_attivita><sviluppo_economico:uk_civico>D61200013630000900000000000N</sviluppo_economico:uk_civico><sviluppo_economico:geom><gml:Point srsName="http://www.opengis.net/gml/srs/epsg.xml#3003" srsDimension="2" gml:id="esercizi_storici.177.geom"><gml:pos>1680200.53741 4848463.78573</gml:pos></gml:Point></sviluppo_economico:geom></sviluppo_economico:esercizi_storici></wfs:member><wfs:member><sviluppo_economico:esercizi_storici gml:id="esercizi_storici.178"><sviluppo_economico:id>178</sviluppo_economico:id><sviluppo_economico:denominazione>Harry's Bar</sviluppo_economico:denominazione><sviluppo_economico:categoria>Ristoranti e caffetterie</sviluppo_economico:categoria><sviluppo_economico:zona>Ognissanti</sviluppo_economico:zona><sviluppo_economico:indirizzo>Via Il Prato, 40/r</sviluppo_economico:indirizzo><sviluppo_economico:inizio_attivita>1953</sviluppo_economico:inizio_attivita><sviluppo_economico:storia_attivita>Harry's Bar Firenze nasce nel novembre 1953 in via del Parione, viene trasferito nel 1963 sul Lungarno e divenne meta fissa dei bon vivants. Tra le celebrità ospitate Greta Garbo, Picasso, Hamingway, Liz Taylor, Sting e Rolling Stones.</sviluppo_economico:storia_attivita><sviluppo_economico:uk_civico>D61200018450002200000000000R</sviluppo_economico:uk_civico><sviluppo_economico:geom><gml:Point srsName="http://www.opengis.net/gml/srs/epsg.xml#3003" srsDimension="2" gml:id="esercizi_storici.178.geom"><gml:pos>1680856.64832 4848943.10828</gml:pos></gml:Point></sviluppo_economico:geom></sviluppo_economico:esercizi_storici></wfs:member><wfs:member><sviluppo_economico:esercizi_storici gml:id="esercizi_storici.181"><sviluppo_economico:id>181</sviluppo_economico:id><sviluppo_economico:denominazione>Torrini Fotogiornalismo</sviluppo_economico:denominazione><sviluppo_economico:categoria>Foto-ottica</sviluppo_economico:categoria><sviluppo_economico:zona>Piazza della Repubblica</sviluppo_economico:zona><sviluppo_economico:indirizzo>Via della Condotta, 20r</sviluppo_economico:indirizzo><sviluppo_economico:inizio_attivita>1944, archivio, negozio nel 2010</sviluppo_economico:inizio_attivita><sviluppo_economico:storia_attivita>L'agenzia Torrini Fotogiornalismo, fondata a Firenze da Giulio Torrini più di sessant'anni fa e gestita ad oggi dai fotografi Fabrizio Giovannozzi, Francesco Bellini e Lorenzo Galassiè una delle agenzie fotografiche più antiche d'Italia. Questa storica agenzia lavora nel campo del fotogiornalismo sin dai tempi della Liberazione del 1944, occupandosi della fotocronaca del territorio toscano e continuando ancora oggi, con l'archiviazione delle immagini più suggestive di questi territori.</sviluppo_economico:storia_attivita><sviluppo_economico:uk_civico>D61200004640002000000000000R</sviluppo_economico:uk_civico><sviluppo_economico:geom><gml:Point srsName="http://www.opengis.net/gml/srs/epsg.xml#3003" srsDimension="2" gml:id="esercizi_storici.181.geom"><gml:pos>1681676.74099 4848843.63088</gml:pos></gml:Point></sviluppo_economico:geom></sviluppo_economico:esercizi_storici></wfs:member><wfs:member><sviluppo_economico:esercizi_storici gml:id="esercizi_storici.182"><sviluppo_economico:id>182</sviluppo_economico:id><sviluppo_economico:denominazione>Lo Studiolo</sviluppo_economico:denominazione><sviluppo_economico:categoria>Antiquariato e restauro</sviluppo_economico:categoria><sviluppo_economico:zona>Santo Spirito</sviluppo_economico:zona><sviluppo_economico:indirizzo>Via di Santo Spirito, 27</sviluppo_economico:indirizzo><sviluppo_economico:inizio_attivita>1800</sviluppo_economico:inizio_attivita><sviluppo_economico:storia_attivita>Lo Studiolo Ponziani è attivo nel quartiere artigianale di San Frediano già dalla fine dell’800, distinguendosi tra le tante botteghe di Firenze per la particolare competenza nell’uso di antiche tecniche per il restauro di mobili dorati e laccati, di varie epoche e provenienze.
Subito dopo la guerra, sfruttando la conoscenza di antiche lavorazioni da molti considerate superate, Mario Ponziani inizia ad affiancare all’attività di restauro anche una produzione artigianale di mobili che riproducono fedelmente il sapore e l’unicità degli oggetti preziosi di un tempo. In breve la produzione di Mauro e Maurizio Ponziani, a cui presto si aggiungerà Simone, inizia ad essere apprezzata da architetti e interior designers di tutto il mondo, indirizzando la ditta sulla produzione continuativa di arredi completi realizzati su commissione e su progetti specifici.
L’archivio delle opere realizzate dalla Ditta Ponziani, patrimonio della sua secolare attività, è visitabile nell’affascinante laboratorio di via Santo Spirito, nel cuore del quartiere degli artisti di San Frediano, dove la cultura degli oggetti belli e ben fatti viene tramandata grazie ad una costante attenzione alla formazione dei propri apprendisti sull’utilizzo delle più antiche tecniche di lavorazione, di produzione e di restauro.</sviluppo_economico:storia_attivita><sviluppo_economico:uk_civico>D61200016030002700000000000N</sviluppo_economico:uk_civico><sviluppo_economico:geom><gml:Point srsName="http://www.opengis.net/gml/srs/epsg.xml#3003" srsDimension="2" gml:id="esercizi_storici.182.geom"><gml:pos>1680937.68773 4848651.298</gml:pos></gml:Point></sviluppo_economico:geom></sviluppo_economico:esercizi_storici></wfs:member><wfs:member><sviluppo_economico:esercizi_storici gml:id="esercizi_storici.183"><sviluppo_economico:id>183</sviluppo_economico:id><sviluppo_economico:denominazione>Pasticceria Gualtieri</sviluppo_economico:denominazione><sviluppo_economico:categoria>Ristoranti e caffetterie</sviluppo_economico:categoria><sviluppo_economico:zona>Bellosguardo</sviluppo_economico:zona><sviluppo_economico:indirizzo>Via Senese, 18/r</sviluppo_economico:indirizzo><sviluppo_economico:inizio_attivita>1933</sviluppo_economico:inizio_attivita><sviluppo_economico:storia_attivita>L’attività fu iniziata nel 1933 dal nonno di Riccardo, Alfredo, che aveva sposato una donna di una famiglia di pasticceri e che decise di aprire una pasticceria a Porta Romana, fuori dalle mura, in anni in cui non c’era praticamente nulla. Erano anni in cui prendere una brioches poteva sembrare un lusso incredibile e la gente guardava quasi con timore quel bel bancone tirato a lucido. Poi ci fu il passaggio al figlio Rolando e alla moglie, che fecero decollare l’attività. Grazie anche a prodotti innovativi, come la famosa Iris Cake, una torta senza farina, che venne scelta da Prada come accompagnamento all’omonimo profumo, ed è stata spedita in tutto il mondo.</sviluppo_economico:storia_attivita><sviluppo_economico:uk_civico>D61200016410001800000000000R</sviluppo_economico:uk_civico><sviluppo_economico:geom><gml:Point srsName="http://www.opengis.net/gml/srs/epsg.xml#3003" srsDimension="2" gml:id="esercizi_storici.183.geom"><gml:pos>1680455.98643 4847643.14894</gml:pos></gml:Point></sviluppo_economico:geom></sviluppo_economico:esercizi_storici></wfs:member><wfs:member><sviluppo_economico:esercizi_storici gml:id="esercizi_storici.236"><sviluppo_economico:id>236</sviluppo_economico:id><sviluppo_economico:denominazione>Caffè le Rose</sviluppo_economico:denominazione><sviluppo_economico:categoria>Ristoranti e caffetterie</sviluppo_economico:categoria><sviluppo_economico:zona>Santa Maria Novella</sviluppo_economico:zona><sviluppo_economico:indirizzo>Piazza dell'Unità Italiana, 3/r</sviluppo_economico:indirizzo><sviluppo_economico:inizio_attivita>1938</sviluppo_economico:inizio_attivita><sviluppo_economico:storia_attivita>La signora Valori Chiavacci Laura che gestisce in Via dell’Ariento un esercizio di commercio di coloniali e affini, nel 1938 cessa la propria attività e contestualmente decide di aprire un Bar Caffè denominato “Bar le Rose” in Piazza dell’Unità Italiana al civico 1r.  L’attività di somministrazione in tutti questi anni è stata svolta negli stessi locali.  A partire dai primi anni 60, la sig.ra Valori Chiavacci associa in partecipazione nella gestione i sigg. Checchi Lola, Martini Carlo e Messeri Remo.  Proprio quest’ultimo costituirà Il primo gennaio del 1963 una Società di Fatto che rileverà la gestione del Bar. Il 15 aprile del 1975 la società regolarizza la natura giuridica diventando Bar le Rose di Messeri Emo, Martini Ezio e C snc. Nel dicembre del 1991 subentra nell’attività la società Caffè le Rose di Cursano e Coscia snc che gestisce il bar fino alla fine di febbraio di quest’anno per poi cederlo alla società Caffè le Rose srl. Il Bar le Rose, oggi caffè le Rose è l’unica attività di somministrazione in piazza dell’Unità Italiana. Situata all’angolo con via dell’Ariento, porta di accesso al quartiere di San Lorenzo è sempre stato un luogo d’incontro e punto di riferimento per i lavoratori e i residenti zona. Il dehors all’interno del giardino antistante il locale molto apprezzato per la sua riservatezza e unicità ospita spesso imprenditori in arrivo alla stazione di Santa Maria Novella. Oggi la funzione non è cambiata. Proprio per la sua posizione e per la presenza di numerosi alberghi Il bar è frequentato anche da turisti che oltre a sceglierlo per un servizio accurato possono ricevere le prime informazioni per orientarsi in città.</sviluppo_economico:storia_attivita><sviluppo_economico:uk_civico>D61200017980000300000000000R</sviluppo_economico:uk_civico><sviluppo_economico:geom><gml:Point srsName="http://www.opengis.net/gml/srs/epsg.xml#3003" srsDimension="2" gml:id="esercizi_storici.236.geom"><gml:pos>1681171.47214 4849383.27122</gml:pos></gml:Point></sviluppo_economico:geom></sviluppo_economico:esercizi_storici></wfs:member><wfs:member><sviluppo_economico:esercizi_storici gml:id="esercizi_storici.184"><sviluppo_economico:id>184</sviluppo_economico:id><sviluppo_economico:denominazione>Rolle Soccorso Verde</sviluppo_economico:denominazione><sviluppo_economico:categoria>Commercio e servizi</sviluppo_economico:categoria><sviluppo_economico:zona>Fuori le Mura</sviluppo_economico:zona><sviluppo_economico:indirizzo>Via di Brozzi, 42/A</sviluppo_economico:indirizzo><sviluppo_economico:inizio_attivita>1957</sviluppo_economico:inizio_attivita><sviluppo_economico:storia_attivita>Nel 1957 Rolle Bruno ultimo di una generazione familiare di maniscalchi, non potendo più con il suo lavoro sostenere la famiglia, decide in contemporanea di chiedere e ottiene la licenza di vendita di civaie e fertilizzanti in Via di Peretola n. 471 interno. L'attività di vendita viene esercitata in una stanza sul retro della casa. Nell'aprile del 1966 trasferisce l'attività in Via di Peretola n. 362. Il 4 Novembre 1966 perde tutto. Nel Febbraio del 1989 si trasferì nell'attuale sede in Via di Brozzi 42/a Firenze. </sviluppo_economico:storia_attivita><sviluppo_economico:uk_civico>D61200002510004200A00000000N</sviluppo_economico:uk_civico><sviluppo_economico:geom><gml:Point srsName="http://www.opengis.net/gml/srs/epsg.xml#3003" srsDimension="2" gml:id="esercizi_storici.184.geom"><gml:pos>1675810.57042766 4851517.76662356</gml:pos></gml:Point></sviluppo_economico:geom></sviluppo_economico:esercizi_storici></wfs:member><wfs:member><sviluppo_economico:esercizi_storici gml:id="esercizi_storici.185"><sviluppo_economico:id>185</sviluppo_economico:id><sviluppo_economico:denominazione>Pelletteria Artigiana Viviani</sviluppo_economico:denominazione><sviluppo_economico:categoria>Pelletteria</sviluppo_economico:categoria><sviluppo_economico:zona>San Lorenzo</sviluppo_economico:zona><sviluppo_economico:indirizzo>Via Guelfa, 3/A</sviluppo_economico:indirizzo><sviluppo_economico:inizio_attivita>1965</sviluppo_economico:inizio_attivita><sviluppo_economico:storia_attivita>La Pelletteria Artigiana Viviani si trova, fin dalla sua fondazione, a metà degli anni '60, a Firenze in Via Guelfa 3/a in un palazzo storico del centro della città (che fu tra l’altro disegnato dal celebre architetto Giuseppe Poggi, uno dei più importanti architetti fiorentini dell’800). Oltre al negozio che funge da punto vendita è possibile anche avere visione del laboratorio attiguo dove le borse vengono create da esperti artigiani che continuano l’attività di Renato Viviani. La Pelletteria è oggi portata avanti dalla moglie di Renato, Delia, da sua figlia Viviana e da suo nipote Leonardo, che lavorano con orgoglio nel rispetto di una tradizione che ha radici nel passato. Tre generazioni che hanno perpetuato una lavorazione artigianale unica, nel segno della bellezza e della praticità. </sviluppo_economico:storia_attivita><sviluppo_economico:uk_civico>D61200008040000300A00000000N</sviluppo_economico:uk_civico><sviluppo_economico:geom><gml:Point srsName="http://www.opengis.net/gml/srs/epsg.xml#3003" srsDimension="2" gml:id="esercizi_storici.185.geom"><gml:pos>1681629.14524 4849589.47483</gml:pos></gml:Point></sviluppo_economico:geom></sviluppo_economico:esercizi_storici></wfs:member><wfs:member><sviluppo_economico:esercizi_storici gml:id="esercizi_storici.187"><sviluppo_economico:id>187</sviluppo_economico:id><sviluppo_economico:denominazione>Fratelli Traversari Mosaici</sviluppo_economico:denominazione><sviluppo_economico:categoria>Lavorazioni artigianali</sviluppo_economico:categoria><sviluppo_economico:zona>Fuori le Mura</sviluppo_economico:zona><sviluppo_economico:indirizzo>Via Senese, 68/B</sviluppo_economico:indirizzo><sviluppo_economico:inizio_attivita>1945</sviluppo_economico:inizio_attivita><sviluppo_economico:storia_attivita>La ditta nasce alla fine dell'800 con il bisnonno Arturo che si occupava della produzione di bigiotteria in mosaico di vetro. Nel 1945 l'azienda passa nelle mani dei figli, Alfredo e Aldo, che continuano l'attività del padre. Nel 1984 diventa titolare Franco, che si specializza nella produzione di mosaici artistici in commesso fiorentino di pietre dure, in micromosaico in vetro filato e in mosaico tagliato di vetro. Alla morte di Franco, nel 2011, la ditta passa ai figli, Daniele e Letizia, che dal 2012 continuano la tradizione artigiana di famiglia.</sviluppo_economico:storia_attivita><sviluppo_economico:uk_civico>D61200016410006800B00000000N</sviluppo_economico:uk_civico><sviluppo_economico:geom><gml:Point srsName="http://www.opengis.net/gml/srs/epsg.xml#3003" srsDimension="2" gml:id="esercizi_storici.187.geom"><gml:pos>1680296.86525 4846951.92237</gml:pos></gml:Point></sviluppo_economico:geom></sviluppo_economico:esercizi_storici></wfs:member><wfs:member><sviluppo_economico:esercizi_storici gml:id="esercizi_storici.188"><sviluppo_economico:id>188</sviluppo_economico:id><sviluppo_economico:denominazione>Saporetti e Cappelli</sviluppo_economico:denominazione><sviluppo_economico:categoria>Commercio e servizi</sviluppo_economico:categoria><sviluppo_economico:zona>San Lorenzo</sviluppo_economico:zona><sviluppo_economico:indirizzo>Via dei Conti, 12/r</sviluppo_economico:indirizzo><sviluppo_economico:inizio_attivita>1904</sviluppo_economico:inizio_attivita><sviluppo_economico:storia_attivita>Il negozio Saporetti e Cappelli si occupa della vendita di strumenti musicali Firenze, nel centro storico della città. La Casa di strumenti musicali Saporetti e Cappelli è stata fondata nel 1904 da Guglielmo Saporetti e Guido Cappelli. Nata come impresa artigianale, specialmente nella riparazione di strumenti a fiato, si è distinta come Casa Editrice nella pubblicazione di marce per media e grande banda, e nella pubblicazione di metodi e spartiti per strumenti a fiato, nonché di commedie musicali toscane tra le quali “Il gatto in cantina” e “Giocondo Zappaterra”. Negli anni ’30 – ’40, ha partecipato con successo a svariate mostre di artigianato, divenendo una delle più importanti e famose Ditte Italiane nel campo musicale. Negli anni ’60 – ’70, grazie a un lungimirante Enzo Cappelli, successore di Guido nell’attività, si è affermata come azienda italiana importatrice e rappresentante di marchi celebri, quali Gretch (batterie e chitarre made in U.S.A), Guild (chitarre made in U.S.A), Roger’s (batterie), Dixon e Sunshine (batterie made in Taiwan), Tatay (chitarre spagnole).</sviluppo_economico:storia_attivita><sviluppo_economico:uk_civico>D61200004680001200000000000R</sviluppo_economico:uk_civico><sviluppo_economico:geom><gml:Point srsName="http://www.opengis.net/gml/srs/epsg.xml#3003" srsDimension="2" gml:id="esercizi_storici.188.geom"><gml:pos>1681360.13713 4849298.14613</gml:pos></gml:Point></sviluppo_economico:geom></sviluppo_economico:esercizi_storici></wfs:member><wfs:member><sviluppo_economico:esercizi_storici gml:id="esercizi_storici.189"><sviluppo_economico:id>189</sviluppo_economico:id><sviluppo_economico:denominazione>Pasticceria Roberto</sviluppo_economico:denominazione><sviluppo_economico:categoria>Ristoranti e caffetterie</sviluppo_economico:categoria><sviluppo_economico:zona>Fuori le Mura</sviluppo_economico:zona><sviluppo_economico:indirizzo>Via Webb, 10/r</sviluppo_economico:indirizzo><sviluppo_economico:inizio_attivita>1958</sviluppo_economico:inizio_attivita><sviluppo_economico:storia_attivita>L’attività nasce nel 1958 quando il quartiere stava nascendo e la strada era ancora sterrata. Il viale Europa ancora non esisteva. Il padre dell'attuale proprietaria era un pasticcere e lavorava da Robiglio, decise poi di mettersi in proprio e aprì la pasticceria Roberto in via Webb, che oggi vede al lavoro la terza generazione.</sviluppo_economico:storia_attivita><sviluppo_economico:uk_civico>D61200018830001000000000000R</sviluppo_economico:uk_civico><sviluppo_economico:geom><gml:Point srsName="http://www.opengis.net/gml/srs/epsg.xml#3003" srsDimension="2" gml:id="esercizi_storici.189.geom"><gml:pos>1684750.12028 4847302.30814</gml:pos></gml:Point></sviluppo_economico:geom></sviluppo_economico:esercizi_storici></wfs:member><wfs:member><sviluppo_economico:esercizi_storici gml:id="esercizi_storici.190"><sviluppo_economico:id>190</sviluppo_economico:id><sviluppo_economico:denominazione>Motofficina Lollo di Corsi Alessio</sviluppo_economico:denominazione><sviluppo_economico:categoria>Commercio e servizi</sviluppo_economico:categoria><sviluppo_economico:zona>Ognissanti</sviluppo_economico:zona><sviluppo_economico:indirizzo>Via Palazzuolo, 59/r</sviluppo_economico:indirizzo><sviluppo_economico:inizio_attivita>1959</sviluppo_economico:inizio_attivita><sviluppo_economico:storia_attivita>L'attività apre in via Palazzuolo nell'attuale civico nel 1959 come officina per la riparazione e la vendita di cicli e motocicli, svolgendo anche servizio di revisione. L'attività è sempre stata a conduzione familiare e in seguito si allarga con l'apertura di un secondo punto vendita in un fondo accanto al primo, richiamandone la vetrina tramite una cornice a righe bianche e blu e differenziando la vendita dell'usato dalla vendita del nuovo.</sviluppo_economico:storia_attivita><sviluppo_economico:uk_civico>D61200011740005900000000000R</sviluppo_economico:uk_civico><sviluppo_economico:geom><gml:Point srsName="http://www.opengis.net/gml/srs/epsg.xml#3003" srsDimension="2" gml:id="esercizi_storici.190.geom"><gml:pos>1680779.01577 4849225.78274</gml:pos></gml:Point></sviluppo_economico:geom></sviluppo_economico:esercizi_storici></wfs:member><wfs:member><sviluppo_economico:esercizi_storici gml:id="esercizi_storici.191"><sviluppo_economico:id>191</sviluppo_economico:id><sviluppo_economico:denominazione>Moranduzzo</sviluppo_economico:denominazione><sviluppo_economico:categoria>Argenterie, gioiellerie e accessori</sviluppo_economico:categoria><sviluppo_economico:zona>Piazza della Repubblica</sviluppo_economico:zona><sviluppo_economico:indirizzo>Via della Condotta, 19/r</sviluppo_economico:indirizzo><sviluppo_economico:inizio_attivita>1938</sviluppo_economico:inizio_attivita><sviluppo_economico:storia_attivita>Il negozio inizia l'attività nel 1938 con articoli religiosi e quasi subito la signora Elena Moranduzzo inserisce oggettistica,bigiotteria oro e argento e vari articoli da ricamo e minuterie .
Il negozio passa il periodo della guerra sempre aperto.
Nel 1966 l'alluvione distrugge praticamente tutto, i locali vennero invasi totalmente dall'acqua. Con molti sacrifici però ripartirono fino ad arrivare ad ora. Moranduzzo è sempre stato un punto di riferimento per tutti i fiorentini e non solo. </sviluppo_economico:storia_attivita><sviluppo_economico:uk_civico>D61200004640001900000000000R</sviluppo_economico:uk_civico><sviluppo_economico:geom><gml:Point srsName="http://www.opengis.net/gml/srs/epsg.xml#3003" srsDimension="2" gml:id="esercizi_storici.191.geom"><gml:pos>1681663.65023 4848839.01129</gml:pos></gml:Point></sviluppo_economico:geom></sviluppo_economico:esercizi_storici></wfs:member><wfs:member><sviluppo_economico:esercizi_storici gml:id="esercizi_storici.193"><sviluppo_economico:id>193</sviluppo_economico:id><sviluppo_economico:denominazione>Macelleria di Grandis Enrico e C</sviluppo_economico:denominazione><sviluppo_economico:categoria>Alimentari, enoteche ed empori</sviluppo_economico:categoria><sviluppo_economico:zona>Fuori le Mura</sviluppo_economico:zona><sviluppo_economico:indirizzo>Via Senese, 22/r</sviluppo_economico:indirizzo><sviluppo_economico:inizio_attivita>1964</sviluppo_economico:inizio_attivita><sviluppo_economico:storia_attivita>L'attività è stata aperta dal padre dell'attuale gestore in un fondo dove era già presente una macelleria. Il padre aveva preso in gestione l'attività per un breve periodo, rilevandola poi ufficialmente nel 1964, con il nome Enrico Grandis. La macelleria è sempre rimasta nell'attuale fondo, costituendo un punto di riferimento per la zona. Si è spostata solo per un breve periodo in un fondo attiguo per lavori di ristrutturazione.</sviluppo_economico:storia_attivita><sviluppo_economico:uk_civico>D61200016410002200000000000R</sviluppo_economico:uk_civico><sviluppo_economico:geom><gml:Point srsName="http://www.opengis.net/gml/srs/epsg.xml#3003" srsDimension="2" gml:id="esercizi_storici.193.geom"><gml:pos>1680454.66739 4847634.40179</gml:pos></gml:Point></sviluppo_economico:geom></sviluppo_economico:esercizi_storici></wfs:member><wfs:member><sviluppo_economico:esercizi_storici gml:id="esercizi_storici.194"><sviluppo_economico:id>194</sviluppo_economico:id><sviluppo_economico:denominazione>Merceria Galli Silvia</sviluppo_economico:denominazione><sviluppo_economico:categoria>Moda, tessuti, accessori e articoli teatrali</sviluppo_economico:categoria><sviluppo_economico:zona>Fuori le Mura</sviluppo_economico:zona><sviluppo_economico:indirizzo>Via di Ripoli, 207/H</sviluppo_economico:indirizzo><sviluppo_economico:inizio_attivita>1929</sviluppo_economico:inizio_attivita><sviluppo_economico:storia_attivita>La merceria è stata aperta nel 1929 dal nonno dell'attuale proprietaria, Guido Galli, nel quartiere di Gavinana (in piazza Gavinana, all'angolo con via Giovanni delle Bande Nere). I tre figli di Guido (Franco, Alberto e Renzo) hanno proseguito l'attività commerciale aprendo a loro volta tre negozi di merceria a Firenze. Attualmente sono ancora attivi due negozi gestiti dai nipoti Silvia Galli (della merceria in questione) e suo cugino Tiziano Galli. Il padre di Silvia, Renzo, ha continuato l'attività di merceria nel quartiere 3 con un negozio proprio dal 1966 in via di Ripoli. Silvia ha lavorato con il padre dall'età di sedici anni e nel 2004 è subentrata come titolare dell'attività, che è arrivata così alla terza generazione.</sviluppo_economico:storia_attivita><sviluppo_economico:uk_civico>D61200014040020700H00000000N</sviluppo_economico:uk_civico><sviluppo_economico:geom><gml:Point srsName="http://www.opengis.net/gml/srs/epsg.xml#3003" srsDimension="2" gml:id="esercizi_storici.194.geom"><gml:pos>1684704.41011 4847353.25819</gml:pos></gml:Point></sviluppo_economico:geom></sviluppo_economico:esercizi_storici></wfs:member><wfs:member><sviluppo_economico:esercizi_storici gml:id="esercizi_storici.195"><sviluppo_economico:id>195</sviluppo_economico:id><sviluppo_economico:denominazione>Hotel Croce di Malta</sviluppo_economico:denominazione><sviluppo_economico:categoria>Ospitalità</sviluppo_economico:categoria><sviluppo_economico:zona>Santa Maria Novella</sviluppo_economico:zona><sviluppo_economico:indirizzo>via della Scala, 7</sviluppo_economico:indirizzo><sviluppo_economico:inizio_attivita>1952</sviluppo_economico:inizio_attivita><sviluppo_economico:storia_attivita>L'attività alberghiera iniziò i primi anni del Novecento. Rimase in stile tradizionale fino alla seconda metà degli anni Sessanta, quando a seguito dell'alluvione venne intrapresa una graduale ma radicale ristrutturazione che, oltre all'ottenimento della quarta stella, consentì all'hotel Croce di Malta di diventare una delle strutture ricettive fiorentine più esclusive. Nonostante le innovative linee e tecniche architettoniche moderne, gli spazi hanno conservato numerose testimonianze del passato, le nuove illuminazioni esaltano tutt'oggi porte rinascimentali, bassorilievi e sculture, soffitti a cassettoni, archi e colonne. Dai primi anni Settanta una nuova concezione di utilizzo degli spai ha portato la gestione alla creazione di eventi culturali e mondani, dalle sfilate di moda esclusiva a bordo piscina alle mostre d'arte. A testimoniare questa vocazione le firme sul muro di Renato Guttuso, Rufino Tamayo, Robert Rauschenberg, I cambiamenti del Croce di Malta hanno seguito in fondo quella che è stata l'evoluzione della città, della società, dei costumi e del progresso, per questo continua a rinnovarsi ogni anno, arrendendosi alla tecnologia, ma rispettando la propria identità.</sviluppo_economico:storia_attivita><sviluppo_economico:uk_civico>D61200016200000700000000000N</sviluppo_economico:uk_civico><sviluppo_economico:geom><gml:Point srsName="http://www.opengis.net/gml/srs/epsg.xml#3003" srsDimension="2" gml:id="esercizi_storici.195.geom"><gml:pos>1680977.09117 4849190.19298</gml:pos></gml:Point></sviluppo_economico:geom></sviluppo_economico:esercizi_storici></wfs:member><wfs:member><sviluppo_economico:esercizi_storici gml:id="esercizi_storici.196"><sviluppo_economico:id>196</sviluppo_economico:id><sviluppo_economico:denominazione>Officina Serra</sviluppo_economico:denominazione><sviluppo_economico:categoria>Lavorazioni artigianali</sviluppo_economico:categoria><sviluppo_economico:zona>Fuori dalle Mura</sviluppo_economico:zona><sviluppo_economico:indirizzo>Via Vittorio Emanuele II, 10r</sviluppo_economico:indirizzo><sviluppo_economico:inizio_attivita>1956</sviluppo_economico:inizio_attivita><sviluppo_economico:storia_attivita>L'attività di riparazione di biciclette nello spazio antistante l'ingresso del Giardino dell'Orticoltura è iniziata agli inizi del 900'. La bottega esisteva già nel 1956. Nel 1984 Franco Niccolai subentrò. Nel corso degli anni alla riparazione di biciclette si è aggiunta nel tempo quella di ciclomotori e scooter.</sviluppo_economico:storia_attivita><sviluppo_economico:uk_civico>D61200018720001000000000000R</sviluppo_economico:uk_civico><sviluppo_economico:geom><gml:Point srsName="http://www.opengis.net/gml/srs/epsg.xml#3003" srsDimension="2" gml:id="esercizi_storici.196.geom"><gml:pos>1681939.03122 4850647.63653</gml:pos></gml:Point></sviluppo_economico:geom></sviluppo_economico:esercizi_storici></wfs:member><wfs:member><sviluppo_economico:esercizi_storici gml:id="esercizi_storici.197"><sviluppo_economico:id>197</sviluppo_economico:id><sviluppo_economico:denominazione>FRATElli PERONI SNC</sviluppo_economico:denominazione><sviluppo_economico:categoria>Lavorazioni artigianali</sviluppo_economico:categoria><sviluppo_economico:zona>Fuori dalle mura</sviluppo_economico:zona><sviluppo_economico:indirizzo>Via Guglielmo Marconi, 82r</sviluppo_economico:indirizzo><sviluppo_economico:inizio_attivita>1956, camera commercio 1962</sviluppo_economico:inizio_attivita><sviluppo_economico:storia_attivita>Nel 1956 Piero Peroni apre un laboratorio di oggetti in pelle e cuoio decorati secondo la grande tradizione artistica e artigiana fiorentina e, insieme al fratello Roberto, si specializza nella decorazione e nel montaggio del cuoietto. I Fratelli Peroni debuttano nella decorazione di souvenir, producendo cioè tutti quegli oggetti che abbelliscono le dimore fiorentine.
Negli anni Sessanta il mercato del souvenir entra in crisi. I Fratelli Peroni non abbandonano i pellami, ma passano alla produzione dell'articolo da regalo; la conseguenza è un balzo qualitativo della loro produzione.
Nel 1983 i Fratelli Peroni acquistarono il laboratorio di via Marconi, ancora oggi sede della ditta. La continuazione di questa bottega si è tramutata di padre in figlio e mentre Roberto è andato in pensione, i figli di Pietro, Marco e Maurizio, hanno fatto ingresso in azienda.</sviluppo_economico:storia_attivita><sviluppo_economico:uk_civico>D61200009620008200000000000R</sviluppo_economico:uk_civico><sviluppo_economico:geom><gml:Point srsName="http://www.opengis.net/gml/srs/epsg.xml#3003" srsDimension="2" gml:id="esercizi_storici.197.geom"><gml:pos>1683117.44324 4850383.8764</gml:pos></gml:Point></sviluppo_economico:geom></sviluppo_economico:esercizi_storici></wfs:member><wfs:member><sviluppo_economico:esercizi_storici gml:id="esercizi_storici.198"><sviluppo_economico:id>198</sviluppo_economico:id><sviluppo_economico:denominazione>Trattoria Marione</sviluppo_economico:denominazione><sviluppo_economico:categoria>Ristoranti e caffetterie</sviluppo_economico:categoria><sviluppo_economico:zona>Ognissanti</sviluppo_economico:zona><sviluppo_economico:indirizzo>Via della Spada, 27/r</sviluppo_economico:indirizzo><sviluppo_economico:inizio_attivita>1966</sviluppo_economico:inizio_attivita><sviluppo_economico:storia_attivita>Egisto ed Enrico Tendi, nel 1918, decisero di trasformare la rivendita di ghiaccio e di generi alimentari del padre Guglielmo in una trattoria, o più probabilmente in una mescita di vini con tavola calda, com’era in uso allora a Firenze. Grazie ai lucrosi proventi della tavola calda, Enrico ed Egisto riuscirono ad acquistare da Carlo Fougier, nel 1923, non solo tutte e due le “botteghe con retrostanze, cortile e sottosuolo”, ma anche la licenza.

Durante la Seconda Guerra Mondiale i due fratelli scompaiono in un lasso di tempo brevissimo e per mancanza di eredi diretti lasciarono l'attività ai nipoti. Iniziò un declino per il locale, fino al 1966, data nella quale Sergio Pisilli e il cognato Mario Papi, detto “Marione” acquistarono dagli eredi Tendi la licenza con l'intento di trasformare il locale in un trattoria “coi fiocchi”. Da “Marione” si gustavano i piatti più autentici della cucina povera toscana, quelli che pochissimi locali hanno conservato nei loro menù.

L'Alluvione e la necessità di trovare nuovi spazi per gli avventori di ogni ceto e di ogni paese che l’affollano a tutte le ore del giorno, costringono Mario e Sergio a chiedere un enorme fido in banca per ristrutturare i locali fatiscenti. La cucina viene dunque decentrata per lasciare spazio a un’ampia sala, e nel sottosuolo risanato una saletta più piccola.

Nel 2000, alla morte degli ultimi eredi dei fratelli Tendi, la proprietà del locale passa di mano ma le tradizioni e i saperi di “Marione”restano immutati, trasmessi e custoditi dal personale di cucina e di sala.</sviluppo_economico:storia_attivita><sviluppo_economico:uk_civico>D61200016780002700000000000R</sviluppo_economico:uk_civico><sviluppo_economico:geom><gml:Point srsName="http://www.opengis.net/gml/srs/epsg.xml#3003" srsDimension="2" gml:id="esercizi_storici.198.geom"><gml:pos>1681154.41283 4848999.63198</gml:pos></gml:Point></sviluppo_economico:geom></sviluppo_economico:esercizi_storici></wfs:member><wfs:member><sviluppo_economico:esercizi_storici gml:id="esercizi_storici.199"><sviluppo_economico:id>199</sviluppo_economico:id><sviluppo_economico:denominazione>IL FIORINO D’ORO</sviluppo_economico:denominazione><sviluppo_economico:categoria>Ristoranti e caffetterie</sviluppo_economico:categoria><sviluppo_economico:zona>Piazza della Repubblica</sviluppo_economico:zona><sviluppo_economico:indirizzo>Piazza della Repubblica 10/r</sviluppo_economico:indirizzo><sviluppo_economico:inizio_attivita>1943</sviluppo_economico:inizio_attivita><sviluppo_economico:storia_attivita>Dalla documentazione reperita nei vari archivi fotografici già alla fine del 1800 c'era un esercizio di somministrazione con tavolini e sedute esterne su Piazza della Repubblica. Negli anni 30 il locale fu preso in gestione dalla famiglia Bellotti (Luigi Bellotti ,nonno) che poi venne ceduto in conduzione al figlio Gaetano Bellotti. Dal 1943 la conduzione dell'esercizio è sempre stato a livello familiare, con l'ausilio di qualche dipendente. Attualmente impegnati nel locale sono Luigi Bellotti e Roberto Neroni.
Il locale inizialmente bar gelateria è divenuto ristorante. L'esercizio dalla sua apertura si è chiamato Bar Moderno d'Oro oggi ha la sola denominazione di Ristorante Fiorino d'Oro.</sviluppo_economico:storia_attivita><sviluppo_economico:uk_civico>D61200013880001000000000000R</sviluppo_economico:uk_civico><sviluppo_economico:geom><gml:Point srsName="http://www.opengis.net/gml/srs/epsg.xml#3003" srsDimension="2" gml:id="esercizi_storici.199.geom"><gml:pos>1681445.43618 4848935.41149</gml:pos></gml:Point></sviluppo_economico:geom></sviluppo_economico:esercizi_storici></wfs:member><wfs:member><sviluppo_economico:esercizi_storici gml:id="esercizi_storici.200"><sviluppo_economico:id>200</sviluppo_economico:id><sviluppo_economico:denominazione>Galardi SRL</sviluppo_economico:denominazione><sviluppo_economico:categoria>Lavorazioni artigianali</sviluppo_economico:categoria><sviluppo_economico:zona>Fuori le Mura</sviluppo_economico:zona><sviluppo_economico:indirizzo>Via Stazione delle Cascine 2</sviluppo_economico:indirizzo><sviluppo_economico:inizio_attivita>1957</sviluppo_economico:inizio_attivita><sviluppo_economico:storia_attivita>Da 1948 a 1961 l'attività si trovava in via Guglielmo Pepe. La fonderia è una delle più antiche della Toscana, rappresenta la prosecuzione della vecchia Fonderia Ciuffi, rilevata nel 1948 dal padre Enzo. Dalla sede originaria di Via Pepe, nella zona delle Cure, fu trasferita nel 1961 nella sede attuale, prossima all'uscita di Peretola dell'autostrada Firenze - Mare e quindi dell'uscita di Firenze Nord dell'Autosole. Mentre la  competenza tecnica è validata da una lunga esperienza, le limitate dimensioni permettono di produrre fusioni di alta qualità in qualsiasi tipo di ghisa, per utilizzo sia industriale che artistico, anche in piccole serie. </sviluppo_economico:storia_attivita><sviluppo_economico:uk_civico>D61200016960000200000000000N</sviluppo_economico:uk_civico><sviluppo_economico:geom><gml:Point srsName="http://www.opengis.net/gml/srs/epsg.xml#3003" srsDimension="2" gml:id="esercizi_storici.200.geom"><gml:pos>1676968.72754 4851235.19721</gml:pos></gml:Point></sviluppo_economico:geom></sviluppo_economico:esercizi_storici></wfs:member><wfs:member><sviluppo_economico:esercizi_storici gml:id="esercizi_storici.201"><sviluppo_economico:id>201</sviluppo_economico:id><sviluppo_economico:denominazione>Paolo paoletti Antiquario</sviluppo_economico:denominazione><sviluppo_economico:categoria>Antiquariato e restauro</sviluppo_economico:categoria><sviluppo_economico:zona>Santo Spirito</sviluppo_economico:zona><sviluppo_economico:indirizzo>Via Maggio, 30/r</sviluppo_economico:indirizzo><sviluppo_economico:inizio_attivita>1967</sviluppo_economico:inizio_attivita><sviluppo_economico:storia_attivita>Inizialmente in via Santo Spirito, hanno aperto dal 1969 in Via Maggio. Paoletti ha una vasta selezione di mobili, quadri, dall'Ottocento per arrivare ai primi del '900 e all'Art Decò. Una predilezione per l'Alta Epoca li spinge a cercare anche indietro nel tempo, fino ad arrivare a pezzi del '600, ormai più rari. I lori mercati di riferimento per l'acquisto sono privati e aste, la clientela soprattutto fiorentina ma anche internazionale </sviluppo_economico:storia_attivita><sviluppo_economico:uk_civico>D61200009320003000000000000R</sviluppo_economico:uk_civico><sviluppo_economico:geom><gml:Point srsName="http://www.opengis.net/gml/srs/epsg.xml#3003" srsDimension="2" gml:id="esercizi_storici.201.geom"><gml:pos>1681064.9373 4848504.36028</gml:pos></gml:Point></sviluppo_economico:geom></sviluppo_economico:esercizi_storici></wfs:member><wfs:member><sviluppo_economico:esercizi_storici gml:id="esercizi_storici.203"><sviluppo_economico:id>203</sviluppo_economico:id><sviluppo_economico:denominazione>Ottica Novoli</sviluppo_economico:denominazione><sviluppo_economico:categoria>Foto-ottica</sviluppo_economico:categoria><sviluppo_economico:zona>Fuori le Mura</sviluppo_economico:zona><sviluppo_economico:indirizzo>Via di Novoli 91/H</sviluppo_economico:indirizzo><sviluppo_economico:inizio_attivita>1969</sviluppo_economico:inizio_attivita><sviluppo_economico:storia_attivita>Quando l'attività è stata aperta dall'attuale proprietaria, Gabriella Parrini, nel 1968 nella zona circostante c'erano gli orti di villa Demidoff. Originariamente l'attività si occupava lavorazioni di ottica, come la misurazione della vista e la riparazione di occhiali, nonché del commerio al dettaglio di articoli foto-ottici. Successivamente, con il subentro della figlia della titolare, è stata aggiunta la vendita al dettaglio di bigiottera e articoli di abbigliamento.</sviluppo_economico:storia_attivita><sviluppo_economico:uk_civico>D61200011240009100H00000000N</sviluppo_economico:uk_civico><sviluppo_economico:geom><gml:Point srsName="http://www.opengis.net/gml/srs/epsg.xml#3003" srsDimension="2" gml:id="esercizi_storici.203.geom"><gml:pos>1678451.05235 4851417.54317</gml:pos></gml:Point></sviluppo_economico:geom></sviluppo_economico:esercizi_storici></wfs:member><wfs:member><sviluppo_economico:esercizi_storici gml:id="esercizi_storici.204"><sviluppo_economico:id>204</sviluppo_economico:id><sviluppo_economico:denominazione>Eredi Michele Mellini sas</sviluppo_economico:denominazione><sviluppo_economico:categoria>Lavorazioni artigianali</sviluppo_economico:categoria><sviluppo_economico:zona>Fuori le Mura</sviluppo_economico:zona><sviluppo_economico:indirizzo>via Locatelli, 13/r-16</sviluppo_economico:indirizzo><sviluppo_economico:inizio_attivita>1959</sviluppo_economico:inizio_attivita><sviluppo_economico:storia_attivita>Mellini è uno studio artigianale fondato il 05/03/1959 al fondo 16/r di via Locatelli che poi si è espanso dal lato opposto della strada con l'acquisto del fondo al 13/r e successive acquisizioni di fondi attigui. L'attività, alla seconda generazione, vanta nella sua produzione la realizzazione delle vetrate per la chiesa di San Giovanni Battista di Michelucci del 1962 e il restauro delle vetrate della Cattedrale di Santa Maria del Fiore. La loro produzione, incentrata principalmente su motivi sacri, li porta a realizzare importanti lavori sia in Italia che all'estero, in particolare negli Stati Uniti, dove hanno una filiale.</sviluppo_economico:storia_attivita><sviluppo_economico:uk_civico>D61200008890001300000000000R</sviluppo_economico:uk_civico><sviluppo_economico:geom><gml:Point srsName="http://www.opengis.net/gml/srs/epsg.xml#3003" srsDimension="2" gml:id="esercizi_storici.204.geom"><gml:pos>1680499.50992 4850929.02457</gml:pos></gml:Point></sviluppo_economico:geom></sviluppo_economico:esercizi_storici></wfs:member><wfs:member><sviluppo_economico:esercizi_storici gml:id="esercizi_storici.205"><sviluppo_economico:id>205</sviluppo_economico:id><sviluppo_economico:denominazione>Mancini Paolo</sviluppo_economico:denominazione><sviluppo_economico:categoria>Commercio e servizi</sviluppo_economico:categoria><sviluppo_economico:zona>Fuori le Mura</sviluppo_economico:zona><sviluppo_economico:indirizzo>Vle. Francesco Redi, 59/A</sviluppo_economico:indirizzo><sviluppo_economico:inizio_attivita>1970</sviluppo_economico:inizio_attivita><sviluppo_economico:storia_attivita>Paolo Mancini iniziò l'attività all'età di 19 anni, collaborando nel tempo con oltre 30 persone. Negli anni Novanta amplia l'attività con il subentro dei figli Leonardo e Caterina, destinando un reparto alla clientela femminile, l'estetica e il reparto tecnico. Attualmente l'attività è gestita dal figlio Leonardo e da altri collaboratori.</sviluppo_economico:storia_attivita><sviluppo_economico:uk_civico>D61200013840005900A00000000N</sviluppo_economico:uk_civico><sviluppo_economico:geom><gml:Point srsName="http://www.opengis.net/gml/srs/epsg.xml#3003" srsDimension="2" gml:id="esercizi_storici.205.geom"><gml:pos>1679969.34334 4850702.36541</gml:pos></gml:Point></sviluppo_economico:geom></sviluppo_economico:esercizi_storici></wfs:member><wfs:member><sviluppo_economico:esercizi_storici gml:id="esercizi_storici.207"><sviluppo_economico:id>207</sviluppo_economico:id><sviluppo_economico:denominazione>panificio artigianale S. Forno</sviluppo_economico:denominazione><sviluppo_economico:categoria>Ristoranti e caffetterie</sviluppo_economico:categoria><sviluppo_economico:zona>Santo Spirito</sviluppo_economico:zona><sviluppo_economico:indirizzo>via Santa Monaca 3/r</sviluppo_economico:indirizzo><sviluppo_economico:inizio_attivita>1943</sviluppo_economico:inizio_attivita><sviluppo_economico:storia_attivita>Il panificio fu aperto dal nonno del sig. Marco Bianchi nel 1943. Il figlio subentrò nel 1947. In quegli anni la gente faceva la coda per ricevere il pane previsto dalla carta annonaria. Il quartiere usava anche il forno per cuocere gli arrosti della domenica. Negli anni '80 il panificio è stato rilevato da Francesco Quattrocelli che  lo ha ceduto alla via di Santo Spirito Srl nel 2014.</sviluppo_economico:storia_attivita><sviluppo_economico:uk_civico>D61200015770000300000000000R</sviluppo_economico:uk_civico><sviluppo_economico:geom><gml:Point srsName="http://www.opengis.net/gml/srs/epsg.xml#3003" srsDimension="2" gml:id="esercizi_storici.207.geom"><gml:pos>1680776.22518 4848545.32372</gml:pos></gml:Point></sviluppo_economico:geom></sviluppo_economico:esercizi_storici></wfs:member><wfs:member><sviluppo_economico:esercizi_storici gml:id="esercizi_storici.208"><sviluppo_economico:id>208</sviluppo_economico:id><sviluppo_economico:denominazione>Ottica RadioRadar</sviluppo_economico:denominazione><sviluppo_economico:categoria>Foto-ottica</sviluppo_economico:categoria><sviluppo_economico:zona>San Lorenzo</sviluppo_economico:zona><sviluppo_economico:indirizzo>via S. Antonino, 14</sviluppo_economico:indirizzo><sviluppo_economico:inizio_attivita>11/04/1953</sviluppo_economico:inizio_attivita><sviluppo_economico:storia_attivita>L'attività nasce nel 1953 come riparazione radio, vendita radio, televisioni, elettrodomestici, ottica e fotografia, dando vita a Ottica Radioradar S.n.C., con due soci fondatori, un ottico e un riparatore di radio. Successivamente con l'avvento dei grandi magazzini, il negozio si specializza in ottica e mantiene la fotografia. Nel 1985 passa in parte alla famiglia che tuttora lo gestisce. Il padre dell'attuale proprietario lavorava nel laboratorio ottico dagli anni '60.</sviluppo_economico:storia_attivita><sviluppo_economico:uk_civico>D61200015810001400000000000N</sviluppo_economico:uk_civico><sviluppo_economico:geom><gml:Point srsName="http://www.opengis.net/gml/srs/epsg.xml#3003" srsDimension="2" gml:id="esercizi_storici.208.geom"><gml:pos>1681228.75776 4849405.35891</gml:pos></gml:Point></sviluppo_economico:geom></sviluppo_economico:esercizi_storici></wfs:member><wfs:member><sviluppo_economico:esercizi_storici gml:id="esercizi_storici.209"><sviluppo_economico:id>209</sviluppo_economico:id><sviluppo_economico:denominazione>Evangelisti Manuela</sviluppo_economico:denominazione><sviluppo_economico:categoria>Moda, tessuti, accessori e articoli teatrali</sviluppo_economico:categoria><sviluppo_economico:zona>Santa Croce</sviluppo_economico:zona><sviluppo_economico:indirizzo>Borgo dei Greci, 33/r</sviluppo_economico:indirizzo><sviluppo_economico:inizio_attivita>1969</sviluppo_economico:inizio_attivita><sviluppo_economico:storia_attivita>L'attività è stata fondata dalla madre dell'attuale intestataria nel 1969 con vendita di abbigliamento e di quanti su misura. La fondatrice originariamente lavorava presso il cravattificio Stanganini in piazza Santa Croce, dove cuciva cravatte, e aprì l'attività Evangelisti all'età di 29 anni, alla quale è subentrata la figlia nel 1984. L'attività continua la vendita di accessori di abbigliamento e biancheria intima con il subentro del nipote, arrivando così alla terza generazione. </sviluppo_economico:storia_attivita><sviluppo_economico:uk_civico>D61200007920003300000000000R</sviluppo_economico:uk_civico><sviluppo_economico:geom><gml:Point srsName="http://www.opengis.net/gml/srs/epsg.xml#3003" srsDimension="2" gml:id="esercizi_storici.209.geom"><gml:pos>1681789.2672 4848739.94984</gml:pos></gml:Point></sviluppo_economico:geom></sviluppo_economico:esercizi_storici></wfs:member><wfs:member><sviluppo_economico:esercizi_storici gml:id="esercizi_storici.210"><sviluppo_economico:id>210</sviluppo_economico:id><sviluppo_economico:denominazione>Centro Ottico Fiorentino</sviluppo_economico:denominazione><sviluppo_economico:categoria>Foto-ottica</sviluppo_economico:categoria><sviluppo_economico:zona>Duomo</sviluppo_economico:zona><sviluppo_economico:indirizzo>via de' Pucci, 4/R</sviluppo_economico:indirizzo><sviluppo_economico:inizio_attivita>1970</sviluppo_economico:inizio_attivita><sviluppo_economico:storia_attivita>Nel 1970 nasce il COFi (Centro Ottico Fiorentino) come Centro Tecnico Applicazioni Lenti a Contatto della Galileo che coabita con il deposito di lenti oftalmiche (per occhiali) all'interno di Palazzo Pucci. Uno dei primissi centri a Firenze dove si applicano lenti a contatto. Verso la fine degli anni 70 il Centro Ottico si rende indipendente dal deposito Galileo e si dedica esclusivamente alle lenti a contatto. Nel 1990 si sposta pochi metri, dall'interno di Palazzo Pucci all'attuale sede con ingresso du via dei Pucci. Nella seconda metà degli anni 90 amplia i suoi prodotti e servizi e torna a occuparsi di occhiali. Dalla sua nascita si dedica all'aggiornamento di pari passo con l'evoluzione tecnologica.</sviluppo_economico:storia_attivita><sviluppo_economico:uk_civico>D61200013590000400000000000R</sviluppo_economico:uk_civico><sviluppo_economico:geom><gml:Point srsName="http://www.opengis.net/gml/srs/epsg.xml#3003" srsDimension="2" gml:id="esercizi_storici.210.geom"><gml:pos>1681710.48855 4849296.41087</gml:pos></gml:Point></sviluppo_economico:geom></sviluppo_economico:esercizi_storici></wfs:member><wfs:member><sviluppo_economico:esercizi_storici gml:id="esercizi_storici.211"><sviluppo_economico:id>211</sviluppo_economico:id><sviluppo_economico:denominazione>Anelli e Tondini</sviluppo_economico:denominazione><sviluppo_economico:categoria>Commercio e servizi</sviluppo_economico:categoria><sviluppo_economico:zona>Bellosguardo</sviluppo_economico:zona><sviluppo_economico:indirizzo>viale Petrarca, 52/D</sviluppo_economico:indirizzo><sviluppo_economico:inizio_attivita>1966</sviluppo_economico:inizio_attivita><sviluppo_economico:storia_attivita>Nel luglio 1966 Renzo Anelli e Giampiero Tondini diedero vita all'azienda Anelli e Tondini SNC, una delle più conosciute e apprezzate dagli amanti delle due ruote di Firenze e provincia. Da allora l'attività viene portata avanti dalla famiglia Tondini.</sviluppo_economico:storia_attivita><sviluppo_economico:uk_civico>D61200012430005200D00000000N</sviluppo_economico:uk_civico><sviluppo_economico:geom><gml:Point srsName="http://www.opengis.net/gml/srs/epsg.xml#3003" srsDimension="2" gml:id="esercizi_storici.211.geom"><gml:pos>1680411.67174 4848044.11327</gml:pos></gml:Point></sviluppo_economico:geom></sviluppo_economico:esercizi_storici></wfs:member><wfs:member><sviluppo_economico:esercizi_storici gml:id="esercizi_storici.212"><sviluppo_economico:id>212</sviluppo_economico:id><sviluppo_economico:denominazione>Grande Garage Ponte Vecchio</sviluppo_economico:denominazione><sviluppo_economico:categoria>Commercio e servizi</sviluppo_economico:categoria><sviluppo_economico:zona>San Niccolò</sviluppo_economico:zona><sviluppo_economico:indirizzo>Via dei Bardi, 35-45/r</sviluppo_economico:indirizzo><sviluppo_economico:inizio_attivita>1956</sviluppo_economico:inizio_attivita><sviluppo_economico:storia_attivita>Interamente ricostruito su progetto dell'architetto Nino Jodice ed apert nel marzo 1952, dopo che il 3 agosto 1944 i genieri tedeschi avevano raso al suolo l'intera zona attorno al Ponte Vecchio, un giovane apprendista diciannovenne, Armando Baldassari apriva per la prima volta il Garage Ponte Vecchio. Il 27 luglio 1956 ne diventa il proprietario, gestendolo ininterrottamente per 58 anni fino al 23/12/2014. Lo affiancano successivamente i due figli, Andrea nel 1982 e Alessio nel 1986, continuando la tradizione di famiglia che all'inizio vide anche l'attiva partecipazione del nonno Ermanno. Attività longeva, caratteristica, condotta sempre dalla solita famiglia, nel corso di oltre mezzo secolo ha permesso a centinaia di migliaia di automobilisti di parcheggiare comodamente nel centro della città rinascimentale più bella e famosa del mondo. Mantenendo inalterata la tradizione e la passione, il Garage Ponte Vecchio rappresenta una costante certezza per la qualità, la competenza e l'entusiasmo con il quale viene quotidianamente svolto il lavoro.</sviluppo_economico:storia_attivita><sviluppo_economico:uk_civico>D61200001360004500000000000N</sviluppo_economico:uk_civico><sviluppo_economico:geom><gml:Point srsName="http://www.opengis.net/gml/srs/epsg.xml#3003" srsDimension="2" gml:id="esercizi_storici.212.geom"><gml:pos>1681375.42644 4848504.54139</gml:pos></gml:Point></sviluppo_economico:geom></sviluppo_economico:esercizi_storici></wfs:member><wfs:member><sviluppo_economico:esercizi_storici gml:id="esercizi_storici.213"><sviluppo_economico:id>213</sviluppo_economico:id><sviluppo_economico:denominazione>Hotel Rapallo</sviluppo_economico:denominazione><sviluppo_economico:categoria>Ospitalità</sviluppo_economico:categoria><sviluppo_economico:zona>Santa Maria Novella</sviluppo_economico:zona><sviluppo_economico:indirizzo>Via Santa Caterina D'Alessandria, 7</sviluppo_economico:indirizzo><sviluppo_economico:inizio_attivita>1958, 1 luglio</sviluppo_economico:inizio_attivita><sviluppo_economico:storia_attivita>La palazzina, di proprietà della famiglia Ercoli, era giàa foresteria/albergo da prima della guerra. La famiglia Conti Lapi subentra dal 1 luglio 1958 nella gestione, con la ditta individuale di Renzo Conti Lapi nel 1984 si trasforma in Hotel Rapallo Srl, con Luana Bucci amministratore unico (in quota attualmente con il figlio Lorenzo Conti Lapi). Nel 1984 la società acquista la proprietà dell'immobile, ristrutturato nel 2012.</sviluppo_economico:storia_attivita><sviluppo_economico:uk_civico>D61200015490000700000000000N</sviluppo_economico:uk_civico><sviluppo_economico:geom><gml:Point srsName="http://www.opengis.net/gml/srs/epsg.xml#3003" srsDimension="2" gml:id="esercizi_storici.213.geom"><gml:pos>1681522.95049 4850031.85987</gml:pos></gml:Point></sviluppo_economico:geom></sviluppo_economico:esercizi_storici></wfs:member><wfs:member><sviluppo_economico:esercizi_storici gml:id="esercizi_storici.214"><sviluppo_economico:id>214</sviluppo_economico:id><sviluppo_economico:denominazione>Silvana via Torcicoda</sviluppo_economico:denominazione><sviluppo_economico:categoria>Moda, tessuti, accessori e articoli teatrali</sviluppo_economico:categoria><sviluppo_economico:zona>Fuori le Mura</sviluppo_economico:zona><sviluppo_economico:indirizzo>Via Torcicoda, 17B</sviluppo_economico:indirizzo><sviluppo_economico:inizio_attivita>1954, 22/11</sviluppo_economico:inizio_attivita><sviluppo_economico:storia_attivita>L'attività fu aperta come merceria, denominata Silvana, da Silvana Pezzati e Aldo Lenzi, genitori di Gioia e nonni di Alice.  La Merceria Profumeria Silvana, aperta nel 1953 in Via Palazzo dei Diavoli, da Aldo Lenzi e Silvana Pezzati, nel quartiere dell’Isolotto, in concomitanza con la fondazione del quartiere, fortemente voluta dal Sindaco La Pira, che consegnò le chiavi dei primi alloggi popolari nel 1954. Negli anni è cresciuta metratura e varietà di articoli proposti, ma il carattere distintivo del rapporto franco e fiduciario con gli abitanti del quartiere rimane fino ad oggi.</sviluppo_economico:storia_attivita><sviluppo_economico:uk_civico>D61200017560001700B00000000N</sviluppo_economico:uk_civico><sviluppo_economico:geom><gml:Point srsName="http://www.opengis.net/gml/srs/epsg.xml#3003" srsDimension="2" gml:id="esercizi_storici.214.geom"><gml:pos>1678546.85606 4849346.88896</gml:pos></gml:Point></sviluppo_economico:geom></sviluppo_economico:esercizi_storici></wfs:member><wfs:member><sviluppo_economico:esercizi_storici gml:id="esercizi_storici.215"><sviluppo_economico:id>215</sviluppo_economico:id><sviluppo_economico:denominazione>Ristorante Natalino</sviluppo_economico:denominazione><sviluppo_economico:categoria>Ristoranti e caffetterie</sviluppo_economico:categoria><sviluppo_economico:zona>Santa Croce</sviluppo_economico:zona><sviluppo_economico:indirizzo>Borgo Albizi, 17/r</sviluppo_economico:indirizzo><sviluppo_economico:inizio_attivita>1963</sviluppo_economico:inizio_attivita><sviluppo_economico:storia_attivita>Il ristorante Natalino risale al 1880, nell'area dove si trovava la chiesa di San Pier Maggiore, demolita nel 1783. Nato originariamente come Antica Trattoria Venezia e poi Ristorante Nella, assume l'attuale denominazione nel 1963, dal nome del proprietario Nigi Natale. La sala principale è stata inaugurata nel 1968 in occasione della realizzazione dell'affresco di Stefanelli frequentatore del ristorante, dove sono rappresentati a sinistra il sig. Natale e il maestro Pietro Annigoni. Il Ristorante Osteria Natalino è gestito da più di venti anni dalla famiglia Mazzanti, che ha saputo mantenere e conservare la preziosa semplicità di una cucina genuina, dettata dalla tradizione fiorentina.</sviluppo_economico:storia_attivita><sviluppo_economico:uk_civico>D61200000320001700000000000R</sviluppo_economico:uk_civico><sviluppo_economico:geom><gml:Point srsName="http://www.opengis.net/gml/srs/epsg.xml#3003" srsDimension="2" gml:id="esercizi_storici.215.geom"><gml:pos>1682059.06492 4848992.00341</gml:pos></gml:Point></sviluppo_economico:geom></sviluppo_economico:esercizi_storici></wfs:member><wfs:member><sviluppo_economico:esercizi_storici gml:id="esercizi_storici.217"><sviluppo_economico:id>217</sviluppo_economico:id><sviluppo_economico:denominazione>Pasticceria Minni</sviluppo_economico:denominazione><sviluppo_economico:categoria>Ristoranti e caffetterie</sviluppo_economico:categoria><sviluppo_economico:zona>Fuori le Mura</sviluppo_economico:zona><sviluppo_economico:indirizzo>Via A. Giacomini, 16</sviluppo_economico:indirizzo><sviluppo_economico:inizio_attivita>1971</sviluppo_economico:inizio_attivita><sviluppo_economico:storia_attivita>L'attività inizia nel 1971 e, attraverso 2 generazioni, è arrivata fino a oggi. È stata aperta da Baglioni Emilia, madre del pasticciere Gino Minni che, ancora oggi, continua a produrre dolci di qualità.</sviluppo_economico:storia_attivita><sviluppo_economico:uk_civico>D61200007200001600000000000N</sviluppo_economico:uk_civico><sviluppo_economico:geom><gml:Point srsName="http://www.opengis.net/gml/srs/epsg.xml#3003" srsDimension="2" gml:id="esercizi_storici.217.geom"><gml:pos>1682354.32405 4850354.95156</gml:pos></gml:Point></sviluppo_economico:geom></sviluppo_economico:esercizi_storici></wfs:member><wfs:member><sviluppo_economico:esercizi_storici gml:id="esercizi_storici.218"><sviluppo_economico:id>218</sviluppo_economico:id><sviluppo_economico:denominazione>Hotel Boston</sviluppo_economico:denominazione><sviluppo_economico:categoria>Ospitalità</sviluppo_economico:categoria><sviluppo_economico:zona>Santa Maria Novella</sviluppo_economico:zona><sviluppo_economico:indirizzo>Via Guelfa, 68</sviluppo_economico:indirizzo><sviluppo_economico:inizio_attivita>1972</sviluppo_economico:inizio_attivita><sviluppo_economico:storia_attivita>La palazzina dove è ubicato l'hotel viene comprata dal padre dell'attuale proprietaria nel 1970. Cambiata la destinazione d'uso, da condominio passa a struttura ricettiva e, dopo due anni di lavoro, viene inaugurato l'hotel Boston di Viti Alberto, nel novembre 1972. Dal 2013 l'azienda è passata in mano Cristina Viti, figlia di Alberto, che collabora insieme con i figli, proseguendo l'attività di famiglia, intrapresa 50 anni prima dal padre.</sviluppo_economico:storia_attivita><sviluppo_economico:uk_civico>D61200008040006800000000000N</sviluppo_economico:uk_civico><sviluppo_economico:geom><gml:Point srsName="http://www.opengis.net/gml/srs/epsg.xml#3003" srsDimension="2" gml:id="esercizi_storici.218.geom"><gml:pos>1681338.40751 4849739.29976</gml:pos></gml:Point></sviluppo_economico:geom></sviluppo_economico:esercizi_storici></wfs:member><wfs:member><sviluppo_economico:esercizi_storici gml:id="esercizi_storici.219"><sviluppo_economico:id>219</sviluppo_economico:id><sviluppo_economico:denominazione>Landini Sergio</sviluppo_economico:denominazione><sviluppo_economico:categoria>Cartolerie, mesticherie e belle arti</sviluppo_economico:categoria><sviluppo_economico:zona>Fuori le Mura</sviluppo_economico:zona><sviluppo_economico:indirizzo>Via di Novoli, 87-H-I</sviluppo_economico:indirizzo><sviluppo_economico:inizio_attivita>1970</sviluppo_economico:inizio_attivita><sviluppo_economico:storia_attivita>La ditta Landini è una realtà che opera nel mercato delle copisterie da più di 50 anni, da sempre utilizzando macchinari all'avanguardia. L'attività apre nell'autunno del 1970, inizialmente come rivenditore per articoli da ufficio ed in seguito con macchinari più innovativi e all'avanguardia si specializza nei servizi di stampa e copisteria fino ad arrivare alla realtà odierna. Attualmente, grazie all'esperienza decennale del personale, la copisteria Landini è in grado di supportare e guidare il cliente con competenza e professionalità.</sviluppo_economico:storia_attivita><sviluppo_economico:uk_civico>D61200011240008700H00000000N</sviluppo_economico:uk_civico><sviluppo_economico:geom><gml:Point srsName="http://www.opengis.net/gml/srs/epsg.xml#3003" srsDimension="2" gml:id="esercizi_storici.219.geom"><gml:pos>1678509.74302 4851385.13115</gml:pos></gml:Point></sviluppo_economico:geom></sviluppo_economico:esercizi_storici></wfs:member><wfs:member><sviluppo_economico:esercizi_storici gml:id="esercizi_storici.220"><sviluppo_economico:id>220</sviluppo_economico:id><sviluppo_economico:denominazione>Dini Caffè</sviluppo_economico:denominazione><sviluppo_economico:categoria>Commercio e servizi</sviluppo_economico:categoria><sviluppo_economico:zona>Fuori le Mura</sviluppo_economico:zona><sviluppo_economico:indirizzo>Via dei Bastioni, 38-40</sviluppo_economico:indirizzo><sviluppo_economico:inizio_attivita>1939</sviluppo_economico:inizio_attivita><sviluppo_economico:storia_attivita>Dinicaffè nasce nel 1939 a Firenze da un'idea di Alberto Dini che, dopo una decennale esperienza nel mondo dei coloniali, vuole trasformare la sua grande passione per il caffè in qualcosa di più grande: una torrefazione, posizionata nel centro storico, votata all'artigianalità e all'eccellenza del prodotto senza dimenticare il legame profondo con il territorio e la città. Nel 1966 Alberto trasforma una vecchia fornace di via Bastioni nell'attuale sede di Dinicaffè, a seguito dell'Alluvione che distrusse anche la vecchia sede. Il percorso di eccellenza di Dinicaffè prosegue negli anni ‘80 con le figlie del fondatore, Elisabetta e Laura, che prendono le redini dell’azienda portandola, nel 1996, a fondare insieme ad altri torrefattori italiani la CSC, l’Associazione Caffè Speciali Certificati: un consorzio volto alla tutela della qualità del caffè, e alla sua totale tracciabilità dalla piantagione fino alla tazza. Oggi l'attività viene portata avanti dalle figlie di Elisabetta, Serena e Benedetta. Le due sorelle, guidate da una passione per il caffè tramandata per tre generazioni, giorno dopo giorno producono un caffè di qualità superiore affidandosi alla loro grande esperienza e ai migliori macchinari, come la tostatrice Brambati, acquistata nel 2021.</sviluppo_economico:storia_attivita><sviluppo_economico:uk_civico>D61200001580003800000000000N</sviluppo_economico:uk_civico><sviluppo_economico:geom><gml:Point srsName="http://www.opengis.net/gml/srs/epsg.xml#3003" srsDimension="2" gml:id="esercizi_storici.220.geom"><gml:pos>1682701.31468 4848116.83364</gml:pos></gml:Point></sviluppo_economico:geom></sviluppo_economico:esercizi_storici></wfs:member><wfs:member><sviluppo_economico:esercizi_storici gml:id="esercizi_storici.221"><sviluppo_economico:id>221</sviluppo_economico:id><sviluppo_economico:denominazione>Corniceria Artigiana Fanelli</sviluppo_economico:denominazione><sviluppo_economico:categoria>Lavorazioni artigianali</sviluppo_economico:categoria><sviluppo_economico:zona>Fuori le Mura</sviluppo_economico:zona><sviluppo_economico:indirizzo>P.zza Niccolò Acciaiuoli, 6/r</sviluppo_economico:indirizzo><sviluppo_economico:inizio_attivita>1971</sviluppo_economico:inizio_attivita><sviluppo_economico:storia_attivita>L'attività Fanelli è aperta in piazza Acciaiuoli al Galluzzo dall'inizio degli anni '70, iniziata dalla madre Nara Calvani seguendo le orme del padre Calvani Mario, dalla quale originariamente prendeva il nome. Mario, che faceva lo stipettaio, si occupava della restaurazione di mobili già dagli anni '30-'40 del Novecento. Per problemi di salute abbandonò la precedente attività artigianale e assunse tra gli anni '50 e '60 la corniceria Mazzoni che si trovava in centro a Firenze. L'attività è continuata negli anni attraverso le generazioni fino ad arrivare all'attuale gestione del nipote Fanelli Bernardo, che ne cambia il nome nel 1991.</sviluppo_economico:storia_attivita><sviluppo_economico:uk_civico>D61200000060000600000000000R</sviluppo_economico:uk_civico><sviluppo_economico:geom><gml:Point srsName="http://www.opengis.net/gml/srs/epsg.xml#3003" srsDimension="2" gml:id="esercizi_storici.221.geom"><gml:pos>1679256.03254 4845043.96479</gml:pos></gml:Point></sviluppo_economico:geom></sviluppo_economico:esercizi_storici></wfs:member><wfs:member><sviluppo_economico:esercizi_storici gml:id="esercizi_storici.222"><sviluppo_economico:id>222</sviluppo_economico:id><sviluppo_economico:denominazione>Centro Idraulico di Pierattini Tiberio e Figli SNC</sviluppo_economico:denominazione><sviluppo_economico:categoria>Commercio e servizi</sviluppo_economico:categoria><sviluppo_economico:zona>San Lorenzo</sviluppo_economico:zona><sviluppo_economico:indirizzo>Via Faenza, 51/r</sviluppo_economico:indirizzo><sviluppo_economico:inizio_attivita>1966</sviluppo_economico:inizio_attivita><sviluppo_economico:storia_attivita>Tiberio Pierattini rileva, nel 1978, l'attuale attività della quale dal 1966 ne faceva parte come dipendente. Dal 2005 Tiberio Pierattini viene affiancato dal figlio Simone che ha dato nuovo impulso all'azienda con nuove metodologie di lavoro, sia nell'acquisizione della clientela che nella gestione, avvalendosi anche di nuove tecnologie. In tempi più recenti entra in azienda l'altro figlio, Leonardo, che diventa parte integrante dello staff, con altrettanta maturata competenza, costituendosi in SNC con la denominazione Centro Idraulico di Pierattini Tiberio e figlio SNC. L'attività offre prodotti per gli operatori nel settore idraulico e nello specifico agli installatori degli impianti termosanitari, unendo altresì consulenza e assistenza nelle soluzioni delle piccole problematiche tecniche.</sviluppo_economico:storia_attivita><sviluppo_economico:uk_civico>D61200005960005100000000000R</sviluppo_economico:uk_civico><sviluppo_economico:geom><gml:Point srsName="http://www.opengis.net/gml/srs/epsg.xml#3003" srsDimension="2" gml:id="esercizi_storici.222.geom"><gml:pos>1681266.68121486 4849470.28430555</gml:pos></gml:Point></sviluppo_economico:geom></sviluppo_economico:esercizi_storici></wfs:member><wfs:member><sviluppo_economico:esercizi_storici gml:id="esercizi_storici.223"><sviluppo_economico:id>223</sviluppo_economico:id><sviluppo_economico:denominazione>Trattoria Sant'Agostino</sviluppo_economico:denominazione><sviluppo_economico:categoria>Ristoranti e caffetterie</sviluppo_economico:categoria><sviluppo_economico:zona>Santo Spirito</sviluppo_economico:zona><sviluppo_economico:indirizzo>Via Sant'Agostino, 23/r</sviluppo_economico:indirizzo><sviluppo_economico:inizio_attivita>1958</sviluppo_economico:inizio_attivita><sviluppo_economico:storia_attivita>La storia della Trattoria Sant'Agostino si lega a quella dell'attigua Enoteca Mondovino. Fondata e gestita dalla famiglia Pucci dal 1958, l'attività nasce come mescita e diventa poi trattoria con il nome di Trattoria Sant'Agostino. Con la divisione nel 2000 della trattoria dall'Enoteca, quest'ultima assume l'attuale denominazione, affittando la trattoria a nuovi gestori, fino agli attuali gestori.</sviluppo_economico:storia_attivita><sviluppo_economico:uk_civico>D61200015560002300000000000R</sviluppo_economico:uk_civico><sviluppo_economico:geom><gml:Point srsName="http://www.opengis.net/gml/srs/epsg.xml#3003" srsDimension="2" gml:id="esercizi_storici.223.geom"><gml:pos>1680819.09608 4848477.09794</gml:pos></gml:Point></sviluppo_economico:geom></sviluppo_economico:esercizi_storici></wfs:member><wfs:member><sviluppo_economico:esercizi_storici gml:id="esercizi_storici.224"><sviluppo_economico:id>224</sviluppo_economico:id><sviluppo_economico:denominazione>Cozzi Alberto di Luci Massimo</sviluppo_economico:denominazione><sviluppo_economico:categoria>Lavorazioni artigianali</sviluppo_economico:categoria><sviluppo_economico:zona>Ognissanti</sviluppo_economico:zona><sviluppo_economico:indirizzo>Via del Parione, 35/r</sviluppo_economico:indirizzo><sviluppo_economico:inizio_attivita>1908</sviluppo_economico:inizio_attivita><sviluppo_economico:storia_attivita>Questa antica bottega trova le sue origini nel 1908, anno della sua fondazione, quando il trisavolo Alberto Cozzi rilevò una rilegatura di libri insieme alla moglie, questo antico mestiere è stato tramandato per cinque generazioni e ancora oggi si utilizzano le stesse tecniche artigianali di rilegatura della carta e di testi antichi. L'attività ha inoltre incrementato la specializzazione originaria con la rilegatura degli atti notarili a domicilio, la fabbricazione artigianale di oggetti di alta cartoleria e la marmorizzazione della carta, competenze che i maestri artigiani di questa famiglia si tramandano di generazione in generazione. Collocata originariamente in via del Parione al 42/r, l'attività si trasferisce nell'attuale fondo nel 1967.</sviluppo_economico:storia_attivita><sviluppo_economico:uk_civico>D61200011980003500000000000R</sviluppo_economico:uk_civico><sviluppo_economico:geom><gml:Point srsName="http://www.opengis.net/gml/srs/epsg.xml#3003" srsDimension="2" gml:id="esercizi_storici.224.geom"><gml:pos>1681095.7179 4848881.47882</gml:pos></gml:Point></sviluppo_economico:geom></sviluppo_economico:esercizi_storici></wfs:member><wfs:member><sviluppo_economico:esercizi_storici gml:id="esercizi_storici.225"><sviluppo_economico:id>225</sviluppo_economico:id><sviluppo_economico:denominazione>Cartoleria Cosi</sviluppo_economico:denominazione><sviluppo_economico:categoria>Cartolerie, mesticherie e belle arti</sviluppo_economico:categoria><sviluppo_economico:zona>Santo Spirito</sviluppo_economico:zona><sviluppo_economico:indirizzo>Piazza dei Rossi, 3/r</sviluppo_economico:indirizzo><sviluppo_economico:inizio_attivita>1970</sviluppo_economico:inizio_attivita><sviluppo_economico:storia_attivita>La Cartoleria Cosi appartiene alla stessa famiglia dal 1970, anno dell'apertura dell'attività. Documentazione fotografica d'archivio dimostra l'esistenza di un cartoleria nella zona già dalla fine dell'Ottocento, all'angolo tra Ponte Vecchio e via dei Bardi. A seguito della guerra, con le mine che distrussero in parte la zona, una cartoleria aprì all'interno del cortile adiacente la chiesa di Santa Felicita, di proprietà della famiglia Cei, dove vi rimase fino all'alluvione del '66. A seguito dell'alluvione il negozio venne riaperto dagli stessi proprietari in piazza Santa Felicita, sotto il corridoio Vasariano. I genitori dell'attuale proprietario acquistarono l'attività il primo maggio 1970. Per motivi di spazio, l'attività venne nuovamente trasferita nell'attuale sede di Piazza dei Rossi dove ancora oggi viene gestita dal figlio del primo proprietario e sua moglie.</sviluppo_economico:storia_attivita><sviluppo_economico:uk_civico>D61200014380000300000000000R</sviluppo_economico:uk_civico><sviluppo_economico:geom><gml:Point srsName="http://www.opengis.net/gml/srs/epsg.xml#3003" srsDimension="2" gml:id="esercizi_storici.225.geom"><gml:pos>1681355.39395 4848462.15587</gml:pos></gml:Point></sviluppo_economico:geom></sviluppo_economico:esercizi_storici></wfs:member><wfs:member><sviluppo_economico:esercizi_storici gml:id="esercizi_storici.226"><sviluppo_economico:id>226</sviluppo_economico:id><sviluppo_economico:denominazione>F.lli Chilleri di Leonardo Chilleri snc</sviluppo_economico:denominazione><sviluppo_economico:categoria>Argenterie, gioiellerie e accessori</sviluppo_economico:categoria><sviluppo_economico:zona>Santo Spirito</sviluppo_economico:zona><sviluppo_economico:indirizzo>Piazza Santa Felicita, 3</sviluppo_economico:indirizzo><sviluppo_economico:inizio_attivita>1923</sviluppo_economico:inizio_attivita><sviluppo_economico:storia_attivita>La F.lli Chilleri di Leonardo Chilleri snc è un laboratorio di orafi incastonatori con sede a Firenze, in Piazza Santa Felicita 3 che trova le sue origini alla fine del 1800 con Narciso Chilleri, fratello del bisnonno dell’attuale titolare. Gaetano e Giovanni Chilleri, che apprendono il mestiere di incastonatori di pietre preziose dallo zio Narciso, appena terminata la Prima guerra mondiale, iniziano a lavorare con lui aprendo, poi, due diverse botteghe a Firenze: Gaetano, al vecchio mercato del pesce, in Piazza dei Ciompi mentre Giovanni, nonno dell’attuale titolare della F.lli Chilleri, sul Ponte Vecchio. I loro figli hanno continuato la tradizione di famiglia, specializzandosi in due settori distinti: Luigi, Pietro Paolo, Giorgio e Martino, figli di Giovanni, diventano incastonatori orafi aprendo un laboratorio in Piazza Santa Felicita, sede dell’attuale laboratorio, e in Via de’ Guicciardini, mentre i figli di Gaetano si specializzano nell’arte orafa e in quella dell’orologeria. Pietro Paolo Chilleri, inizia la propria attività come orafo incastonatore nel 1939 circa. Il fratello Luigi, durante la sua carriera, mescola la sua capacità artigiana alla propria fede religiosa e, così, specializzandosi nell’arte dello sbalzo e del cesello, inizia a creare opere artigiane per la Chiesa Cattolica tanto da essere incaricato, tra le altre, anche di pensare e realizzare le formelle che adornano la recinzione che chiude il passaggio tra Santa Maria del Fiore a Firenze e il Campanile di Giotto. Luigi Chilleri è attivo dal 1965 circa con una sua impresa autonoma fino al 1997 come si evince dai dati della CCIAA di Firenze e dalla gazzetta ufficiale. Per contro, il fratello Giorgio con incredibile lungimiranza, negli anni ’70, inizia a frequentare fiere di gioielleria internazionali, dando così inizio ad una tradizione, ancora oggi attiva e seguita dal nipote Leonardo Chilleri. La generazione successiva costituita da Leonardo, Filippo, Giovanni, Stefano e Giovanna ha continuato specializzandosi nei vari settori dell’arte orafa e dei preziosi: incastonatori, orafi e orologiai. In particolare, i figli di Luigi Chilleri, Leonardo e Filippo, dopo le scuole superiori iniziano a formarsi nella bottega del padre e decidono di continuare la tradizione di famiglia: inizialmente svolgono la loro attività insieme, come orafi incastonatori, aprendo, poi, anche un negozio in località Galluzzo. I due fratelli decidono, a metà degli anni 2000, di dividere le due attività: Filippo resterà al negozio, ancora attivo, mentre Leonardo proseguirà la propria attività come orafo incastonatore in Piazza Santa Felicita. Leonardo inizia a frequentare la bottega del padre verso il 1977, quando quindicenne aveva già intuito il suo interesse per la professione. Leonardo, visto il cambiamento del mercato del gioiello, negli anni 2000, ha iniziato a partecipare a fiere internazionali del settore: dopo un inizio in Giappone, ad oggi conta partecipazioni a fiere di alta gioielleria in tutti i continenti. Negli anni la F.lli Chilleri, fin dall’attività del secondo dopo guerra, ha contato molti apprendisti e collaboratori, anche stranieri. L’obiettivo era ed è ancora quello di formare più artigiani possibile e diffondere le tecniche orafe fiorentine.</sviluppo_economico:storia_attivita><sviluppo_economico:uk_civico>D61200015550000300000000000N</sviluppo_economico:uk_civico><sviluppo_economico:geom><gml:Point srsName="http://www.opengis.net/gml/srs/epsg.xml#3003" srsDimension="2" gml:id="esercizi_storici.226.geom"><gml:pos>1681317.81465171 4848468.96420049</gml:pos></gml:Point></sviluppo_economico:geom></sviluppo_economico:esercizi_storici></wfs:member><wfs:member><sviluppo_economico:esercizi_storici gml:id="esercizi_storici.227"><sviluppo_economico:id>227</sviluppo_economico:id><sviluppo_economico:denominazione>Bar Tonarelli</sviluppo_economico:denominazione><sviluppo_economico:categoria>Ristoranti e caffetterie</sviluppo_economico:categoria><sviluppo_economico:zona>Santa Maria Novella</sviluppo_economico:zona><sviluppo_economico:indirizzo>Piazza della Stazione, 19/r-20/r-21/r</sviluppo_economico:indirizzo><sviluppo_economico:inizio_attivita>1942</sviluppo_economico:inizio_attivita><sviluppo_economico:storia_attivita>L'attività è iniziata dal Signor Ferdinando Tonarelli nell'anno 1942, nonno del signor Tonarelli Maurizio, attuale titolare e legale rappresentante, e come socia la moglie Capecchi Donatella deceduta il 26 settembre del 2022. Sono in corso le successioni e le modifiche dove la quota della Capecchi Donatella verranno suddivise con Tonarelli Maurizio e la figlia Alessandra Tonarelli. Negli anni '60 la gestione del bar passa a Sisi Roberto e Umberto, figli di parenti del nonno Ferdinando. Successivamente verso gli anni '70 la gestione viene trasferita alla società di fatto Sisi Umberto e Tonarelli Guido, padre dell'attuale proprietario Tonarelli Maurizio. Nello stesso periodo la società di fatto viene regolarizzata in società in nome collettivo. Il 28 Febbraio 1976 Ferdinando Tonarelli cede l'azienda a Tonarelli Paolo. Il 29 luglio 1986 la gestione passa alla Bar Tonarelli di Tonarelli S.n.c., costituita anche dagli attuali soci Maurizio Tonarelli e Donatella Capecchi, che si è trasformata in data 18/12/1995, atto del 02/10/1995, nella società a responsabilità limitata attualmente attiva.</sviluppo_economico:storia_attivita><sviluppo_economico:uk_civico>D61200016950002000000000000R</sviluppo_economico:uk_civico><sviluppo_economico:geom><gml:Point srsName="http://www.opengis.net/gml/srs/epsg.xml#3003" srsDimension="2" gml:id="esercizi_storici.227.geom"><gml:pos>1681056.53978 4849556.90751</gml:pos></gml:Point></sviluppo_economico:geom></sviluppo_economico:esercizi_storici></wfs:member><wfs:member><sviluppo_economico:esercizi_storici gml:id="esercizi_storici.228"><sviluppo_economico:id>228</sviluppo_economico:id><sviluppo_economico:denominazione>Caffè Melloni Bar Tabacchi</sviluppo_economico:denominazione><sviluppo_economico:categoria>Ristoranti e caffetterie</sviluppo_economico:categoria><sviluppo_economico:zona>Santo Spirito</sviluppo_economico:zona><sviluppo_economico:indirizzo>Via dei Bardi, 74/r</sviluppo_economico:indirizzo><sviluppo_economico:inizio_attivita>1965</sviluppo_economico:inizio_attivita><sviluppo_economico:storia_attivita>La famiglia Monatti gestiva l'attività di drogheria, confettureria, sale e tabacchi già dai primi anni del Novecento. Dopo la seconda guerra mondiale, a seguito delle mine che hanno distrutto l'edificio che ospitava il bar, l'attività ha riaperto nell'attuale sede di via dei Bardi 74/r. Nel 1965 i genitori e i nonni dell'attuale proprietario hanno rilevato l'attività. Dopo l'alluvione sono stati necessari lavori di ristrutturazione e con l'occasione è stata aggiunta la macchina del caffè. L'arredamento risale agli anni '60, salvo qualche modifica e manutenzione. Dopo il nonno Ubaldo e il padre Roberto, è subentrato Leonardo nell'attività ed in seguito anche le figlie: Eleonora, Sofia ed Elisa.</sviluppo_economico:storia_attivita><sviluppo_economico:uk_civico>D61200001360007400000000000R</sviluppo_economico:uk_civico><sviluppo_economico:geom><gml:Point srsName="http://www.opengis.net/gml/srs/epsg.xml#3003" srsDimension="2" gml:id="esercizi_storici.228.geom"><gml:pos>1681371.89785 4848516.61157</gml:pos></gml:Point></sviluppo_economico:geom></sviluppo_economico:esercizi_storici></wfs:member><wfs:member><sviluppo_economico:esercizi_storici gml:id="esercizi_storici.229"><sviluppo_economico:id>229</sviluppo_economico:id><sviluppo_economico:denominazione>Enrico Materassi di Annalisa Agati</sviluppo_economico:denominazione><sviluppo_economico:categoria>Moda, tessuti, accessori e articoli teatrali</sviluppo_economico:categoria><sviluppo_economico:zona>San Lorenzo</sviluppo_economico:zona><sviluppo_economico:indirizzo>Piazza San Lorenzo,28-29/r</sviluppo_economico:indirizzo><sviluppo_economico:inizio_attivita>1961</sviluppo_economico:inizio_attivita><sviluppo_economico:storia_attivita>Nel 1961 il nonno Giancarlo Materassi rilevò l’attività aperta già da diversi anni nel fondo. Successivamente a fine anni ‘80 il figlio Enrico Materassi, già da anni in negozio in qualità di collaboratore familiare, divenne titolare del negozio nel 1997. Annalisa Agati dal 2003 presente in negozio alla scomparsa del marito Enrico nel dicembre 2020 ha assunto il ruolo di titolare e gestore dell’attività. L'attività vende calzature prodotte principalmente in Toscana e si suddivide in due fondi.  Uno dei fondi è destinato all'esposizione di sandali fatti da un artigiano locale, e delle friulane, che sono realizzate da un calzolaio di Scandicci, mentre le scarpe da uomo provengono da vicino Pisa, il resto dei prodotti proviene dal Veneto e dalla Spagna.</sviluppo_economico:storia_attivita><sviluppo_economico:uk_civico>D61200015100002900000000000R</sviluppo_economico:uk_civico><sviluppo_economico:geom><gml:Point srsName="http://www.opengis.net/gml/srs/epsg.xml#3003" srsDimension="2" gml:id="esercizi_storici.229.geom"><gml:pos>1681510.51927 4849324.76689</gml:pos></gml:Point></sviluppo_economico:geom></sviluppo_economico:esercizi_storici></wfs:member><wfs:member><sviluppo_economico:esercizi_storici gml:id="esercizi_storici.232"><sviluppo_economico:id>232</sviluppo_economico:id><sviluppo_economico:denominazione>PAolella ANDREA</sviluppo_economico:denominazione><sviluppo_economico:categoria>Moda, tessuti, accessori e articoli teatrali</sviluppo_economico:categoria><sviluppo_economico:zona>San Lorenzo</sviluppo_economico:zona><sviluppo_economico:indirizzo>Piazza San Lorenzo, 21/r</sviluppo_economico:indirizzo><sviluppo_economico:inizio_attivita>1920 circa</sviluppo_economico:inizio_attivita><sviluppo_economico:storia_attivita>L'attività è iniziata agli inizi del 1900 con il bisnonno dell'attuale proprietario, Dolfi Bruno, poi a metà degli anni ‘60 proseguita con la nonna e successivamente dalla società Dolfi Pasqualetti &amp; co. di cui il proprietario era uno dei dipendenti dell'attività. Successivamente alla Dolfi Pasqualetti &amp; co. della quale era socio e dal 2018 è diventato titolare unico Paolella Andrea, il pronipote di Dolfi Bruno, dal quale la ditta ha preso il nome.</sviluppo_economico:storia_attivita><sviluppo_economico:uk_civico>D61200015100002100000000000R</sviluppo_economico:uk_civico><sviluppo_economico:geom><gml:Point srsName="http://www.opengis.net/gml/srs/epsg.xml#3003" srsDimension="2" gml:id="esercizi_storici.232.geom"><gml:pos>1681518.8749 4849361.15442</gml:pos></gml:Point></sviluppo_economico:geom></sviluppo_economico:esercizi_storici></wfs:member><wfs:member><sviluppo_economico:esercizi_storici gml:id="esercizi_storici.233"><sviluppo_economico:id>233</sviluppo_economico:id><sviluppo_economico:denominazione>Londi PESCA</sviluppo_economico:denominazione><sviluppo_economico:categoria>Commercio e servizi</sviluppo_economico:categoria><sviluppo_economico:zona>Fuori le Mura</sviluppo_economico:zona><sviluppo_economico:indirizzo>Viale Aleardo Aleardi, 2/C-D</sviluppo_economico:indirizzo><sviluppo_economico:inizio_attivita>1923</sviluppo_economico:inizio_attivita><sviluppo_economico:storia_attivita>L'attività di Londi Pesca nasce nel 1923, quando Raffaello Londi apre il primo negozio in via dei Serragli. All'inizio vendevano principalmente uccelli e richiami per la caccia. L'attività si trasferisce in via Romana nel 1932, periodo in cui l'attività di pesca era molto diffusa in città. Nello stesso periodo i gestori del negozio Londi iniziarono a costruite canne da pesca, divenendo un punto di riferimento per gli appassionati del settore. Nel 1946 Renzo Londi con altri soci fonda la società di pesca A.P.D., partecipando in tornei di  pesca a livello regionale e nazionale. Tra il 1950 e 1955 il negozio subisce una trasformazione. Renzo e il figlio Andrea Londi con l’aumento della costruzione di canne da pesca, riducono gli articoli per la caccia e gli animali. Nel 1969, il negozio si trasferisce in Piazza Pitti, dove rimane per oltre 20 anni. Nel 1981 vengono abbandonati gli articoli da caccia e animali per ampliare l’attività e specializzarsi in tutte le tecniche di pesca, diventando un punto di riferimento per i pescatori. Nel 1989, il negozio si trasferisce nella sede attuale di Viale Aleardi, dove si trova ancora oggi. In questa nuova sede, prima con Londi Andrea e poi con la figlia Francesca l’attività continua a crescere e a offrire ai propri clienti un’ampia scelta di articoli per la pesca e prodotti d’avanguardia. Nel 1999 la famiglia cede per un breve periodo la gestione dell'attività, riprendendola qualche anno più tardi.</sviluppo_economico:storia_attivita><sviluppo_economico:uk_civico>D61200000350000200D00000000N</sviluppo_economico:uk_civico><sviluppo_economico:geom><gml:Point srsName="http://www.opengis.net/gml/srs/epsg.xml#3003" srsDimension="2" gml:id="esercizi_storici.233.geom"><gml:pos>1680208.57694 4848585.43314</gml:pos></gml:Point></sviluppo_economico:geom></sviluppo_economico:esercizi_storici></wfs:member><wfs:member><sviluppo_economico:esercizi_storici gml:id="esercizi_storici.235"><sviluppo_economico:id>235</sviluppo_economico:id><sviluppo_economico:denominazione>Ottica Salimbeni</sviluppo_economico:denominazione><sviluppo_economico:categoria>Foto-ottica</sviluppo_economico:categoria><sviluppo_economico:zona>Fuori le Mura</sviluppo_economico:zona><sviluppo_economico:indirizzo>Via Antonio Pacinotti, 26/r</sviluppo_economico:indirizzo><sviluppo_economico:inizio_attivita>1973</sviluppo_economico:inizio_attivita><sviluppo_economico:storia_attivita>Nel 1973 viene inaugurata la gestione Ottica Salimbeni di Salimbeni Paolo e Ivanna. Marito e moglie uniti nel lavoro e nella vita privata. Subentrano nel tempo le figlie che nel 2000 ricevono il testimone dell’attività e diventano le nuove gestrici del negozio. Nel 2023 ricevono il riconoscimento del 50esimo anno di attività. Originariamente il fondo del negozio finiva nella parte frontale dell'attuale punto vendita e venne poi esteso nel 1999 con la successiva aggiunta dello studio di ottica al piano seminterrato.</sviluppo_economico:storia_attivita><sviluppo_economico:uk_civico>D61200011640002600000000000R</sviluppo_economico:uk_civico><sviluppo_economico:geom><gml:Point srsName="http://www.opengis.net/gml/srs/epsg.xml#3003" srsDimension="2" gml:id="esercizi_storici.235.geom"><gml:pos>1682881.12108 4850361.38249</gml:pos></gml:Point></sviluppo_economico:geom></sviluppo_economico:esercizi_storici></wfs:member><wfs:member><sviluppo_economico:esercizi_storici gml:id="esercizi_storici.1"><sviluppo_economico:id>1</sviluppo_economico:id><sviluppo_economico:denominazione>Vivoli Piero il Gelato</sviluppo_economico:denominazione><sviluppo_economico:categoria>Ristoranti e caffetterie</sviluppo_economico:categoria><sviluppo_economico:zona>Santa Croce</sviluppo_economico:zona><sviluppo_economico:indirizzo>Via Isola delle Stinche, 7/r</sviluppo_economico:indirizzo><sviluppo_economico:inizio_attivita>1929</sviluppo_economico:inizio_attivita><sviluppo_economico:storia_attivita>Nel 1929 Serafino Vivoli fondò una Latteria in via Isola delle Stinche che ben presto divenne un gradevole punto di ritrovo dove prendere il caffè e comprare la panna montata la domenica. A questi si unì in seguito il fratello Raffaello, dando un ulteriore impulso all'attività, tant'è che nel 1932 i fratelli Vivoli decisero di cimentarsi nella produzione del gelato. All'epoca non esistevano i frigoriferi, il ghiaccio proveniva dal Saltino, località dell'Appennino tosco-emiliano. Il ghiaccio si formava d'inverno in grandi vasche e poi veniva conservato fino all'estate in stanze sotto terra e quindi trasportato nottetempo in città. Il figlio di Raffaello, Piero continuò l'attività con passione ed entusiasmo scegliendo con scrupolo le materie prime e curando la presentazione del prodotto finito. Tanto impegno contribuì alla fama della Gelateria che a partire dagli anni ‘60 ed in particolare negli anni ‘70 diventò un punto di incontro frequentato da fiorentini e stranieri. Le guide turistiche americane, inglesi, francesi, tedesche, cominciarono ad indicare la Gelateria come un luogo da non perdere nella visita della città. La Gelateria continua grazie all'impegno delle figlie di Piero, Silvana e Patrizia e della mamma Simonetta. Insieme al marito di Patrizia, Simone l'attività è stata estesa la settore dolciario con l'apertura di un laboratorio artigianale di pasticceria.
</sviluppo_economico:storia_attivita><sviluppo_economico:uk_civico>D61200008250000700000000000R</sviluppo_economico:uk_civico><sviluppo_economico:geom><gml:Point srsName="http://www.opengis.net/gml/srs/epsg.xml#3003" srsDimension="2" gml:id="esercizi_storici.1.geom"><gml:pos>1681932.72853 4848817.71737</gml:pos></gml:Point></sviluppo_economico:geom></sviluppo_economico:esercizi_storici></wfs:member><wfs:member><sviluppo_economico:esercizi_storici gml:id="esercizi_storici.234"><sviluppo_economico:id>234</sviluppo_economico:id><sviluppo_economico:denominazione>Stanganini</sviluppo_economico:denominazione><sviluppo_economico:categoria>Moda, tessuti, accessori e articoli teatrali</sviluppo_economico:categoria><sviluppo_economico:zona>Piazza della Repubblica</sviluppo_economico:zona><sviluppo_economico:indirizzo>Via dei Tavolini, 1/r</sviluppo_economico:indirizzo><sviluppo_economico:inizio_attivita>1932</sviluppo_economico:inizio_attivita><sviluppo_economico:storia_attivita>L’attività di vendita al dettaglio “Angelo Stanganini” è nata all’inizio degli anni ’50 in piazza Santa Croce 25-26/r a Firenze per affiancare e ampliare sotto lo stesso nome la produzione artigianale e vendita all’ingrosso di sciarpe, foulards, cravatte e fiocchi già attiva dal 1932. Dal 1985 si è resa necessaria una distinzione societaria fra le due attività: una è “Stanganini” per la vendita al dettaglio che, ancora oggi, continua a rifornirsi degli articoli di cui necessita presso l’altra il “Cravattificio Stanganini” con produzione artigianale e vendita all’ingrosso. Produzione artigianale poi vendita al dettaglio, prima in santa croce, poi in via Dante, da trent’anni in questo fondo.</sviluppo_economico:storia_attivita><sviluppo_economico:uk_civico>D61200017300000100000000000R</sviluppo_economico:uk_civico><sviluppo_economico:geom><gml:Point srsName="http://www.opengis.net/gml/srs/epsg.xml#3003" srsDimension="2" gml:id="esercizi_storici.234.geom"><gml:pos>1681602.75377 4848910.93185</gml:pos></gml:Point></sviluppo_economico:geom></sviluppo_economico:esercizi_storici></wfs:member></wfs:FeatureCollection>